Cultura & Attualità
un cult... :azz:
Messaggio del 19-07-2008 alle ore 17:11:03
rumeni e albanesi, ubiachi alla guida... manca solo il suv per completare il quadro...
Notti da ubriachi, 2 vittime sulle strade
Arrestati per omicidio colposo due immigrati al volante. Guidavano in stato di ebbrezza
MILANO - Ancora pirati della strada. E ancora vittime. In due incidenti, uno in Toscana e uno in Lombardia, muoiono due persone.
A PISA - Nella serata di ieri a Pomarance, nel pisano, un camionista ubriaco alla guida di un autocarro Iveco falcia una Fiat 500 d'epoca, provocando la morte del conducente, Paolo Bonini, 61 anni, ex dipendente dell'Enel, in pensione da una ventina di giorni. Nuredin Sain, macedone di 26 anni alla guida del camion, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio colposo per guida in stato di ebbrezza (aveva un tasso alcolemico di 1.39, circa tre volte superiore al consentito).
A BRESCIA - E ancora, un albanese ubriaco ha travolto e ucciso con la sua auto un motociclista di 55 anni. L'incidente mortale è avvenuto nella notte a a Muscoline, comune in provincia di Brescia. La vittima, sbalzata dalla moto, è morta sul colpo. Il corpo si è fermato a una trentina di metri di distanza dal punto dell'impatto. L'albanese, immigrato regolare, è risultato positivo al test sulla presenza di alcol con un tasso sei volte superiore al massimo consentito dalla legge. E' stato arrestato e accusato di omicidio colposo.
www.corriere.it
rumeni e albanesi, ubiachi alla guida... manca solo il suv per completare il quadro...
Notti da ubriachi, 2 vittime sulle strade
Arrestati per omicidio colposo due immigrati al volante. Guidavano in stato di ebbrezza
MILANO - Ancora pirati della strada. E ancora vittime. In due incidenti, uno in Toscana e uno in Lombardia, muoiono due persone.
A PISA - Nella serata di ieri a Pomarance, nel pisano, un camionista ubriaco alla guida di un autocarro Iveco falcia una Fiat 500 d'epoca, provocando la morte del conducente, Paolo Bonini, 61 anni, ex dipendente dell'Enel, in pensione da una ventina di giorni. Nuredin Sain, macedone di 26 anni alla guida del camion, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio colposo per guida in stato di ebbrezza (aveva un tasso alcolemico di 1.39, circa tre volte superiore al consentito).
A BRESCIA - E ancora, un albanese ubriaco ha travolto e ucciso con la sua auto un motociclista di 55 anni. L'incidente mortale è avvenuto nella notte a a Muscoline, comune in provincia di Brescia. La vittima, sbalzata dalla moto, è morta sul colpo. Il corpo si è fermato a una trentina di metri di distanza dal punto dell'impatto. L'albanese, immigrato regolare, è risultato positivo al test sulla presenza di alcol con un tasso sei volte superiore al massimo consentito dalla legge. E' stato arrestato e accusato di omicidio colposo.
www.corriere.it
Messaggio del 19-07-2008 alle ore 17:16:24
Il SUVero è sempre in agguato
Il SUVero è sempre in agguato
Messaggio del 20-07-2008 alle ore 09:11:22
Quando si tratta di ubriachi al volante si dovrebbe parlare di omicidio volontario
Quando si tratta di ubriachi al volante si dovrebbe parlare di omicidio volontario
Messaggio del 20-07-2008 alle ore 09:59:43
ieri quasi faccio un frontale andando a casa di Uana, una Mini che andava minimo a 160 l'ora, ha presso male la curva e ha invaso la corsia opposta
sono sicura che era un albanese o un rumeno, non una ragazzino di merda della zona!!! che quando si schiantano il paese dove abitano piangono nel corteo dicendo quanto era bravo!!! ma non potrebbe crepare che fare crepare agli altri!!! erano le 11, 45 più meno...
Pure tu Divo ti metti che sono solo gli albanesi e i rumeni che si mettono ubriachi al volante?? tu cammini molto per le strada e vedi certi comportamenti che può fare finire la nostra vita in un istante e sono persone di qui! ho siamo stati invasi e non mi sono reso conto???
ieri quasi faccio un frontale andando a casa di Uana, una Mini che andava minimo a 160 l'ora, ha presso male la curva e ha invaso la corsia opposta
sono sicura che era un albanese o un rumeno, non una ragazzino di merda della zona!!! che quando si schiantano il paese dove abitano piangono nel corteo dicendo quanto era bravo!!! ma non potrebbe crepare che fare crepare agli altri!!! erano le 11, 45 più meno...Pure tu Divo ti metti che sono solo gli albanesi e i rumeni che si mettono ubriachi al volante?? tu cammini molto per le strada e vedi certi comportamenti che può fare finire la nostra vita in un istante e sono persone di qui! ho siamo stati invasi e non mi sono reso conto???
