Messaggio del 08-01-2008 alle ore 10:46:17
Come provvedimento non lo vedo giusto...chi ha commesso un reato deve pagare... questo è un'alternativa, si fai questo ti do questo...ma senza nessun controllo a che serve??? per me la castrazione chimica non si può imporre, ma deve essere una cosa da fare, se in un percorso di educazione non si risolvono i problemi....
Messaggio del 08-01-2008 alle ore 01:43:49
ma forse il compagno ki preferisce la castrazione fisica per porre rimedio al problema , e non sarebbe una cattiva idea per certi casi.
non vista come punizione ma come cura ovviamente
Messaggio del 08-01-2008 alle ore 00:36:25
In Italia lo volevano obbligatorio per legge, lì è una sperimentazione volontaria. Ma tu questa differenza non sai apprezzarla...
Messaggio del 08-01-2008 alle ore 00:29:02
Ki,
lascialo decidere ad un detenuto se è meglio una siringa o il carcere. Voi siete abituati a decidere per gli altri, i laburisti invece lasciano decidere i singoli della propria vita e della propria salute.
Messaggio del 08-01-2008 alle ore 00:11:41
Skin, forse non hai letto il post.... concedo solo questa giustificazione al
tuo "divertente" intervento.
Quando si arriva a giustificare l'ingiustificabile (come ha fatto il compagno Cinghiale) o si è in mala fede oppure conviene entrare nel convento di clausura di mistica socialista e rinchiudervisi perpetuamente.
Neanche il fascismo è arrivato a tanto!
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 23:48:57
Ki,
i laburisti non hanno nulla contro gli omosessuali. Da buon democristiano cerchi di far passare l'idea che omosessuale=pedofilo, criminale sesuale, etc. Cosa c'entrano le cure mediche alternative al carcere per gli strupratori e pedofili con gli omosessuali?
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 23:38:40
Beh, se dovessi mai diventare uno stupratore e dovessi scegliere tra la libertà e la FREGXA ... sarebbe una dura lotta.
Ma alla fine, probabilmente, preferirei la libertà.
Però se quote:
non sono infatti previsti controlli per accertare se gli stupratori e i pedofili che hanno accettato il programma proseguono o no con la cura anti-libido.
Eh... allora non ci siamo.
Potrei tornare fuori e stuprare di nuovo.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 23:31:42
'sti "laburisti fanno schifo"...
Si fanno castrare chimicamente
in cambio di uno sconto di pena
Contrari i conservatori: "Chi commette questi reati deve rimanere in carcere"
LONDRA - Due detenuti britannici che stanno scontando una pena detentiva per stupro hanno accettato di sottoporsi alla "castrazione chimica" in cambio della scarcerazione anticipata. Prenderanno una serie di farmaci (sotto forma di pillole e di iniezioni) che dovrebbero ridurre in modo drastico la loro libido e annullare così il rischio di commettere nuovamente reati sessuali.
La castrazione chimica porta ad un notevole abbassamento dei livelli di testosterone o addirittura al suo annullamento se si usano sistematicamente certe iniezioni vendute in Gran Bretagna sotto il nome di leuprorelin. Secondo gli esperti, questo trattamento dovrebbe funzionare soprattutto con le persone che hanno commesso stupri e atti di pedofilia e che, quando sono fortemente eccitate, tendono a sadismo, necrofilia, voyeurismo e esibizionismo.
Il ministero degli Interni britannico ha approvato l'adozione della castrazione chimica l'anno scorso e ha mandato a tutte le persone incarcerate per reati a sfondo sessuale una lettera dove si spiega che i farmaci usati "riducono i livelli dell'ormone maschile testosterone" e "l'effetto è una diminuzione dell'interesse sessuale e dell'eccitamento". "Sarete ancora in grado - prosegue la missiva - di avere rapporti intimi ma sarà molto più difficile. E' comunque possibile calibrare il dosaggio in modo che possiate ancora fare sesso con un partner".
La condizione di castrazione chimica è mantenuta soltanto se si continua con la somministrazione dei farmaci e qui nasce il problema: non sono infatti previsti controlli per accertare se gli stupratori e i pedofili che hanno accettato il programma proseguono o no con la cura anti-libido.
I conservatori, principale forza di opposizione, hanno bocciato senza riserve l'iniziativa: a loro avviso "chi commette reati di natura sessuale deve essere punito e il miglior trattamento è far sì che rimanga in prigione".
Qualche esperto britannico si oppone all'introduzione della castrazione chimica - già usata in Paesi come Canada, Olanda, Svezia e Germania - nella convinzione che i reati sessuali non abbiano una base fisiologica ma derivino invece da "uno stile di vita".
La Repubblica, 7.1.2008