Cultura & Attualità
Ma questa è la migliore: "Perché dovremmo rispettare il trattato di Kyoto quando Cina, USA e India non lo fanno?"

Perché tu sei una prostituta che non capisce una mazza di quello che fa, ma per farlo ti danno 30.000 Euro al mese più la coca che ti passa il "boss" per suonargli la trombetta... :0)
...Ecco perché.
Ciao
x Tarzanello: allora ci siamo capiti.
@ Alex Nathan:
Quote:eheheh, bravo, hai centrato il problema: questo è un paese con poche persone pronte ad insegnare ma stracolmo di altre fiere di nulla sapere (dire e fare) e senza alcuna spiegazione del perché blaterano le "amenità" che dalle loro bocche viene vomitato... :0)
...sapevo dell’immancabile commento di taluno, sempre pronto ad insegnare.
L' Italia, il paese dei "ciucci e presuntuosi"...
...E delle puttane personali del "boss". ;0)
Ciao
i bambini per le strade con le fotografie di Marx Engels Lenin e Stalin che sono viste in questi giorni fanno scorrere un brivido lungo la schiena


Dean e di queste che mi dici?
Eccone invece qualcun'altra in versione moderna:






Allora dean che mi dici adesso? visto che il politico è in primis un uomo con delle capacità, non vedo perchè un "tecnico" nom debba andare dove gli compete.
la politica è amministrazione della cosa pubblica, il resto so' chiacchiere di partito per tornaconto personale, avoja a dì.
Picciò lascia perdere atelkin è un tantinello massimalista, per lui lapolitica è solo amministrazione a me i tecnici fanno orrore.
I governi dei tecnici sono l'anticamera della dittatura, i bambini per le strade con le fotografie di Marx Engels Lenin e Stalin che sono viste in questi giorni fanno scorrere un brivido lungo la schiena, forse anche di piacere. Ma la Gelimini è davvero la peggiore delle marionette, che ha imparato 4 frasi a cazzo e le ripete in continuazione, ovviamente il puparo è tremonti e il suo disperato tentativo di far cassa
La politica deve fare le grandi scelte. Le piccole applicazioni di queste scelte sono ad appannaggio dei dirigenti pubblici e dei funzionari. Sono pagati per questo, non vedo perchè i vertici politici dovrebbero lavorare al loro posto.
Perchè la politica non è il campo del tecnicismo
e per l'appunto, non risolve un cazzo ma peggiore e svilisce ogni positività del paese.
Il tecnico quando fa politica diventa un politico e smette i panni del tecnico. E sulle scelte politiche un letterato, un giurista ed un economista hanno la stessa dignità. Perchè la politica non è il campo del tecnicismo, ma quello delle scelte programmatiche ed in ultima istanza ideologiche.
lo conosco, caro.
il tecnico non è scisso dal politico: ci può e deve essere il tecnico che prende l'impegno davanti all'elettore (che comunque ora vota il simbolo, non la faccia, ricordarlo) e che esercita la sua professionalità nella cosa pubblica, politicamente. non mi sembra una assurdità.
Atelkin,
conosci Tommaso Padoa Schioppa?
E' un tecnico sicuramente. Nel 2006 non si presentò davanti agli elettori, non fece nessuna promessa in merito ad un programma elettorale. In Parlamento, non essendo parlamentare, non votò mai le norme da lui presentate al governo. Nel 2008 quando si rivotò e gli italiani giudicarono le scelte compiute da Tommaso Padoa Schioppa, anche e soprattutto nel suo campo, lui non si presentò davanti agli elettori, non fu giudicato in prima persona dai cittadini su cui ricaddero i suoi provvedimenti in qualità di tecnico. Da questo punto di vista Giulio Tremonti è un uomo che si assume le responsabilità politiche dei propri atti di governo e ne risponde in prima persona, che si presenta davanti agli elettori in campagna elettorale, dichiara quello che vuole realizzare in caso di vittoria e si ripresenta davanti agli stessi per essere giudicato a fine mandato. Tommaso Padoa Schioppa da questo punto di vista è un tecnico e Giulio Tremonti è un politico. Naturalmente in ciò non c'è nessun giudizio di valore sul merito dei provvedimenti adottati dagli ultimi due Ministri dell'Economia, ma solo la spiegazione in cosa consista la differenza tra un tecnico ed un politico.
