Cultura & Attualità

USCIRE E NON TORNARE PIU'......
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 19:27:00
Morire nel lavoro è la cosa che a un uomo non dovrebbe capitare mai!!! lavorare non è morire...ma continua a succedere per l'irresponsabilità di certi imprenditori...non avevano i messi per spegnere le fiamme!!! una fabbrica
da chiudere e la buona volontà degli operai di continuare ad aspettare che quello non succeda...ma le decisione sono decisioni e non si cambiano...e come ha detto uno degli operai "la fabbrica chiude con i morti"....non bastava solo chiudere.....

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Messaggio del 06-12-2007 alle ore 20:48:17
Luzy,sono d'accordo,ma la cosa che non dovrebbe proprio capitare è che uno debba uscire per andare a lavorare
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 20:51:38
se avesse gridato FORZA JUVE prima di morire adesso avremmo già un decreto legge sulla messa in sicurezza delle fabbriche.

Messaggio del 07-12-2007 alle ore 09:41:23
si aggrava il bilancio, un altro morto....

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Messaggio del 07-12-2007 alle ore 22:53:59
Ci può essere al mondo, una cosa più assurda che morire lavorando???
Io, penso proprio di no!!!...
Se ci mettiamo a pensare che quella è"una fabbrica sul punto di chiusura!!!
e fanno lavorare turni di straordinari di 12 ore",allora veramente questo paese è andato a rottoli!!! e non ce Cristo al mondo che lo rimetta in piedi!!!
Per queste morti bianche, come al solito, non ce nessuno che paga...
Non ci sono funerali di stato, non ce niente d'importante da commemorare...
Resta solo il dolore...che è sordo, cieco e vile... come il nostro paese...
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 23:41:04
La drammatica situazione delle “Morti Bianche” o per meglio dire le morti per infortuni sul lavoro, mi pare che quest'anno siano più di 500, dimostra che il menefreghismo regna sovrano in Italia su questo grave problema. Perchè a morire sono quelli che "non contano niente", i poveri, gli "operai" e questa parola non è più di moda.

Di fatto si sta operando, uno “smantellamento sistematico”, dell’attivita’ ispettiva e di controllo dell’area della vigilanza, del Dipartimento di Prevenzione Infortuni sul Lavoro, che sempre più sembra essere un corpo estraneo all’organizzazione sanitaria delle Aziende,( l'unica cosa che conta è la super-produzione).
Il "Padrone" si rifiuta di rispondere in maniera puntuale agli obbiettivi fissati dalla legge.
Tanto che cazzo se ne frega al signor imprenditore!

Al di là delle parole o delle citazioni di principio in occasione delle "ricorrenze" dei poveri morti o delle "cantate " alla Scala, i politici fanno pochissimo!

La precarietà del delle condizioni lavorative, non può aggiungersi alla precarietà del lavoro e del salario(liberismo del CAZZO) , sennò è la "morte anche dei principi costituzionali della nostra "repubblica Italiana fondata sul lavoro"(sic!)


Messaggio del 07-12-2007 alle ore 23:45:17
Caro compagno Ki, ti extra quoto!!!!

"La precarietà del delle condizioni lavorative, non può aggiungersi alla precarietà del lavoro e del salario(liberismo del CAZZO) , sennò è la "morte anche dei principi costituzionali della nostra "repubblica Italiana fondata sul lavoro"(sic!)"



Messaggio del 08-12-2007 alle ore 02:19:13
ajè co sto liberismo! hai trovato il tuo arcinemico, il liberismo malefico, la spiegazione di tutti i mali della terra.
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 03:29:08

Luzy,sono d'accordo,ma la cosa che non dovrebbe proprio capitare è che uno debba uscire per andare a lavorare



Mito
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 10:30:45

ajè co sto liberismo! hai trovato il tuo arcinemico, il liberismo malefico, la spiegazione di tutti i mali della terra.



