Cultura & Attualità

Sul vaffanculo day
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 00:54:57
Premetto che seguo spesso il blog di Beppe Grillo, se non altro perchè l'attore si occupa da tempo di tematiche per così dire "scottanti", spesso e volentieri soffocate dall'informazione di regime, a volte anticipando "scandali" senza servirsi di alcun oracolo, ma semplicemente di qualche consulente preparato in materia.

Mi rendo anche conto che il carisma di un personaggio mediatico così bravo e popolare possa portare ad una deriva fascio-populista, e che l'antipolitica non è mai la risposta migliore alla soluzione di problemi così gravi che affliggono il nostro Paese.

Però però... chi dovrebbe essere accusato di antipolitica? I politici che diventano sempre meno credibili o l'attore che riesce a radunare in piazza un numero spaventoso di cittadini?
Ci sarebbe poi da chiedersi: è più attore Grillo o i nostri politici?
Ancora, quale dovrebbe essere la risposta dei politici: disinfestare le piazze dai grilli oppure farsi un esame di coscienza per restituire alla politica italiana quella dignità che gli elettori non riconoscono da troppo tempo?
Se pensiamo solamente alla legge elettorale, quante volte agli elettori è stato infilato gentilmente l'ombrello nel sedere?

Io credo che del v-day non ci sia nulla da esaltare né da censurare… chi fa l’una o l’altra cosa è palesemente in mala fede.
Come ha ben detto Bersani, i politici semplicemente devono prendere atto di un malessere che è sempre più diffuso e che va ben al di là degli schieramenti.
In fondo la società civile, quella impegnata quotidianamente nella non facile risoluzione di problemi che sfuggono ai nostri iper-privilegiati politicanti, può fare ben poco, visto che la “casta” esiste e riesce tuttora a mantenere le porte blindate. Nessun governo può cadere prima di una certa scadenza e sappiamo bene il perché. E’ la politica che deve ricominciare a fare politica, curando la propria miopia e rinunciando alla gerontocrazia e al duopolio(inteso come mera spartizione di poltrone), se vuole riconquistare la fiducia della società civile anziché rischiare il forcone del precario eterno o del padre di famiglia che non arriva a fine mese. Il qualunquismo non è la causa, ma solo la conseguenza di un malessere.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:02:13
Che spreco di energie
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:02:54
bisogna anche considerare che sul V Day sappiamo quasi solo quello che i mezzi di informazione voglio farci sapere.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:04:19
ma come siamo arrivati a tutto questo?
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:07:11
credo che sia dovuto semplicemente ad un decadimento culturale... e qui passo la palla a Bruce
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:07:53
e che sono un esempio di decadimento culturale io?

Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:11:01
No, la passo a te per non far intervenire il Dio-distruttore Mullah Atelkin
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:14:28

Mi rendo anche conto che il carisma di un personaggio mediatico così bravo e popolare possa portare ad una deriva fascio-populista, e che l'antipolitica non è mai la risposta migliore alla soluzione di problemi così gravi che affliggono il nostro Paese.




Ecco, questa mi sembra l'affermazione più saggia.

Capisco il malessere denunciato, ma dico subito che mi fanno più timore 'sti seguiti populisti che la corruzione, in un sistema democratico.

Credo che Grillo sia una persona molto faziosa, troppo. Ho visto facce di politici sbattute in prima pagina perché avrebbero avuto una condanna definitiva per diffamazione (che è il minimo che può accadere, ad un politico di professione).

Per attirare le folle ha usato lo strumento del calderone di lamentele, denunce, contrarietà... non credo che l'abbia fatte ragionare e quando non si ragiona, ci si rimette sempre...




Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:19:53

credo che sia dovuto semplicemente ad un decadimento culturale


Un uomo saggio non ha una vasta cultura;
chi ha una vasta cultura non è un saggio.

Lao Tzu
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:26:43
Vedi se in altri paesi civili ci sono condannati in via definitiva che continuano a fare i politici Basta una minima cazzata e si dimettono da soli. In fondo è solo una questione di credibilità... si può sempre svolgere un altro mestiere.
Invece noi dobbiamo sorbirci perfino Cirino Pomicino in commissione anti-mafia
Come già spiegato devono essere i politici a recuperare la propria credibilità, sennò stiamo freschi. E il populismo è solo una conseguenza della corruzione, la storia(fino a Berlusconi) ce lo insegna.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:30:08
credo che la massima di lao tzu si riferisca all'uomo istruito non a quello colto
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:33:22
Avrà sicuramente sbagliato
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:37:03
Io non credo sia funzionale alla democrazia e al raggiugimento del benessere sociale l'impedire ad un cittadino di candidarsi.

