Cultura & Attualità

Una bella occasione
Messaggio del 15-10-2005 alle ore 13:39:27

...i miei deliri si avvicinano di piu' al delirio passionale anke se l'immagine delle onde concentriche mi affascina molto....basta tirare un sasso in mezzo al mare....


Messaggio del 13-10-2005 alle ore 13:31:36
mah, non ho nessun problema a definirmi perennemente in preda a delirio, anzi. non trovo ci sia nulla di male..
Messaggio del 12-10-2005 alle ore 23:00:00
l'altra notte parlava delle labbra....spiegava le labbra!!! da farti passare per sempre la voglia di baciare qualcuno...........
sapete di cosa sono fatet le labbra??? nemmeno io...e meglio così!
Messaggio del 12-10-2005 alle ore 21:52:06
forse plurale
Messaggio del 12-10-2005 alle ore 10:47:11
Messaggio del 12-10-2005 alle ore 09:18:22
Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Messaggio del 12-10-2005 alle ore 09:02:47
mi verrebbe da fare fiuuuuuu
ma son sempre stata consapevole che il mio delirio giornaliero non ingloba tutto, parte, si esaurisce, riposa e riparte....ma questo sempre nell'arco di un giorno
quindi assolutamente passionale
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 14:21:38
Oh! se non avcete capito potete anche non rispondere eh!
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 13:51:30
plurali con punte singolari
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 13:50:37
ciao
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 13:49:53
Dato che questa settimana non sto lavorando, ho avuto occasione di vedermi su rai tre (il lunedì sera verso l’una) una puntata della serie delle lezioni che Gilles Deleuze (quello vero) tenne all’università di vincennes tra il 1975 ed i primi anni 80.

A parte la goduria mastuibatioria che io personalmente provo nel vedere il filosofo di cui porto il nick, ma è una occasione per tutti coloro che ne fossero interessati di vedere e sentire parlare uno tra i + grandi filosofi del ‘900.

Ieri sera ad esempio ha parlato dell’impasse che la psichiatria del XIX secolo subiva nella classificazione del delirio; lui enucleava due tipi di delirio: quello paranoico e quello passionale.

Il primo si riconosce per il carattere irradiante; in pratica si parte da un centro e per mezzo di espansioni circolari il delirio paranoico ingloba tutto ciò che gli capita a tiro (delirio di onnipotenza, fascismo, formazioni dispotiche non rizomatiche in generale).

Il secondo invece procede per linee segmentate; il delirio parte con una caratteristica, la esaurisce, termina, si riposa e poi riparte.

Curioso il fatto che per dare esempi dei due deliri egli citava il potere dei faraoni egiziani ed il popolo ebraico…soprattutto quest’ultimo venva spiegato nella seguente maniera: il cambio di numero (da plurale a singolare) nella descrizione delle gesta di tale popolo nel vecchio testamento segnava la linea di confine tra un segmento ed un altro (passarono il mare, poi passarono le montagne, e dopo che ebbero pregato dio, il popolo di Israele si accampò).

Voi a che tipo di delirio vi assoggettate? Siete singolari o plurali?

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