Cultura & Attualità
Turisti in fuga
Messaggio del 01-08-2006 alle ore 00:46:18
Il vicepremier Francesco Rutelli lancia una campagna "d'ascolto"
"Diteci le cose che non vanno e dateci consigli per migliorare"
Turismo, l'Italia perde posizioni
"C'è presunzione, gli altri paesi ci battono"
"Turisti protagonisti": un sito internet e un data base
Turismo, l'Italia perde posizioni "C'è presunzione, gli altri paesi ci battono"
ROMA - Negli anni Settanta eravamo la meta preferita dei turisti. Milioni di persone che sceglievano il nostro paese per passare le vacanze. Adesso, però, le cose sono cambiate e l'Italia è al quinto posto nella classifica mondiale sulle presenze turistiche. Superata anche dalla Cina. E non si tratta solo di una semplice questione di prestigio visto che, spiega il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli "il turismo può far crescere il Pil dello 0,5% l'anno".
E così, per cercare di dare nuovo impulso al settore del turismo, Rutelli ha annunciato il varo di una nuova campagna di comunicazione per raccogliere le opinioni dei turisti italiani che hanno deciso di puntare sull'estero a scapito del nostro paese. Per adesso sono pronti una serie di manifesti da hoc ("Bentornati! Alla grande squadra che farà vincere l'Italia") , dal 21
agosto, sarà attivo il sito Internet www.turistiprotagonisti.it e un numero per gli sms 48235. In questo modo i turisti italiani che hanno scelto mete più esotiche o semplicemente più economiche, potranno rispondere a domande del tipo "cosa avete trovato di bello che noi non sappiamo dare?" e dare consigli su come migliorare l'offerta di servizi del sistema turistico nazionale o quali esperienze alberghiere imitare. "L'idea - spiega Rutelli - è quella di creare una vera e propria comunità virtuale". I cui dati saranno poi riversati a governo, regioni, aziende di promozione turistica, aziende private. Un gigantesco database che sarà disponibile per la conferenza nazionale sul turismo che si terrà a Pescara il 29 e 30 settembre.
Ma perchè tutto questo? Come è potuto accadere che uno dei punti forti della nostra economia mostri una flessione così significativa? "Abbiamo peccato di presunzione" spiega Rutelli. In pratica si è dato per scontato che le sole bellezze italiche bastassero. E invece ci si è accorti che non è così. Troppe le carenze, come la minore capacità, rispetto ai paesi concorrenti, di incontrare l'intera gamma della domanda, da quella più esigente a quella dei giovani in sacco a pelo. La sfida, conclude Rutelli, è lanciata. Con un obiettivo finale: "Tornare ad essere campioni del turismo mondiale in 10 anni".
Il vicepremier Francesco Rutelli lancia una campagna "d'ascolto"
"Diteci le cose che non vanno e dateci consigli per migliorare"
Turismo, l'Italia perde posizioni
"C'è presunzione, gli altri paesi ci battono"
"Turisti protagonisti": un sito internet e un data base
Turismo, l'Italia perde posizioni "C'è presunzione, gli altri paesi ci battono"
ROMA - Negli anni Settanta eravamo la meta preferita dei turisti. Milioni di persone che sceglievano il nostro paese per passare le vacanze. Adesso, però, le cose sono cambiate e l'Italia è al quinto posto nella classifica mondiale sulle presenze turistiche. Superata anche dalla Cina. E non si tratta solo di una semplice questione di prestigio visto che, spiega il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli "il turismo può far crescere il Pil dello 0,5% l'anno".
E così, per cercare di dare nuovo impulso al settore del turismo, Rutelli ha annunciato il varo di una nuova campagna di comunicazione per raccogliere le opinioni dei turisti italiani che hanno deciso di puntare sull'estero a scapito del nostro paese. Per adesso sono pronti una serie di manifesti da hoc ("Bentornati! Alla grande squadra che farà vincere l'Italia") , dal 21
agosto, sarà attivo il sito Internet www.turistiprotagonisti.it e un numero per gli sms 48235. In questo modo i turisti italiani che hanno scelto mete più esotiche o semplicemente più economiche, potranno rispondere a domande del tipo "cosa avete trovato di bello che noi non sappiamo dare?" e dare consigli su come migliorare l'offerta di servizi del sistema turistico nazionale o quali esperienze alberghiere imitare. "L'idea - spiega Rutelli - è quella di creare una vera e propria comunità virtuale". I cui dati saranno poi riversati a governo, regioni, aziende di promozione turistica, aziende private. Un gigantesco database che sarà disponibile per la conferenza nazionale sul turismo che si terrà a Pescara il 29 e 30 settembre.