Embè?...tu pens'a sonà...che mamma ha fatto i gnocchi!


Messaggio del 08-12-2007 alle ore 10:36:34
Ki ti straquoto in tutto, tranne ovviamente sulla parte sullaprecarietà: Le morti bianche in Italia, 776 fino a settembre, ci sono state sempre e la flessibilità non c'entra nulla.

Il liberismo presuppone regole.
Lo smantellamento del sistema di controllo, il non rispettare le norme di sicurezza, il lavoro nero sono dovuti ad una concezione pre industriale dei rapporti sociali, la nostra classe imprenditoriale, nel suo complesso non è ancora neanche ai livelli dei padroni delle filande della Manchester del 18esimo secolo.
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 10:39:41
Sono daccordo con chi ha chiesto a Montezzemolo di espellere da Confindustria chi non rispetta le norme di sicurezza, a questa hente va tolta la patente di imprenditori
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 11:29:53
Nooooooooooooooooooooooooooooo,tutto mi sarei aspettato ma non che Ki fosse intervenuto su questo argomento.Ki,tu che ce ne entri,il massimo ca ti po capità e che ti caschi un libro in testa,non mi sembra ci sia pericolo di morte
Messaggio del 08-12-2007 alle ore 12:06:14


Ma ho terribili esperienze passate!
Sai, ho lavorato in una fonderia a Modena e alla Se-vel!


Messaggio del 09-12-2007 alle ore 11:55:55
» 2007-12-09 10:18
Lavoro: pagina a lutto sull'Unita'
Il quotidiano pubblica i nomi delle 984 vittime del 2007
(ANSA) - ROMA, 9 DIC - La prima pagina dell'Unita' e' oggi listata a lutto con una grande cifra: 984, il numero dei morti sul lavoro in Italia dal primo gennaio. Cosi' il quotidiano dedica la copertina alla tragedia nell'acciaieria di Torino. Sempre nella prima pagina il giornale pubblica i nomi, e una breve sintesi dell'incidente in cui hanno perso la vita, delle prime 55 vittime del lungo elenco. Le due pagine interne sono dedicate alla rievocazione di alcune vicende.


QUANDO LE COSE LE SUCCEDONO AGLI ALTRI.......
MA SIAMO VICINO A NATALE PERCHE' PARLARE DI COSE TRISTI?????
BEL NATALE PER QUESTE FAMIGLIE!!!!
Messaggio del 09-12-2007 alle ore 12:35:35
Come io sono ignorante sul tema, ma ieri ho ascoltato che le pensione che riceveranno le moglie di quelli che hanno morto nell'acciaieria saranno molto basse perchè erano giovani e avevano pochi apporti...qualcuno sa dirmi come si comporta l'inail e l'inps in questi casi????? come tutela un lavoratore e la sua famiglia in casi di morti sul lavoro????
Messaggio del 09-12-2007 alle ore 12:50:09

Ki,tu che ce ne entri,il massimo ca ti po capità e che ti caschi un libro in testa



questa è spettacolare
Messaggio del 09-12-2007 alle ore 12:51:06
Cmq quoto Dodò Corso
Messaggio del 09-12-2007 alle ore 19:41:20
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/pellegrinaggio-acciaieria/1.html


Messaggio del 10-12-2007 alle ore 13:00:05
non erano tifosi...allora nessuno ha andato a rompere tutta una città...erano "solo" lavoratori...poveri ragazzi!!!!

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Messaggio del 10-12-2007 alle ore 14:03:12
Quando si muore per gli estintori vuoti e per turni di 16 ore il proprietario va messo in galera senza passare dal via e si chiude temporaneamente la fabbrica. Un Governo di centro sinistra, con due sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato e un sindacalista ministro del Lavoro fa rimpiangere Berlusconi.

fonte autorevole
Messaggio del 10-12-2007 alle ore 14:14:12
Rimpiangere BERLUSCONI sono parole grosse!!!!
Non dimentichiamo che tutto lo male che stiamo adesso sono le conseguenze di tutto il benessere che godevamo nel governo Berlusconi

certo che è una vergogna!!! che nel governo di centro-sinistra ci siano nel solo 2007 987 morti sul lavoro!!!

