Cultura & Attualità
Micolao rispetto la tua opinione,uno zio della mia fidanzata che fa da 60 anni l'imprenditore illuminato a caracas mi manda tutti i giorni mail che non dicono quello che dici tu,adesso senza fare il solito tira e molla Chavez populista/comunista amerikani merdosi la fame e il "brigantaggio" se li te magnà vivi,se il tuo auspicio,il tuo sogno è una seconda Cuba allora hai pienamente ragione,Chavez si prepara alla successione....in un altro stato,con gli stessi metodi e gli stessi risultati(godrà solo lui con il suo).
Se vuoi nome,cognome,attività pur sfidando la pryvacy ti dico di quale persona seria ed onesta si tratta,sennò vi a lu cafè di Danilo che te lo dico a quattrucchie(se per questa crisi di governo non lo fanno chiudere,pò succede)
Saluti
quando invece tu, lascerai questa terra per recarti nei luoghi che ti competono?
le fogne.
Presto anche lui, sotto l'influsso dell'assennatezza, lascerà quel luogo dimenticato da Dio e dagli uomini, verso lidi di civiltà
cmq la notizia è vera

anch'io ho un parente in venezuela(e nn credo si smuova
) ma la notizia è vera.------------
Editato da Jena Plissken il 22/02/2007 alle 16:26:58
Voccaperta ti ci chiamano a te quando vai a fare i pompini sulla tangenziale, bruttacopia de nu scarabbocchie de n'ommene...
la prossima volta che mi vedi vienimelo a dire di persona, magnammerda.
vaccacà balenghe!!!
menomale che ci sei tu che ci incolli le notizie!!! e ci dai delle belle e lungimiranti spiegazioni su tutto!!!
gRazio DIO ADONAI!!! 
In effetti sono scemo: sto perdendo il mio tempo con due che sono notoriamente i meno svegli del forum
quanta ne fa la camomilla!!!!
adona .. beata a te ca si sceme e ncapisci nijente!!!
.. mi fa piacere che ti annoi!!! ... lo credo bene ... fai sempre il presuntuoso e quello che è sempre informato su tutto!!!
Micolao ti ha dato la risposta!!!
Voccaperta, mi diletto nella lettura dei giornali, quei fogli stampati che escono in edicola tutti i giorni, scritti da persone che si chiamano giornalisti... che intervistano persone... cosa che avresti scoperto se avessi letto l'articolo e se ti fossi preso la briga di andarti a leggere sulla Stampa l'articolo adiacente che non è riportato on line, ma è solo sulla versione cartacea.
So che per te e per tutti gli altri babbei è un duro colpo scoprire che ammirano un demente. Del resto, già gli antichi dicevano "similes cum similibus semper congregantur".
Adonai , quanto è brutto voler parlare di tutto senza sapere un cazzo...
in circa 5 min sei diventato il massimo esperto di Venezuela, non lo sapevo....addirittura più di chi ci vive....
quanta ne fà google....
Rosso, mi annoi... aspetta che chiamo mio nipote di 2 anni, così discuti con lui... vedi che sono buono? Ti offro anche una chance
beato a te che pensi di sapere tutto ... !!!!!

certo che se fosse cosi penso non passeresti le tue giornate a copiare e incollare i testi dei quotidiani ... ma a trovare delle soluzioni ... invece si evince la tua grossa superficialità!! ... sei tutto fumo e gliente arrosto come diceva la buon'anima di mio nonno!!!

vai ZIOSAPIO tutto so io!!!
Povero Rosso, così scemo che ha bisogno pure di far l'eco agli altri. Rosso, se non hai nulla d'intelligente da dire, ti prego, non sciupare l'occasione di far finta di non essere stupido.
io ti ci farei vivere in quei posti testicolo!!!!
sei solo uno "spaccaloffe"!!!

nonchè saputello del cazzo!!! .. aspè .. chepoi sei bravo a fare il copia incolla!!!