Ma perchè tutto questo? Come è potuto accadere che uno dei punti forti della nostra economia mostri una flessione così significativa? "Abbiamo peccato di presunzione" spiega Rutelli. In pratica si è dato per scontato che le sole bellezze italiche bastassero. E invece ci si è accorti che non è così. Troppe le carenze, come la minore capacità, rispetto ai paesi concorrenti, di incontrare l'intera gamma della domanda, da quella più esigente a quella dei giovani in sacco a pelo. La sfida, conclude Rutelli, è lanciata. Con un obiettivo finale: "Tornare ad essere campioni del turismo mondiale in 10 anni".
Messaggio del 01-08-2006 alle ore 00:50:49
ECCO UNA PRIMA RISPOSTA!
L'annuale campagna di monitoraggio dell'associazione ecologista,
ha promosso o bocciato chi ha tutelato meglio o peggio la natura
Legambiente, dalla Liguria al Veneto
le bandiere verdi e nere delle Alpi
Della Seta: "Additiamo i responsabili degli scempi
e premiamo chi è andato nella giusta direzione"
Legambiente, dalla Liguria al Venetole bandiere verdi e nere delle Alpi
ROMA - Una tangenziale nella conca di Cortina e un'acciaieria in Val Susa. Tra amministratori di comuni e società, sono tredici i buoni e altrettanti i cattivi della montagna che sono finiti nel "tabellone" di Legambiente. Dalla Liguria fino al Veneto, passando per Val d'Aosta e Lombardia, la Carovana delle Alpi, ovvero la campagna di monitoraggio sullo stato di salute dell'arco monutoso, ha messo all'indice (bandiera nera) chi non ha rispettato la catena montuosa più importante d'Europa e premiato (bandiera verde) chi, invece, si è impegnato per salvaguardarla.
Bandiere nere. Tra i bocciati, spiccano, in Piemonte, la provincia di Cuneo, "per interventi eccessivi di regimazione fluviale e artificializzazione nella zona delle sorgenti del Po", e l'acciaieria Beltrame, lo stabilimento di Bruzolo- S.Didero in val Susa, "per il pesante inquinamento dell'aria e del suolo dei comuni con immissione di forti quantità di sostanze ad elevata tossicità quali le diossine e i policlorobifenili".
Non va meglio in Lombardia dove la bandiera nera va ai comuni Chiesa Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, e alla provincia di Sondrio "per la perdita di controllo sulle trasformazioni del territorio particolarmente invasive: attività di cave, miniere, discariche, edilizia turistica, captazioni idroelettriche e per innevamento, impianti di risalita, ampliamento di comprensori sciistici, piste forestali e di cantiere, artificializzazioni di corsi d'acqua".
Si sono guadagnate un posto nella lista "nera" anche la provincia autonoma di Trento, "per la scarsa attenzione verso la conservazione della natura e la tutela della biodiversità, testimoniata da legislazione carente, ritardi nell'attuazione degli obblighi comunitari, mancanza di una politica per lo sviluppo delle aree protette", e quella di Bolzano, "un tempo all'avanguardia nell'introdurre misure di raccolta differenziata" e ora, invece, troppo disinvolta "nell'applicazione delle disposizioni di tutela ambientale espone ad un forte rischio le fonti termali di Brennero".
"Attraverso l'assegnazione delle bandiere nere - spiega Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - la nostra associazione appunta i luoghi in cui il paesaggio e le risorse naturali sono a rischio, additandone i responsabili, mentre le bandiere verdi premiano l'impegno di quanti hanno mosso passi nella direzione giusta, quella di uno sviluppo di qualità: con un occhio alla sfida per la salvaguardia della biodiversità, che rappresenta un impegno vincolante per il nostro Paese".
Bandiere verdi. La schiera dei promossi, per l'appunto, comprende città come Bressanone e Brunico "per avere introdotto significativi e innovativi miglioramenti al loro sistema di mobilità collettiva", e l'Associazione veneta produttori biologici (A.Ve.Pro.Bi) "per il sostegno e l'assistenza allo sviluppo della zootecnia e dell'agricoltura biologica nella montagna veronese".
Ancora, riconoscimento alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso "per l'attenzione, l'assiduità e la competenza per la conservazione del patrimonio paesaggistico della montagna veneta".
La lista dei benemeriti si chiude con il Friuli Venezia Giulia: bandiera verde ai rifugi Lambertenghi-Romanin (sul Monte Coglians, nelle Alpi Carniche) e Corsi (gruppo Joff Fuart, Alpi Giulie) "per la realizzazione di un impianto eolico di produzione energetica e per l'utilizzo di pannelli fotovoltaici".