Cioè, lo farei solo in casi eccezionalissimi e per gravi delitti.

Se uno mi parla di conflitto di interessi, ok, sono d'accordo... fa paura anche a me...
Ma per quanto concerne le condanne passate in giudicato, beh, mi fanno meno paura di una limitazione alle candidature.

Se uno è condannato per voto di scambio, per altri gravi delitti da studiare uno ad uno... ok, impediamo che si candidi... altro, secondo me, no.

Non possiamo permettere che un potere dello Stato (la magistratura) sia messo nelle condizioni, anche solo in potenza, di soffocare la rappresentanza popolare nelle istituzioni politiche.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:37:58
forse il traduttore, altrimenti la massima non ha senso.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:38:39
Sicuramente è così
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:42:55
invece mi stà facendo riflettere un'altra notizia letta or ora sull'ansa...



2007-09-12 20:23
V-Day: 34% italiani, Grillo premier




(ANSA) - ROMA, 12 SET - Sondaggi favorevoli a Beppe Grillo sull'onda del 'V-day'. Da una ricerca dell'Ipr per il 23% degli italiani dovrebbe fondare un partito. L'entrata in politica di Grillo la vuole gli elettori di centrodestra (25%) e quelli che non dichiarano appartenenze politiche (31%); solo l'8% degli elettori del centrosinistra sarebbe favorevole a un suo partito. Il 64% preferirebbero che continuasse a lavorare dall'esterno. In un sondaggio tra i telespettatori di Sky Tg24 il 34% lo vorrebbe premier.

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Da una ricerca dell'Ipr per il 23% degli italiani dovrebbe fondare un partito. L'entrata in politica di Grillo la vuole gli elettori di centrodestra (25%) e quelli che non dichiarano appartenenze politiche (31%); solo l'8% degli elettori del centrosinistra sarebbe favorevole a un suo partito.


questo cosa vuole significare?
1)che gli elettori del centrodestra vorrebbero confrontarsi con grillo al posto di un prodi & Co visti come simboli di pressappochismo , doppiogiochismo , corruzione , inconsistenza?
2)che gli elettori di centrodestra vedono in grillo il loro nuovo leader e lo voterebbero xchè stanchi dello schifo che ci propina da anni il duo prodi/berlusconi?
3)che gli elettori di centrosinistra hanno il prosciutto davanti agli occhi e sono contenti dei loro leader?
4)che chi (quelli che non dichiarano appartenenze politiche) è schifato dalla politica attuale tornerebbe a votare volentieri se ci fosse un baluardo di onestà (è da vedere comunque) come candidato?


sinceramente non saprei come interpretare questi dati...
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 01:46:17
e come libero io penso che se gli italiani vogliono essere rappresentati che sò , da totò riina , devono avere la possibilità di votarlo , basta che sappiano da prima quello che questo signore fa per vivere...
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 02:00:55

Io non credo sia funzionale alla democrazia e al raggiugimento del benessere sociale l'impedire ad un cittadino di candidarsi



Infatti dovrebbe essere il politico ad uscire e dedicarsi a qualcos'altro, proprio per una questione di credibilità.... nessuno lo voterebbe.
E' successo in America, in Inghilterra e in altri paesi ben civilizzati... nulla di strano. Basta pensare a Clinton che rischiò brutto per aver mentito su un pompino(non faceva scalpore il pompino, bensì che un presidente si fosse azzardato a mentire alla nazione).
Magari da noi tutto questo non succede perchè forse abbiamo(tutti) una minore sensibilità democratica ed una gran faccia tosta.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 02:20:36
Cmq su questo post non mi interessano le tematiche specifiche, su cui si può essere più o meno d'accordo, bensì evidenziare la bassa qualità dei politici e l'assenza di ricambio. Il fatto che gli ultimi 15 anni sono stati dominati da Berlusconi e Prodi, che politici non sono(di mestiere), non è affatto un bel segnale. Ovvio che se manca la politica si passa all'antipolitica.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 02:33:47
jena lo scandalo pompini non potrà mai esserci ,
perchè a berlusconi e prodi , 150 anni in 2 , non si arrizza più da tempo immemore!
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 02:36:42
Grillo è un giullare, e come tale deve rimanere fuori dalla politica per poter godere di tutto quel seguito. Nel momento in cui si schiera è finito.

