Cultura & Attualità

Verità e relativismo
Messaggio del 09-10-2005 alle ore 14:29:41
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Messaggio del 27-04-2005 alle ore 22:12:29

Non c’è nulla di più efficace di una menzogna per rendere credibile la verità

Sogliono sostenere taluni la bontà delle opinioni, che costoro chiamano modernamente punti di vista, e, ciò facendo, essi pongono la giustificazione teorica accettabile delle loro azioni sottraendole al giudizio organico della morale. Essi vogliono cioè rendere meno ostica al giudizio comune la sensibilità che ogni loro espressione, sia attraverso la parola che le azioni, suscita nelle altre persone, rendendo impercettibile ogni discostarsi dal sentimento sociale, diminuendo, quindi, la portata della reazione della comunità rispetto alle loro scelte. Ciò è a mio avviso semplicemente un tentativo di ottundere la percezione altrui per il tramite di una fumosità artificiosa, un tentativo di confondere la sensibilità comune attraverso una confusione della verità, confusione che essi chiamano "punto di vista". L’opinione, o punto di vista, non è la verità, ma una parzialità e, come tale, non costuisce una completezza, ma solo un evento dei fatti, una parzialità sul quale non è saggio e utile costruire sistemi di pensiero e di decisione che vogliano essere efficaci nella formulazione di scelte e nell’elaborazione di prospettive. Talora l’opinione può essere esasperata e caricata, in tal caso essa diviene menzogna, configurazione dell’opinione che non è un non verità e ciò giustifico con questa osservazione: nel momento dell’asseverazione di una menzogna essa acquista fisicità e in questa realtà ed entra a far parte del sistema della verità; la menzogna è un significante e in ciò appartiene alla verità, ma punta ad un significato fittizio e in ciò appartiene alla non verità. Se è pur vero che l’opinione e, soprattutto la menzogna non possono costituire il fondamento per l’indagine della verità, e solo su di essa si dovrebbero formulare tutte le scelte umane che devono essere razionalmente guidate da un principio di opportunità e utilità, ciò significa un principio morale, cio non di meno non bisogna lasciarsi ingannare dalla soluzione contraria della negazione. L’accettazione dell’opinione è una non verità quanto la sua negazione poiché la verità è il complesso dell’esistente. Opinione e menzogna esistono e costituiscono un ostacolo sulla via della formazione di una corretta coscienza della verità, ma anche la negazione di verità e menzogna, che fisicamente esistono, costituisce un ostacolo di pari pernicie al conseguimento della verità. Quando una persona voglia approfondire la propria coscienza della verità e, suo malgrado, si trova di fronte ad opinioni e menzogne, non nella negazione, ma nell’indagine curiosa egli può trovare qual è il ruolo di queste nell’economia generale della verità. Purtroppo è impossibile che sia concesso all’uomo la comprensione della verità; egli partendo da una visione limitata può aspirare ad una meno limitata, ma, qualora abbia affrontato con adeguato metodo ciò che la natura gli offre, egli può sperare di scegliere con meno difetto, attraverso detti principii di utilità e opportunità ovvero morali, e intendo includere non solo gli strumenti ma anche gli obiettivi nel termine morale, quali devono essere le sue risposte alle sollecitazioni esterne.


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Editato da Adonai il 27/04/2005 alle 22:14:15

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