Messaggio del 04-06-2007 alle ore 17:20:57
«Voglio vederlo questo decreto, poi deciderò. Da quello che ho capito mi cacciano con effetto immediato. Ma so io cosa fare. Se faccio ricorso non c’è partita. Vinco alla grande. Qui siamo proprio fuori da ogni regola giuridica. E poi: è valido ’sto Consiglio dei ministri? Mah!»
Generale Roberto Speciale
Corriere della Sera, 3 giugno
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 17:53:16
Questo contemplava il format che il centro-destra aveva scritto e che con diligenza lui ha interpretato in queste due settimane. L'uscita di scena doveva essere rumorosa. E rumorosa è stata. Perché, da oggi, in un'ultima operazione di "spin", rumore possa chiamare altro rumore ("La destituzione è un golpe". "Un attentato alla Costituzione". "Un'esecuzione gappista") convincendo il Paese di essere rimasto orfano di un generale "spezzaferro", di un "civil servant", che non si è piegato all'arroganza della politica.
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 18:32:55
«Opinione pubblica va informata sul perchè di certe scelte»
Visco-Gdf: Bertinotti, «Ricadute politiche»
Il presidente della Camera: «Non vedo conseguenze a livello istituzionale, ma ricadute politiche sì e anche molto pesanti»
ho sempre pensato che questo Bertinotti, in più di una occasione, fosse d'accordo col "nemico".
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 18:55:25
Il presidente della Camera: «Non vedo conseguenze a livello istituzionale, ma ricadute politiche sì e anche molto pesanti»
basta che non gli tocchino la poltrona..............che magnamerd!!!!!
Messaggio del 05-06-2007 alle ore 02:11:57
2007-06-04 22:16
Speciale rifiuta corte conti e rinuncia al ricorso
Il ''soldato'' Speciale esce di scena sparando sul Governo. ''Mi hanno violentato - e' stato il suo sfogo - non mi hanno consentito neanche l'onore delle armi. Ma vado via a testa alta e a schiena dritta''. Il generale rinuncia anche al ricorso al Tar contro la sua rimozione. ''Non voglio - spiega - che nessun italiano possa pensare che io resti abbarbicato ala poltrona''. Depositario delle confidenze dell'ex capo delle Fiamme Gialle e' il presidente della commissione Difesa del Senato e leader degli Italiani nel mondo, il senatore Sergio de Gregorio, che in questi giorni lo ha sempre difeso. Dopo 46 anni di servizio militare ''senza alcuna macchia'', scandisce il generale e riferisce il senatore, ''vado in pensione anticipata nonostante il mio incarico scadesse nel marzo 2008''. Niente Corte dei Conti, dunque, che era stata l'offerta di riparazione prospettatagli dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Il suo no e' stato ufficializzato per lettera questa mattina al ministro. ''Rifiuto - fa sapere tramite l'amico senatore- per non dare l'impressione che mi svenda per un piatto di lenticchie''. Rassicura, inoltre, quanti temevano che il braccio di ferro con il Governo potesse acuirsi fino ad arrivare ad un ricorso contro la rimozione. ''Mi ha destituito - sottolinea l'ufficiale - un Governo legittimo del mio Paese e io sono un soldato, sbatto i tacchi ed obbedisco, ma - ammonisce - non mi chiedano nient'altro, perche' mi hanno violentato, non mi hanno consentito neanche l'onore delle armi e, nonostante cio', esco a testa alta e a schiena diritta''. Il riferimento e' al fatto di essere stato sostituito in tutta fretta, privandolo della possibilita' di partecipare per l'ultima volta da comandante generale alla Festa della Guardia di Finanza, in programma il 21 giugno prossimo. E prima di uscire il generale trova il tempo di togliersi parecchi sassolini dalla scarpa. Nella conversazione riferita dal sen. De Gregorio, infatti, parla di un'intervista al 'Giornale' nella quale l'ex direttore dell'Ansa Pierluigi Magnaschi aveva detto di ritenere di essere stato licenziato perche' l'agenzia aveva dato notizia dell'azzeramento dei vertici della Gdf in Lombardia in relazione all'inchiesta Unipol. ''Se si tacita la stampa e si mette sotto i piedi la Guardia di Finanza - dice il generale Speciale al senatore De Gregorio, secondo quanto il parlamentare ha riferito - non e' forse un attentato alla Costituzione? Non e' forse un regime quello che gioca ad asservire le istituzioni? Io sono la prova provata che da domani un alto ufficiale o fa come dicono questi signori o ritorna a casa. Che cosa dobbiamo vedere di piu', i gulag?''. (ANSA)
repeat:
''Se si tacita la stampa e si mette sotto i piedi la Guardia di Finanza - dice il generale Speciale al senatore De Gregorio, secondo quanto il parlamentare ha riferito - non e' forse un attentato alla Costituzione? Non e' forse un regime quello che gioca ad asservire le istituzioni? Io sono la prova provata che da domani un alto ufficiale o fa come dicono questi signori o ritorna a casa. Che cosa dobbiamo vedere di piu', i gulag?''
Messaggio del 05-06-2007 alle ore 10:01:21
Questo è veramente il colmo dell'impudenza...ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine!
Il gen. Speciale è un malfattore al servizio di Fini e Berlusconi e non dello Stato!!
Questo è veramente il colmo dell'impudenza...ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine!
Il gen. Speciale è un malfattore al servizio di Fini e Berlusconi e non dello Stato!!
Messaggio del 05-06-2007 alle ore 12:54:12
"Il gen. Speciale è un malfattore al servizio di Fini e Berlusconi e non dello Stato!!"
che invece di essere licenziato sui 2 piedi , veniva proposto x un alto incarico alla corte dei conti