Cultura & Attualità

Una grave ingiustizia sociale
Messaggio del 27-11-2005 alle ore 13:08:13
ma i pacs sono solo un piccio
Messaggio del 27-11-2005 alle ore 12:44:23
(25/11/2005) Non avendo nessun legame giuridico con il compagno morto d’infarto, non ha potuto essere partecipe al momento della cremazione.

Questa è una storia che GAY.tv ha raccolto a Milano. Ad un giovane 35enne non è stato permesso di partecipare alla cremazione del suo compagno con cui conviveva da cinque anni, poiché tra i due non sussiste nessun legame giuridico (un legame possibile se in Italia ci fosse una legge che tutela le coppie di fatto). Per la legge il cinquantenne morto d’infarto era ancora legato all’ex moglie. Questa ha espresso il desiderio attraverso i figli di non contattare il compagno del defunto, che infatti ha saputo della morte dell’uomo soltanto dopo due giorni in cui non riusciva a mettersi in contatto con l’uomo che amava e da cui era amato.
Il testimone di pompe funebri che ci ha raccontato la storia preferisce restare anonimo e ci ha detto che la famiglia ha proibito anche a lui di contattare il compagno del defunto. Il ragazzo ci ha raccontato che sono molti i casi simili a questo, anche tra le coppie conviventi eterosessuali.

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