Cultura & Attualità

SEMAFORI a MILANO
Messaggio del 11-10-2007 alle ore 19:24:10
Dal TGCOM
Gdf sequestra regolatori semafori
Milano,dopo esposto di cento cittadini
La Guardia di Finanza di Milano ha posto sotto sequestro gli apparecchi che regolano il tempo dei semafori. Il sistema accorciando al massimo il tempo del giallo, fan finire in contravvenzione gli automobilisti. L'inchiesta, affidata al pm Alfredo Robledo, nasce dall'esposto di oltre 100 cittadini che lamentavano l'eccessiva brevità del tempo che intercorre tra il giallo e il rosso. Controlli anche a Segrate e nell'hinterland.

Gli apparecchi fanno anche la foto ai contravventori. Il pubblico ministero ha anche avviato un'inchiesta con l'ipotesi di abuso d'ufficio, falso materiale e turbativa d'asta, che vede coinvolti, al momento, due funzionari del Comune di Segrate, nel milanese, tra i quali il comandante dei vigili, il titolare di due ditte, la CiTiesse, e la Scae. Tutto nasce da un esposto dell'avvocato Francesca Fuso in rappresentanza di circa 110 cittadini di Segrate che si sono visti notificare multe salate tutte riprese dal T-red, cioè la telecamera posta sopra quattro semafori, collocati in un incrocio sulla strada provinciale Cassanese.

Secondo le segnalazioni le telecamere sarebbero tarate in modo da ridurre drasticamente i tempi del giallo. Per di più i semafori sono collocati in modo da essere visibili agli automobilisti solo all'ultimo istante. Non solo. Secondo i sospetti contenuti nell'esposto anche l'asta promossa dal Comune per assegnare ad una ditta l'appalto per la collocazione dei T-red non sarebbe stata regolare.

Dal 16 novembre dell'anno scorso al maggio di quest'anno, secondo l'avvocato Fuso, sono state oltre 30mila le multe elevate dal Comune di Segrate attraverso il sistema T-red. Il sistema, secondo quanto spiegato nell'esposto, faceva sì che fosse impossibile, a chi attraversasse l'incrocio con semaforo giallo, di arrivare dall'altra parte senza incappare nel rosso: la durata del colore intermedio era troppo breve. Secondo il legale la ditta appaltatrice percepiva il 25,1% dell'importo di ogni contravvenzione effettuata.

I sospetti di cui parlava il documento, però, riguardavano anche la regolarità del bando con cui era stata data in appalto la gestione dei semafori alla ditta che ha installato la tecnologia al centro degli accertamenti e attivata il 16 novembre del 2006. "Crediamo che la tecnologia vincente fosse stata decisa prima della gara stessa", ha spiegato l'avvocato Fuso.

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