Ma si parla poco o niente....
Messaggio del 10-12-2007 alle ore 14:17:30
Dopo che si può pretendere di un paese che è più importante una cagata in bocca a Ferrara che mille morti sul lavoro!!!!
Messaggio del 12-12-2007 alle ore 00:36:35
luzy, pensa che l'ha detto beppe grillo, mica emilio fede
Messaggio del 16-12-2007 alle ore 16:57:44
Rocco Marzo, 54 anni, era ricoverato alle Molinette
Nei giorni scorsi era stato sottoposto a due interventi chirurgici
Torino, è morto il quinto operaio
ustionato nel rogo alla Thyssen

TORINO - Si aggrava il bilancio dell'incidente accaduto il 6 dicembre scorso nella fabbrica torinese della Thyssen Krupp. Poco fa è morto il quinto operaio, Rocco Marzo, 54 anni, ricoverato alle Molinette. L'uomo nei giorni scorsi era stato sottoposto a due interventi chirurgici durante i quali gli era stata asportata parte della cute carbonizzata.

Restano gravi le condizioni di altri due operai, entrambi ventiseienni, Giuseppe Demasi, ricoverato al Cto, e Rosario Rodinò, ricoverato al Centro Grandi Ustionati di Genova.

(16 dicembre 2007)


e sono cinque....
Messaggio del 16-12-2007 alle ore 17:04:22
ma la sicurezza sul lavoro è l'unica sicurezza che la sinistra italiana conosce e che può sventolare a mo di bandiera?
Messaggio del 16-12-2007 alle ore 17:31:05

per questi qui la sicurezza del posto di lavoro vale solo per chi lavora alla camera e al senato, come deputato e senatore

Messaggio del 19-12-2007 alle ore 10:26:45
» 2007-12-19 09:35
ThyssenKrupp: morto sesto operaio
L'uomo, 26 anni, era grave dopo incendio in acciaieria
(ANSA) - GENOVA, 19 DIC - E' morto un sesto operaio fra quelli rimasti gravemente feriti nell'incendio scoppiato all'acciaieria ThyssenKrupp di Torino. Rosario Rodino' aveva 26 anni. A darne notizia e' la direzione sanitaria dell'ospedale Villa Scassi di Genova, dove l'uomo era ricoverato, presso il reparto grandi ustionati.


e sono sei.....
Messaggio del 19-12-2007 alle ore 10:29:01
nn ci sta sicurezza questo è il fatto, un pò di tempo fa ho lavorato in una cooperativa e li nn ci stava un kaiser di sicurezza .figurarsi che i carrellisti passavano come matti, e nn gli si diceva nulla, si fumava tranquillamente!!!
Messaggio del 19-12-2007 alle ore 11:12:28
Come al solito gli italiani(scusate gli italioti) di accorgono di qualcosa che non funziona solo quando ci scappa il morto(anzi le morti seriali).
Sono sicuro che se la fatalità avesse distribuito le morti in un intervallo di tempo più disteso nessuno si sarebbe mai accorto del problema della sicurezza del lavoro.
Sempre il solito discorso, analogo al teppismo negli stadi, alla sicurezza nelle strade ecc. ecc... e il bello è che non risolvono nulla lo stesso.
Questo è un paese dove ognuno vuole fare il cazzo gli pare e dove non esistono regole da rispettare, perchè non esiste alcuna concezione della convivenza civile.
Se c'è addirittura chi si vanta di parcheggiare in doppia fila e di fregarsene altamente dei disabili figuriamoci cosa glie ne può fregare della sicurezza nelle fabbriche... l'importante è che si raggiunga l'utile, che gli operai prendano la tredicesima e che possano fare il mutuo per la macchina.
Popolo di mentecatti.
Messaggio del 19-12-2007 alle ore 11:23:20
Se c'è addirittura chi si lamenta delle multe o dei punti tolti alla patente... ma se fossi io un vigile io ne farei 700 di multe al giorno, soprattutto a chi li quatrine per i ballà a rimini e per comprarsi na maijette da 700 euro li te' ma per pagare le multe no.
Messaggio del 14-01-2008 alle ore 20:24:15
La Thyssen contro il sopravvissuto
"Lo denunceremo"