Per questo motivo ai vertici dei Ministeri non ci sono tutti i più grandi luminari delle varie cattedre universitarie riguardanti i dicasteri di competenza, ma esponenti politici che sostengono quella maggioranza politica in Parlamento, che si sono assunti la responsabilità politica di far nascere quel governo e che domani si risottoporranno al giudizio degli elettori per le scelte da loro compiute al governo.
hai sintetizzato, con questo concetto, una larga fetta dei problemi di questo paese.
medù

bruce , non è che perchè il governo attuale fà una cosa io debba per forza approvarla eh?
Atelkin,
non ti rendi conto che seguendo il tuo criterio della meritocrazia e delle competenze la politica dovrebbe essere ad appannaggio solo dei professionisti della politica e i vertici dei Ministeri solo di coloro che hanno percorso tutto il Cursus Honorum della politica?
Io non condivido la logica conseguenza del tuo ragionamento
ma ritengo più semplicemente che i vertici dei Ministeri siano affidati a coloro che possono garantire meglio dal punto di vista politico l'attuazione del programma presentato agli elettori durante la campagna elettorale e da loro avallato con il voto democraticamente espresso nell'urna.Per questo motivo ai vertici dei Ministeri non ci sono tutti i più grandi luminari delle varie cattedre universitarie riguardanti i dicasteri di competenza, ma esponenti politici che sostengono quella maggioranza politica in Parlamento, che si sono assunti la responsabilità politica di far nascere quel governo e che domani si risottoporranno al giudizio degli elettori per le scelte da loro compiute al governo. I tecnici di solito latitano le elezioni, sono soliti chiedere incarichi dopo che la faccia davanti agli elettori l'hanno messa altri, dopo che altri hanno votato provvedimenti impopolari e che gli stessi dovranno andare in mezzo ai cittadini a spiegarne le ragioni. Per questo motivo nelle democrazie i Ministri sono raramente dei tecnici e più spesso dei politici, ossia scelti per le idee ed i programmi della propria forza politica e non per solo per le proprie competenze fuori da una competizione elettorale. Nelle dittature i Ministri possono essere anche tutti tecnici, tanto non dovranno mai rispondere delle proprie scelte davanti agli elettori.
sono medusa, ovviamente
e al gabinetto tutti letami gne Just !
le belle bandiere rosse con tanto di falce e martello e stelline... da quanto tempo
senza offesa dovresti frequentare una scuola di formazione politica
cosa che non farò visto che credo ancora nella meritocrazia, nel lavoro e nell'impegno, quindi tre termini il quanto più lontani possibile dalla politica.
e sì, credo che come in tutti i settori della società civile, anche nella politica ogni ruolo debba essere ricoperto da chi ha le competenze per farlo.
faresti aggiustare la tua macchina da un commercialista o farti fare i conti da un meccanico, tu? io no.
Non era, Mikemio, la mia insegnante di educazione fisica, era la mia unica maestra e posso dire che è davvero unica e che el devo moltissimo ma certo non poteva fare tutto lei..
Just! Chiedi subito le dimissioni di questo goverlo allora...

Quando si fa tardi è meglio che non ti colleghi...
Secondo te :
il Ministro della Pubblica Istruzione deve essere un insegnante? SI
Alla guida del Ministero della Difesa dovrebbe starci un militare? SI
Alla guida del Ministero della Salute un medico? SI
Alla guida del Ministero dell'Interno un poliziotto? SI
Alla guida del Ministero della Attività Produttive un industriale? SI
Agli Esteri un ambasciatore? SI
BRUCE sei incredibileeeee cosa mi hai fatto ricordare!!! ma è impressionante, l'ho avuta io una insegante di educazione fisica che corrisponde precisa precisa alla tua descrizione.....correvano gli anni 71-72-73 lei era una bambolina bionda bellina bellina moglie delicatissima di un medico famoso e ricco, elegantissima e stucchevole ci faceva saltellare nel corridoio (all'epoca la palestra era un sogno, costruita ma sempre chiusa per misteriose ragioni burocratiche)
Dico solo che le menti capaci che hanno tanto da dolersi dovrebbero prendersela con i maghi che ci hanno illusi per anni, con chi ha scaldato le sedie del Governo fino a qualche mese fa, con chi ha agito creando illusioni che garantissero un quieto presente, anzichè un solido futuro!!
