Cultura & Attualità
e...dopo un profluvio immondo e disgustoso di :blablabla: ecco le fantasmagoriche...
CONCLUSIONI
Cari amici ed amiche, la fase che si avvicina è suggestiva e ad un tempo difficile. Molte sono le riforme ancora da fare. Molti sono gli avversari che ogni giorno sperano nella nostra fine. Molta è la confusione sotto il cielo.
Il punto è, però, un altro e riguarda noi, la nostra coscienza comune, il nostro sentire più profondo.
Alcune domande affollano la mia mente. Siamo noi davvero consapevoli dei nostri compiti e delle nostre responsabilità, dei nostri meriti ma al tempo stesso anche delle nostre insufficienze?
Siamo noi capaci di guardare avanti, con una politica che non sia più la brutta copia della politica politicante, priva di carica etica e progettuale? Siamo noi coinvolti fino in fondo in questo progetto di ridefinizione complessiva della forma della politica che ha bisogno sì di un partito, ma prima di tutto di "uomini nuovi", cioè di vere élites, vere classi dirigenti?
Ci rendiamo conto che siamo chiamati ad essere un esempio per i giovani che ci stanno guardando e ci tengono gli occhi puntati addosso, i nostri giovani elettori, ma anche i giovani che non votano per il centrodestra? E infine: abbiamo chiara dentro di noi la grande verità, che oggi diventa assolutamente dirompente: e cioè che noi abbiamo bisogno di tirar su dei tipi umani, uomini e donne, all’altezza delle gravi crisi del nostro tempo, non uomini deboli e nichilisti, incerti sulla propria identità; uomini capaci di tenerezza e di coraggio ma senza violenza, dotati di autorità senza potere, capaci di difendere la libertà dal terrore e al tempo stesso di costruire un mondo più giusto e più libero?
Perché tutto questo, amici ed amiche, non è una mera aggiunta, un’appendice di facciata a quanto sin qui declinato sul piano politico, ma fornisce l’anima alla nostra nuova politica, la linfa vitale e, se mi permettete la parola un pò retrò, lo slancio vitale alla nostra nuova politica. Questi saranno i migliori anni della nostra vita soltanto se le nostre coscienze saranno certe del dramma in corso e delle chances inedite che ogni straordinaria crisi produce per il rinnovamento di una civiltà, la nostra civiltà, indebolita da molti equivoci e da molti crimini intellettuali.
Noi abbiamo cominciato a lavorare per questa grande novità del partito unitario elencando tre parole quasi "magiche": la persona, la responsabilità e la solidarietà. La quarta parola, sempre intersecata con le prime tre, è la libertà, la nostra fede laica.
André Malraux, quando diventò ministro della cultura di Charles De Gaulle, disse che il XXI secolo sarebbe stato un secolo religioso: nessuno gli diede ascolto. Dopo più di cinquant’anni constatiamo con stupore che aveva ragione".
La strada dei cattolici impegnati in politica che hanno deciso di ritestimoniare Gesù Cristo, che considerano la politica la forma più alta della carità, l’amore degli amori, è destinata ad incontrarsi con quella dei laici e dei non credenti, i quali concepiscono l’impegno politico come elevazione spirituale e umanizzazione della società e della storia.
E’ questa – non c’è dubbio – la sfida dei nostri tempi.
Insieme possiamo costruire luoghi di virtù, in cui avviene l’incontro tra uomini religiosi e uomini che non si ritengono tali; insieme possiamo realizzare cittadelle nuove di umanità.
Insieme possiamo realizzare quelle opere che i nostri cuori amano e le nostre menti progettano. Grazie.
per il più grande profondo ed importante discorso politico
.....

Discorso del Coordinatore nazionale di FORZA ITALIA (Bondi
)al seminario di formazione politica, Gubbio 8/9/2005.Io qui, oggi, voglio rivendicare prima di tutto i meriti di Forza Italia, della Casa delle Libertà e di Berlusconi nella storia del nostro Paese, non solo per il passato ma anche per il futuro.