ECCO UNA PRIMA RISPOSTA!
L'annuale campagna di monitoraggio dell'associazione ecologista,
ha promosso o bocciato chi ha tutelato meglio o peggio la natura
Legambiente, dalla Liguria al Veneto
le bandiere verdi e nere delle Alpi
Della Seta: "Additiamo i responsabili degli scempi
e premiamo chi è andato nella giusta direzione"
Legambiente, dalla Liguria al Venetole bandiere verdi e nere delle Alpi
ROMA - Una tangenziale nella conca di Cortina e un'acciaieria in Val Susa. Tra amministratori di comuni e società, sono tredici i buoni e altrettanti i cattivi della montagna che sono finiti nel "tabellone" di Legambiente. Dalla Liguria fino al Veneto, passando per Val d'Aosta e Lombardia, la Carovana delle Alpi, ovvero la campagna di monitoraggio sullo stato di salute dell'arco monutoso, ha messo all'indice (bandiera nera) chi non ha rispettato la catena montuosa più importante d'Europa e premiato (bandiera verde) chi, invece, si è impegnato per salvaguardarla.
Bandiere nere. Tra i bocciati, spiccano, in Piemonte, la provincia di Cuneo, "per interventi eccessivi di regimazione fluviale e artificializzazione nella zona delle sorgenti del Po", e l'acciaieria Beltrame, lo stabilimento di Bruzolo- S.Didero in val Susa, "per il pesante inquinamento dell'aria e del suolo dei comuni con immissione di forti quantità di sostanze ad elevata tossicità quali le diossine e i policlorobifenili".
Non va meglio in Lombardia dove la bandiera nera va ai comuni Chiesa Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, e alla provincia di Sondrio "per la perdita di controllo sulle trasformazioni del territorio particolarmente invasive: attività di cave, miniere, discariche, edilizia turistica, captazioni idroelettriche e per innevamento, impianti di risalita, ampliamento di comprensori sciistici, piste forestali e di cantiere, artificializzazioni di corsi d'acqua".
Si sono guadagnate un posto nella lista "nera" anche la provincia autonoma di Trento, "per la scarsa attenzione verso la conservazione della natura e la tutela della biodiversità, testimoniata da legislazione carente, ritardi nell'attuazione degli obblighi comunitari, mancanza di una politica per lo sviluppo delle aree protette", e quella di Bolzano, "un tempo all'avanguardia nell'introdurre misure di raccolta differenziata" e ora, invece, troppo disinvolta "nell'applicazione delle disposizioni di tutela ambientale espone ad un forte rischio le fonti termali di Brennero".
"Attraverso l'assegnazione delle bandiere nere - spiega Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - la nostra associazione appunta i luoghi in cui il paesaggio e le risorse naturali sono a rischio, additandone i responsabili, mentre le bandiere verdi premiano l'impegno di quanti hanno mosso passi nella direzione giusta, quella di uno sviluppo di qualità: con un occhio alla sfida per la salvaguardia della biodiversità, che rappresenta un impegno vincolante per il nostro Paese".
Bandiere verdi. La schiera dei promossi, per l'appunto, comprende città come Bressanone e Brunico "per avere introdotto significativi e innovativi miglioramenti al loro sistema di mobilità collettiva", e l'Associazione veneta produttori biologici (A.Ve.Pro.Bi) "per il sostegno e l'assistenza allo sviluppo della zootecnia e dell'agricoltura biologica nella montagna veronese".
Ancora, riconoscimento alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso "per l'attenzione, l'assiduità e la competenza per la conservazione del patrimonio paesaggistico della montagna veneta".
La lista dei benemeriti si chiude con il Friuli Venezia Giulia: bandiera verde ai rifugi Lambertenghi-Romanin (sul Monte Coglians, nelle Alpi Carniche) e Corsi (gruppo Joff Fuart, Alpi Giulie) "per la realizzazione di un impianto eolico di produzione energetica e per l'utilizzo di pannelli fotovoltaici".
Messaggio del 01-08-2006 alle ore 00:50:59
x far trovare bene un turista spesso basta un sorriso sincero quando lo si accoglie!
l'esempio di come si accolgono i turisti lo possiamo vedere a riccione dove dicono: "moooolto beliiino!!!" e sorridono!
x far trovare bene un turista spesso basta un sorriso sincero quando lo si accoglie!
l'esempio di come si accolgono i turisti lo possiamo vedere a riccione dove dicono: "moooolto beliiino!!!" e sorridono!
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