Messaggio del 30-03-2007 alle ore 10:51:54
Joma, il problema non è lo stipendio basso.
In Inghilterra gli stipendi sono alti perchè la sterlina vale circa il 30 percento più dell'Euro.
Tuttavia prorpio per questo anche il costo della vita è alto.
In Norvegia hanno stipendi molto alti anche se non hanno l'ero, tuttavia pagano TUTTI (e dico TUTTI) tasse altissime (vicine al 45 % dello stipendio).
La differenza con l'Italia è che tuttavia li ciò che paghi in tasse te lo ritrovi in servizi pubblici e gratuiti.
Il problema italiano è uno ed uno soltanto: la politica di merda che produce politicanti anche peggiori...
Messaggio del 30-03-2007 alle ore 10:40:25
...troppo basso è lo stipendio, non ste cazzo di tariffe!!...ormai l'unica cosa che aumenta sono le tariffe...aumentano solo i pagamenti, ma sti stipendi li vogliamo aumentare???? I nostri stipendi sono tra i più bassi d'Europa..sono al pari di quelli della Grecia, dove il potere di acquisto naturalmente è maggiore visto che tutto costa di meno....stiamo proprio ridotti male...
...SICURAMENTE PERò PRODI AGGIUSTERà TUTTO!!
Messaggio del 30-03-2007 alle ore 10:32:50
La Francia sfrutta non il mare,addirittura i fiumi,quindi noi siamo degli zulù(con tutto il rispetto per la loro cultura)
Messaggio del 30-03-2007 alle ore 10:23:46
Tecnicamente parlando l'Italia per la conformazione morfologica del suo territorio NON E' adatta a sviluppare un sistema di trasporto ferroviario moderno ed efficiente, a meno di spendere cifre assurde e sfregiare irreparabilmente e ulteriormente l'ambiente con viadotti, trafori e gallerie.
La soluzione ci sarebbe ma OVVIAMENTE non conviene a nessuna delle oligarchie politiche al potere: IL MARE.
L'Italia per far fronte alle esigenze di trasporto merci degne di un paese avanzato ed economicamente sviluppato dovrebbe sfruttare ciò che la natura le ha messo a disposizione con 18 mila Km di coste: il trasporto VIA MARE.
Tuttavia si sa in Italia si fa quello che gli "amici" vogliono non ciò che il paese necessita.
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 18:49:27
questo sarebbe un altro temaccio da affrontare,la schiavitù del trasporto su gomma rispetto ad altri sistemi,complice una politica da 45 anni sbagliata,ma adesso devo scappare altrimenti la sposa mi mena.............
dedicava almeno 10 anni fa al tema una splendida giornata di confronto il mio prof all'università di pescara,tale mario giaccio,allora preside di facoltà,presenti poche anime compreso il sottoscritto coglione
visto che non servono neanche per i trasporti, a causa delle gallerie sparse quà e là per l'Italia come i buchi di un groviera, che non permettono un trasporto conveniente (a tutto vantaggio dei TIR)
questo perchè non è assolutamente adeguata, altrimenti avremmo come tutti gli altri paesi una percentuale di trasporto su gomma più bassa rispetto a quella su rotaia.
quando ho parlato di aprire alla concorrenza, l'ho fatto con cognizione di causa: so bene il rischio che c'è a fare le cose all'italiana, ma è l'unica soluzione secondo me. aprire alla concorrenza significa non far sì che tratta vengano semplicemente divise e "spartite", ma creare un meccanismo differenziale di offerta che porti anche all'abbassamento dei costi o al miglioramento del servizio offerto.
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 16:48:42
due persone; viaggio a/r per Milano (Lesmo), pagano in totale (IC o ES), la bellezza di 180€.
In macchina (autostrada compresa), viene 160€...
Non vedo tutti questi vantaggi!
Anzi! in Italia i treni erano, sono e saranno solo un peso per l'economia nazionale, visto che non servono neanche per i trasporti, a causa delle gallerie sparse quà e là per l'Italia come i buchi di un groviera, che non permettono un trasporto conveniente (a tutto vantaggio dei TIR).