Lo dobbiamo fare, non per una ragione di mera propaganda o per uno sterile orgoglio di partito, ma per una ragione di verità, per un dovere di verità che troppo spesso la stampa ignora e falsifica.
Per fortuna, in questi anni i successi di Forza Italia e di Berlusconi sono stati inversamente proporzionali alla simpatia della stampa e dei mezzi di comunicazione. Ciò che ci amareggia di più, tuttavia, non sono gli attacchi degli avversari, ma certi giudizi su di noi, sulla nostra esperienza di governo e su Berlusconi da parte di alcuni dei nostri amici e dei nostri alleati. Talvolta ci stupisce non la loro ingenerosità bensì la povertà culturale e politica di alcuni giudizi e di alcune valutazioni. Scusate, ma in questi anni le uniche novità politiche e culturali di un certo valore che hanno animato il confronto e l’esperienza di governo le ho viste rappresentare da Forza Italia, da Berlusconi, da personalità politiche di Forza Italia. Non è forse così? Io non voglio parlare di Berlusconi, dei suoi meriti, presenti e futuri, perché finirei per assumere immancabilmente i panni dell’adulatore, che ho accettato mi cucissero addosso per generosità e per passione politica. E’ il prezzo che pago volentieri al compito che non tutti sono disposti ad assumersi di difendere e di custodire un’idea. Il giudizio della storia su Berlusconi farà giustizia di tante opinioni meschine che rimarranno relegate interamente alla cronaca. Voglio parlare però dei leader di questo partito, che devono avere la coscienza, innanzitutto loro, di rappresentare una forza importante, una classe politica di primo livello, una risorsa indispensabile per il futuro del nostro Paese.
ed ancora!!!
Noi siamo una grande forza: dobbiamo saperlo, dobbiamo esserne coscienti. Abbiamo personalità politiche di grande prestigio e di grandi qualità, possiamo contare su migliaia di giovani dirigenti e amministratori locali già sperimentati. Non ex, ma cresciuti e educati ai valori di una forza politica nuova, una nuova generazione che si riconosce negli ideali e nella nuova politica che Berlusconi ha rappresentato e rappresenta.
Quale altra forza politica può vantare le intuizioni in campo economico, e non solo, di Giulio Tremonti, ad esempio? Oppure quale altre forza politica può annoverare tra le sue fila un esponente come Marcello Pera, con la forza intellettuale e morale della sua visione politica dell’Europa e del mondo? Chi può contare su un uomo politico lungimirante, autorevole e solido come il Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu? Chi può presentarsi in Europa con il prestigio e le qualità politiche e professionali del Commissario Franco Frattini? Per non citare altri uomini politici e di governo di cui possiano andare fieri, come il Ministro Claudio Scajola, Antonio Martino, Domenico Siniscalco, Letizia Moratti, Gianfranco Micciché, Stefania Prestigiacomo, Roberto Formigoni, Giancarlo Galan, Enzo Ghigo, Raffaele Fitto. Come Marcello Dell’Utri. E tanti altri.
Questo siamo noi! Questa è Forza Italia! E pensate davvero che questo partito, con questi uomini che incarnano i valori in cui crediamo, debba finire nelle braccia di un Mastella o dichiarare che è stato una parentesi, necessaria sì, ma una parentesi da chiudere al più presto per ritornare alla vera politica (sic) e alle sue vere regole!
Io non posso e non voglio accettare questi suggerimenti interessati. E credo che neppure voi possiate e vogliate abdicare ai valori in cui crediamo!
Oltre a rivendicare i nostri meriti, voglio anche indicare una prospettiva politica chiara per il futuro: quella del partito unitario, il partito della libertà. Da oltre quattro anni mi affanno, ci affanniamo a convincere i nostri amici e i nostri alleati che questa è la strada maestra che dobbiamo intraprendere.
(per non piangere...)Nuova reply all'argomento:
:slec: :slec: & :slec:
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