Cultura & Attualità
Sociale
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 18:30:34
Questa mattina, a L'Aquila, si è discusso del Terzo Piano Sociale Regionale 2007-2009. Ospite anche il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero. Mi auguro che con questo nuovo Piano Sociale ci siano dei miglioramenti per noi cittadini e che ci sia una maggiore informazione e sensibilizzazione da parte dei nostri amministratori comunali e da chi si occupa in generale di sociale
. Voi che ne pensate?
Questa mattina, a L'Aquila, si è discusso del Terzo Piano Sociale Regionale 2007-2009. Ospite anche il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero. Mi auguro che con questo nuovo Piano Sociale ci siano dei miglioramenti per noi cittadini e che ci sia una maggiore informazione e sensibilizzazione da parte dei nostri amministratori comunali e da chi si occupa in generale di sociale
. Voi che ne pensate?
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 21:52:31
Samwise, a parte noi Orvietoboys, il sociale mi sa che non fa molta preso su questo sito!
Samwise, a parte noi Orvietoboys, il sociale mi sa che non fa molta preso su questo sito!
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 08:03:59
Già sapevo di non ricevere molte risposte: questo a conferma di quanto poco importa alle persone, che siano comuni cittadini o amministratori, di argomenti delicati e che riguardino tutti (dai bambini aigli anziani alle famiglie e così via)
Comunque, cari Orvietoboys, creo che ne dovremo discutere di questo argomento appena ne saprò qualcosa di più
Già sapevo di non ricevere molte risposte: questo a conferma di quanto poco importa alle persone, che siano comuni cittadini o amministratori, di argomenti delicati e che riguardino tutti (dai bambini aigli anziani alle famiglie e così via)

Comunque, cari Orvietoboys, creo che ne dovremo discutere di questo argomento appena ne saprò qualcosa di più
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 10:32:41
Ok! Cosa dice questo Piano Sociale Regionale?
Ok! Cosa dice questo Piano Sociale Regionale?
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 11:26:12
Caro Bruce, mi fa piacere che tu ti sia interessato! ogni 3 anni tutte le Regioni devono approvare un documento (il piano sociale, appunto) in cui si definiscono delle linee guida sociali che ogni Ente locale (Provincia, Comune, Ente d'Ambito e comunità montana) deve seguire per migliorare la situazione socio economica del proprio territorio. In questi giorni si sta discutendo sulla situazione abruzzese (se vai su http://www.osr.regione.abruzzo.it/do/index?docid=2689 ci sono tutti i documenti con i risultati degli studi effettutati e purtroppo la situazione non è molto rosea per vari motivi legati all'invecchiamento della popolazione, calo delle nascite, poca occupazione femminile, pochi asili nido e servizi sociali) e si sta decidendo sul da farsi. In base ai risultati ottenuti e dalle linee guida, quindi, ogni comune, Ente d'ambito e Comunità montana dovrebbero migliorare i propri servizi attraverso, non so, più assistenza agli anziani, ai disabili, aprire nuovi asili nido ecc. Come vedi sono servizi che interessano tutti e purtroppo, ed è la cosa che mi fa più rabbia, solo poche persone sanno che hanno dei diritti e sono solo poche persone che usufruiscono di questi sussidi ed aiuti che sono di tutti (forse li paghiamo noi con i nostri contributi?!!!!). Ovviamente questo è un sunto molto sunto... C'è molto dadiscutere... Per esempio a me piacerebbe che il nostro Comune attivasse un piano di Comunicazione efficace e diretto a tutti i cittadini per far conoscere i servizi realmente attivati!
Caro Bruce, mi fa piacere che tu ti sia interessato! ogni 3 anni tutte le Regioni devono approvare un documento (il piano sociale, appunto) in cui si definiscono delle linee guida sociali che ogni Ente locale (Provincia, Comune, Ente d'Ambito e comunità montana) deve seguire per migliorare la situazione socio economica del proprio territorio. In questi giorni si sta discutendo sulla situazione abruzzese (se vai su http://www.osr.regione.abruzzo.it/do/index?docid=2689 ci sono tutti i documenti con i risultati degli studi effettutati e purtroppo la situazione non è molto rosea per vari motivi legati all'invecchiamento della popolazione, calo delle nascite, poca occupazione femminile, pochi asili nido e servizi sociali) e si sta decidendo sul da farsi. In base ai risultati ottenuti e dalle linee guida, quindi, ogni comune, Ente d'ambito e Comunità montana dovrebbero migliorare i propri servizi attraverso, non so, più assistenza agli anziani, ai disabili, aprire nuovi asili nido ecc. Come vedi sono servizi che interessano tutti e purtroppo, ed è la cosa che mi fa più rabbia, solo poche persone sanno che hanno dei diritti e sono solo poche persone che usufruiscono di questi sussidi ed aiuti che sono di tutti (forse li paghiamo noi con i nostri contributi?!!!!). Ovviamente questo è un sunto molto sunto... C'è molto dadiscutere... Per esempio a me piacerebbe che il nostro Comune attivasse un piano di Comunicazione efficace e diretto a tutti i cittadini per far conoscere i servizi realmente attivati!
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 11:33:40
Nel nostro Comune, come in tutti gli altri, esiste un assessorato ai Servizi Sociali e sarebbe buona norma, che ciascuno vi si rivolgesse per avere appunto quelle informazioni delle quali parli o delle quali avesse bisogno.
Purtroppo campagne informative, che pure ci sono state, se none rro coordiante dal Patto territoriale, non credo portino i frutti sperati.
