Cultura & Attualità
Sebil-el-Vard. La via della rosa.
Messaggio del 24-11-2005 alle ore 12:30:06
speriamo che arrivino almeno alle elezioni
speriamo che arrivino almeno alle elezioni
Messaggio del 18-11-2005 alle ore 12:22:19
Pannella novello Cristian Rosencrutz, che predica la repubblica laica di Cristianopoli, Capezzone chiuso nel suo laboratorio alchemico che fa sudar fornelli per tramutare il piombo (delle teste di diliberto, Giulietto Chiesa e compagnia brutta) nell'oro delle posizioni di Emma?
mmm Mi sa che qua si finisce alla Montagna Bianca con le truppe del principe palatino Ruini che annientano i rivoltosi e saccheggiano Praga.
SUB ALARUM TUARUM JEHOVA
Pannella novello Cristian Rosencrutz, che predica la repubblica laica di Cristianopoli, Capezzone chiuso nel suo laboratorio alchemico che fa sudar fornelli per tramutare il piombo (delle teste di diliberto, Giulietto Chiesa e compagnia brutta) nell'oro delle posizioni di Emma?
mmm Mi sa che qua si finisce alla Montagna Bianca con le truppe del principe palatino Ruini che annientano i rivoltosi e saccheggiano Praga.
SUB ALARUM TUARUM JEHOVA
Messaggio del 18-11-2005 alle ore 11:49:51
Molte tradizioni religiose ed ermetiche vedono nella rosa un simbolo di unione e di raggiungimento di un fine nella sua pienezza.
Rosa Mystica, rosa fresca aulentissima, rosa nel pugno. Quante traiettorie dietro a un solo olezzo. L’ultima sembra dipanarsi alla ricerca della laicità smarrita. Percorso interessante, non c’è che dire.
Grazie al cielo che qualcuno a pensato bene di riempire quel vuoto lasciato dagli scompensi di una coalizione sbilanciata tra ortodossia e grandi chiacchiere terzomondiste.
Grazie al cielo che si possa finalmente confrontare le fantastiche evoluzioni di Pannella con le pittoresche prese di posizione di Mastella&company.
Grazie al cielo che si potranno compensare discutibili visite estere di Diliberto e lodevoli iniziative radicali.
E chissà che dalla sovrapposizione delle linee della rosa e quelle della croce non nascano solo un gran numero di simboli astratti o semplicemente decorativi, ma anche nuove strade da percorrere, non ne esca un nuovo disegno unificante, germogliante da un leale contraddittorio, da un onesto confronto tra due anime che esprimono bene il nostro paese.
“Sebil” vuol dire rosa, “selib” croce, e cosa costa sentirsi una volta di più un rosa-croce.
Molte tradizioni religiose ed ermetiche vedono nella rosa un simbolo di unione e di raggiungimento di un fine nella sua pienezza.
Rosa Mystica, rosa fresca aulentissima, rosa nel pugno. Quante traiettorie dietro a un solo olezzo. L’ultima sembra dipanarsi alla ricerca della laicità smarrita. Percorso interessante, non c’è che dire.
Grazie al cielo che qualcuno a pensato bene di riempire quel vuoto lasciato dagli scompensi di una coalizione sbilanciata tra ortodossia e grandi chiacchiere terzomondiste.
Grazie al cielo che si possa finalmente confrontare le fantastiche evoluzioni di Pannella con le pittoresche prese di posizione di Mastella&company.
Grazie al cielo che si potranno compensare discutibili visite estere di Diliberto e lodevoli iniziative radicali.
E chissà che dalla sovrapposizione delle linee della rosa e quelle della croce non nascano solo un gran numero di simboli astratti o semplicemente decorativi, ma anche nuove strade da percorrere, non ne esca un nuovo disegno unificante, germogliante da un leale contraddittorio, da un onesto confronto tra due anime che esprimono bene il nostro paese.
“Sebil” vuol dire rosa, “selib” croce, e cosa costa sentirsi una volta di più un rosa-croce.

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