Messaggio del 22-03-2007 alle ore 00:51:59
Mi dite dove? Io all'Ansa ho trovato queste due notizie tra D'Alema e la Rice.
(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Il Ministero degli Esteri italiano ribadisce 'il clima molto positivo' durante il colloquio del 19 marzo fra D'Alema e Condoleezza Rice.La precisazione riguarda le dichiarazioni attribuite ad una fonte del Dipartimento di stato Usa su presunte 'preoccupazioni' americane in merito ai termini della liberazione di Mastrogiacomo. 'Non risultano passi ufficiali americani attraverso i consueti canali diplomatici nel senso indicato dalla fonte ne' a Washington ne' a Roma', puntualizza la Farnesina.
(ANSA) -NEW YORK, 21 MAR- E' in programma per domani un colloquio telefonico del ministro degli Esteri D'Alema con il segretario di stato americano Condoleezza Rice. E' quanto si apprende dalla Farnesina.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 01:06:48
2007-03-21 20:27
Mastrogiacomo: preoccupazione Gb
Messaggio promozionale
(ANSA) - LONDRA, 21 MAR - Il Foreign Office esprime 'preoccupazione' per 'le implicazioni della liberazione di taliban'' collegata al rilascio di Mastrogiacomo. Lo ha detto all'ANSA una portavoce del ministero degli Esteri britannico, aggiungendo che della vicenda Londra sta 'discutendo con il governo italiano e con quello afgano'. Secondo la portavoce, in particolare, 'c'e' la preoccupazione che si possa dare il messaggio sbagliato a coloro che pensano di prendere ostaggi'.
Messaggio promozionale
(ANSA) - WASHINGTON, 21 MAR - Gli Usa sono stati colti di sorpresa dai termini della liberazione di Mastrogiacomo ed hanno espresso la loro preoccupazione. Lo si e' appreso da una fonte dell'amministrazione Bush che ha chiesto di non essere identificata e ha criticato la liberazione di cinque Taleban per il rilascio di Mastrogiacomo sottolineando che questo metodo puo' condurre su una strada pericolosa. La posizione degli Usa e' stata espressa ai governi italiano e afgano.
(ANSA) -NEW YORK, 21 MAR- E' in programma per domani un colloquio telefonico del ministro degli Esteri D'Alema con il segretario di stato americano Condoleezza Rice. E' quanto si apprende dalla Farnesina.
(E CHE SI DEVONO DIRE SECONDO TE?)
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 08:49:44
New York, 22 mar. (Apcom) - Si fanno più tesi i rapporti tra Italia e Stati Uniti dopo le critiche giunte da una fonte del Dipartimento di Stato americano sulla gestione della liberazione di Daniele Mastrogiacomo, l'inviato di Repubblica sequestrato dai talebani in Afghanistan e tenuto ostaggio per due settimane.
Il chiarimento necessario, visto che la fonte di Washington ha chiesto di rimanere anonima, avverrà direttamente tra i capi delle due diplomazie oggi stesso. A quanto si apprende alla Farnesina, è in programma un colloquio telefonico del ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, con il segretario di stato Usa Condoleezza Rice.
Secondo la fonte americana, le concessioni ai talebani hanno "colto di sorpresa" gli Stati Uniti. Il governo americano non era stato messo al corrente dell'operazione che ha portato alla liberazione di Daniele Mastrogiacomo, e non vi ha preso parte. "Anche se siamo soddisfatti della liberazione di Daniele Mastrogiacomo - ha detto l'esponente del governo - abbiamo alcune preoccupazioni sulle circostanze dell'operazione". "Le concessioni effettuate, ha continuato la fonte Usa, "aumentano il rischio per la Nato, per le truppe afgane e per il popolo afgano". Gli Stati Uniti, ha aggiunto "non hanno appoggiato e non appoggiano concessioni ai terroristi".
Inoltre, le regole di ingaggio del contingente italiano in Afghanistan sono state definite limitanti dal governo americano. Il governo americano ha sottolineato di avere ripetutamente chiesto alle autorità italiane di modificare queste regole, già dal 2003.
La delusione di Washington, ha detto la fonte, è stata espressa a livello diplomatico alla Farnesina, ma non direttamente al ministro degli Esteri Massimo D'Alema.
La Farnesina ha già risposto, anche se sottolineando che non è solita commentare fonti anonime. "Nulla di quanto riferito nelle dichiarazioni della fonte anonima è emerso infatti nel corso dell'incontro" che c'è stato nei giorni scorsi tra Rice e D'Alema. La Farnesina ha inoltre osservato che "non risultano infine - conclude la nota - passi ufficiali americani attraverso i consueti canali diplomatici nel senso indicato dalla fonte anonima né a Washington né a Roma".
