Cultura & Attualità

sui ROTOLI DI QUMRAM
Messaggio del 11-09-2006 alle ore 22:41:35
ANCH'IO HO PROVATO I ROTOLI DI QUMRAM...MA PREFERISCO FOXI SETA!!!
Messaggio del 11-09-2006 alle ore 22:37:11
Bene,
l'invidia è il vizio di chi si dichiara pubblicamente inferiore ai virtuosi; è nel godere delle disgrazie e delle malattie altrui; è nella tristezza di chi assiste agli altrui insuccessi; è pretendere che la persona buona non deve essere felice. Si è invidiosi del benessere altrui, dell'altrui bellezza, della sua generosità, dei suoi principi cristiani, della sua grazia, della sua luce interiore. Il vizio è la schiavitù del peccatore. L'invidioso è obbligato da se stesso a dare importanza al suo punto di riferimento, la sua guida personale, la persona che odia di più: vorrebbe essere al posto suo ma non se lo può permettere, ma al posto di imitarlo, al posto di mettersi sulla sua strada per vivere meglio, preferisce invidiarlo per vivere peggio e invita a tacere senza riflettere, senza verificare se dico il vero. L'interrogazione al fratello è l'abito di chi non ragiona. A che serve lo specchio al cieco? No, non ho mai pensato di mettermi in politica. Coloro che invidiano il politico si dichiarano inferiori al suo cospetto, ma forse stanno già perdendo.

«Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.»

(Lc 1, 52)
Messaggio del 10-09-2006 alle ore 11:13:49

Non è facile fare l'operaio, anch'io ho fatto la stessa esperienza e non la rifarei, ma ne conosco altri mille che sono costretti a lavorare in quelle condizioni per mantenere la famiglia. Tra questi coloro che sono ben disposti a lavorare con impegno e senza lamentarsi sono quelli che hanno avuto dei genitori che si sono sacrificati per loro e per il loro futuro per farli studiare e per farli stare bene. Mentre gli altri - che sono in maggioranza – sono più egoisti perché hanno avuto dei genitori che hanno pensato solo per sé, non li hanno accuditi e gli hanno insegnato ad essere dei perfetti scostumati che in presenza altrui sono talmente ipocriti da fingere di scandalizzarsi a causa loro. Questi sono operai che non ce la fanno, si licenziano e si ridanno allo spaccio perché la verità è pesante da portare.


Quadro, stavo per leggere il tuo intervento,ma dopo tutte queste fegnacce messe insieme, non ho avuto più il coraggio di andare avanti
Quanta te arragione frateme
Messaggio del 10-09-2006 alle ore 02:22:17
ecco perchè non l'hanno accettato in seminario,

è schizofrenico!

A parte gli scherzi, data la concretezza e la razionalità delle sue argomentazioni mi viene da chiedergli:

hai mai pensato di darti alla politica??
Messaggio del 10-09-2006 alle ore 02:06:04
Dire che un testo apocrifo è attendibile, è come affermare di aver percorso Lanciano - Pescara - Lanciano in soli cinque minuti. L'argomento è irreale, è un argomento da bar adatto a per farsi due risate davanti ad una birra, ma la verità è completamente diversa. La verità è che se un operaio deve timbrare entro le sei di mattina si deve svegliare prima delle cinque. Come vedete non ci troviamo di fronte ad una goliardata, ma ad un sacrificio reale, un sacrificio concreto finalizzato al proprio benessere e al benessere familiare. Non è facile fare l'operaio, anch'io ho fatto la stessa esperienza e non la rifarei, ma ne conosco altri mille che sono costretti a lavorare in quelle condizioni per mantenere la famiglia. Tra questi coloro che sono ben disposti a lavorare con impegno e senza lamentarsi sono quelli che hanno avuto dei genitori che si sono sacrificati per loro e per il loro futuro per farli studiare e per farli stare bene. Mentre gli altri - che sono in maggioranza – sono più egoisti perché hanno avuto dei genitori che hanno pensato solo per sé, non li hanno accuditi e gli hanno insegnato ad essere dei perfetti scostumati che in presenza altrui sono talmente ipocriti da fingere di scandalizzarsi a causa loro. Questi sono operai che non ce la fanno, si licenziano e si ridanno allo spaccio perché la verità è pesante da portare. La ricerca della verità nei testi apocrifi passa anche in realtà o metafore come questa: che cos'è la realtà in relazione al suo contrario: la menzogna? Per me non è difficile parlarne, ma so che è difficile essere compreso. Provo a fare qualche esempio.

