Cultura & Attualità

sto film lo hanno bruciato!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 22:44:18
Penso ke "cultura&attualità" sia la sezione più adatta per denunciare questo misfatto(meno male ke siamo in democrazia...). Cazzegiando sulla rete ho trovato sta notizia: 1 film di Luciano Salce(l'autore del primo Fantozzi, il Medico della mutua, ecc... ecc...) praticamente sparito!!!
Nemmeno io ne conoscevo l'esistenza... cmq questo è il copia&incolla:


CHI l'HA VISTO ?

Che fine ha fatto il film "Colpo di Stato" di Luciano Salce, del 1969? La Rai, Mediaset e le centinaia di televisioni private hanno messo in onda migliaia e migliaia di film di ogni tipo, ma questo e' sparito. Nessuno lo ha mai programmato e nessuno forse lo programmera' piu'. Il film era una commedia fantastica ambientata in un' Italia dove si votava per le elezioni politiche. Il nuovo cervellone usato per lo spoglio, dopo un po', rendeva chiaro che avrebbero vinto i comunisti. Allora cominciava un gran daffare interno ed estero, finche' alla fine, con gran sollievo di tutti, i risultati erano truccati e la vittoria elettorale andava, come sempre, alla Dc ed ai suoi alleati.



Ma la cosa incredibile è ke, leggendo le filmografie del regista, del film in questione nn c'è alcuna traccia! ATTENTATO ADDAVERE!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 22:50:46
vi ci metto pure la locandina:

Messaggio del 26-07-2004 alle ore 22:50:58
solo per sta locandina meriterebbe l'OSCAR...
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Editato il 23:22:23 26/07/2004 da skin
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 23:09:53
Ci sono tanti altri casi di "censura politica". La maggior parte di voi conoscerà la famosa battuta ke giulio andreotti usò per commentare sarcasticamente il capolavoro di De Sica "Umberto D.": i panni sporchi si lavano in casa. Ma questo è 1 altro caso praticamente sconosciuto: si tratta di 1 film di totò diretto da mario monicelli, quindi nn una farsa ma 1 delle prime "commedie all'italiana DOC".

E' uno dei film più censurati della storia del cinema italiano , nella versione che venne poi distribuita pare che fossero avvenuti 31 tagli e 23 battute modificate . Girato tra l'ottobre del '53 e il gennaio del '54 una volta montato venne presentato alla commissione di censura , pare che proprio il ministro degli Interni , Mario Scelba , si sentì scosso da tale pellicola . La commissione censoria ravvisa nel film oltraggio al pudore , alla morale , alla religione , alle forze armate e chiede decine di tagli . Non era ammissibile che un poliziotto decidesse di avanzare di grado solo per poter avere più soldi alla fine del mese , o che viva in una casupola ; non era concepibile che i comunisti fossero dei bonaccioni e i preti troppo concilianti ; che i primi cantino bandiera Rossa e aiutino il poliziotto a spingere la camionetta in avaria ; non era ammissibile che un poliziotto giocasse al lotto : queste solo alcune delle "inammissibilita " decretate dalla commissione censoria che chiedeva altrettanti tagli . Tra le scene tagliate ,all'inizio del film , in occasione della retata a Villa Borghese si vedeva un agente che apriva la portiera di un auto ma scusandosi con l'occupante diceva : " Scusi Eccellenza " ; altra scena censurata quella in cui Caccavallo incarica un vecchio di sorvegliare Carolina mentre lui e gli altri spingono la camionetta , il vecchio chiede alla ragazza se fosse comunista alla risposta positiva di lei la lascia andare al grido " Abbasso i padroni " nella versione censurata la frase diventa " Viva l'amore " . Alla fine il film esce mutilato nelle sale e solo nell'aprile del 1955 , quasi un anno dopo .Degli iniziali 2595 metri di pellicola il film dopo i tagli si riduce a 2386 metri.
Nel 1999 grazie ad alcuni ritrovamenti in varie cineteche il film e' stato riproposto in una nuova versione restaurata e in parte reintegrata nelle parti mancanti. Da rilevare che questo e' uno dei pochissimi film in cui Totò recita senza spalla .
Scriveva Franco Berruti . " [..] Non conosciamo l'edizione integrale e non ci arrischiamo a indovinare le battute censurate e i metri caduti sotto le forbici .[..]Totò e Carolina è una somma di reminiscenze [..] ; che Totò non rinuncia ad essere Totò , e che le forze di polizia non sibiscono il minimo sgraffio al loro prestigio [..] ".
E Angelo Solmi : " [..] Totò e Carolina è una farsa piuttosto pesante e grossolana , con lazzi di dubbio gusto e luoghi comuni molte volte sentiti e ripetuti [..] " .
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 23:17:01
Io so anke ke i comunisti ke cantavano "bella ciao" furono sostituiti dagli ALPINI
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 23:32:11
Visto ke siamo in tema, nn può mancare "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci, primo e unico caso di film condannato al ROGO e recuperato 20 anni dopo:

In Italia viene bocciato dalla commissione ministeriale. La censura italiana concede, poi, il nulla osta al film, in appello, in cambio di otto secondi di tagli. Nel dicembre del '72 a Parigi, il 14, c'è la prima europea in versione integrale e il 15 c'è la prima proiezione italiana al festival di Porretta Terme. Fra il 16 e il 20 il film esce a Roma e Milano registrando incassi record. Il 21 il pm romano Niccolò Amato ordina il sequestro con l'accusa di "esasperato pansessualismo fine a se stesso". Lo stesso giorno, a Parigi, il film riceve il premio Raoul Lévy. Un'altra denuncia, per oscenità, di uno spettatore di Porretta fa trasferire il processo al tribunale di Bologna.
Inizia, da adesso per il film e il regista, un lunghissimo iter giudiziario, un vero e proprio calvario che culmina addirittura nel rogo, come ai tempi della caccia alle streghe. Infatti, nel gennaio del 1976 Si arriva alla condanna definitiva, alla decisione del rogo di tutte le pellicole. Afferma il regista: "Mi sentivo malissimo e siccome non riuscivo a accettare la punizione che arrivava dalla Cassazione, scrissi una lettera al Presidente della Repubblica Giovanni Leone, chiedendo la grazia, come si fa con i condannati a morte. Mi rispose con una lettera molto tecnica, da esperto di diritto. In sostanza mi diceva che non era possibile concedere la grazia, però era lecito salvare due o tre copie del film, come si conservano i corpi di reato nei musei criminali". Tre copie, in Italia, si salvano, così, dal rogo e vengono conservate alla Cineteca Nazionale. Bertolucci viene condannato a due mesi più la condizionale ma, fatto molto più importante e grave, per essere colpevole di avere offeso il comune senso del pudore, viene privato dei diritti civili. Per ben cinque anni Bertolucci non potrà votare.

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Editato il 23:47:50 26/07/2004 da skin
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 23:41:11
Mi sa ke se vincevano i comunisti saremmo diventati più democratici... bertolucci, dopo l'allucinante condanna, si trasferì negli USA e qualke anno più tardi vinse 10 premi oscar con "L'ultimo imperatore"
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 09:14:57
che poi Ultimo tango a parigi manco era tutta questa ignobile vergogna...
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 11:09:22
forse la scena del burro... nn eravamo ancora preparati nell'italietta bacchettona di allora...
Messaggio del 29-07-2004 alle ore 02:12:47
La storia del film di "Totò e Caterina" la conoscevo anche io...
Fu un vero sfregio cinematografico anche perchè tra tanti film di Totò dalle trame un po' povere (che si salvano solo per le gag geniali del "Principe") questo rientra tra quelli in cui è l'ironia a prevalere sulla comicità ed è un ironia sottile, amara e anche tragica per certi versi e che racconta un Italia allegra per finta e disillusa in cui non è scontato che i "buoni" siano tali e che i diversi siano "cattivi" e che il compromesso tra i sentimenti e la necessità di tirare avanti è una sfida tremendamente ricorsiva. E nonostante i tagli e le reinterpretazioni censorie questo film riesce ancora a trasmettere ai più attenti i messaggi originali.
Sono sempre stato convinto che la censura politica e morale di quel periodo abbia vandalizzato ottusamente la produzione artistica specie quella cinematografica ma anche musicale, si pensi ai vari cantautori del periodo...
Paradossalmente oggi che non c'è più censura, almeno all'apparenza, io la applicherei a tanta produzione audiovisiva del tutto priva di argomenti, vuota, qualunquista, dispensatrice di ignoranza e di "pecoragine", che offendono veramente l'intelligenza e la dignità degli italiani, altrochè "Totò e Caterina"...
Messaggio del 29-07-2004 alle ore 02:28:25
in quell'epoca la censura fu anche molto subdola.
ad es. all'ingresso delle chiese negli anni '50 c'era l'indice dei film che la Chiesa sconsigliava (proibiva?) di vedere perchè ritenuti blasfemi e peccaminosi, tra i tanti film in queste liste finì anche la Dolce Vita di Fellini per "l'oscena scena del bagno nella fontana di Trevi"...
Poi c'erano i film prodotti nell'europa dell'est e in Urss che non arrivavano perniente in occidente e se riuscivano a varcare la frontiera venivano doppiati malissimo( e di proposito) con voci afone che a lungo andare rendevano ancora più pesante la visione di quei film che gia da se erano un po' lenti e meno spettacolari delle produzioni Hollywoodiane, e tutto questo a prescindere dai contenuti che spesso non toccavano minimamente l'attualità politica...
E' un bene che negli ultimi anni gli amanti del cinema stiano denunciando questi misfatti e che si stiano riscoprendo film a lungo nascosti e mutilati anche se parecchio è andato irrimediabilmente perduto nei cassonetti di qualke ufficetto di censura...
Messaggio del 29-07-2004 alle ore 10:54:44
avrebbe potuto sostituire il burro con la margarina vegetale

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