Memorandum segreto dei vertici dell’acciaieria "Rogo colpa degli operai: non dovevano distrarsi". L’operaio: "Per loro sono scomodo, l’unico che può raccontare quella tragica sera"
ALBERTO GAINO
TORINO
Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto della squadra arsa viva alla ThyssenKrupp di Torino, è nel mirino dell’azienda. In un documento sequestrato dalla Finanza all’amministratore delegato del gruppo italiano, il tedesco Harald Espenhahn, si scrive con nettezza che l’operaio «va fermato con azioni legali». Perché, in tv, sostiene accuse sempre più pesanti nei confronti della Thyssen.

«Pesanti e false» per l’autore della nota (non firmata) che sostiene che la colpa dell’incendio è da attribursi agli operai, i 7 morti e il superstite: «Si erano distratti». Il documento doveva rimanere riservato e servire al vertice aziendale come memorandum sul da farsi, a partire dalla «difficile situazione ambientale» torinese annunciata all’inizio della scorsa estate sul giornale interno («Inside») come una delle ragioni per cui ThyssenKrupp aveva deciso di chiudere l’impianto.

Il documento è una lista dei cattivi: va dalla magistratura torinese rompiscatole, Guariniello in primis, con le sue inchieste «impossibili » (lo è pure questa?), al ministro del Lavoro, il torinese Cesare Damiano. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello non era uno sconosciuto per i manager Thyssen. Nel 2004, in seguito a un disastroso incendio nello stabilimento torinese, per fortuna senza vittime, era riuscito a far affermare in tribunale la responsabilità colposa di 5 dirigenti tra cui il predecessore italiano di Espenhahn (primo dei nuovi indagati).

Anche se l’anonimo notista, con qualche fonte torinese, ora sembra vendicarsi e scrive di lui che le sue inchieste «non vanno da nessuna parte». Il riferimento al ministro del Lavoro è lapidario: non si può far pressione sul governo italiano perché c’è lui, visto malissimo per essere schierato apertamente dalla parte dei lavoratori. Adesso si capisce che cosa intendesse l’azienda per «difficile situazione ambientale torinese». Tanto più dopo la strage del 6 dicembre, con quell’unico sopravvissuto e testimone oculare finito in cima alla lista dei cattivi.

«Ma non lo si può attaccare pubblicamente », precisa l’autore delle 7 pagine: l’operaio è diventato un simbolo, circondato da simpatia e solidarietà in una città in cui i comunisti e i sindacati «sono più organizzati e forti» che altrove. Incredulo Boccuzzi riempie d’incredulità la prima reazione: «Ci mancava pure questa». Si prende una breve pausa e aggiunge: «Ho semplicemente raccontato le cose per come erano andate, senza acrimonia. Ero choccato, lo sono ancora, può immaginare come va avanti la mia vita». L’accusano di divismo televisivo, in realtà di essere diventato con la sua faccia il simbolo di questa strage annunciata da troppi segnali.