Viviamo in una società vecchia ma piuttosto infantile negli atteggiamenti. La maggior parte delle persone si aspetta di essere imboccata col cucchiano, di essere assistita e sono ben pochi coloro che invece si pongono come parte attiva nei confronti delle istituzioni.
Piano di comunicazione? Facciamo dei bei deplian? E cosa ti assicura che la gente faccia la fatica di leggerli?
Spot televisivi? Chissà
Non sarebbe meglio destinare quelle risorse all'erogazione del servizio?
Nel nostro Comune, come in tutti gli altri, esiste un assessorato ai Servizi Sociali e sarebbe buona norma, che ciascuno vi si rivolgesse per avere appunto quelle informazioni delle quali parli o delle quali avesse bisogno.
Purtroppo campagne informative, che pure ci sono state, se none rro coordiante dal Patto territoriale, non credo portino i frutti sperati.
Viviamo in una società vecchia ma piuttosto infantile negli atteggiamenti. La maggior parte delle persone si aspetta di essere imboccata col cucchiano, di essere assistita e sono ben pochi coloro che invece si pongono come parte attiva nei confronti delle istituzioni.
Piano di comunicazione? Facciamo dei bei deplian? E cosa ti assicura che la gente faccia la fatica di leggerli?
Spot televisivi? Chissà
Non sarebbe meglio destinare quelle risorse all'erogazione del servizio?
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 10:28:42
Hai perfettamente ragione nel dire che i soldi per un eventuale comunicazione che porti ad una conoscenza di tutti i cittadini dei servizi debbano essere veicolati meglio, come dici tu (destinarle all'erogazione dei servizi) ma non sarebbe lo stesso uno spreco di soldi se un centro diurno per minori restasse aperto (quindi affitto, pagamento cooperativa e quant'altro) solo per pochi ragazzi perchè gli altri non sapevano della sua esistenza?
Hai perfettamente ragione nel dire che i soldi per un eventuale comunicazione che porti ad una conoscenza di tutti i cittadini dei servizi debbano essere veicolati meglio, come dici tu (destinarle all'erogazione dei servizi) ma non sarebbe lo stesso uno spreco di soldi se un centro diurno per minori restasse aperto (quindi affitto, pagamento cooperativa e quant'altro) solo per pochi ragazzi perchè gli altri non sapevano della sua esistenza?
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 12:22:30
E poi, secondo te, quante persone sanno dell'essitenza delle Politiche sociali e dei servizi che offre?
Seconda puntualizzazione: il ruolo del Patto trerritoriale è secondario in questa storia...
E poi, secondo te, quante persone sanno dell'essitenza delle Politiche sociali e dei servizi che offre?
Seconda puntualizzazione: il ruolo del Patto trerritoriale è secondario in questa storia...
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 17:09:53
Se la gente vuol, dormire non la svegli nemmeno con le cannonate!
Patto territoriale un ruolo secondario?
non mi sembra..
http://www.sangroaventino.it/equal/
Se la gente vuol, dormire non la svegli nemmeno con le cannonate!
Patto territoriale un ruolo secondario?
non mi sembra..
http://www.sangroaventino.it/equal/
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 10:07:43
Non metto in dubbio l'opera del Patto territoriale (forse è una delle poche società che si occupa seriamente del sociale). Infatti, ho scritto "ruolo secondario in questa storia": i beneficiari finali del Patto non sono i cittadini ma chi si occupa di sociale
Non metto in dubbio l'opera del Patto territoriale (forse è una delle poche società che si occupa seriamente del sociale). Infatti, ho scritto "ruolo secondario in questa storia": i beneficiari finali del Patto non sono i cittadini ma chi si occupa di sociale
Messaggio del 11-10-2006 alle ore 18:06:25
nn ho capito il senso di questo post... era una riflessione sul documento (134 pagine la bozza, 12 delle quali le ho dovute scandagliare per formalizzare proposte di miglioramento provenienti dal mondo no profit) o sulla spesa sociale della nostra città (che nei numeri è alquanto soddisfacente - abbiamo una spesa pro-capite tra le piu' alte della ns regione considerando città grandi come la nostra).
Riguardo all'informativa insieme al Patto è stata prevista una Carta dei Servizi sociali (se t rivolgi all'assessorato potranno dartene una copia), ma come diceva giustamente Bruce non ha fatto faville... c'e' in effetti molta disinformzaione, derivante anche dal fatto che sociale nel nostro territorio è sempre piu' spesso sinonimo di "impresa x spremere lavoratrici tesa a fornire servizi di qualità piu' o meo accettabile"...
Purtroppo questo è un argomento che nn interessa nemmeno in campagna elettorale... figuriamoci quando le elezioni sono lontane anni (luce)...
nn ho capito il senso di questo post... era una riflessione sul documento (134 pagine la bozza, 12 delle quali le ho dovute scandagliare per formalizzare proposte di miglioramento provenienti dal mondo no profit) o sulla spesa sociale della nostra città (che nei numeri è alquanto soddisfacente - abbiamo una spesa pro-capite tra le piu' alte della ns regione considerando città grandi come la nostra).
Riguardo all'informativa insieme al Patto è stata prevista una Carta dei Servizi sociali (se t rivolgi all'assessorato potranno dartene una copia), ma come diceva giustamente Bruce non ha fatto faville... c'e' in effetti molta disinformzaione, derivante anche dal fatto che sociale nel nostro territorio è sempre piu' spesso sinonimo di "impresa x spremere lavoratrici tesa a fornire servizi di qualità piu' o meo accettabile"...
Purtroppo questo è un argomento che nn interessa nemmeno in campagna elettorale... figuriamoci quando le elezioni sono lontane anni (luce)...
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