La relazione tra l'uomo contemporaneo e la verità è una relazione a svantaggio dell'umanità. Nel mondo delle sofferenze la realtà serve per schiacciare l'individuo per farlo soffrire, per metterlo nelle condizioni di far soffrire altre persone allo scopo di aumentare le proprie sofferenze; in queste condizioni l'individuo è un peso di piombo legato con una catena ad altri pesi di piombo che si buttano a mare tutti insieme affogando. Un alcolista di cinquant'anni che soffre le pene dell'inferno si mette alla ricerca di un'anima innocente in difficoltà da usare come capro espiatorio per proiettare su di lui le sue sofferenze. È un comportamento che l'alcolista ripete spesso, nel tempo ha sviluppato la sensibilità adatta per riconoscere le anime innocenti: vede un ragazzino in difficoltà, lo avvicina, gli chiede perché «ha il musone», gli dice che è colpa dei genitori e della fidanzata, dice di volerlo aiutare a non farlo soffrire e lo invita in osteria a bere. Lo fa ubriacare e gli dice: «Hai visto? Adesso stai bene, perché non hai problemi, mentre prima stavi soffrendo!». Lo porta a bere per tre o quattro mesi, lo porta in cantina per sei mesi interi fino a quando è sicuro di aver fatto ammalare un altro ragazzino, non regge più dal rimorso e scompare. Di conseguenza se prima il ragazzino era triste, adesso è solo, abbandonato e alcolizzato: i suoi problemi da sciocchi sono diventati enormi e i genitori se ne fregano. Come vedete è una realtà che domina la natura umana, è una realtà forte, una realtà pagana che significa condanna: è una realtà definitiva che non dà speranze perché è padrona spietata dell'umanità.

Bene, so che molti di voi si sono spaventati e forse non hanno avuto il coraggio di continuare a leggere, ma sappiate che questa non è la verità, ma il suo contrario; è uno specchio per allodole, una prigione con le sbarre arroventate dalla trasgressione e dal vizio; è la stessa realtà che hanno vissuto i nostri antenati.

Sappiamo che i mezzi di trasporto non sono stati sempre gli stessi. Si è viaggiato a piedi, in motocicletta, in carrozza, in aereo, in nave, in dirigibile, in mongolfiera in mille modi diversi: naif, veloce, lento, super sonico e alla moda. Nei millenni il trasporto è cambiato in relazione alle conoscenze umane e alle necessità. Oggi è difficile che un libero cittadino vada da Napoli a Torino in biga romana, se ci andasse veramente lo farebbe per divertirsi, per snobismo, per sfidare se stesso o per guadagnare qualche soldo, oppure potrebbe esserci anche chi lo fa per amore, ma sappiamo che il mezzo tecnico non è adeguato ai nostri tempi perché abbiamo mezzi più sicuri, più veloci e a basso costo. Tutto questo è soggetto a evoluzione, i mezzi sono sempre più sicuri ma l'esigenza di trasportare è sempre la stessa: la verità non è cambiata, rimane sempre la stessa.