La Rice se lo è prima tolto dai coglioni blandendolo come un bambino scemo e poi ci è andata giù pesante
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 08:54:19
GERMANIA: RILASCIO TALEBAN ERRORE
BERLINO - Il governo tedesco ha criticato le condizioni del rilascio di Daniele Mastrogiacomo in Afghanistan, affermando che il rilascio di cinque estremisti Taleban in cambio della sua libertà è stato un "errore enorme". "L'Italia si rallegra, il reporter si rallegra anch'egli, ma più di tutti si rallegrano i Taleban", ha detto un alto esponente governativo citato in serata dall'edizione online del settimanale Der Spiegel. Il rilascio dei combattenti Taleban - ha aggiunto - è stato un "errore enorme", il "segnale più sbagliato che si potesse dare a tutti i gruppi radicali, che li incoraggia a nuovi sequestri con obiettivi ancora più alti". Secondo la fonte governativa tedesca citata dallo Spiegel online, per questo ora gli stranieri corrono ora più pericoli che mai, principalmente in Afghanistan.
Le stesse fonti tedesche hanno criticato a questo proposito anche il comportamento del governo afghano del presidente Hamid Karzai, che mostrerebbe a loro avviso un "doppio volto". Mentre infatti solo lunedì scorso a Berlino Karzai si era detto d'accordo con la posizione di Berlino per non cedere in alcun modo al ricatto dei terroristi che tengono in ostaggio in Iraq due cittadini tedeschi chiedendo per il loro rilascio il ritiro dele truppe tedesche dall'Afghanistan, suscita "stupore e rabbia" il fatto che lo stesso Karzai abbia dato luce verde al soddisfacimento delle richieste di rapitori nel suo stesso paese. Spiegel online riferisce delle preoccupazioni e delle critiche alle condizioni del rilascio di Mastrogiacomo espresse anche negli Stati Uniti e in Olanda. Si cita a questo riguardo quanto detto a Kabul dal ministro degli esteri olandese Maxime Verhagen. "Il governo olandese non appoggia tali decisioni, che favoriscono altre prese d'ostaggi", ha detto Verhagen. "Se favoriamo una situazione per cui i combattenti Taleban possono ricattare con giornlisti presi in ostaggio, vuol, dire che presto non avremo più giornalisti", ha aggiunto il ministro olandese.
Anche i crucchi si mettono a darci lezioni
Da qualche parte ho letto che hanno parlato pure gli Olandesi
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 12:24:15
L'Italia si rallegra, il reporter si rallegra anch'egli, ma più di tutti si rallegrano i Taleban", ha detto un alto esponente governativo citato in serata dall'edizione online del settimanale Der Spiegel.
Si cita a questo riguardo quanto detto a Kabul dal ministro degli esteri olandese Maxime Verhagen
ANONIMA?
ma poi cosa c'è di strano? noi abbiamo deciso di stare con Gino Strada e i Talebani, permetti che chi combatte contro i talebani e non fa i vigili urbani come noi, si incazzi un attimo
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 16:07:12
le missioni usa in afghanistan e iraq sono dei totali fallimenti e criticano l'operato italiano??!!
quoto tom
caro adonai,
Perchè sei preoccupato del dissenso usa?
perchè temi il giudizio della rice?
io invece ne sono assolutamente felice, non perchè sia anti usa, anzi, ma perchè la politica estera di bush è risultata fallimentare (guarda i risultati in iraq).
di figure di cazzo internazionali ne abbiamo fatte fin troppe negli ultimi tempi ci siamo salvati solo per il prestigio dell'intervento in libano.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 16:19:51
Il senso di quella "comprensione" di cui parla Massimo D'Alema riguardo al governo Usa sulla questione sta proprio nell'aver capito che l'Italia ha una visione differente (e dunque regole d'ingaggio diverse pattuite con gli alleati) di missione all'estero.
Gli Usa hanno preferiscono un aspetto più militare, noi più diplomatico.
In questo senso c'è anche la proposta di portare i Talebani al tavolo della pace.
Questo è ovvio poco accettabile dagli americani perchè significherebbe legittimare cmq il (semi) fallimento,fino ad oggi,della campagna militare contro i talebani.
Io credo che per il nemico attuale sia più importante sradicare il dissenso con la diplomazia che alimentarlo con campagne militari poco efficaci(ogni talebano ucciso porta a molte di più adesioni alla causa, ecco il segreto di questa rinnovata forza militare di quei talebani che due anni fa si diceva essere vicini alla sconfitta).
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 16:21:59
Ripristinare la possibilità di editare? Anche questo bisognerebbe portare come discussione sul tavolo della pace
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 16:30:46
all'inizio della guerra in aghanistan mi è capitato di vedere il finale del film rambo 3 o 4 cmq quello ambientato in quel paese,
alla fine del film, prima dei titoli di coda, c'era un ringraziamento e riconoscimento al valore dei TALIBAN!!!!!! definiti come Grandi e Giusti Combattenti o qualcosa di simile, ovviamente perchè avevano combattuto per l'indipendenza contro l'URSS,
mi rendo conto che un film nn significa nulla, però oggi non l'avrebbero mai fatto.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 16:41:52
Peccato che i Taliban siano nati dopo la fine della guerra con l'Urss con finanziamenti dell'ISI pakistano preoccupato per l'instabilità del governo dei signori della guerra dell'Alleanza del Nord.
