Cultura & Attualità

tieni duto Ariel
Messaggio del 06-01-2006 alle ore 17:24:42
Se le condizioni di salute di Ariel Sharon resteranno gravi, o anche soltanto tali da impedire un suo ritorno alla vita pubblica, un futuro di incertezza attende il Medioriente. Nel giro di poche settimane potremmo essere costretti a confrontarci con uno scenario nel quale, accanto ad un'affermazione di Hamas nelle elezioni palestinesi, vi sarebbe l'accantonamento forzato del leader israeliano che più si è battuto in questi anni per la pace fra i due popoli e la sicurezza dello Stato ebraico.

Il rischio concreto di vedere fatta terra bruciata di tutti gli sforzi compiuti finora fra i due campi si materializzerebbe, compreso il sacrificio dei principali protagonisti che tale opera avevano portato avanti.

Il punto più delicato, in Israele, ovviamente è quello politico, considerando la battaglia di Abu Mazen già persa in partenza. A fronte di un nuovo estremismo palestinese, senza Sharon avremmo: o un Likud con Netanyahu, pronto ad accettare la sfida che gli viene rivolta, senza soluzioni di tregua; o un partito laburista troppo arrendevole.

E questo è purtroppo evidente dal fatto che lo stesso Sharon aveva puntato sulla nascita di un nuovo partito, ritenendo le strutture delle attuali formazioni israeliane di per sé inefficaci a perseguire la sua strategia di pace e sicurezza.

Il Likud, infatti, si è dimostrato refrattario al ritiro dagli insediamenti israeliani nei territori. Il Partito laburista, d'altro canto, non è più in grado di avere la sufficiente determinazione per contrastare il terrorismo. Può darsi anche che senza Sharon possa nascere quella terza forza da lui desiderata per perseguire il progetto che gli premeva realizzare, ma l'assenza del suo carisma personale sarebbe comunque un handicap grave da sopportare.

In questi decenni di politica israeliana, ci siamo accorti che il carisma è tutto quando si tratta di compiere passi fondamentali per la vita dello Stato ebraico. Solo chi lo ha posseduto è riuscito al dunque ad avere successo: Rabin prima e Sharon poi.

Per questo la nostra speranza è che Sharon si riprenda e che la tempra del vecchio generale, accertata nelle battaglie del deserto, non si faccia sopraffare proprio nel momento cruciale della sua esistenza.

Sarebbe uno scherzo atroce del destino e una sciagura per Israele.

Messaggio del 06-01-2006 alle ore 20:57:41
Ma vaffanculo tu e esse, i ma pinsè la forumiana nostra
Messaggio del 07-01-2006 alle ore 18:31:20
che signore
Messaggio del 08-01-2006 alle ore 13:44:26
sharon non è questa colomba che adesso si vuol far credere....si ricordi come è iniziata la seconda intifada, senza andare a riprendere tutti i vari massacri commessi dall'esercito israeliano col "generale"...

detto questo, spero si salvi, perchè non auguro la morte a nessuno.
Messaggio del 08-01-2006 alle ore 15:19:42
poi, l'analisi politica, è diversa...


io auspico un uomo dal passato diverso, completamente diverso alla guida di israele..ma..i sogni son desideri
Messaggio del 08-01-2006 alle ore 15:28:30
Onesolution, ma hai le stesse idee di Jekil

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