É possibile percorrere la tratta Lanciano Roma grazie alla verità. Il motore a scoppio, i pistoni e le bielle, gli alberi a camme, la combustione, l'albero motore, il cambio, i sistemi elettrici ed elettronici e mille altri congegni che compongono un autobus o un automobile funzionano correttamente: grazie a queste verità il mezzo di trasporto funziona. Ma non ci troviamo di fronte a verità esatte, perché «in realtà» vengono fatti degli errori che vanno corretti, pur sapendo che non otterremmo mai la macchina perfetta. Queste verità - dette a parole mie - servono per migliorare i trasporti, ma sono inutili per migliorare la qualità della nostra vita. Una persona può viaggiare in aereo personale super lusso, essere alcolista come quello il cinquantenne del quale ho parlato prima e soffrire peggio di lui. Dunque, se la verità ha creato un mezzo migliore di due secoli fa, per quale motivo la verità di due secoli prima è la stessa verità che fa vivere la stessa sofferenza? Abbiamo migliorato la qualità dei mezzi, ma non abbiamo migliorato la qualità della vita. E continuiamo a soffrire...

Il comportamento di ognuno è la conseguenza della scelta morale che si riflette nel comportamento. La scelta di essere educati porta a rispettare e ad essere generosi, miti, comprensivi e dolci. La persona educata è una persona dal comportamento umano, è una persona di valore, si realizza molto facilmente perché fa del bene e non ha sensi di colpa.

Una persona è inaffidabile quando sceglie di essere uno scostumato, quando si comporta male con se stesso, ne paga le conseguenze e se la prende con i più deboli. Lo scostumato è un povero infelice senza valore che rinuncia all'amore verso il prossimo per non rispettare nessuno. È una persona che ha bisogno di pietà, ma non l'accetta, ha scelto di essere schiavo per non realizzarsi, per non rischiare di essere felice. Non è infelice per colpa «del mondo», è infelice per sua libera scelta. Ha scelto di comportarsi male, ha scelto di non rispettare nessuno per essere una persona scadente che finge di essere felice e in molti casi sa fingere bene, ma invece soffre le pene dell'inferno. La verità è sempre la stessa, è una verità che funziona così da sempre, la medicina serve per stare bene, ma è inutile contro la cattiveria. Per millenni interi questa «verità» contorta ha dominato il mondo a causa del peccato originale, ma oggi non è più così, la qualità della vita è migliorata. Coloro che erano schiavi del mondo sono diventati liberi in Cristo. È una libera scelta che ci è data da Dio in persona. Si chiama «vangelo» che in greco significa «novità», «buona novella». Non è un nuovo computer ad alta tecnologia, ma molto di più: è l'incontro con una Persona che risponde alle nostre domande e realizza pienamente i nostri desideri. Il «vangelo» è la risposta efficace all'esigenza comune in ogni uomo: il principio di «salvezza», una risposta concreta che si manifesta per opera di Dio. Se scegliamo liberamente e sinceramente di vivere il «vangelo» scopriamo che tutto quello che è scritto si verifica concretamente nella nostra vita. Questa è la verità. Tutto quello che è stato scritto sulla Bibbia fino a duemila anni fa si verifica continuamente nella vita di ognuno di noi da sempre, l'abbiamo vissuta e la viviamo sempre allo stesso modo: la dimostrazione scientifica che Dio esiste.

E allora io mi chiedo: che cosa ce ne dobbiamo fare dei vangeli apocrifi se i quattro vangeli canonici sono veri?

Se un operaio deve lavorare per quaranta ore settimanali possiamo dargli la possibilità di lavorare su due turni di cinque ore giornaliere. Lavorerebbe per dieci ore al giorno dal lunedì al mercoledì, avrebbe il giovedì libero e il venerdì a lavoro, per quanto possa fargli comodo, lavorerà sempre per quaranta ore settimanali. Possiamo farlo lavorare per dodici ore al giorno fino al mercoledì e gestirsi liberamente le quattro ore mancanti, ma sempre a zio Rocco si troverebbe. È come fare la dieta, non è una magia da dietologo di fama internazionale, il detto popolare dice che se uno vuole dimagrire non deve mangiare! E vi posso assicurare che nessun proverbio è stato più veritiero. È come quel signore in macchina fermo davanti al semaforo perché non sapeva se poteva passare. Non è passato né con il rosso, né con il verde, né con il giallo, né con il rosso, né con il verde, né con il giallo fino a quando il vigile gli ha detto: «Aooo! L colur quiss jè...»

