Cultura & Attualità
Verità storiche
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 11:52:05
Una notizia è presa dal Giornale e un'altra da Repubblica.
Dopo 65 anni arriva la verità su uno dei casi irrisolti della Marina Italiana
La nave fu affondata davanti a Ventotene, a bordo c'erano 60 persone
Svelato il giallo del Santa Lucia
Fu colpito da un aereo inglese
Secondo una delle ipotesi, gli inglesi erano convinti che trasportasse Mussolini
In realtà fu una "normale" operazione bellica. Oggi il relitto è una meta amata dai sub
Svelato il giallo del Santa Lucia Fu colpito da un aereo inglese
VENTOTENE - Un nave postale carica di civili affondata durante la guerra. Il dubbio che dietro ci fosse la volontà di colpire personaggi politici influenti, forse addirittura Benito Mussolini. Il relitto che negli anni diventa un paradiso per i subacquei. Quello del Santa Lucia, nave postale colata a picco il 24 luglio 1943 davanti a Ventotene, è un giallo lungo 65 anni. Oggi finalmente la verità per le famiglie dei 60 passeggeri che persero la vita, perlopiù civili e militari stanchi della guerra: fu un aereo inglese a colpire l'imbarcazione. Nessuna ragione politica si cela dietro a quell'operazione: fu solo pura, semplice e impietosa strategia militare.
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Pisa - Due lapidi, poste una accanto all’altra, in memoria dello stesso eccidio. La prima era lì, sulla facciata del Municipio, da oltre cinquant’anni. Consacrava una verità per così dire ufficiale, storicamente e politicamente corretta. E cioè che il massacro di 56 persone, spazzate via all’interno del Duomo di San Miniato il 22 luglio 1944 - da cui il film dei fratelli Taviani: «La notte di San Lorenzo» - fu causato da una granata tedesca. Ovvero dalla perversa volontà di sterminio dei nazifascisti.
Su quella murata ieri (fa piangere anche questa: ma dal ridere. Temperato, il gran ridere, dalla sobria, doverosa rimembranza dei caduti) c’è scritto che non ai tedeschi, cattivi per principio, deve essere fatta risalire la responsabilità di quella strage; ma agli americani, buoni per principio ma piuttosto svelti, talvolta, quando c’è da far tuonare il cannone. Insomma la vecchia epigrafe («Non necessità di guerra ma pura ferocia spinse gli assassini a lanciare micidiale granata nel tempio maggiore») è un falso storico non meno micidiale della granata suddetta, sparata da un battaglione di artiglieria americano. Ma questo si sapeva da almeno otto anni. Un’inchiesta giornalistica prima, una «revisione» di storici di mestiere poi aveva portato alla luce la verità.
Sicché, da almeno quattro anni l’amministrazione di sinistra di San Miniato, ridente borgo tra Pisa e Firenze, si arrovellava intorno al busillis. Come conciliare la verità dei fatti con la verità conclamata per cinquant’anni dalla vulgata resistenziale? Di quel diuturno, sofferto lambiccarsi il cervello ha dato un saggio l’altro ieri il sindaco di San Miniato, Angelo Frosini. Sentite che roba: «L’emergere, in anni recenti... di una verità che si colloca in parziale difformità da quanto affermato dalla lapide attualmente collocata... ha indotto l’amministrazione a definire un percorso per integrare e modificare il testo della lapide... La strada che abbiamo deciso di percorrere è stata individuata nell’agosto scorso, quando la giunta mi ha incaricato di individuare una personalità, di assoluto rilievo, alla quale affidare l’incarico di elaborare una sintesi scritta...» eccetera eccetera.
Insomma, di rimuovere la vecchia lapide non si parlava neppure.
Il sindaco Frosini cercava, dice in sostanza nel suo impervio ragionamento, un Tartufo di gran nome. Un professionista dello stentoreo e del ridondante. Ma anche una faccia di marmo. Un raffinato esegeta di quel cerchiobottismo ruffiano al retrogusto di sacrestia, condito con un nonnulla di umori vetero resistenziali. Pensa e pensa, ecco infine il colpo di genio. Chi meglio di Oscar Luigi Scalfaro, l’ex presidente della Repubblica passato alla storia per il suo «Io non ci sto?».
Una notizia è presa dal Giornale e un'altra da Repubblica.
Dopo 65 anni arriva la verità su uno dei casi irrisolti della Marina Italiana
La nave fu affondata davanti a Ventotene, a bordo c'erano 60 persone
Svelato il giallo del Santa Lucia
Fu colpito da un aereo inglese
Secondo una delle ipotesi, gli inglesi erano convinti che trasportasse Mussolini
In realtà fu una "normale" operazione bellica. Oggi il relitto è una meta amata dai sub
Svelato il giallo del Santa Lucia Fu colpito da un aereo inglese
VENTOTENE - Un nave postale carica di civili affondata durante la guerra. Il dubbio che dietro ci fosse la volontà di colpire personaggi politici influenti, forse addirittura Benito Mussolini. Il relitto che negli anni diventa un paradiso per i subacquei. Quello del Santa Lucia, nave postale colata a picco il 24 luglio 1943 davanti a Ventotene, è un giallo lungo 65 anni. Oggi finalmente la verità per le famiglie dei 60 passeggeri che persero la vita, perlopiù civili e militari stanchi della guerra: fu un aereo inglese a colpire l'imbarcazione. Nessuna ragione politica si cela dietro a quell'operazione: fu solo pura, semplice e impietosa strategia militare.
