Cultura & Attualità

Starò a casa ad aspettare il botto
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 16:18:26

in verità ti dico si

ma poi sono stato contento di partecipare alla ricostruzione

vedo che sei attento
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 14:42:28
Crasso,
per caso all'epoca sei andato a piangere alla demolizione dell'edificio ATLA in Viale Cappuccini?
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 12:35:02
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 12:32:18
Addio al cantiere-mito degli idrovolanti
Nel '28 partirono da lì per salvare Nobile. Diventerà un porto turistico

MARINA DI PISA — Al «grande boom», Silvano, classe 1915, l'ultimo motorista degli idrovolanti, non ci sarà. «Non voglio respirare la polvere e guardare le macerie della mia fabbrica. Starò a casa ad aspettare il botto, a ricordare quegli anni formidabili e a piangere un po' — dice con un sorriso amaro —. Poi, chiuderò gli occhi e rivedrò quegli aerei che si alzavano e planavano in mare. Gli aerei dei miei sogni migliori». Domani, alle 16 in punto, un pezzo di storia esploderà per sempre a Marina di Pisa. Le mine cancelleranno i ruderi della Gallinari (poi Cmasa), la più gloriosa fabbrica di idrovolanti italiana, la madre di tutti i bimotori d'assalto e dei primi Dc3 con i quali Air France e Alitalia aprirono le rotte civili nel Dopoguerra.

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