Mi pare di notare che chi non è con Beppe Grillo è un "diverso" da mettere a tacere, e questo non è bello: piuttosto è la riprova che agli italiani piace essere "dominati" da chiunque abbia un po' di potere. per invidiarlo e desiderare di essere al suo posto.

tuttavia la critica che fa Beppe Grillo allo status quo è banale: poche idee e confuse che non servono a risolvere i problemi reali della nazione. Se la prende con le inezie delle pedine e ignora chi è che gioca le partite sul nostro martoriato scacchiere. Non ha capito proprio nulla e tutta la gente che lo segue mi spaventa perché non ne usciremo mai da questa profonda notte.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 02:38:04
conte , si può dire che siamo oramai nelle mani del Signore...
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 08:41:43
Quoto il Conte, con riserva.

La satira politica qualcuno la deve pur fare, ma non si puo' sostituire la politica con la satira, come si sta facendo, o cercando di fare
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 08:57:20
Bisogna pensare al Paese come ad un sistema piramidale. Se al vertice c'è un delinquente, scendendo può solo peggiorare.
Per questo in Italia non esiste il concetto di comunità, di Popolo.
Se assassini e delinquenti possono circolare liberamente e un ragazzo si deve suicidare per la vergogna della galera per due spinelli, è evidente che c'è qualcosa che non va.
Il malessere generale non ha colore politico. C'è solo chi lo denuncia da tempo
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 09:13:08
Grillo lo apprezzavo di più come comico.


é molto facile cavalcare l'onda delle proteste con una tavola da winserf, scendi in campo, come disse qualcuno, e prova a muoverti fra le onde per raggiungere degli obbiettivi.

Chiaramente molte cose che dice sono vere ed auspicabili ma sono capace pure io a dire eliminiamo le macchine a petrolio, ecc... ma a parole.
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 09:24:55
Quoto Anvedi. Giustissimo.

E' forse per questo che qui per far muovere un milione di persone abbiamo bisogno di un comico. Questa è una cosa che sinceramente mi fa un po' paura.

Intanto lui con le parole qualcosa è riuscito a fare. Chi lo segue sa benissimo tutti i suoi interventi e tutte le sue azioni.

Non sta solo lì a parlare...

Intanto lui parlava della Parmalat un anno prima....

Intanto grazie a lui migliaia di ragazzi GRATUITAMENTE diffondono notizie, organizzano seminari, scendono in piazza sotto il sole per tutta la giornata contro l'acqua, l'energia, la salute.

Quanto è facile scrivere su questa tastiera comodamente seduti.

La politica in Italia?? E dove sta?
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 09:26:11
Io dico solo: Howard Dean
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 09:32:55
Dici che si metterà pure Grillo a rubare alcoolici??
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 09:43:07
complimenti Libero per il tuo passaggio,ho seguito il dibattito(anche Jena ha ben esposto il suo pensiero),ma il passaggio della potenza(magistratura) ....bla bla che soffocherebbe bla bla.....lo trovo giustisssimo(non da Just).
L'equilibrio tra poteri e' essenziale in una vera democrazia,mi incazzo quando i Magistrati vanno oltre,i politici fanno le vittime.......e via dicendo.Ad ognuno il suo ruolo ed il rispetto del proprio ruolo.
Tornando all'amatissimo Grillo(e' adorabile,ma non coerente)non amo quando si creano questi movimenti,le cose vanno denunciate si',ma il vuoto,la pochezza politica non si riempiono con la satira,fine,ma pur sempre satira.Questa dovrebbe essere un detonatore per un buon mea culpa,per ampie discussioni ma non il piede di porco per aprire la serranda.........ci sono le chiavi.
Immenso era quando denunciava il canone della vecchia SIP,da allora si e' un tantino "infavisito".......
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 10:18:46
Beh, forse a me piace proprio perchè non ci capisco molto di politica...

Cmq, vi posto una lettera di Travaglio, per quelli che non hanno voglia di andare sul suo blog...