Per me è difficile capire come funziona un'automobile nei minimi particolari, perché non sono un meccanico. Non ho la possibilità di verificare di persona se una dimostrazione scientifica è vera, perché non sono un ricercatore, non ho gli strumenti e non conosco le metodologie per poterlo fare.

Sono capace di dimostrare l'esistenza di Dio nella massima semplicità: se vivo il vangelo, tutto quello che è scritto in quelle pagine si verifica nella mia vita personale. Sono il sale della terra perché sono un cristiano vero e do un senso alla vita altrui, ma se fosse un cristiano alla leggera sarei ridicolo come Milingo. Sono una luce che guida e che non passa inosservata, nessuno mi può oscurare: è impossibile, perché le mie opere sono buone davanti agli uomini.

Sono il vostro punto di riferimento, la vostra sete trova speranze in me.
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 21:05:58

in certi testi e in certi usi bisogna considerare le sovrapposizioni linguistiche, per ottenere una corretta interpretazione di quanto scritto


Così come bisogna interpretare il fatto che Enoch sia stato portato nel "regno dei cieli" da "vivo".
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 01:18:34

Pacis equidem semper auctor fui

Quando Cicerone scrive queste parole, non sta parlando dell'inventore della pace. Siccome la lingua ufficiale della Chiesa è il latino; siccome l'italiano è informato dal latino, né sarebbe lontanamente simile a ciò che esso oggi è, senza l'influenza del latino; in base a queste considerazioni, in certi testi e in certi usi bisogna considerare le sovrapposizioni linguistiche, per ottenere una corretta interpretazione di quanto scritto. Bisogna ricordare che l'italiano non prescinde mai dal latino.
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 01:07:53
Animamundi, evidentemente non ti è chiaro cosa leggi
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 01:05:36
Grazie a dio sono ateo
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 01:01:18
Adonai ecco quanto afferma la versione UFFICIALE C.E.I. (1974) della Bibbia che poi e' quella attualmente utilizzata per il catechismo.

Le verità divinamente rilevate, che nei libri della Sacra Scrittura sono contenute ed espresse, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo. La Santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell'Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. Per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo Egli in essi e per loro mezzo, scrivessero, come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte. Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, è da ritenersi anche, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità, che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle Sacre Lettere. Pertanto "ogni scrittura divinamente ispirata è anche utile per insegnare, per convincere, per correggere, per educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia perfetto, addestrato a ogni opera buona.

Altro che "latinismi" dei quali vai farfugliando. Questo e' ITALIANO !
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 00:50:53

3) per i cristiani la Bibbia "HA DIO PER AUTORE", e che il cristianesimo stesso sia stao portato sulla terra dalla sua stesa incarnazione (Gesu' Cristo).

Naturalmente bisogna ricordare che quando si dice che "Dio è autore", bisogna tenere conto che "autore" è un latinismo e non ha, quindi, lo stesso significato che ha in italiano corrente: ciò significa che quando si dice che Dio è autore, non significa quello che Animamundi vuol intendere; inoltre Gesù Cristo non è "la stessa incarnazione di Dio"
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 00:34:41
e i riti del mistero eleusino?
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 00:18:37
P.S. X MERLYNE

Sugli Esseni c'e' talmente tanto da dire che non bastano centinaia di libri e ricerche compiuti su di esse in tutto il mondo.
Fammi vedere cosa si puo' fare, considerando che dopotutto devo anche lavorare ogni tanto...
Messaggio del 06-09-2006 alle ore 00:13:33
vabbe' avevo scritto un papiro ma come al solito sto' sito fa le bizze ed e' andato tutto a puttane (sara' la punizione divina?

Cmq tanto per ribadire il concetto:
1) i testi qumranici sono stati SCRITTI PRIMA DELLA VENUTA DI CRISTO, non dopo come i Vangeli canonici. Cio' significa quindi che le "opere di fantasia" come le chiama DEPA sono proprio queste ultime
2) i testi qumranici dimostrano che non esiste rivelazione divina, ma soltanto elaborazione e speculazione umana.
3) per i cristiani la Bibbia "HA DIO PER AUTORE", e che il cristianesimo stesso sia stao portato sulla terra dalla sua stesa incarnazione (Gesu' Cristo).

Questo e' l'assunto basilare della dottrina cristiana caro DEPA. Io sono d'accordissimo con la tua ricostruzione storica, ma questo NON E' QUELLO SU CUI SI BASA LA RELIGIONE CRISTIANA.
Allora com'e'? Quando vi fa' comodo ricorrete all'interpretazione storica dei fatti e quando no riccorrete al dogma e alla storiellina della "fede" e della "ragione che si arresta"? Un po' troppo comdo non vi pare?

E poi chiariamo un concetto: IO NON ODIO LA CHIESA IN SE. Sono semplicemente contrario a spacciare conclusioni personali e perfettamente legittime dunque per verita' assolute. Sono contrario a chi si crede superiore a prescindere solo perche' fa' discendere la sua autorita' da una balla colossale. Sono contrario all'ipocrisia di predicare bene e razzolare malissimo.
Ma soprattutto provo ribrezzo per quelo che e' stato fatto nel corso dalle sua storia dalla chiesa cristiana con la scusa della INFALLIBILITA" di origine divina del Magistero e dei suoi rappresentanti (Papi, vescovi, cardinali e compagnia brutta).



Messaggio del 05-09-2006 alle ore 23:19:06

il cristianesimo non zampillo' all'improvviso in terra di Palestina, ma si formo' con la lentezza e la laboriosa discontinuita' tipica dei fenomeni sociali

Esatto, Animamundi hai colpito nel segno; infatti Matteo 5, 17

nolite putare quoniam veni solvere legem aut prophetas non veni solvere sed adimplere

Messaggio del 05-09-2006 alle ore 21:25:22

In realta' i testi di Qumran dimostrano che la dottrina cristiana non e' balzata nella storia dell'umanita' gia' completa e formata come si cerede ingenuamente, quando il prete ci insegno' che apparve Gesu' il quale porto' uno straordinario ed inaudito messaggio di amore e fratellanza universale.
Questa e' la rappresentazione idilliaca, da cartone animato, ma molto piu' probabilmente la verita' che le pergamene di Qumran ci restituiscono non e' cosi' banale: il cristianesimo non zampillo' all'improvviso in terra di Palestina, ma si formo' con la lentezza e la laboriosa discontinuita' tipica dei fenomeni sociali



hai fatto la scoperta dell'acqua calda anima...non ho mai sentito nessun prete che mi abbia detto che il cristianesimo sia zampillato da un giorno all'altro quando Gesù comparve sulla terra....non so che catechismo hai frequentato ma se davvero ti hanno imparato questo allora capisco il tuo odio spregiudicato per la chiesa....

ti spiego: il cristianesimo ha avuto bisogno di almeno 2 secoli e più per radicarsi e diffondersi dalla palestina verso l'Occidente infatti solo alla fine del II sec d. C. per la prima volta si formò un testo sacro unitario cristiano: ovvero il nuovo testamento che comprendeva i 4 vangeli, le lettere paoline, gli atti e l'apocalisse. L’esigenza di creare un testo unico era data dal fatto che troppi erano i testi postumi che cominciavano a sorgere qua e là sotto l’influsso di numerose sette eretiche come gnostici, marconiti, montanisti ecc.
Questi testi vengono comunemente definiti apocrifi come quelli del Mar Morto o Qumram. L’esigenza di creare nuovi testi era data dal fatto che i nuovi fedeli convertiti, sotto l’esaltazione e l’entusiasmo, volevano saperne di più di questo Gesù…tuttavia non avendo dati certi ricorsero alla fantasia…per questo non reputo attendibili i rotoli di Qumram…