Messaggio del 20-07-2008 alle ore 10:55:48
Libero d’uccidere per un giudice fannullone
di Massimo Malpica
ilGiornale.it
Roma - Non è bastato il decreto di espulsione dello scorso 18 maggio: Ignatiuc Vasile l’ha ignorato, restando in Italia e continuando a delinquere. E non è bastato nemmeno che il 23enne moldavo venisse beccato dai carabinieri, due settimane dopo, mentre gironzolava per Colleferro a bordo di una moto. Rubata. Nel processo per direttissima, infatti, spunta la parola magica: «Mia moglie è incinta». Ed ecco che il 23enne torna in circolazione «sulla fiducia». Già, perché la decisione sull’espulsione finisce rimandata a settembre, in attesa di «accertamenti» che confermino lo stato interessante della sua signora. Per il giudice del Tribunale di Velletri, insomma, la parola del clandestino moldavo basta e avanza a mandarlo fuori, libero come l’aria. La sua parola vale più dei suoi trascorsi non proprio impeccabili, più degli arresti per ricettazione e per rissa, più del fatto stesso che, fregandosene del decreto di espulsione, Vasile se ne andasse in giro su una moto rubata. Per la legge, se sua moglie aspetta un bimbo, l’espulsione va rinviata. E così, in attesa di capire se è vero che Vasile diventerà papà, il tribunale di Velletri lo manda via con un rendez-vous fissato per il 5 settembre. Peccato che, scivolato ancora una volta tra le larghe maglie della giustizia nostrana, il giovane moldavo l’altra sera decide di arricchire ancora il suo curriculum criminale rubando un furgone e schiantandosi contro un’utilitaria, inseguito dalla polizia, nel centro di Roma. Due mesi dopo il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare l’Italia. Tra le lamiere della piccola Citroën dilaniata ci sono tre ragazzi. Rocco Trivigno, 20 anni appena, arrivato aRomadalla Basilicata per studiare chimica, finisce di vivere in quel momento. Sua sorella e l’amico, in auto con lui, sono feriti gravemente.
Non sarebbe ora di mettere in galera per omicidio questi giudici? Con quale coscienza restano seduti nei loro scranni?
Libero d’uccidere per un giudice fannullone
di Massimo Malpica
ilGiornale.it
Roma - Non è bastato il decreto di espulsione dello scorso 18 maggio: Ignatiuc Vasile l’ha ignorato, restando in Italia e continuando a delinquere. E non è bastato nemmeno che il 23enne moldavo venisse beccato dai carabinieri, due settimane dopo, mentre gironzolava per Colleferro a bordo di una moto. Rubata. Nel processo per direttissima, infatti, spunta la parola magica: «Mia moglie è incinta». Ed ecco che il 23enne torna in circolazione «sulla fiducia». Già, perché la decisione sull’espulsione finisce rimandata a settembre, in attesa di «accertamenti» che confermino lo stato interessante della sua signora. Per il giudice del Tribunale di Velletri, insomma, la parola del clandestino moldavo basta e avanza a mandarlo fuori, libero come l’aria. La sua parola vale più dei suoi trascorsi non proprio impeccabili, più degli arresti per ricettazione e per rissa, più del fatto stesso che, fregandosene del decreto di espulsione, Vasile se ne andasse in giro su una moto rubata. Per la legge, se sua moglie aspetta un bimbo, l’espulsione va rinviata. E così, in attesa di capire se è vero che Vasile diventerà papà, il tribunale di Velletri lo manda via con un rendez-vous fissato per il 5 settembre. Peccato che, scivolato ancora una volta tra le larghe maglie della giustizia nostrana, il giovane moldavo l’altra sera decide di arricchire ancora il suo curriculum criminale rubando un furgone e schiantandosi contro un’utilitaria, inseguito dalla polizia, nel centro di Roma. Due mesi dopo il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare l’Italia. Tra le lamiere della piccola Citroën dilaniata ci sono tre ragazzi. Rocco Trivigno, 20 anni appena, arrivato aRomadalla Basilicata per studiare chimica, finisce di vivere in quel momento. Sua sorella e l’amico, in auto con lui, sono feriti gravemente.
Non sarebbe ora di mettere in galera per omicidio questi giudici? Con quale coscienza restano seduti nei loro scranni?
Messaggio del 20-07-2008 alle ore 11:31:42
Il Giornale...puah!
Il Giornale...puah!

Messaggio del 20-07-2008 alle ore 12:37:41
«Chi è colpevole deve pagare a prescindere dal colore della pelle e dall’etnia». È questo il messaggio che lancia la famiglia di Rocco Trivigno. «Basta! Carcere duro, pena dura, pane e acqua in una cella con i ratti per il tuo assassino », scrive qualcuno. E un altro su un secondo biglietto «l’omicidio volontario per il gran bastardo ». E tra chi passa per portare un fiore c’è chi si spinge anche oltre con le recriminazioni: «Il problema - scuote la testa un anziano - è che gli è stato permesso di farla, questa strage. Gli è stato permesso di continuare a muoversi libero, a rubare, e alla fine di arrivare a uccidere. Se questa è la giustizia, chi la amministra così dovrà mettersi un paio di mani sulla coscienza».
«Chi è colpevole deve pagare a prescindere dal colore della pelle e dall’etnia». È questo il messaggio che lancia la famiglia di Rocco Trivigno. «Basta! Carcere duro, pena dura, pane e acqua in una cella con i ratti per il tuo assassino », scrive qualcuno. E un altro su un secondo biglietto «l’omicidio volontario per il gran bastardo ». E tra chi passa per portare un fiore c’è chi si spinge anche oltre con le recriminazioni: «Il problema - scuote la testa un anziano - è che gli è stato permesso di farla, questa strage. Gli è stato permesso di continuare a muoversi libero, a rubare, e alla fine di arrivare a uccidere. Se questa è la giustizia, chi la amministra così dovrà mettersi un paio di mani sulla coscienza».
Messaggio del 21-07-2008 alle ore 07:49:05
luzy, il mio era un post ironico
luzy, il mio era un post ironico
Nuova reply all'argomento:
un cult... :azz:
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui




