Cultura & Attualità
Solone: legislatore, saggio e poeta
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 23:24:41
Vissuto tra il VII e il VI secolo a.C., Solone fu ricordato dai posteri per tre aspetti: come legislatore, come uno dei Sette Saggi e come poeta. I primi due aspetti hanno finora attratto l'attenzione degli studiosi del mondo antico molto più che l'opera poetica. Eppure Solone è figura di grande importanza nella storia della cultura greca proprio per il fatto che egli adottò anche la poesia per comunicare idee e progetti della sua politica e del suo pensiero etico. I suoi versi ci forniscono infatti la rara opportunità di collegare le sue misure legislative e politiche con le motivazioni ideologiche alla base di esse, un'opportunitò che non abbiamo per Pericle o per Alessandro e nemmeno per Augusto, le cui Res Gestae sono in effetti un resoconto retrospettivo, non un vero e proprio programma etico-politico, quali risultano invece le elegie soloniane.
Il modo in cui Solone plasma la lingua e i motivi della sua poesia epica e lirico-elegiaca anteriori e coevi o anche gli spunti del pensiero filosofico a lui contemporaneo e le principali testimonianze della sua cospicua fortuna, almeno fino all'età classica, assumono finalmente una fisionomia più netta e si imporngono come capitolo di tutto rilievo nella storia che prepara la cultura di Atene e il miracolo del V secolo.
Vissuto tra il VII e il VI secolo a.C., Solone fu ricordato dai posteri per tre aspetti: come legislatore, come uno dei Sette Saggi e come poeta. I primi due aspetti hanno finora attratto l'attenzione degli studiosi del mondo antico molto più che l'opera poetica. Eppure Solone è figura di grande importanza nella storia della cultura greca proprio per il fatto che egli adottò anche la poesia per comunicare idee e progetti della sua politica e del suo pensiero etico. I suoi versi ci forniscono infatti la rara opportunità di collegare le sue misure legislative e politiche con le motivazioni ideologiche alla base di esse, un'opportunitò che non abbiamo per Pericle o per Alessandro e nemmeno per Augusto, le cui Res Gestae sono in effetti un resoconto retrospettivo, non un vero e proprio programma etico-politico, quali risultano invece le elegie soloniane.
Il modo in cui Solone plasma la lingua e i motivi della sua poesia epica e lirico-elegiaca anteriori e coevi o anche gli spunti del pensiero filosofico a lui contemporaneo e le principali testimonianze della sua cospicua fortuna, almeno fino all'età classica, assumono finalmente una fisionomia più netta e si imporngono come capitolo di tutto rilievo nella storia che prepara la cultura di Atene e il miracolo del V secolo.
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 23:32:16
Puoi fare di più
6-
Come disse Leonard Cohen: "come potevo continuare lì, fra tutte quegli studiosi insanguinati di virgole!"
"Insanguinati di virgole": m'ha sembre piaciute!
Puoi fare di più
6-
Come disse Leonard Cohen: "come potevo continuare lì, fra tutte quegli studiosi insanguinati di virgole!"
"Insanguinati di virgole": m'ha sembre piaciute!
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 23:34:27
Puoi fare di più cosa? non è la mia risposta a te, era un post puramente informativo
Puoi fare di più cosa? non è la mia risposta a te, era un post puramente informativo
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 16:50:12
Ma che fai, il ripasso?
Ma che fai, il ripasso?
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 17:56:20
Amen.
Sia lodato gesù Cristo...
Amen.
Sia lodato gesù Cristo...
Messaggio del 21-03-2005 alle ore 18:20:19
dal nome, avrei giurato che fosse uno di quelli che la taglia col borotalco...
dal nome, avrei giurato che fosse uno di quelli che la taglia col borotalco...
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