Era necessario da parte delle comunità più vecchie creare ordine e per questo fu dato un abbozzo di Nuovo testamento considerando quei testi canonici che da sempre essi avevano a disposizione…

lasciando perdere il testo sacro per un momento e spostando la nostra attenzione sul panorama di questa nuova dottrina dei primi secoli noteremo come, in quel periodo, le varie comunità cristiane sparse fra occidente e oriente non fossero ancora stabilizzate da un punto di vista gerarchico, liturgico, sociale ecc...basta vedere come i primi papi sono molto incerti e neppure di Pietro si è certi che sia stato un "vero Papa"....anche le chiese come le intendiamo noi oggi non esistevano ancora se non dalla metà del IV secolo d. C. quando si impose il modello della basilica costantiniana. Esisteva infatti un tipo di edificio che fungeva da chiesa ovvero la "domus ecclesiae":l'antica domus romana ancora esistente in età tardo antica che veniva messa a disposizione da un ricco signore per la comunità e al cui interno veniva celebrato un pasto liturgico, in sintesi la nostra eucarestia....

lasciamo perdere queste ulteriori precisazioni, in sostanza ciò che volevo dire è che non fu propriamente Gesù a diffondere il cristianesimo, come i catechisti di animamundi hanno affermato, bensì un certo Paolo di Tarso, quel tizio che viene sempre letto in chiesa, il quale con i suoi viaggi diffuse la nuova dottrina...è naturale capire come ci volle del tempo prima che il messaggio fosse recepito e radicato, tanto da formare delle grosse comunità che arrivarono poi a definire la religione cristiana…quando ciò accadde passarono diversi secoli sino ad arrivare al IV sec. quando con il primo concilio ecumenico di Nicea nel 325 vennero canonizzati quei testi già più o meno “regolarizzati” alla fine del II secolo…

per un cristiano credere in quei testi è fondamentale dal momento che essi furono scritti e poi selezionati per ispirazione dello Spirito Santo…tuttavia da qui finisce la ragione e incomincia la fede…dunque io da qui non posso dire più nulla e so già che non convincerò mai animamundi delle proprie opinioni

Messaggio del 05-09-2006 alle ore 21:23:48
ajje...lu core...tocchi certi tasti anima,ta minute lu mal di mare?
Messaggio del 05-09-2006 alle ore 21:01:02
Anima ma per caso ti hanno cacciato dal seminario?
Messaggio del 05-09-2006 alle ore 20:12:46
ci sarebbe poi la questione degli Esseni..
qualcuno ne sa qualcosa?
Messaggio del 05-09-2006 alle ore 20:02:36
ALlora vediamo di ricapitolare, perche' tra propaganda filo-cristiana ad oltranza (quadro vaticano, Mur) e sostenitori anticlericali e antidogmatici (io stesso, deleuze etc etc) nell'altro post non ci si capisce piu' nulla.

I cosiddetti rotoli del Mar Morto (o di Qumram), sono composti da circa 850 manoscritti, rinvenuti in diverse grotte naturali della regione di Qumran da cui il nome. I primi dei quali nell'anno 1946.

Di questi 850 manoscritti, 225 sono testi biblici; altri 275-300 sono illeggibili a causa del pessimo stato di conservazione.
Alcune pergamene contengono testi apocrifi gia' noti in precedenza (ad es. Libro di Enoc); mentre circa 150 testi erano del tutto sconosciuti ai bibilisti.
Alcune delle grotte in cui si sono rinvenuti i manoscritti (o frammenti di esse) sono state trovate intatte (da oltre mille anni nessun essere umano vi era penetrato) altre mostravano segni precedente attivita' umana all'interno di esse, alcune erano semplicemente
magazzini e/o abitazioni della gente del luogo o dei loro antenati.