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"Caro Beppe,
sono trascorsi pochissimi giorni dal V-day, e già bisognerebbe organizzarne un altro. Visto che la nostra classe politica, forse per la sua giovanissima età media, ha i riflessi pronti, la sua reazione allo tsunami di sabato è stata immediata. Veltroni e Prodi hanno piazzato Fabiano Fabiani, un giovanotto di 77 anni, nel consiglio d'amministrazione della Rai al posto del famoso berlusclone Angelo Maria Petroni. Lottizzavano gli altri, ora lottizzano loro: è il bipolarismo.
Fassino, segretario di un partito ormai disciolto, onde evitare di finire sulle panchine dei giardinetti, ha chiesto a Prodi un bel rimpasto di governo per aggiungere un ministero, possibilmente per sé (richiesta che persino Prodi ha giudicato irricevibile, osservando che il suo governo, formato da 103 membri fra ministri, viceministri e sottosegretari, è già il più bulimico della storia repubblicana e andrebbe semmai un tantino ridotto). Intanto D'Alema e Fassino, sempre per rispondere all'appello della piazza per una giustizia uguale per tutti, si autoassolvono con due "memorie" smemorate sul caso Unipol, chiedendo di fatto alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di respingere al mittente la richiesta del gip Clementina Forleo di autorizzare l'uso giudiziario delle loro telefonate con i furbetti del quartierino: quelle che dimostrano la loro partecipazione alla scalata della Bnl da parte dell'Unipol. I due sostengono di non aver commesso alcun reato, il che rientra nel loro legittimo diritto di difesa. Ma poi si allargano un po', sostenendo che i reati li ha commessi la Forleo con un'ordinanza "illegittima", perché ha scritto che D'Alema e il suo fido senatore Latorre hanno commesso aggiotaggio e insider trading senza che la Procura avesse iscritto nessuno dei due sul registro degli indagati: dunque, se sui due non c'è un'inchiesta, non si vede perché autorizzare l'uso delle loro telefonate. Ma che spiritosi: la legge Boato del 2003 stabilisce che le telefonate intercettate in cui compare la voce di un parlamentare non possono essere usate dai giudici senza il permesso del Parlamento. Dunque la Procura di Milano non poteva indagare i due parlamentari Ds in base a telefonate che, non ancora autorizzate, è come se non esistessero. Per indagarli, ha bisogno di quell'autorizzazione. Ora D'Alema risponde che l'autorizzazione non va data perché lui non è indagato. Il ragionamento (si fa per dire) ricorda un famoso romanzo umoristico, "Comma 22", in cui un pilota dell'aeronautica militare si finge pazzo per chiedere l'esonero dai voli di guerra; ma il medico gli spiega che solo i pazzi effettuano i voli di guerra, dunque lui, essendo pazzo, è adattissimo a quelle missioni.
Ps: Tra i difensori di D'Alema compare anche l'avvocato Guido Rossi, lo stesso che, portando alla Procura di Milano una denuncia della banca olandese Abn Amro contro Fiorani, diede l'avvio all'inchiesta sulle scalate.Ora difende un "indagabile" in quell'inchiesta. Il suo caso ricorda un po' quello dell'avvocato Taormina, che chiese l'arresto della signora Franzoni per il delitto di Cogne, poi ne divenne il difensore e chiese l'arresto dei giudici che l'avevano arrestata. O il Rossi che difende D'Alema è Taormina travestito?" Marco Travaglio

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Messaggio del 13-09-2007 alle ore 10:34:25
E' stato il figlio di Dean a rubare gli alcolici se non sbaglio
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 11:40:58
Mi ha colpito l'intervento della Gabanelli (quella del "fazioso" Report su TeleKabul)

"Caro Beppe,
sabato sono arrivata tardi in piazza, ma abbastanza per godere di un avvenimento di cui avevo perso memoria. Così tanti giovani, e così partecipi di fatti che riguardano il disgraziato paese, non li vedevo da quando, proprio in questa città, ero studente, cioè dagli anni 70. Per me l'avvenimento era questo, la possibilità di coinvolgere generazioni che sembravano indifferenti a tutto, e che evidentemente non è vero. Li ho guardati farsi 40 minuti di coda per mettere la loro firma su un pezzo di carta che chiede a gente non più degna di rappresentarci di andarsene. Amo questa città, nonostante sia diventata vecchia e incapace, la amo perchè in un momento cruciale, ha aperto le porte e ha ospitato un evento scomodo e fastidioso. Per un giorno è tornata ad essere viva e ha saputo esporre il dissenso in modo pacifico e coinvolgente. Lo sanno tutti quelli che c'erano. Do atto a Cofferati (che non amo e ho sempre criticato) di aver capito che era giusto così. Avrei dovuto salire sul palco, ma non l'ho fatto perchè non è il mio posto,o forse anche per timidezza. La battaglia io la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è la stessa.
Vorrei che chi oggi polemizza cominciasse a riflettere sull'eventualità che un giorno a trascinare centinaia di migliaia di persone in piazza potrebbe esserci qualcuno di diverso da un comico. L'allarme è partito. Sarebbe meglio prenderlo sul serio e cominciare a porre rimedio sulle cause che esaltano gli animi e uniscono così tante persone...prima che sia troppo tardi".
Milena Gabanelli
Messaggio del 13-09-2007 alle ore 13:14:23
Travaglio..mito..!

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