L'Italia è il paese dei burattini, un minimo di senso critico e di percezione della realtà non farebbe male: è una situazione difficile, diamo a chi governa modo e tempo per riparare ai guai degli illusionisti che hanno lasciato questa bella eredità!!
Atelkin,
senza offesa dovresti frequentare una scuola di formazione politica. ti manca l'abbiccì della politica. Come fai a dire che il Ministro della Pubblica Istruzione debba essere un insegnante? Secondo te alla guida del Ministero della Difesa dovrebbe starci un militare? Alla guida del Ministero della Salute un medico? Alla guida del Ministero dell'Interno un poliziotto? Alla guida del Ministero della Attività Produttive un industriale? Agli Esteri un ambasciatore? Etc. etc. Il Ministro è una figura politica, non un tecnico, perchè rappresenta una linea politica della maggioranza uscita dalle urne ai vertici della Pubblica Amministrazione. Il Ministro fa scelte politiche, le attuazioni tecniche della linea politica spettano ai dirigenti del Ministero. La Gelmini non è incompetente, attua solo una politica sulla scuola pubblica diversa da quella che io e te condividiamo. Il problema è capire se gli italiani, che hanno votato a destra, condividano per intero anche questa parte del programma del governo Berlusconi. Io ne dubito, però potrei sbagliarmi.
no no, non in continuazione... Ormai è rotto
smettetela di fare della scuola italiana una scuola di partito filo sovietico che avete rotto il cazzo.
curioso come questo qui si rompa in continuazione il cazzo...
ormai vivo nella paura di fare qualcosa che gli rompe il cazzo
sapevo dell'immancabile commento di taluno, sempre pronto ad insegnare.
cmq, atelkin per rispondere alla tua domana: ritengo una cosa normalissima che un avvocato faccia il ministro dell'istruzione, perchè sono convinto assertore del primato della politica.
ma perchè in Italia possiamo pensare alla "normalità" ?????
di che vi scandalizzate ???
Mah...
non capisco...
parlare di "normalità" in Italia, ma addò vivete ???
E' una vergogna vedere che il 70% dei parlamentari pippa cocaina, va a puttane, e non capisce un cazzo di politica e sta là al servizio di un pazzo criminale malato.
Questo è vergognoso, sì.
Negare addirittura l'evidenza...
smettetela di fare della scuola italiana una scuola di partito filo sovietico che avete rotto il cazzo.

Conosco una "Associazione dei Maestri Cattolici".. lobby abbastanza potente...
di una "Associazione dei Maestri Comunisti" non credo di averne mai sentito parlare...
Ma si che tornito i tempi di quando andavo a scuola io e la Maestra ci faceva fare ginnastica in corridoio, saltellando sui tacchi con indosso un taillerino di Chanel!
Lei non io!!!
per il partito sovietico era una preghiera rivolta agli insegnanti

Ernè, guarda che la "riforma Gelmini" (e parlare di riforma è eccessivo) è solo un tassello che riguarda tutta la pubblica amministrazione (visto che i vizi di cui sopra riguardano non solo la scuola)
Quando i bambini li si porta in piazza per il "Family day" è una cosa tenera, quando li si usa come baby-modelli per linee di abbigliamento dedicate che porterebbero alla bancarotta una famiglia di sceicchi è "cool", ma quando li si rende partecipi del fatto che cresceranno come e peggio dei decerebrati che hanno permesso che questo paese diventasse la latrina che è con al comando delle pantegane giganti... :0)
Allora "Oh, i bambini !!!!!!!!!!!!!!!! Chi pensa ai bambiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiiii !!!!"
Eheheh...
Che cosa patetica. :0)
bye
"Ben vengano i tagli. Ben vengano gli insegnanti incapaci mandati a casa. Ben venga l'abbandono delle graduatorie per anzianità, gli aumenti a pioggia. Ben vengano gli insegnanti che LAVORINO per un numero NORMALE di ore settimanale, che abbiano uno stipendio dignitoso. "
certo, ben vengano! e verranno con le normine della gelmini? non credo.
il maestro unico è un ritorno al passato secondo me, soprattutto per come si è configurato il ruolo della maestra oggi, cioè ad un numero ristretto di materie. ci saranno laureate in lettere a spiegare matematica, il che è un problema non per il contenuto ma per le modalità.
"Ernè, spero tu ti renda conto che in realtà la protesta di cui sopra è UNICAMENTE per difendere uno status quo?"
certo che me ne rendo conto, infatti io non ho mai neanche accennato allo sciopero, ma mi sono fermato sulla riforma della bresciana made in RC, ciò che è venuto dopo non l'ho 1) tirato fuori io e 2) tantomeno appoggio le modalità.