«Mettendola così, capisco che possano prendersela con me. Se vado in tv e sono disponibile con voi giornalisti è per testimoniare come ho visto morire i miei compagni, e delle volte che avevamo minacciato di bloccare la linea 5 perché facessero lavori per la sicurezza ». Boccuzzi va avanti di slancio: «Sono diventato scomodo. Se fossi morto assieme ai miei compagni non avrei potuto raccontare del telefono interno che non funzionava e di come non si potè dare immediatamente l’allarme, né degli estintori vuoti...». Nel documento si ribalta la responsabilità dell’incendio sugli operai. La difesa della multinazionale potrebbe davvero diventare questa?
In una nota pubblicata sul sito di ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni il 12 luglio 2007 si magnifica l’attenzione del gruppo per la sicurezza, partendo da una considerazione che ora pare interessare la magistratura: «L’incendio, che nel 2006 ha gravemente danneggiato alcuni impianti dello stabilimento di Krefeld della ThyssenKrupp Nirosta, dimostra quanto serio sia il rischio di simili eventi all’interno di realtà come le nostre, dove le potenziali cause d’incendio sono moltissime». Il documento le elenca: «Da quelle elettriche alle esplosioni, sino alla distrazione umana ». Qui scatta il possibile aggancio col memorandum segreto: «Gli operai si sono distratti »

La Stampa.it

Ma questi qua...sono dei veri figli di puttana!!!!...

Il demonio non esiste!!!!... ma loro si!!!!
E veramente, del demonio non si sente la mancanza!!!...
Messaggio del 14-01-2008 alle ore 20:26:45
personalmente non voglio più sentire parlare nè i vertici della thyssen nè l'operaio che si è salvato(questo vuole fare la fine di corona) ,
voglio sentire parlare solo i giudici!
Messaggio del 14-01-2008 alle ore 21:04:59
tutto ciò è davvero scandaloso...!
proseguo gli studi per diventare magistrato ma la mia fiducia per la giustizia sta scemando a poco a poco.
Considerati i continui aumenti di morti bianche io,in caso di incidenti della mole di quello alla thyssen, proporrei un processo per direttissima per coloro che si trovano alle dirigenze!
un incidente del genere è davvero paragonabile ad una flagranza di reato!!!
Messaggio del 15-01-2008 alle ore 09:24:24
Ormai le gradi multinazionali, dove trovano terreno fertile e non li lasciano fare il comodo suo, vanno con mano pesante con gli operai, utilizzano qualsiese metodo per fare fuori, in Colombia uccidono i sindacalisti, ma cosa volete fare qui??? ma dove pensate che siete??? mi auguro che la legge vada con tutto il suo peso a queste persone...perchè ripeto NON SI PUO' USCIRE E NON TORNARE PIU'....
Messaggio del 15-01-2008 alle ore 12:35:12
Qualcuno è mai stato in una acciaieria? Ne ho visitata una, come operaio, nell'84 a Brandeburgo, grande come una città e chiusa nel '93. Difficile lavorare in sicurezza in un posto del genere.
Messaggio del 15-01-2008 alle ore 12:38:50
Ribes, leggo ora che studi per diventare magistrato...e ti esprimi così? Non ci sono studi che valgono quanto l'esperienza sul campo. Auguri.
Messaggio del 15-01-2008 alle ore 23:37:02
Avrei preferito leggere delle oppinioni illuminate???? di qualche mi compagno nel forum, ma visto ch'è più importante il sesso degli angeli o quanti angeli c'entrano nella capoccia d'un spillo... lascio perdere...
E' una lotta contro i mulini a vento...mi rimane solo il rammarico per le famiglie dei defunti, e per altri delinquenti del colletto bianco che la faranno franca per l'ennesima volta!!!!...
Sinistra del fine settimana e di quando mi fa comodo!!!!...
Ci lasciamo rubare le bandiere..., e mai come oggi, mi sento tanto lontano...
Aiii!!!! mi fa male a sinistra...e non ce cura!!!!...poro me!!!...
Almeno Lu Pesante ed Eufonico lottano perchè ci credono!!!...
Onore a voi!!!
A noi solo... gli oneri...
Messaggio del 15-01-2008 alle ore 23:53:21
scusa anvedi...ma come dovrei esprimermi?
sono d'accordo con te sull'esperienza...!avrei voluto scrivee di più...ma a volte capita che i fatti si descrivino da soli!
Messaggio del 18-01-2008 alle ore 23:16:15
Ahi me!!!! questo cazzo di post mi toccherà upparlo di qui alla eternità...