Ma Isaf ed Enduring Freedom non sono missioni con l'ombrello ONU?(per me l'ONU è solo una banda di manigoldi, ma pare che per voi cuori puri sia Vangelo)
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 17:19:57
Massoud era un mujaidin, è stato ammazzato da al qaeda per fare un favore ai Taliban il 9 settembre 2001. Riguarda le immagini della presa di Kabul, i Taliban avevano 16/17/18 anni, non erano certo veterani.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 18:14:22
2007-03-22 17:51
Usa:Rice ignorava intesa Roma-Kabul
(ANSA)-WASHINGTON,22 MAR- Condoleezza Rice "non era a conoscenza del'accordo fatto tra il governo italiano e quello afgano" per liberare Mastrogiacomo. Lo rende noto il portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, specificando che, al momento della cena lunedi' sera a Washington con Massimo D'Alema, il segretario di Stato non sapeva nulla dell'intesa per il rilascio del giornalista italiano. I dettagli sulla liberazione di Mastrogiacomo sono stati appresi dagli Usa solo successivamente.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 18:36:43
ROMA - "L'Italia non ha agito da sola - e non avrebbe potuto - nello scambio di prigionieri" che ha portato al rilascio di Daniele Mastrogiacomo e "l'attenzione è concentrata su Afghanistan e Stati Uniti, che esercitano un ampio controllo sul Paese".
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 22:50:18
Nel momento in cui si accettadi giocare con gli amichetti piu' grandicelli si accettano le regole del gioco per poi potersi sedere al tavolo con loro e "godere" dei frutti della loro "amicizia"....Si parla tanto di concertazione di multilateralismo ma quando si tratta di fare gli italioti non c'e' partneship che tenga e si scende a patti permettendo il rilascio di uno dei tizi che autorizzarono la demolizione dei grandi Buddha...Siamo semplicemente patetici 2 semplici scelte o si e' coerenti e ci si ritira anche da quel teatro oppure di accettano tutte le regole del gioco regole d'ingaggio piu' permissive e un po' di heavy weaponary....
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 01:38:58
2007-03-22 22:00
D'Alema: mai trattato. Gli Usa: basta concessioni
ROMA - "Noi non abbiamo trattato con nessuno ma attraverso un'associazione umanitaria abbiamo ricevuto una lista di persone, né abbiamo liberato nessuno, perché non erano nostri prigionieri, ma abbiamo trasmesso la lista al governo afgano, che ha ritenuto queste persone non cosi' pericolose da non essere liberate". Cosi' il ministro degli Esteri Massimo D'Alema spiega la posizione dell' Italia nella trattativa per la liberazione dell' inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo.
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:13:58
Se gli USA hanno bisogno di mettere in giro voci anonime, non vi sembra stiano giocando come al solito una piccola "information guerrilla"??
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 14:11:47
Mat voci anonime semplicemente perchè se no il Dipartimento di Stato doveva sputare in un occhio a D'Alema e poi perchè c'era un certo imbarazzo nell'avere a che fare con alleati così dementi
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 14:34:30
Non dovete mai dimenticare che gli USA sono un Paese puritano.
Puoi farlo ma l'importante è non farlo sapere.
Condolcezza sapeva tutto, ma è stata sputtanata da baffetto che le ha fatto fare una figuraccia nell'opinione pubblica americana.
Si aggiunga il risentimento di qualche alleato che ha sempre seguito in pubblico i dettami di Bush nella materia in questione.
La doppiezza è un'arma sempre in funzione nella politica estera.
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 16:20:18
Con Berg e tutti gli altri non direi che gli americani hanno fatto i buffoni come gli italioti, gli americani non hanno mai trattato, almeno dai tempi degli ostaggi all'ambasciata a Teheran (era il 1980), l'unico a fare la figura di merda è stato quell'arrogante sbruffone di D'Alema, che è stato richiamato all'ordine con la telefonata di ieri sera
Messaggio del 24-03-2007 alle ore 01:37:42
almeno si prenda le sue responsabilità!
quando è stato liberato il giornalista era tutto merito della farnesina ,
quando è arrivato il cazziatone di mamma america ,
questa non c'entrava niente!
2007-03-24 08:37
Mastrogiacomo: Kabul, non si ripeta
(ANSA) - HERAT, 24 MAR - Il ministro afghano Rangin Dadfar Spanta spera che il rilascio di prigionieri taleban in cambio di sequestrati non debba ripetersi.Riferendosi alla vicenda Mastrogiacomo, il responsabile afghano degli Esteri ha detto alla stampa che 'rilasciare dei taleban e' una minaccia molto seria contro il nostro comune obiettivo di lotta al terrorismo'. 'Il vostro collega - ha aggiunto - non ha preso tutte le misure necessarie per evitare il rapimento'.