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Pisa - Due lapidi, poste una accanto all’altra, in memoria dello stesso eccidio. La prima era lì, sulla facciata del Municipio, da oltre cinquant’anni. Consacrava una verità per così dire ufficiale, storicamente e politicamente corretta. E cioè che il massacro di 56 persone, spazzate via all’interno del Duomo di San Miniato il 22 luglio 1944 - da cui il film dei fratelli Taviani: «La notte di San Lorenzo» - fu causato da una granata tedesca. Ovvero dalla perversa volontà di sterminio dei nazifascisti.
Su quella murata ieri (fa piangere anche questa: ma dal ridere. Temperato, il gran ridere, dalla sobria, doverosa rimembranza dei caduti) c’è scritto che non ai tedeschi, cattivi per principio, deve essere fatta risalire la responsabilità di quella strage; ma agli americani, buoni per principio ma piuttosto svelti, talvolta, quando c’è da far tuonare il cannone. Insomma la vecchia epigrafe («Non necessità di guerra ma pura ferocia spinse gli assassini a lanciare micidiale granata nel tempio maggiore») è un falso storico non meno micidiale della granata suddetta, sparata da un battaglione di artiglieria americano. Ma questo si sapeva da almeno otto anni. Un’inchiesta giornalistica prima, una «revisione» di storici di mestiere poi aveva portato alla luce la verità.
Sicché, da almeno quattro anni l’amministrazione di sinistra di San Miniato, ridente borgo tra Pisa e Firenze, si arrovellava intorno al busillis. Come conciliare la verità dei fatti con la verità conclamata per cinquant’anni dalla vulgata resistenziale? Di quel diuturno, sofferto lambiccarsi il cervello ha dato un saggio l’altro ieri il sindaco di San Miniato, Angelo Frosini. Sentite che roba: «L’emergere, in anni recenti... di una verità che si colloca in parziale difformità da quanto affermato dalla lapide attualmente collocata... ha indotto l’amministrazione a definire un percorso per integrare e modificare il testo della lapide... La strada che abbiamo deciso di percorrere è stata individuata nell’agosto scorso, quando la giunta mi ha incaricato di individuare una personalità, di assoluto rilievo, alla quale affidare l’incarico di elaborare una sintesi scritta...» eccetera eccetera.
Insomma, di rimuovere la vecchia lapide non si parlava neppure.
Il sindaco Frosini cercava, dice in sostanza nel suo impervio ragionamento, un Tartufo di gran nome. Un professionista dello stentoreo e del ridondante. Ma anche una faccia di marmo. Un raffinato esegeta di quel cerchiobottismo ruffiano al retrogusto di sacrestia, condito con un nonnulla di umori vetero resistenziali. Pensa e pensa, ecco infine il colpo di genio. Chi meglio di Oscar Luigi Scalfaro, l’ex presidente della Repubblica passato alla storia per il suo «Io non ci sto?».
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 12:09:22
Anvedi,
cerca qualche aggiornamento per la Strage di Sant'Anna di Stazzema o per le Fosse Ardeatine...
La verità è sempre giusto che venga a galla, anche a distanza di deceni o secoli, ma il tempo non cancellerà mai la vergogna per gli orrori commessi dal nazismo.
Anvedi,
cerca qualche aggiornamento per la Strage di Sant'Anna di Stazzema o per le Fosse Ardeatine...
La verità è sempre giusto che venga a galla, anche a distanza di deceni o secoli, ma il tempo non cancellerà mai la vergogna per gli orrori commessi dal nazismo.
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 12:54:42
Nemmeno quelli commessi dai comunisti che sono di gran lunga peggiori
Nemmeno quelli commessi dai comunisti che sono di gran lunga peggiori
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 14:16:52
Per la difesa d'ufficio dei crimini contro l'umanità commessi dai comunisti ti devi rivolgere ad altri.
Per la difesa d'ufficio dei crimini contro l'umanità commessi dai comunisti ti devi rivolgere ad altri.
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 15:34:24
Come riusciate a fare una classifica dei "morti meglio", prima o poi dovrete spiegarmelo...
...Bah...
bye
Come riusciate a fare una classifica dei "morti meglio", prima o poi dovrete spiegarmelo...
...Bah...
bye
Messaggio del 23-07-2008 alle ore 18:14:22
Infatti io non faccio classifiche, però penso sia giusto far capire quali sono stati e sono tutt'oggi i giochetti di certa politica
Infatti io non faccio classifiche, però penso sia giusto far capire quali sono stati e sono tutt'oggi i giochetti di certa politica
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