"smettetela di fare della scuola italiana una scuola di partito filo sovietico che avete rotto il cazzo."
mai fatto e mai farò, non mi assoggettare ad altri.
Ernè, spero tu ti renda conto che in realtà la protesta di cui sopra è UNICAMENTE per difendere uno status quo?
Non ci sono motivazioni pro studente.
Non ci sono motivazioni pro società.
Non è "da dove veniamo e dove andremo".
E' semplicemente, manteniamo in piedi questo apparato che da mangiare (poco e male) un po' a tutti, alla faccia di tutti.
Faccio un esempio, il tanto sbandierato maestro unico che, secondo Bruce Wayne in un altro post, riporta la società a 40 anni fa perchè senza studi di informatica e inglese (che buffo: le tre I di Berlusconi che facevano tanto ridere la stessa gente), in realtà non esiste, in quanto trattasi, in realtà, di cosidetto "maestro prevalente" cui affiancare docenti di lingua straniera e informatica.
Ma questo non lo spiegano. Meglio così. Perchè le proteste sono l'inutile dimenarsi di un mondo ormai malato.
Ben vengano i tagli. Ben vengano gli insegnanti incapaci mandati a casa. Ben venga l'abbandono delle graduatorie per anzianità, gli aumenti a pioggia. Ben vengano gli insegnanti che LAVORINO per un numero NORMALE di ore settimanale, che abbiano uno stipendio dignitoso.
E per piacere, smettetela di fare della scuola italiana una scuola di partito filo sovietico che avete rotto il cazzo.
e a te sembra normale che in un paese civile e moderno il ministro della pubbl. istruzione sia ora un avvocato e prima un dottore?
ti sembra normale che metta in atto una serie a-logica di riforme, senza una base strutturale di cambiamento? (lei come i predecessori) ti sembra normale che vada contro tutte le principali correnti della pedagogia moderna sbandierando un ipotetico risparmio?
hai ragione, è veramente uno schifo.
Piena condivisione del pensiero di Alex Nathan......
ma a voi sembra normale che in un paese (semi) civile si usino i bambini delle elementari come mezzo di lotta contro le decisioni di un ministro?
io dico: volete protestare/scioperare/lottare contro alcuni provvedimenti? bhe, fatelo ma lasciate stare i bambini! E' una vergogna vedere in tv bambini che fanno okkupuazione (eh eh) insieme ai maestri (de che?) e i genitori. Altri con cartelli al collo con pseudo slogan che forse non capiranno neanche a 30 anni....e si potrebbe continuare per ore....
è veramente uno schifo!
Atelkin,
mi fa enormemente piacere che tu stia passando dalle letture del Manettaro a quelle del compagno Calamandrei. Direi che il livello è cresciuto enormementein breve tempo. E' come se tu in una tappa del Giro d'Italia fossi passato dalla partenza in Pianura Padana all'arrivo del Gavia.
ah bhe....un'analisi di tutto rispetto da parte di uno/a che sicuramente sarà super partes e competente in materia. L'Italia ha una nuova Montessori e nessuno se ne accorge
e la montessori a cui si ispira il ministro qual'è? dove sono i nuovissimi studi, le teorie? dove sono stati pubblicati? in quale università?
il pensiero di Calamandrei potrebbe essere applicato a numerosi e recenti episodi della vita politica italiana.....non lo prendiamo a prestito solo quando ci fa comodo, anche perchè non lo merita
indubbiamente, infatti è applicabile - come modus operandi - al 95% delle riforme che vengono dalla politica.
ah bhe....un'analisi di tutto rispetto da parte di uno/a che sicuramente sarà super partes e competente in materia. L'Italia ha una nuova Montessori e nessuno se ne accorge
veramente il pezzo è mio.
non ho ricette ovviamente, ma non faccio fatica a riconoscere che mezzucci e interventi ad effetto messi qua e là non sono una riforma, ma solo un modo per alzare la voce, farsi vedere e avere il consenso del popol(in)o.
Gesù Cristo che rottura di coglioni
hai ragione giò, infatti pensa che lo dicono da più di cinquant'anni e ancora perseveriamo nel fare cappelle.
ma perchè? attualmente le scuole pubbliche non sono già "scuole di partito"?
