Messaggio del 27-10-2007 alle ore 11:14:35
Tutto questo significa una cosa: quando c'è da combattere contro gli uomini delle caverne gli americani posso avere dei problemi, ma quando il nemico ha appena appena inventato un circuito elettrico citando il generale: Non c'è trippa per gatti, Mosca, Pechino e Teheran sono avvisati
Messaggio del 27-10-2007 alle ore 01:03:51
Questa e' l'alba di un nuovo modo di fare la guerra....siamo davvero davanti ad una nuova era...virus informatici...difesa aerea controllata dal nemico...droni armati....con 560 miliardi di dollari l'anno di budget gli americani hanno messo su capacita' fantascientifiche....avoja Putin a fa decolla' quei cessi dei Bear e a progettare caccia di 5 generazione qui non c'e' trippa per gatti
Messaggio del 27-10-2007 alle ore 00:58:37
Secondo alcune fonti riportate anche dalla rivista di difesa italiana RID a quanto pare Israele ha impunemente bombardato l'importante centro nucleare,che in teoria non doveva neppure esistere,accecando la relativamente valida rete SAM\Radar siriana con una sorta di virus o cmq attacco informatico che di fatto a devastato le capacita' C3I cioe' comando controllo e comunicazione,della difesa aerea nemica...nessuna missione SEAD cioe' di soppressione delle difese aeree ma queste ultime messe in condizione di non nuocere grazie a astute manovre informatiche che di fatto hanno ordinato a quel radar di non funzionare o fare scansioni lontano dalle rotte d'attacco....i siriani hanno taciuto considerato 1)lo smacco enorme forse superiore a quello subito nel 1982 nel corso dell'operazione Pace in Galilea nella valle della Bekaa dove hanno perso mezza aviazione e gran parte dei loro SAM senza abbattere un solo aereo israeliano 2)perche' NON dovevano avere alcun progetto nucleare nel cassetto.Cmq se hanno fatto qlcs del genere sono davvero ad un livello notevolmente superiore...
Messaggio del 26-10-2007 alle ore 20:23:31
carle' mi tiri forte quando scrivi se cose..........e mi tira di piu'8molto di piu') Israele,mi teng a mpazzi' a legge le notizie che passano
Messaggio del 26-10-2007 alle ore 14:00:36
Uzi Arad, un ex agente del Mossad diventato poi consigliere politico di Benjamin Netanyahu, l’ex premier alla guida del Likud, riassume tutto in tre laconiche frasi. «So cos’è successo e quando verrà fuori tutti resteranno stupiti». C’è da credergli. A ogni giorno che passa il mistero sull’incursione israeliana in territorio siriano del 6 settembre si fa più inquietante e intrigante. Da ieri è diventata l’ultimo capitolo di una complessa e segretissima operazione militare condotta dalle forze speciali israeliane. Una rischiosissima infiltrazione in profondità messa a segno, a più riprese, da una squadra di commandos incaricati di raccogliere le prove degli esperimenti nucleari condotti con l’ausilio di tecnici e consiglieri nord coreani.
Tutto inizia il 18 giugno quando Ehud Barak, il reduce più decorato d’Israele, l’ex comandante di Sayeret Matkal, prende il posto di Amir Peretz alla guida del ministero della Difesa. Il dossier su Dayr az-Zawr lo allarma. In quel centro di ricerche agricole nel nord della Siria stanno confluendo, secondo i rapporti del Mossad, misteriose forniture nord coreane e tecnici di Pyongyang. Barak, fedele al suo passato di uomo d’azione, non indugia. Ascolta il capo del Mossad, convoca i capi di Sayeret Matkal, le forze d’élite dell’esercito, e quelli delle unità 5101 e 5707 dell’aviazione, i commandos responsabili dell’acquisizione bersagli e delle infiltrazioni a lungo raggio. L’obbiettivo è penetrare a Dayr az Zawr, trovare un’eventuale conferma ai rapporti del Mossad e definire gli obbiettivi prioritari. Un compito cruciale ed essenziale - spiegano le rivelazioni di fonte militare israeliana pubblicate ieri dal Sunday Times - per ottenere da Washington l’autorizzazione a colpire.
I preparativi e l’operazione durano tutta l’estate. I componenti della squadra, tutti in grado di parlare perfettamente arabo, vengono vestiti con le divise dell’esercito di Damasco e fatti salire su un Black Hawk decollato, probabilmente, da una base nel nord dell’Irak, dove il confine è meno controllato e l’attività americana intensa. Come i militari israeliani riescano a penetrare a Dayr az Zawr è un arcano che scopriremo solo grazie ai libri di memorie di qualcuno dei partecipanti. Il risultato è quello previsto. I campioni prelevati dai commandos risultano di provenienza nord coreana e confermano l’ipotesi di attività nucleare. A quel punto Ehud Barak torna a esaminare la situazione e inoltra un rapporto dettagliato alla Casa Bianca. La consistenza delle prove israeliane suscita un doppio allarme a Washington. Se da una parte la Siria cerca di acquisire componenti nucleari, dall’altra Pyongyang, firmataria pochi mesi prima di un’intesa con Washington, sembra pronta a svendere il proprio arsenale atomico. Il via libera americano arriva quasi immediatamente. Israele deve mettere a segno il difficile colpo in un unico complessissimo raid. Barak non perde tempo. Ordina un’altra infiltrazione in territorio nemico per illuminare il bersaglio e nella notte del 6 settembre dà il via agli F15 da giorni in volo in attesa dell’occasione più opportuna. Sul terreno, stando alle rivelazioni del Sunday Times, la sorpresa è totale. I radar e le difese anti aeree appena acquistate dalla Russia vengono completamente accecate. Quando le prime bombe colpiscono la struttura di Dayr az Zawr i tecnici nord coreani al lavoro assieme ai loro colleghi siriani non fanno in tempo a mettersi in salvo. Restano sepolti sotto le macerie dei laboratori atomici, muoiono assieme al primo sogno nucleare di Damasco. Il successo insomma è completo, ma resta l’inquietudine per l’inevitabile e attesa rappresaglia siriana. Ehud Barak lo sa e lo ricorda a tutta la nazione. «Dobbiamo - ha avvertito ieri alle celebrazioni per lanniversario della guerra dello Yom Kippur - vivere come se la guerra fosse dietro l’angolo».
Messaggio del 26-10-2007 alle ore 13:39:01
Seyeret Metkal o Sayerot Metkal: ricognizione ad ampio raggio e recupero ostaggi, il meglio del meglio
Io ve lo dico da 1 mese
I siriani erano tronfi perchè pare che durante la guerra dello scorso anno riuscivano ad intercettare le comunicazioni israeliane senza essere intercettati, ma più ci penso e più mi convingo che quella guerra sia stata uno specchietto per le allodole per tranquillizzare i siriani e poterli colpire duramente
SHALOM
Messaggio del 26-10-2007 alle ore 12:35:25
Li hanno abbuffatti di JDAM.... si dice che stessero seguendo un mercantile nordcoreano da tempo....arrivo al porto di Lattakia...il Sayet Makaral o come cazzo si scrive in un blitz raccoglie prove schiaccianti sul programma nucleare...convincono gli americani e poi si devasta tutto....