Massimo rispetto per il punto di vista del Rosso
xké io sono un vero democratico e se un asino ha diritto di votare, ha diritto anche di parlare
IMBECILLE DI ADONAI ... mi pare che pure i paesi africani (congo/nigeria/ etc) affogano nel petrolio ... ma questo non significa che siano paesi potenzialmente ricchi ... almeno fino a quando non ci saranno gli scellerati come te che appoggiano certe idee!!!
TIPO FARE LE GUERRE PER FAR PAGARE MENO LA BENZINA e li la gente deve morire di fame!!!
sei davvero un cretino!!
Micolao, quant'è brutto essere faziosi, nè?
ma io che ne so di sti problemi seri???? io non ci capisco niente.....so ingorante...ma mei accusci|!|!|!|!|!|!|!|!|!|!
ma tu sai di che parli o no?
perchè se devi solo ricopiare quello che leggi qua e là basta che mi metti i link e me li leggo da solo....
non i Venezuelani
c'è paura non vuol dire un cazzo...
e gli allarmismi in chiave filoamericana neanche...
quelli che partono sono quelli che si vogliono parare il culo e salvare i quattrini, non i Venezuelani.
L'articolo sul mercato nero è, per chi se la voglia leggere, sulla versione cartacea del giornale.
Gli italiani lasciano il Venezuela: "Espropri in vista, c'è paura"
PAOLO MANZO
CARACAS
Lasciare il paese, questo sembra essere l’obiettivo primo degli italiani che vivono in Venezuela: con 13 mila passaporti emessi - una media di 50 al giorno - quello di Caracas è stato nel 2006 il consolato italiano a sbrigare il maggior numero di pratiche di questo tipo nel mondo. Nei primi giorni del 2007 la situazione è ulteriormente peggiorata, come conferma a «La Stampa» un alto funzionario dell’ambasciata italiana a Caracas: «Solo a gennaio, la crescita di emissione di passaporti è stata di almeno il 20 per cento rispetto allo scorso anno». L’accento posto sull’«almeno» fa capire che, in realtà, l’aumento è stato assai maggiore. Per rendersene conto è sufficiente passare alle 8 del mattino in avenida Mohedano, nel quartiere esclusivo de La Castellana, dove una lunga fila di persone attende il proprio turno per entrare nella nostra sede diplomatica. Assieme a quello di Maracaibo, nel nord del paese, questo è l'unico consolato in Venezuela dove possono rivolgersi i nostri 120 mila concittadini iscritti all’Aire, l’anagrafe per gli italiani residenti all'estero. «Sono qui perché me ne voglio andare in Italia, la patria di mio nonno materno», si sfoga Daniel, una laurea in ingegneria e tanta voglia di un master, «magari alla Bocconi di Milano». Il problema, aggiunge, «è che con il populismo del presidente Hugo Chávez Frías, il mio paese non mi può offrire più nulla». Come Daniel sono tanti gli italo-venezuelani di classe media che vogliono fuggire dal bolivarismo, e non è un caso che siano stati proprio due giovani neolaureati a creare www.aemigrar.com, vero e proprio vademecum per chi da Caracas sogna di trasferirsi a Roma, Madrid e New York.
Le code al consolato italiano (ma nei pressi di quello spagnolo accade lo stesso) sono aumentate nelle scorse settimane, in coincidenza con l’attribuzione dei pieni poteri da parte del parlamento venezuelano a Chavez, accolto in aula dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Cilia Flores, al grido di «Socialismo o morte!». Era il 31 di gennaio e, da allora, questo «grido di battaglia» ha messo le ali a un numero crescente di nostri connazionali.
Michele Castelli, punto di riferimento per l’Istituto italiano di Cultura a Caracas e ordinario di linguistica e dialettologia all’Universidad Central de Venezuela, non è tra quelli che torneranno in Italia - «ho già seppellito due generazioni e purtroppo la mia vita è qui» - ma non nasconde le ragioni che generano lo scontento nella nostra comunità. «Il nostro presidente - spiega - parla di socialismo del secolo XXI ma sinora nessuno sa che cavolo significhi e, quando glielo chiedono, risponde che "in marcia si vedrà"». Non è un conservatore in piena regola: proviene da una tradizione di sinistra, incontrava Pajetta quando l’allora responsabile esteri del Pci andava in Venezuela e ha vissuto tre mesi a Cuba lavorando per l’università. «Beh - continua Castelli - il timore di esprimere opinioni che riscontrai all’Avana all’epoca, oggi si sta trasferendo qui, ma è soprattutto l’incertezza del futuro economico e politico a far sì che molti, soprattutto giovani, se ne vogliano andare».
