Cultura & Attualità
Una vera vergogna!
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 16:20:39
Perdono e pentimento.........nessuno deve far pagare niente a nessuno, ma pentirsi sarebbe il primo segno che esiste la possibilità di recuperare ,comunque, dei giovani che ,per quanto detestabili, sono giovani e vanno aiutati a rendersi conto del loro gesto e a trarne un senso per la loro vita futura. Il dovere di chi ha già fatto un percorso è proprio il recupero di chi, per ignoranza e solitudine, commette errori talmente eclatanti e crudeli da distruggere non una ma , come in questo caso, 6 vite. Troppo giovani per sbattergli le porte in faccia, troppo adulti per dargli solo un buffetto sulla guancia. Ma la domanda è sempre una, per me, i genitori dov'erano?
Perdono e pentimento.........nessuno deve far pagare niente a nessuno, ma pentirsi sarebbe il primo segno che esiste la possibilità di recuperare ,comunque, dei giovani che ,per quanto detestabili, sono giovani e vanno aiutati a rendersi conto del loro gesto e a trarne un senso per la loro vita futura. Il dovere di chi ha già fatto un percorso è proprio il recupero di chi, per ignoranza e solitudine, commette errori talmente eclatanti e crudeli da distruggere non una ma , come in questo caso, 6 vite. Troppo giovani per sbattergli le porte in faccia, troppo adulti per dargli solo un buffetto sulla guancia. Ma la domanda è sempre una, per me, i genitori dov'erano?
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 15:24:27
nessuno tocchi Caino.
nessuno tocchi Caino.
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 15:17:45
Si anvedi ma prima del Perdono c'è il Pentimento....
Si anvedi ma prima del Perdono c'è il Pentimento....
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:33:01
La Chiesa predica il perdono, non la vendetta. Sono altri che devono occuparsi di far pagare agli aggressori quello che hanno fatto
La Chiesa predica il perdono, non la vendetta. Sono altri che devono occuparsi di far pagare agli aggressori quello che hanno fatto
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:27:25
quello è il Vecchio Testamento mi'
dacci qualcosa sul Vangelo
quello è il Vecchio Testamento mi'

dacci qualcosa sul Vangelo
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:26:02
se non sbaglio ad un uomo di chiesa in questo momento dovrebbe interessare più la redenzione delle pecorelle smarrite ,
in fin dei conti per il prelato il povero ragazzo ucciso adesso è in compagnia del Signore , certamente in una dimensione migliore
se non sbaglio ad un uomo di chiesa in questo momento dovrebbe interessare più la redenzione delle pecorelle smarrite ,
in fin dei conti per il prelato il povero ragazzo ucciso adesso è in compagnia del Signore , certamente in una dimensione migliore
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:25:52
Ah no! Mi sono sbagliato!
Le cose andarono all'incirca così:
Genesi 4,1 - 16
(Mt 23:35; Eb 12:24) Gb 15:20-24
9 Il SIGNORE disse a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?» Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?» 10 Il SIGNORE disse: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra. 11 Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. 12 Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra». 13 Caino disse al SIGNORE: «Il mio castigo è troppo grande perché io possa sopportarlo. 14 Tu oggi mi scacci da questo suolo e io sarò nascosto lontano dalla tua presenza, sarò vagabondo e fuggiasco per la terra, così chiunque mi troverà, mi ucciderà». 15 Ma il SIGNORE gli disse: «Ebbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui». Il SIGNORE mise un segno su Caino, perché nessuno, trovandolo, lo uccidesse.
Ah no! Mi sono sbagliato!

Le cose andarono all'incirca così:
Genesi 4,1 - 16
(Mt 23:35; Eb 12:24) Gb 15:20-24
9 Il SIGNORE disse a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?» Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?» 10 Il SIGNORE disse: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra. 11 Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. 12 Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra». 13 Caino disse al SIGNORE: «Il mio castigo è troppo grande perché io possa sopportarlo. 14 Tu oggi mi scacci da questo suolo e io sarò nascosto lontano dalla tua presenza, sarò vagabondo e fuggiasco per la terra, così chiunque mi troverà, mi ucciderà». 15 Ma il SIGNORE gli disse: «Ebbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui». Il SIGNORE mise un segno su Caino, perché nessuno, trovandolo, lo uccidesse.
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:17:52
eh già che gli doveva dire...
l"a vita è per essere vissuta non per essere stroncata, magari in una notte di follia"
più o meno quello che disse l'Onnipotente a Caino, dandogli un buffetto sulla guancia, dopo che questi aveva ucciso suo fratello...
eh già che gli doveva dire...
l"a vita è per essere vissuta non per essere stroncata, magari in una notte di follia"
più o meno quello che disse l'Onnipotente a Caino, dandogli un buffetto sulla guancia, dopo che questi aveva ucciso suo fratello...
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 13:06:01
e che doveva dire?
e che doveva dire?
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 12:17:28
che l'uomo faccia un passo indietro.
che l'uomo faccia un passo indietro.
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 12:08:37
mi meraviglio di te che vai ancora in chiesa...
mi meraviglio di te che vai ancora in chiesa...
Messaggio del 10-05-2008 alle ore 11:59:54
Questa mattina, nella chiesa di San Bernardino, monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, celebra la messa per la cerimonia funebre di Nicola. «Solo il silenzio parla, ma sono qui per farmi interprete di quel grande abbraccio collettivo al papà e alla mamma di Nicola, che ogni veronese vorrebbe riservare loro», ha detto il vescovo nell'omelia.
Nessun accenno diretto è stato fatto dal prelato ai presunti autori del pestaggio, pur ribadendo che «la vita è per essere vissuta non per essere stroncata, magari in una notte di follia».
Questa mattina, nella chiesa di San Bernardino, monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, celebra la messa per la cerimonia funebre di Nicola. «Solo il silenzio parla, ma sono qui per farmi interprete di quel grande abbraccio collettivo al papà e alla mamma di Nicola, che ogni veronese vorrebbe riservare loro», ha detto il vescovo nell'omelia.
Nessun accenno diretto è stato fatto dal prelato ai presunti autori del pestaggio, pur ribadendo che «la vita è per essere vissuta non per essere stroncata, magari in una notte di follia».
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