Cultura & Attualità
Se fosse Berlusconi
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 09:51:25
guarda fai meglio a non scegliere nessuno dei due...
mamma mai eravamo preoccupati
guarda fai meglio a non scegliere nessuno dei due...
mamma mai eravamo preoccupati
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 02:08:32
ma io non lo voglio, anzi gli sparerei, ma tra i due, se dovessi scegliere...
tranquilli, Almirante è con me...
ma io non lo voglio, anzi gli sparerei, ma tra i due, se dovessi scegliere...
tranquilli, Almirante è con me...
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 22:50:16
Caro camerata Anvedi, Almirante si rivolta nella tomba!!!!...
Caro camerata Anvedi, Almirante si rivolta nella tomba!!!!...
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 22:25:29
Anvedi tu vuoi il Che Polenta
tu che sei un terrone nato nella Roma ladrona!!!
ma fammi il piacere!!!!!! al meno Fini!!!!!!
Anvedi tu vuoi il Che Polenta
tu che sei un terrone nato nella Roma ladrona!!!
ma fammi il piacere!!!!!! al meno Fini!!!!!!
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 21:28:55
E tu saresti ammiratore di Almirante?
Povera Patria!
E tu saresti ammiratore di Almirante?
Povera Patria!
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 20:14:41
Guarda, meglio il Che Polenta che Prodino Mortadella, anche mi viene ribrezzo a sciverlo
Guarda, meglio il Che Polenta che Prodino Mortadella, anche mi viene ribrezzo a sciverlo
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 19:10:08
Cari camerati Anvedi e Adonai, non vi preoccupate le truppe del Che Polenta sbarcheranno presto sulle rive del PO!!!
E ci libererà dalla dittatura di Mortadella Batista!!!...
Cari camerati Anvedi e Adonai, non vi preoccupate le truppe del Che Polenta sbarcheranno presto sulle rive del PO!!!
E ci libererà dalla dittatura di Mortadella Batista!!!...
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 13:04:06
Ma quale Berlusconi? Il cavalier Banana?
Ma quale Berlusconi? Il cavalier Banana?

Messaggio del 02-10-2007 alle ore 12:42:10
Tutti sono faziosi, ma alcuni vogliono darci ad intendere di non esserlo.
Tutti sono faziosi, ma alcuni vogliono darci ad intendere di non esserlo.
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 11:29:28
E questa cosa la dico da un pezzo...
Quote:
guardate che siamo a un buon punto di arrivare a essere come l’Argentina!!!!e io so qualche cosa!!!!!.....
E questa cosa la dico da un pezzo...
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 11:23:39
io sono un SINISTRO
e ti rispondo
come tu non sei fazioso, noooooo!!!!!! hai postato un articolo del giornale e non del corriere o il sole 24 ore
ma certamente che questi aumenti fanno schifo!!!!!!.....ma non vedo molta gente lamentarsi....che lo so, vivono questa cosa in silenzio....come mai italiani siete cosi tranquilli? guardate che siamo a un buon punto di arrivare a essere come l'Argentina!!!!e io so qualche cosa!!!!!.....
e adesso faccio un copia e incolla di un intervento che ho fato in altro post e spiega come penso che si sia arrivato a questa situazione, questo non si fa in due anni.....se siamo sinceri questi ha cominciato molto prima.....
"devo precisare che considero, che l'impoverimento del paese non è di 2 anni a questa parte, e cercherò di essere la più obbiettiva possibile.... credo che questo avvia cominciato da tanto tempo....si è cercato di risolvere con delle diverse manovre economiche con scarsi risultati...il gran problema si è presentato con il cambio della moneta, cambiare una moneta, penso io, non sono una economista, ripresenta un prezzo alto da pagare, però non si poteva fare a meno, prima si faceva meglio era, per me....la cosa sbagliata è stato la mancanza di controlli, nessuno ha controllato che la conversione sia stata a regola d'arte, ogni uno a fatto quello che voleva, la mancanza delle istituzioni e controlli assenti a permesso una anarchia di prezzi e i cittadini si hanno visto dimezzare gli stipendi.
dopo era il momento di fare delle grande riforme, e modernizzare il paese, mezzi pubblici e via dicendo...non si è fatto come in Spagna quando governava Aznar....infatti loro già ci hanno sorpassato da qualche anno....un paese molto più povero del nostro, ci ha sorpassato in tutto....loro ci hanno tolto il primato in molte cose...evidentemente loro, cosi tutto, hanno una classe dirigente meglio della nostra.....noi non siamo stati capaci di fare certe cose nel momento giusto e credo che per quello che adesso ci troviamo alla deriva......"
io sono un SINISTRO
e ti rispondo
come tu non sei fazioso, noooooo!!!!!! hai postato un articolo del giornale e non del corriere o il sole 24 ore
ma certamente che questi aumenti fanno schifo!!!!!!.....ma non vedo molta gente lamentarsi....che lo so, vivono questa cosa in silenzio....come mai italiani siete cosi tranquilli? guardate che siamo a un buon punto di arrivare a essere come l'Argentina!!!!e io so qualche cosa!!!!!.....
e adesso faccio un copia e incolla di un intervento che ho fato in altro post e spiega come penso che si sia arrivato a questa situazione, questo non si fa in due anni.....se siamo sinceri questi ha cominciato molto prima.....
"devo precisare che considero, che l'impoverimento del paese non è di 2 anni a questa parte, e cercherò di essere la più obbiettiva possibile.... credo che questo avvia cominciato da tanto tempo....si è cercato di risolvere con delle diverse manovre economiche con scarsi risultati...il gran problema si è presentato con il cambio della moneta, cambiare una moneta, penso io, non sono una economista, ripresenta un prezzo alto da pagare, però non si poteva fare a meno, prima si faceva meglio era, per me....la cosa sbagliata è stato la mancanza di controlli, nessuno ha controllato che la conversione sia stata a regola d'arte, ogni uno a fatto quello che voleva, la mancanza delle istituzioni e controlli assenti a permesso una anarchia di prezzi e i cittadini si hanno visto dimezzare gli stipendi.
dopo era il momento di fare delle grande riforme, e modernizzare il paese, mezzi pubblici e via dicendo...non si è fatto come in Spagna quando governava Aznar....infatti loro già ci hanno sorpassato da qualche anno....un paese molto più povero del nostro, ci ha sorpassato in tutto....loro ci hanno tolto il primato in molte cose...evidentemente loro, cosi tutto, hanno una classe dirigente meglio della nostra.....noi non siamo stati capaci di fare certe cose nel momento giusto e credo che per quello che adesso ci troviamo alla deriva......"
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 11:00:26
Naturalmente, gli unici commenti che mi interessano sono quelli dei sinistri. Temo che saranno pochi.
Naturalmente, gli unici commenti che mi interessano sono quelli dei sinistri. Temo che saranno pochi.
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 10:27:15
Stella, 50 anni e da trenta in Fiat, ha la delusione dipinta su un volto sormontato da una bella e folta chioma nera: «Hanno detto un mucchio di baggianate e paradossalmente è andata bene perché pensavo peggio, credevo che si sarebbero ribellati molto di più. Diciamolo: sta finanziaria ci sta rovinando letteralmente, non abbiamo i soldi per arrivare a fine mese, aumenta tutto e con uno stipendio solo è difficile andare avanti».
Sul referendum:
Divorziata, vive da sola con il suo solo stipendio, ha una figlia che non lavora e un bambino di 1 anno e mezzo. Da qualche anno non fa più parte del sindacato perché le mancano i soldi anche per l'iscrizione: «Sono incazzata con questo governo. Scalino o scalone non cambia niente, sono sempre 40 anni di lavoro. Io voterò no ma tanto è già tutto deciso».
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Ce ne hanno messo di tempo a capirlo...
Stella, 50 anni e da trenta in Fiat, ha la delusione dipinta su un volto sormontato da una bella e folta chioma nera: «Hanno detto un mucchio di baggianate e paradossalmente è andata bene perché pensavo peggio, credevo che si sarebbero ribellati molto di più. Diciamolo: sta finanziaria ci sta rovinando letteralmente, non abbiamo i soldi per arrivare a fine mese, aumenta tutto e con uno stipendio solo è difficile andare avanti».
Sul referendum:
Divorziata, vive da sola con il suo solo stipendio, ha una figlia che non lavora e un bambino di 1 anno e mezzo. Da qualche anno non fa più parte del sindacato perché le mancano i soldi anche per l'iscrizione: «Sono incazzata con questo governo. Scalino o scalone non cambia niente, sono sempre 40 anni di lavoro. Io voterò no ma tanto è già tutto deciso».
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Ce ne hanno messo di tempo a capirlo...
Messaggio del 02-10-2007 alle ore 10:22:12
Da "Il Giornale"
L’ira degli operai: con Berlusconi noi saremmo già scesi in piazza
Torino - Sale alle 11,15 a bordo della sua auto con scorta dirigendosi verso lidi misteriosi il segretario Uil Luigi Angeletti lasciandosi dietro le officine di Mirafiori con la coscienza di avere fatto il suo dovere, regalare un pistolotto sulla riforma del welfare ai circa 1000 operai accorsi per ascoltarlo, praticamente la cura di un governo «rosso» che lascerà al verde le tute blu. Che ieri mattina all'uscita del primo turno dopo la solita cavalcata di otto ore a stringere bulloni e incastonare cruscotti, hanno mollato il freno a mano e si sono lasciati andare con il piede ben premuto sull'acceleratore, contro Prodi, contro «gli pseudo amici», contro tutti fino all'autocritica massima: «Una cazzata abbiamo fatto a votare ’sto governo che ce lo sta mettendo in quel posto e dovremmo pure stare zitti e votare sì al referendum. Col cavolo che lo votiamo, ha capito?», dice Marina, 38 anni, da dieci in fabbrica e una pensione che, dice «chissà quando la prenderò».