Tali documenti sono importanti (e non sono assolutamente dei "falsi come qualcuno vorrebbe dare ad intendere vero MUR?) perche' possono gettare nuova luce sulle origini del cristianesimo. Si tratta infatti di scritti in luoghi e tempi che videro il sorgere del culto di Gesu' Cristo.

L'affaire Rotoli di Qumran ebbe origine dal ricchissimo materiale rinvenuto nella grotta numero 4, la 4Q.
Qui erano stati scvoperti centinaia di manoscritti, quasi tutti in pessimo stato di conservazione e nel 1953 venne istituito un gruppo di studio internazionale per il restauro e la lettura dei testi, sotto la guida di Padre De Vaux.

L'equipe era formata in definitiva da 3 cattolici, 2 protestanti, 1 anglicano, 1 agnostico. Nel '58 l'agnostico Hunzinger fu sostituito con il francese Billet, prete cattolico. Le autorita' giordane avevano lasciato carta bianca al team di studio europeo ponendo un solo veto: nessun ebreo o israeliano poteva partecipare ai lavori.

I lavori di ricostruzione, trascrizione e lettura procedettero in modo molto veloce e spedito e senza intoppi importanti, al contrario la loro pubblicazione fu straordinariamente lunga e sofferta: PERCHE'?

Nel 1960 Rockfeller interruppe il finanziamento al gruppo di ricerca internazionale: PERCHE'?

Nel 1968, l'unico non credente del team, il professor Jhon Marco Allegro della manchester university ruppe il muro di silenzio internazionale pubblicando una trentina di frammenti: l'operazione venne ferocemente stroncata dalla commissione internazionale con sollecita virulenza. PERCHE'? Perche' il team non trovava tempo per la pubblicazione dei manoscritti ma si impegnava e TANTO nella confutazione delle interpretazioni di quelli pubblicati da Allegro?

Nel 1971, entrati gli israeliani in possesso dei documenti, padre De Vaux mori' ed al suo posto fu scelto Pierre Benoit, ancora un cattolico.
Perche' alla morte di Benoit successe Strugnell dopo la sua conversione al cristianesimo?

In ogni caso tra scandali, dichiarazioni sensazionalistiche e bufale da una parte e dell'altra (tralascio la storia per arrivare alla conclusione), si arriva finalmente al 2001 anno di pubblicazione COMPLETA dei Rotoli ritrovati a Qumram ben 54 anni prima!

Ma esiste qualcosa di cosi' destabilizzante per giustificare i sospetti di complotto da parte del Vaticano?

In realta' i testi di Qumran dimostrano che la dottrina cristiana non e' balzata nella storia dell'umanita' gia' completa e formata come si cerede ingenuamente, quando il prete ci insegno' che apparve Gesu' il quale porto' uno straordinario ed inaudito messaggio di amore e fratellanza universale.
Questa e' la rappresentazione idilliaca, da cartone animato, ma molto piu' probabilmente la verita' che le pergamene di Qumran ci restituiscono non e' cosi' banale: il cristianesimo non zampillo' all'improvviso in terra di Palestina, ma si formo' con la lentezza e la laboriosa discontinuita' tipica dei fenomeni sociali.

Nessuna rivelazione divina dunque, ma soltanto speculazione teorico/filosofico/religiosa UMANA e solotanto UMANA!
I testi di Qumran contengono molte e tali analogie tra i "moderni" Vangeli cristiani e altre tradizioni religiose (assiro mesopotamiche, ebraiche, egizie etc etc) e SONO QUESTI I MOTIVI PER I QUALI TALI MANOSCRITTI RAPPRESENTANO UN ELEMENTO DECISAMENTE SCOMODO per il concetto tradizionale di Religione Cristiana.

Io i manoscritti ho avuto la fortuna di vederli in una mostra organizzata qui ad Houston al museo di scienze naturali. Come mai in Italia questi reperti non vengono mostrati in pubblico?

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