"“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. […] che cosa farà per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? […] comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle."
Gesù Cristo che rottura di coglioni
"Maestro unico, voto in condotta, grembiule e i succitati tagli: un bel calderone di misure all’italiana, dove si evince la completa assenza di un progetto di lunga durata. Una pasticca di zucchero donata ad un malato terminale, per giocare con le metafore".
ah bhe....un'analisi di tutto rispetto da parte di uno/a che sicuramente sarà super partes e competente in materia. L'Italia ha una nuova Montessori e nessuno se ne accorge.
P.S. il pensiero di Calamandrei potrebbe essere applicato a numerosi e recenti episodi della vita politica italiana.....non lo prendiamo a prestito solo quando ci fa comodo, anche perchè non lo merita
Che tutto debba cambiare, per far sì che tutto resti uguale, è più un modus vivendi, in Italia, più che un semplice detto sul quale ironizzare. E potrebbe il governo del paese, rappresentanza delegata di chi l’ha votato, esimersi da tal modus? La Gelmini ci dimostra che no, assolutamente, non può.
In questi mesi estivi, giorno dopo giorno, l’avvocatessa bresciana made in Reggio Calabria si è resa protagonista delle prime pagine dei giornali del belpaese: tra una bacchettata ai professori meridionali e una ipotesi di liceo breve, passando per 87mila licenziamenti e la riduzione delle materie al liceo, la Gelmini ha portato però a compimento anche una buona parte dei suoi quotidiani proclami. Maestro unico, voto in condotta, grembiule e i succitati tagli: un bel calderone di misure all’italiana, dove si evince la completa assenza di un progetto di lunga durata. Una pasticca di zucchero donata ad un malato terminale, per giocare con le metafore.
Il modello didattico italiano avrebbe bisogno, invece, di una reale e concreta riforma, nel senso demauriano del termine: trasformazione “di uno stato di cose, di un’istituzione, di un ordinamento ecc. allo scopo di migliorarli”. Migliorarsi, un termine che dal poco gettonato Berlinguer in poi, il ministro italiano della Pubblica (?) Istruzione ha decisamente dimenticato, tanto da far scivolare il sistema scolastico elementare del nostro paese al 37° posto della graduatoria mondiale, dietro all’Azerbaigian che, con tutto il rispetto, di tradizione formativa non sembra averne.
È sintomatico inoltre che la ministra abbia preso di mira, tra tutti i settori, quello che finora aveva retto l’urto del declassamento della scuola pubblica: le elementari, dove un esercito di maestre sottopagate e precarie aveva eroicamente combattuto, spesso in trincea, contro circolari, decreti e provvedimenti di ogni sorta. Il ritorno al maestro unico, spacciato come risparmio per casse statali, diventa il simbolo di un revival da libro Cuore che va contro ogni logica pedagogica contemporanea, condito dal fiocco e grembiule per darne una legittimizzazione estetica: questa volta, non ci sarà nessun Garrone a difenderci.
PS. “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. […] che cosa farà per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? […] comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. […] e allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole provate. Cure di denaro e privilegi. […] il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare prevalenza alle scuole private. […] l’operazione si fa in tre modi: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. […] Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto”.
Piero Calamandrei, 11 febbraio 1950.
Bella mossa. Propaganda che manco la Pravda dei tempi d'oro. Un avvocato (con esame superato a Reggio Calabria) che fa il ministro dell'istruzione. Come Fioroni, un medico. Peggio di cosi'...
A livello mediatico il nostro Paese e' paragonabile ad una dittatura: il problema e' che oggi coi media si governa. Siamo riusciti a diventare il Paese piu' razzista del mondo grazie ai nostri media terrorizzanti. Ci manca solo l'allarme terrorismo come qui in Usa: spero che qui la gente si svegli, in Italia non ci pensiamo proprio. Anni bui.
Sono contento... evidentemente una grossa fetta di popolazione preferisce sostenere la scuola privata, nota fucina di asini patentati
Gelmini, è nata una stella. Proprio così, altro che grembiuli, maestri unici e otto miliardi di euro di taglio alla scuola pubblica. La giovane ministra della Pubblica Istruzione mette a segno in questo mese il balzo in avanti più consistente,quattro punti (42%) contro i cinque di Tremonti. Eppure le città sono piene di cortei, manifestazioni e sit-in. Tutti contro "Santa Ignoranza" che ha il volto gentile del ministro.
scioperate scioperate
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