E di Marina, per la buona pace dei profeti del sindacalismo a geometria variabile e per buona pace del governo, ne escono a decine appena dopo le 13 dai cancelli di corso Tazzoli dove è appena andata in scena la toccata e fuga di Angeletti. Sono appunto trascorse due ore dall’assemblea. E muscoli e cervello sono ancora troppo caldi per le analisi politologiche da salotto di Porta a Porta. E così invece dei sonetti di Marx le tute blu sgommano a tutta velocità, e partono gran ceffoni contro Prodi, contro la sinistra, contro gli inciuci politico-sindacali. Ugo, 35 anni e già dieci di catena di montaggio e una gran voglia di parlare, ha preso parte all’assemblea. Ma prima di mandare tutti a quel paese trova il coraggio di fare una battuta: «Mi mancano solo 30 anni di lavoro».
Poi dice quello che pensano in molti, la scomoda verità per eccellenza e cioè quella di un sindacato al servizio o a libro paga del centrosinistra anche adesso che l'inquilino si chiama Prodi: «Con un altro governo saremmo già scesi in piazza. Per l’articolo 18 siamo andati a Roma in 3 milioni. E per una discussione come questa così importante per il futuro dei lavoratori bisognava fare altrettanto e invece non si è fatto nulla. I vertici di queste organizzazioni non rappresentano nessuno, sono distaccate da chi rappresentano. Con un altro governo sicuramente avrebbero chiamato tutti noi alla lotta e io lo so perché è già successo, ma evidentemente in questo momento non bisogna disturbare il manovratore visto che al governo ci sono questi pseudoamici e un bel mucchio di ex sindacalisti che evidentemente bisogna lasciare in pace. Ma ormai abbiamo capito il giochetto, tutti noi l'abbiamo capito».

Cari compagni, vi vedo male...molto male...
Da "Il Giornale"
L’ira degli operai: con Berlusconi noi saremmo già scesi in piazza
Torino - Sale alle 11,15 a bordo della sua auto con scorta dirigendosi verso lidi misteriosi il segretario Uil Luigi Angeletti lasciandosi dietro le officine di Mirafiori con la coscienza di avere fatto il suo dovere, regalare un pistolotto sulla riforma del welfare ai circa 1000 operai accorsi per ascoltarlo, praticamente la cura di un governo «rosso» che lascerà al verde le tute blu. Che ieri mattina all'uscita del primo turno dopo la solita cavalcata di otto ore a stringere bulloni e incastonare cruscotti, hanno mollato il freno a mano e si sono lasciati andare con il piede ben premuto sull'acceleratore, contro Prodi, contro «gli pseudo amici», contro tutti fino all'autocritica massima: «Una cazzata abbiamo fatto a votare ’sto governo che ce lo sta mettendo in quel posto e dovremmo pure stare zitti e votare sì al referendum. Col cavolo che lo votiamo, ha capito?», dice Marina, 38 anni, da dieci in fabbrica e una pensione che, dice «chissà quando la prenderò».
E di Marina, per la buona pace dei profeti del sindacalismo a geometria variabile e per buona pace del governo, ne escono a decine appena dopo le 13 dai cancelli di corso Tazzoli dove è appena andata in scena la toccata e fuga di Angeletti. Sono appunto trascorse due ore dall’assemblea. E muscoli e cervello sono ancora troppo caldi per le analisi politologiche da salotto di Porta a Porta. E così invece dei sonetti di Marx le tute blu sgommano a tutta velocità, e partono gran ceffoni contro Prodi, contro la sinistra, contro gli inciuci politico-sindacali. Ugo, 35 anni e già dieci di catena di montaggio e una gran voglia di parlare, ha preso parte all’assemblea. Ma prima di mandare tutti a quel paese trova il coraggio di fare una battuta: «Mi mancano solo 30 anni di lavoro».
Poi dice quello che pensano in molti, la scomoda verità per eccellenza e cioè quella di un sindacato al servizio o a libro paga del centrosinistra anche adesso che l'inquilino si chiama Prodi: «Con un altro governo saremmo già scesi in piazza. Per l’articolo 18 siamo andati a Roma in 3 milioni. E per una discussione come questa così importante per il futuro dei lavoratori bisognava fare altrettanto e invece non si è fatto nulla. I vertici di queste organizzazioni non rappresentano nessuno, sono distaccate da chi rappresentano. Con un altro governo sicuramente avrebbero chiamato tutti noi alla lotta e io lo so perché è già successo, ma evidentemente in questo momento non bisogna disturbare il manovratore visto che al governo ci sono questi pseudoamici e un bel mucchio di ex sindacalisti che evidentemente bisogna lasciare in pace. Ma ormai abbiamo capito il giochetto, tutti noi l'abbiamo capito».
Cari compagni, vi vedo male...molto male...
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