Al Club Italiano di Caracas si teme che, dopo la nazionalizzazione delle imprese energetiche e telefoniche, il prossimo passo di Chavez sarà contro la proprietà privata, compresa quelle delle case. «È l’argomento del giorno», spiega un socio che chiede l’anonimato. E i suoi timori sono gli stessi che gli italo-venezuelani esprimono quotidianamente via e-mail alla deputata Marisa Bafile, nata a Caracas, eletta nella circoscrizione America latina per l’Ulivo e figlia di Gaetano, ex partigiano, ex giornalista del «Messaggero» e fondatore dello storico quotidiano «La Voce d'Italia». «In effetti ci sono casi di espropri e occupazioni illegali, e la situazione crea grande paura - ci dice la Bafile - soprattutto per una comunità come la nostra che, tradizionalmente, investe sulla casa di proprietà». Anche per discutere di questo, oltre che dei 22 italiani sequestrati in Venezuela nel 2006, il vice-ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli ha compiuto di recente una missione a Caracas, incontrando il ministro della Pianificazione nonché presidente del Comitato di amicizia italo-venezuelano, Jorge Giordani. Uno dei pochi nostri oriundi contenti del governo Chavez.
Allora come cazzo fanno a sapere se le richieste di passaporti sono aumentate?
No, e nulla di quello che hai scritto sta accadendo.
Lavorano all'ambasciata italiana?
Non dire cazzate, ho padre, fratello ( e nipoti) zio e zia in Venezuela, non bastano le cazzate che leggi e copincolli per capire come stanno le cose lì.
nel breve, nel medio o nel lungo? spiega sciocco!
Nonostante il Venezuela affoghi nel petrolio e sia quindi un paese potenzialmente molto ricco, pare che le cose debbano degenerare nel breve, nel medio e nel lungo termine, grazie all'incapacità populistica dei comunisti di Chavez.
Innanzitutto, dobbiamo ringraziare Chavez, perché per l'ennesima volta ci ha dimostrato che non sono i complotti americani a portare alla fame i paesi comunisti, ma il comunismo e i comunisti, nonostante le risorse naturali.
Oriundi italiani assaltano l'ambasciata del nostro paese per ottenere il passaporto e fuggire dal Venezuela. Pare che anche l'ambasciata spagnola abbia seri problemi in questo senso.
Quello che spaventa i venezuelani sono le socializzazioni che sembrano destinate anche a riguardare addirittura la casa di proprietà: si sono verificate occupazione illegali, tollerate o fomentate dal governo.
Studenti universitari hanno aperto un sito per aiutare i loro colleghi a fuggire dal Venezuela, per trovare ambienti più accoglienti e liberi. Non fuga, ma esodo dei cervelli.
Ma la cosa più raccapricciante è la mancanza di generi alimentari. Il governo Chavez ha imposto un calmiere durissimo ai privati per la vendita di generi alimentari; ciò ha determinato la reazione dei supermercati che non possono vendere gli alimenti a prezzi tanto inferiori rispetto a quanto li pagano, cosa che capirebbe anche l'ultimo dei deficienti. Ma non i comunisti. Conseguentemente i supermercati non comprano più generi alimentari primari, che sono spariti a Caracas, alimentando un fiorentissimo mercato nero a prezzi esorbitanti. Viva la revolucion.
Il Venezuela, paese ricchissimo di petrolio, paese comunista, diventerà un paese di miserabili affamati e di ricchissimi contrabbandieri? Sarebbe questa la svolta comunista? Sarebbe questo il miracolo di Chavez?
Nuova reply all'argomento:
Venezuela verso la crisi?
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui