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 14:39:23
infatti skin,parlavo per le tratte superfull,non ho mai visto bene i mix,il privato fa il privato,lo stato fa lo stato,controlla i prezzi,prova a calmierarli,a verificare i servizi offerti dal privato,anche se vogliamo i ritorni in immagine per lo stato o la regione(pensate che hai turisti rimanga una buona impressione delle ferrovie??).Non rientro tra la categoria guadagnamo senza vergogna,tantomeno tra quelli per gli stipendi tutti uguali.Se rischio permettete di guadagnare qualcosa??Lo straguadagno non ritengo"etico".Nelle ferrovie si impone il controllo statale(è comunque un servizio di cui abbiamo bisogno,non abbiamo gli elicotteri personali),ma si può girare la gestioni ai privati.Certo è che vedere le autostrade dovrebbe dirci tutto quello che non dobbiamo fare.Costruita col sudore dei nostri nonni,con gli utili statali abbiamo finanziato 45 anni di clientelismo e campagne elettorali,rimpinguato enti fallimentari e poi???dei geni privatizzano in casa di Benetton,le attuali autostrade cagano utili,sono tenute malissimo e sono ben care....quello che non vorrei per i trenini lima italiani.Avremmo bisogno di uno stato presente,fermo,con un alta morale ma avremmo bisogno anche di imprenditori che non pensino ad assicurarsi che le future 39 generazioni familiari stiano bene....4 generazioni sono circa 240 anni(media famiglie da 60 anni)possono bastare anche alle cricche sopracitate(senza che mi ripeto)
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 13:59:44
ma guardate che nn è un probema di pubblico/privato. In Italia incentivano il monopolio e l'indebitamento e lo Stato salva le imprese in fallimento. Ci vogliono sanzioni(pesanti) per chi danneggia la concorrenza e i consumatori e , come dice Anima, far si che il privato possa concorrere col pubblico. Ma finchè l'alternativa rimane fra lo statalismo italiota e la deregolamentazione illegale alla tremonti, la vedo molto dura.
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 13:37:51
bravo ate,al posto di pagare quei dementi di cimoli(prima di lui il top dei manager di tutte le aree politiche)e co.,la prossima volta faccio il tuo nome(non lo cagherà purtroppo nessuno).I treni sono un servizio pubblico,ma su tratte superaffollate ben venga un misto privato/pubblico,vallo a spiegare e ti rideranno in faccia
ANIMA sei sicuro di non avere la febbre???
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 13:24:03
ha ragione su tutto pof pof.
una politica di gestione disastrosa che tiene conto di logiche clientelari e politiche; ma soprattutto, non dimentichiamocelo, l'assenza di concorrenza nel settore. non dico serva una riforma all'inglese, ma privatizzare delle tratte particolari (es. forte pendolariato o linee affollate, vedi bologna-puglia), con un conseguente anzi precendente ampliamento della tratta, sarebbe una soluzione ottima a mio avviso. unitamente, ovvio, ad una managerializzazione totale e vera dei vertici delle ferrovie (ambo le strutture che, se non erro, sono due le aziende che poi fanno capo a fs, dico bene?)
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 12:06:06
Concordo in pieno con quanto detto da Pof Pof.
Tuttavia estenderei il discorso ad un livello più generale.
Il problema italiano è proprio il settore pubblico che da un lato viene considerato il pozzo (senza fondo) dal quale prendere voti dai clientes inboscaticisivi e dall'altro sfruttato a più non posso (tanto paga comunque Pantalone) dai politici per fare il favore all'amico dell'amico.
Vedi i casi disastrosi e unici al mondo dei cosiddetti SUPER MANAGERS con stipendi da favola sia se l'azienda va bene sia se va male (italiotismo sfrenato).
Il problema del settore pubblico è uno e uno soltanto: la politica di merda che si fa da decenni (e nulla è cambiato anzi solo peggiorato)...
in questo paese.
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 11:58:11
Argomentaccio questa mattina.
Come molti penso che vadano aumentate le tariffe,naturalmente facendo un servizio che sia decente.In chiusura Luna ha parlato dei 10 anni in treno,se conosco tutti gli aereoporti,tutte le tariffe aeree del mondo è per evitare i treni.Tra Verona,Torino,Milano non so i treni che ho preso.Anche in prima classe sui "superpendolini" ho trovato servizi non da Burundi,peggio.....
Adesso un dispiacere per l'area sindacale/bolscevica del forum.
Non è che aumentando le tariffe riusciamo a frenare l'emorragia dei costi.Appalti,appalti,appalti e appalti....per cessi di merda(passatemi lo sporchissimo gioco di parole),cibo non parliamone neppure,educazione del personale,meglio parlare con un mulo.Costi del personale:tratosferico(na massa di imboscati).
Per par condicio passiamo alle comunicazioni ed agli amministratori.
Se pagano cifre a quel filosofo della minchia di celentano,se gli amministratori delle ferrovie sono uomini della lunga mano politica con compensi da star che caxxo parliamo a fare.
Soluzione,facciamolo fallire questo servizio di merda(sì di merda),come dovremmo con l'Alitalia,vediamo se qualcuno è bravo a rimboccarsi le maniche e farlo funzionare con prezzi accessibili,servizi decenti e costi che non pesino come sempre su noi poveri sfigati.Dimenticavo....come detto da qualcuno sopra,non vendiamo naturalmente al solito gruppetto(De Benedetti,Agnelli,Berlusconi,Benetton;tronchetti e co)che poi ci guadagnerà come una giocata al superenalotto
Messaggio del 29-03-2007 alle ore 09:37:50
Sono disposta a pagare il doppio per un serviszio di trasporto su rotaia che sia almeno al limite della decenza!
Ho passato 10 anni sui treni...cosa agghiaccianti!
effettivamente le tariffe sono molto convenienti, ma devono migliorare i servizi, che sono paragonabili alle ferrovie del burundi
infatti è questo il punto, perchè alla fine in eurostar paghi un prezzo alto ma hai un servizio (spesso) pari a quanto pagato.
sui regionali paghi pochissimo e resti in piedi, senti un tanfo allucinante, ecc. io sono disposto a pagare di più, ma voglio un servizio che mi faccia sorridere anche se vedo l'aumento.
es.: trento-pescara mi veniva, se non ricordo male, 36 euro compreso prenotazione. ora siamo a 41, e ho subito nell'unico viaggio fatto dopo l'aumento, lo stesso ritardo cronico di un'ora.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 21:49:50
Io so che la tav è servita, tra le altre cose, ad una Società fondata da Romano Prodi, la "Nomisma" indagata per aver ricevuto nel 1992 dalle Fs una consulenza miliardaria sull’Alta Velocità. Nei 39 volumi si potevano leggere frasi del tipo «il beneficio dell’alta velocità è la velocità» o «la velocità consente di risparmiare tempo».
devo fare il consulente per far conoscere al mondo intero che le rotaie sono parallele e non si incontreranno mai
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 20:20:43
Il Conte, sono d'accordo con te sul discorso delle Autostrade SpA e sulla politica dei trasporti che ha poco valorizzato il trasporto su rotaia.
Ma in merito alla TAV, va detto che è un impegno preso a livello europeo (tra l'altro con i soldi dell'UE) da tutti i paesi ed in questa chiave deve essere vista come una grande opportunità per non rimanere fuori dai cosiddetti "corridoi" europei.
Poi è chiaro che ogni opera costruita dall'uomo ha un impatto ambientale più o meno forte... ma qui bisogna capire se vogliamo fare dei passi avanti con lo sviluppo della nostra rete o vogliamo rimanere all'età della pietra!
E poi non è solo una questione di risparmio di tempo (che non è poco), ma il progetto di TAV Torino-Lione prevede, oltre all'alta velocità, anche il potenziamento del trasporto tradizionale di merci e la cosiddetta "autostrada ferroviaria" per il trasporto dei camion con rimorchio.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:45:26
Società Autostrade S.p.a.
I nostri genitori hanno pagato e costruito in passato migliaia di km di autostrade per far ingrassare oggi pochi porcelloni che hanno carta bianca sulle tariffe.
che so...mettiamo i tutor? voilà! aumenta il pedaggio! mettiamo i tulipani al posto dell'oleandro! toh! aumenta il pedaggio! del resto hanno quasi il monopolio, fanno quello che vogliono...è l'utente finale a pagare, pagare pagare...
Le ferrovie invece no...è vero che sono rifugio di non si sa quale sottospecie di raccomandati, però è anche vero che con 3 euro e 50 fai san vito - termoli che solo di autostrada costa quasi 4 euro!
La politica dei trasporti non ha valorizzato le ferrovie a dovere. la montagna di investimenti per la TAV mira a dissanguare la nostra economia sempre e solo per dare da mangiare ai soliti noti quando, a conti fatti, guadagneremmo pochi minuti per le medesime percorrenze.
invece di risanare le tratte che fanno pena...
è tutto il solito circolo vizioso...i problemi reali non contano, quello che conta e soddisfare questo o quell'amico secondo la solita logica dei favori e degli scambi di potere.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:33:38
il problema è che ad essere sommersi dai debiti, in Italia, non sono solo le società a capitale pubblico. Noi siamo i cultori dell'indebitamento.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:29:49
...e poi, perchè in Italia tutto quello che è in mano pubblica ha sempre i conti in rosso?!?
La ricetta c'è... ma ci vuole coraggio...
è troppo facile aumentare le tariffe a danno di tutti gli utenti... questo lo saprebbe fare chiunque...
Il problema, a detta anche del ministro, sono innanzitutto gli "esuberi notevoli"...
Allora tagliate!! Abbiate il coraggio di farlo...
Quando la politica ficca per anni i raccomandati inutili in enti a gestione pubblica... ecco i risultati!!
Per non parlare dei compensi milionari ai componenti dei cda delle varie società del gruppo FS... (ma questo, va detto, è comunque aspetto marginale rispetto ai miliardi di debiti accumulati dal gruppo!)
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:23:55
appunto quello stavo a di. L'ultima volta che ho chiesto il rimborso(un anno fa, a seguito del ritardo di 1 ora) non mi è arrivata un cippa.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:20:46
Sarà pur vero che le tariffe sono basse rispetto alla media europea, ma nessuno si chiede che tipo di servizio viene offerto a quel prezzo?
Spesso vagoni sporchi, spesso treni in ritardo e rimborsi farsa (oltretutto da spendere per forza con Trenitalia perchè non è prevista la conversione del rimborso in denaro, alla faccia dello sfigato che viaggia raramente in treno e si becca un rimborso di cui non ne usufruirà mai!)...
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:19:39
effettivamente le tariffe sono molto convenienti, ma devono migliorare i servizi, che sono paragonabili alle ferrovie del burundi.
Messaggio del 28-03-2007 alle ore 19:13:58
Padoa-Schioppa: «Tariffe treni troppo basse»
Il ministro dell'Economia: «Gli anni di blocco negli aumenti hanno prodotto un danno gravissimo ai conti della società»
ROMA - Le tariffe ferroviarie sono basse e il blocco degli aumenti ha creato «un danno gravissimo» ai conti di Fs. Mentre sul fronte dell'occupazione ci sono «esuberi notevoli» e «sarebbero ancora maggiori se ci fosse più flessibilità». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in audizione alla commissione Trasporti della Camera sul sistema ferroviario. «È un dato di fatto- ha spiegato- che le tariffe ferroviarie italiane siano molto al di sotto della media degli altri paesi, c'è un'enorme differenza dagli altri e visto che costi e ricavi devono tornare almeno in pareggio bisogna vedere come colmare la carenza di risorse tariffarie».
TARIFFE - In particolare il ministro ha sollecitato «una maggiore libertà per Ferrovie di decidere gli aumenti sull'area commerciale del servizio», oggi sottoposti al nullaosta dei ministeri dell'Economia e dei Trasporti e bloccati «per ragioni e desideri di ordine politico» più volte. «Bisogna essere consapevoli del fatto che il blocco nel 2001 ha creato un gravissimo danno ai conti delle Ferrovie, danno che ancora scontano». Il problema, però, è individuare il confine tra servizio pubblico e servizio commerciale. «Non ci sono delibere del Cipe o del governo, si sa solo che l'area commerciale è troppo piccola per tratte e numero di passeggeri. Quindi non è illogico ripensare a questa divisione come parte della definizione del piano strategico di governo e Ferrovie».
28 marzo 2007