Cultura & Attualità
LONDRA - La sanità italiana rappresenta tutto quello che quella inglese dovrebbe essere ma purtroppo non è. A pensarla così non è il ministro Turco, né un dirigente dei nostri ospedali né i sempre più insoddisfatti pazienti del sistema sanitario nazionale. Ma una giornalista del Times, Rosemary Rughter, che afferma senza mezzi termini, di aver ricevuto una lezione di stile dalla sanità italiana.
In un lungo articolo pubblicato oggi sul quotidiano inglese, la cronista racconta il ricovero nell'ospedale di Todi del fratello, colto da un malore mentre si trovava in vacanza in Umbria. La racconta in un articolo-testimonianza che elogia a più non posso la sanità italiana e distrugge il mito dell'impeccabilità dei servizi pubblici inglesi.
Con buona pace di tutti i quaquaraqua finto-liberalisti

Alcuni settori (Scuola, Università, Sanità, Acquedotti) DEVONO NECESSARIAMENTE restare pubblici e non diventare l'ennesima preda da divorare da parte dei "berluscones".
Parola del Times

Che culo che abbiamo.
Sugli Acquedotti e forse sulla sanità posso anche essere daccordo, poi bisogna vedere come vengono gestiti, ma sulla scuola proprio no
Perchè volevo vedere se invece che a Todi veniva ricoverato a Napoli se la pensava allo stesso modo
Il problema anima è che da noi gli acquedotti li ha fatti per l'ultima volta la cassa per il mezzogiorno e avendo la sfortuna di stare sottoterra e quindi non essendo spendibili a livello elettorale nessuno è interessato a rifarli, poi se la gestione è data da un mix sindacalmagnereccio il disastro è totale.
Sulle Asl meglio non parlare
Anima,se uno capita a Lanciano e mangia alla ruota,probabilmente se becca la giornata giusta dirà che a Lanciano si mangia bene,ma se capita da qualsiasi altro ristorante finirà al pronto soccorso,e forse anche lui elogerà il servizio sanitario nazionale
hai afferrato il concetto? coccia svoite
in pratica ho quotato Dean Corso
sono assolutamente d'accordo con animamundi
Io sono per il pubblico ma a patto che si introducano sistemi di incentivazione, di controllo e misure sanzionatorie. In pratica creare delle vere e proprie società non profit, sassolutamente staccate dai partiti. Ma lo so che in Italia è utopia.
immenso
"Io sono per il pubblico ma a patto che si introducano sistemi di incentivazione, di controllo e misure sanzionatorie. In pratica creare delle vere e proprie società non profit, sassolutamente staccate dai partiti. Ma lo so che in Italia è utopia."..........
Jena: sonoi per il pubblico ...........in pratica creare vere e proprie società non profit staccate dai partiti..............
sei per il pubblico o per il privato.........?????
Credo che lui sia perchè le cose funzionino
basta dirlo!!!!
Esempio di pubblico che funziona in campo "scolastico": L'Universitò californiana di Barkeley, l'università della Silicon Valley, una delle 5 università migliori del mondo, l'unica pubblica nelle prime dieci. Hanno notato una ricercatrice che faceva la fame alla facoltà di fisica di Roma, la facoltà di Enrico Fermi, che gli americani ricordano ancora molto bene. Le hanno offerto un posto di professore associato, le hanno dato qualche centinaio di migliaia di dollari, le hanno dato un team e poi le hanno detto "Facci vedere cosa sai fare", mica le hanno chiesto di chi era la protetta.
Favole!
Ho un amico laureato alla MIT Boston. Fa il biologo.

Vieni che te lo presento!

Ps Porta un Biologo nostrano, possibilmente laureato a Chieti!
Non intervengo quasi mai, questa volta lo faccio per un motivo semplice:
conosco bene il sistema sanitario inglese e quello italiano, se non altro per motivi professionali.
Posso confermare quanto scritto da Rosemary Rughter sul Times.
La sanita' italiana, seppure con notevoli differenze territoriali, e' piu' funzionale ed offre maggiori servizi dello NHS inglese.
Un punto a favore della sanita' inglese e' che, in genere, le strutture (edifici) sono piu' nuove e con una maggiore diffusione su tutto il territorio (ospedali piu' piccoli di quelli italiani ma meglio distribuiti); altro punto a favore e' che i ticket per prestazioni sanitarie sono piu' bassi (mentre sono piu' alte le tasse sulla sanita').
Un punto invece a sfavore e' la carenza di igiene in molti ospedali dove, si stima, muoiano 2 pazienti su 1000 per infezioni provocate dal batterio MRSA (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus).
Un punto invece a sfavore e' la carenza di igiene in molti ospedali dove, si stima, muoiano 2 pazienti su 1000 per infezioni provocate dal batterio MRSA (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus).




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