Marghera, due morti sul lavoro
Si fermano i porti in tutta Italia
Il ministro Ferrero a Repubblica Tv: "Smettiamola con le lacrime di coccodrillo"
Un'altra disgrazia in provincia di Padova e in Puglia: vittime un camionista e un muratore

Il porto Marghera
VENEZIA - Due operai sono morti soffocati dall'anidride carbonica nella stiva di una nave attraccata a Porto Marghera, in un incidente che per poco non è costato la vita a un terzo operaio, che aveva cercato di soccorrerli. I lavoratori dello scalo hanno indetto uno sciopero immediato: tutti i porti d'Italia si sono fermati per 24 ore. "Bisogna smetterla con le lacrime di coccodrillo", dice il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, a Repubblica Tv. Anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato un appello perché venga spezzata "la inquietante catena di caduti sul lavoro".

Non hanno avuto scampo. L'incidente si è verificato all'una e mezza di questa notte alla banchina Cia, Centro Intermodale Adriatico. Le vittime sono Paolo Ferrara, 58 anni di Brugine (Padova) e Denis Zanon, 41 anni di Mestre (Venezia), dipendenti della Ico Logistica e della Nuova compagnia lavoratori portuali. Erano stati calati nella stiva della panamense World Trader carica di soja a bordo di un cingolato. Avrebbero dovuto raccogliere i rimasugli del carico ma l'aria all'interno della stiva era satura di anidride carbonica. Un operaio ha perso subito i sensi ed è caduto sul fondo della stiva. Il compagno ha cercato di prestargli soccorso ma anche lui è stato vittima del gas. Un marinaio romeno di 52 anni, ha tentato di calarsi nella stiva ma anche lui è svenuto stordito dalla mancanza di ossigeno. Lo hanno soccorso in tempo ed ora è ricoverato nell'ospedale di Mestre per accertamenti.

"La bombola di ossigeno era vuota". Un primo tentativo di soccorrere i due operai sarebbe andato a vuoto anche a causa di una bombola di ossigeno scarica. Secondo fonti sindacali, nelle prime fasi concitate dei soccorsi, i due uomini sarebbero stati portati fuori della stiva della nave e per tentare di rianimarli il capitano della World Trader avrebbe usato una bombola d'ossigeno in dotazione per le emergenze. La bombola però era vuota.

Procedura non rispettata. Secondo il sostituto direttore dei servizi antincendio di Venezia Giusto Giacopello, "non sono state rispettate le procedure che vietano qualsiasi operazione in stiva finchè la percentuale di ossigeno disciolta nell'aria non sia superiore al 17%. Quando ci siamo calati in stiva per soccorrere i due operai, la percentuale di anidride carbonica in stiva era invece altissima. L'aria era irrespirabile".

Sequestrata la nave. La magistratura di Venezia ha aperto un'inchiesta sull'incidente. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. La nave è stata sequestrata e la polizia ha già iniziato a raccogliere le testimonianze del personale imbarcato e dei soccorritori. Anche il ministero dei Trasporti nominerà una commissione d'inchiesta.

Altri due infortuni mortali. Altri due infortuni sul lavoro nel Padovano e ad Andria, in provincia di Bari. Ieri sera, a Bagnoli di Sopra, un piccolo centro in provincia di Padova, ha perso la vita un commerciante. Francesco Pizzo, 51 anni, è morto mentre stava scaricando un paio di tonnellate di ghiaia dal suo autocarro. La disgrazia è avvenuta nel deposito della ditta Beton Condeo, dove Pizzo doveva consegnare il carico. L'uomo ha azionato il cassone, ma non si è accorto che il terreno sul quale si trovava aveva un avvallamento, che non ha sostenuto il camion e lo ha fatto ribaltare sul fianco destro, intrapplando la vittima.

