Cultura & Attualità
Un mito sulla ricerca in U.S.A.
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 12:18:16
Quello che colpisce di più del dibattito pubblico sulla ricerca e sull’università in Italia, e per certi versi anche a livello Europeo, è il continuo confronto con un modello americano di ricerca che non esiste: una ricerca di eccellenza, finanziata dai privati, e portata avanti da ricercatori eccezionali.
Un mito che nasce da una mancanza di informazioni essenziali e che ostacola lo sviluppo di un sano dibattito sulla costruzione di un modello italiano (o europeo) di ricerca.
Il mito che la ricerca negli USA è essenzialmente finanziata da privati è
falso.
La maggior parte dei fondi di ricerca sono pubblici.
Nell’anno 2005 la spesa di ricerca universitaria ammontava a circa 45 miliardi di dollari, ed il governo federale contribuiva con circa 29 miliardi (64%), mentre il governo statale apportava altri 3 miliardi. Le imprese coprivano solo il 5% delle spese di ricerca. Il resto era coperto dalle Università stesse (fondi propri) e da Non-profit di vario tipo.
Le imprese non contribuivano neanche a coprire i costi della ricerca applicata (il 25% del totale). Dai primi anni 80 ad oggi, i finanziamenti alla ricerca del settore privato sono effettivamente cresciuti ma comunque non coprono che il 5% del totale.
Dal 2000 al 2005, al contrario, il governo federale ha aumentato i fondi di ricerca del 66% (da 17 a 29 miliardi di dollari).
La tabella si può trovare in:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=2871
Al di là dei dati aggregati, tutti i grandi breakthrough scientifici e tecnologici della ricerca americana sono stati finanziati con denaro pubblico.
Quello che colpisce di più del dibattito pubblico sulla ricerca e sull’università in Italia, e per certi versi anche a livello Europeo, è il continuo confronto con un modello americano di ricerca che non esiste: una ricerca di eccellenza, finanziata dai privati, e portata avanti da ricercatori eccezionali.
Un mito che nasce da una mancanza di informazioni essenziali e che ostacola lo sviluppo di un sano dibattito sulla costruzione di un modello italiano (o europeo) di ricerca.
Il mito che la ricerca negli USA è essenzialmente finanziata da privati è
falso.
La maggior parte dei fondi di ricerca sono pubblici.
Nell’anno 2005 la spesa di ricerca universitaria ammontava a circa 45 miliardi di dollari, ed il governo federale contribuiva con circa 29 miliardi (64%), mentre il governo statale apportava altri 3 miliardi. Le imprese coprivano solo il 5% delle spese di ricerca. Il resto era coperto dalle Università stesse (fondi propri) e da Non-profit di vario tipo.
Le imprese non contribuivano neanche a coprire i costi della ricerca applicata (il 25% del totale). Dai primi anni 80 ad oggi, i finanziamenti alla ricerca del settore privato sono effettivamente cresciuti ma comunque non coprono che il 5% del totale.
Dal 2000 al 2005, al contrario, il governo federale ha aumentato i fondi di ricerca del 66% (da 17 a 29 miliardi di dollari).
La tabella si può trovare in:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=2871
Al di là dei dati aggregati, tutti i grandi breakthrough scientifici e tecnologici della ricerca americana sono stati finanziati con denaro pubblico.

Messaggio del 12-09-2007 alle ore 12:20:21
intanto i migliori ricercatori se ne vanno lì
intanto i migliori ricercatori se ne vanno lì
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 12:22:45
Bella scoperta...
Bella scoperta...
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 12:49:50
E già...eh!
La ricerca negli USA, patria del liberismo, è "affidata" totalmente alle risorse dello Stato?
Era una cosa nota a tutti!
E già...eh!
La ricerca negli USA, patria del liberismo, è "affidata" totalmente alle risorse dello Stato?
Era una cosa nota a tutti!

Messaggio del 12-09-2007 alle ore 13:22:54
Ki prima di sparare coglionate documentati meglio sui flussi tecnologici negli states
Innanzitutto esistono 3 tipi di ricerca: la ricerca di base, la ricerca&sviluppo nei settori strategici(difesa, trasporti, energia ecc.) e lo sviluppo tecnologico industriale.
Del primo tipo se ne occupano università e centri di ricerca, mentre il secondo è implementato attraverso sinergie fra il settore pubblico e privato. Infine del terzo se ne occupano direttamente i privati.
Ki prima di sparare coglionate documentati meglio sui flussi tecnologici negli states

Innanzitutto esistono 3 tipi di ricerca: la ricerca di base, la ricerca&sviluppo nei settori strategici(difesa, trasporti, energia ecc.) e lo sviluppo tecnologico industriale.
Del primo tipo se ne occupano università e centri di ricerca, mentre il secondo è implementato attraverso sinergie fra il settore pubblico e privato. Infine del terzo se ne occupano direttamente i privati.
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 14:36:48
nu steme ancore ai tempi dell'aspirina
nu steme ancore ai tempi dell'aspirina
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 17:19:28
Non ho scritto nessuna coglionata!
Leggi bene!
Non ho scritto nessuna coglionata!
Leggi bene!
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 18:35:31
Non mi riferivo al contenuto, ma alle tue conclusioni
Cmq non c'è nulla strano... parli di uno stato che investe il denaro pubblico nella ricerca di base e nei settori strategici, che interagisce con le imprese per lo sviluppo delle tecnologie, e di un paese dove le imprese reinvestono interamente gli utili... perchè non dovrebbe essere liberista? Mica stai parlando di uno Stato che pensa a mantenere le vacche piuttosto che promuovere le competenze e l'iniziativa privata.
Piuttosto dovrebbe preoccupati il fatto che per rapporto spese in ricerca/pil l'Italia sta quasi dietro il Portogallo.
Non mi riferivo al contenuto, ma alle tue conclusioni

Cmq non c'è nulla strano... parli di uno stato che investe il denaro pubblico nella ricerca di base e nei settori strategici, che interagisce con le imprese per lo sviluppo delle tecnologie, e di un paese dove le imprese reinvestono interamente gli utili... perchè non dovrebbe essere liberista? Mica stai parlando di uno Stato che pensa a mantenere le vacche piuttosto che promuovere le competenze e l'iniziativa privata.
Piuttosto dovrebbe preoccupati il fatto che per rapporto spese in ricerca/pil l'Italia sta quasi dietro il Portogallo.
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 18:56:45
Riguardo all'Italia...tu apri una porta aperta!
Riguardo all'Italia...tu apri una porta aperta!
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 19:37:07
Ki ma che c'è di male che gli usa finanzino la ricerca?
pubblico o privato che importa? l'importante è che ci siano i soldi e che non siano sprecati
Ki ma che c'è di male che gli usa finanzino la ricerca?

pubblico o privato che importa? l'importante è che ci siano i soldi e che non siano sprecati
Messaggio del 12-09-2007 alle ore 20:11:00
Non mi pare bello esprimersi volgarmente
Non mi pare bello esprimersi volgarmente
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Un mito sulla ricerca in U.S.A.
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