Muore edile ad Andria. Il secondo tragico incidente ad Andria. Agostino Lorusso, 31 anni, è precipitato da un'altezza di sette metri mentre era al lavoro in un cantiere edile nella zona industriale della città. Era occupato in un cantiere per la realizzazione diun opificio. I carabinieri stanno verificando se Agostino Lorusso fosse privo di casco e cinture, di cui non v'è traccia nel cantiere, e se il parapetto trovato nel punto dal quale il giovane è precipitato sia stato montato solo successivamente alla sua caduta. Agostino Lorusso si sarebbe sposato tra sei mesi.

L'indignazione di Napolitano. In una telefonata al Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, Napolitano ha espresso la solidale partecipazione al dolore delle famiglie e dell'intera comunità per la morte dei due operai vittime dell'incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte nel porto di Marghera. Il Capo dello Stato ha anche ricordato con commozione le altre vittime di incidenti sul lavoro di oggi, che vanno ad accrescere il tragico e lungo elenco di morti bianche, che "suscita indignazione e richiama sempre più tutti alla doverosa assunzione di responsabilità e al necessario impegno di prevenzione e vigilanza per spezzare la inquietante catena di caduti sul lavoro".

Ferrero: "Più attenzione alle persone". "Bisogna combattere le condizioni di lavoro inaccettabili che producono fisiologicamente l'incidente. Non c'è più attenzione al lavoro delle persone", sostiene il ministro Ferrero. "Il livello di sfruttamento è aumentato nel sostanziale disinteresse. Dovendo scegliere tra un aumento dei profitti e la sicurezza sul posto del lavoro, si scelgono i profitti".

"I morti sono una catena infinita". "Il livello degli incidenti ha raggiunto livelli non sopportabili", dichiarano i sindacati di categoria Cgil-Cisl e Uil che hanno indetto un'ora di sciopero in tutto il Veneto in occasione dei funerali dei due operai. "I morti sul lavoro sono ormai una catena infinita", sostiene Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. "Ci vuole un impegno del governo". Parere condiviso da Franca Porto, segretaria della Cisl Veneto: "Lo sciopero servirà per richiamare l'urgenza di interventi, ma anche per fare pressing sulle categorie economiche affinchè incrementino la prevenzione, nonchè sugli stessi lavoratori ed il sindacato; ci stiamo chiedendo, infatti, se anche noi non abbiamo precise responsabilità''.

(18 gennaio 2008)
La Repubblica.it

E si...mo lo prendo come un impegno!!!!
Invece di strappasi le veste per Mastella...sto cazzo di governo di "sinistra"
quand'è che si decide a mettere mano alla questione???, quanti devono morire ancora perchè diventi "un'emergenza nazionale"???...
Boh...non lo so...ma d'una cosa son sicuro...
Che io che d'ora in poi sono alla opposizione!!!!...
Messaggio del 19-01-2008 alle ore 22:59:39
Quoto
E si...mo lo prendo come un impegno!!!!
Invece di strappasi le veste per Mastella...sto cazzo di governo di "sinistra"
quand'è che si decide a mettere mano alla questione???, quanti devono morire ancora perchè diventi "un'emergenza nazionale"???...
Boh...non lo so...ma d'una cosa son sicuro...
Che io che d'ora in poi sono alla opposizione!!!!...

Non mi piace quotare mio marito, ma quando ci vuole, ci vuole!!!!!
Messaggio del 19-01-2008 alle ore 23:15:06
Tu sei all'opposizione dell'opposizione...dell'opposizione dell'opposizione dell'opposizione dell'opposizione...sei praticamente al centro!



Messaggio del 19-01-2008 alle ore 23:47:54
KI, lascia perdè i padroni ti c'inculano sempre!!!!...

Nuova reply all'argomento:

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