Cultura & Attualità

Scoperta la prova dei MULTIUNIVERSI
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:29:22

C'E' UN'IMMENSA voragine nell'Universo. Si trova tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Si tratta di un volume di spazio con un diametro di circa 900 milioni di anni luce dove il "nulla" la fa davvero da padrone. Agli strumenti che l'hanno scoperto appare come una gigantesca macchia oscura nel cielo, come se una mano smisurata avesse cancellato quasi tutti gli oggetti luminosi presenti al suo interno.

Ora un gruppo di ricercatori ha dato una spiegazione a quel fenomeno. Suona fantascientifico, ma Laura Mersini-Houghton dell'Università del North Carolina a Chapel Hill (Usa) dice proprio così: "E' l'impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro". Ma per capire questa spiegazione - apparsa su NewScientist - che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul nostro Universo è necessario fare un passo indietro.

"Non solo non è mai stato trovato un vuoto tanto grande, ma nessuna ipotesi sulla struttura dell'Universo lo aveva previsto", aveva detto Lawrence Rudnick dell'Università del Minnesota (Usa), autore della scoperta del buco avvenuta lo scorso mese di agosto. E questo spiega il motivo per cui la sua esistenza era stata messa in luce quasi per caso.



Se fosse davvero così saremmo dinanzi ad UNA DELLE SCOPERTE SCIENTIFICHE PIU' IMPORTANTI ed in grado davvero di rivoluzionare le nostre vite!
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:55:53
Sono argomenti molto molto affascinanti ma di una complessita' tale che le mie minime capacita' non riescono a cogliere completamente il senso...Di fatto qualche tempo fa leggevo di "stringhe" spaziali una sorta di scorciatoia fra settori dell'universo,ma a quanto pare questo nulla e' di natura completamente diversa anche rispetto ai piu' normali buchi neri......avrei voglia di parlare con qualcuno che ne capisca qualcosa ma sono sicuro che comprenderei solo una minima parte dei suoi ragionamenti....
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:02:40
dekkard hai provato a chiedere a hiccicock?
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:18:49
Una delle più recenti e promettenti teorie fisiche sulla genesi e sull'evoluzione dell'universo è quella del cosiddetto MODELLO INFLATIVO.

Il modello inflativo infinito introduce nuove cause di diversificazione della struttura dell'universo, in cui una minuscola bolla che si dilata fino a diventare più grande della regione che oggi chiamiamo universo visibile (ovvero una regione dal diametro di circa 14 miliardi di anni luce) costituisce solo UNA tra una moltitudine (infinita anch'essa) di altre "bolle quantistiche" originatesi da fluttuazioni quantiche di una ancora ipotetica "materia originaria" .

Ora l'inflazione (Big Bang) è un processo fisico quantistico per il quale si ha una improvvisa ed enorme dilatazione di minuscole regioni dello spazio ad opera di processi fisici agenti alla velocità della luce.

Ciascuna "bolla" subirà questo processo in quantità differente. Il risultato sarà un universo dilatato dove le modeste differenze di struttura saranno state amplificate dall'espansione in differenze di densità, temperatura ed estensione tra una parte dell'universo e quella ad essa contigua.
Un universo di tipo inflativo pertato avrà una impresionante complesità diciamo "geografica".

Tutte le possibilità strutturali in fatto di espansione, densità e temperatura dell'universo osservabile sono realizzate nell'infinità dello spazio che deriva dall'inflazione caotica di un universo infinito.
Da qualche parte in questa sorta di schiuma costituita da infinite bolle dilatate ci saranno regioni, come la nostra, dove le condizioni risultano adatte allo sviluppo della vita.

S tratta di regioni "fortunate" diciamo, dove la materia non è nè troppo rarefatta nè troppo densa da permettere una successica evoluzione che comporti la genesi della condizioni che attualmente la nostra bolla contiene.
Queste condizioni si generarano lentamente nel corso del tempo.
Infatti le bolle dilatate devono diventare abbastanza grandi e vecchie (circa dieci miliardi di anni luce) da consentire lo svolgersi di lente reazioni nucleari all'interno delle stelle dove dall'idrogeno e dall'elio vengono sintetizzati il carbonio, l'azoto, l'ossigeno e tutti gli elementi della biochimica complessa.

La natura dele forze e delle costanti in ciascuna regione finirà per essere determinata in modo casuale dal processo di raffreddamento: in alcune regioni ci sarà soltanto una forza gravitazionale, in altre ci saranno anche le forze deboli forti ed elettromagnetiche che osserviamo nel nostro mondo, in altre ancora forse ci saranno ulteriori forze forti che non esistono nel nostro mondo o vi sono in modo impercettibilmente debole.

Questa teoria della struttura dell'universo è di grande interesse perchè per la prima volta ci fornisce una ragione positiva per pensare che il nostro universo non sia uguale dappertutto.

In pratica al di là dell'orizzonte visiile (14 miliardi di anni luce), i fisici si aspettano una struttura, leggi e costanti universali che varino in tutti i modi possibili.
In un universo infinito esse percorreranno L'INTERA GAMMA DELLE POSSIBILITA' CHE SONO LORO ACCESSIBILI e quindi in quest'ottica le leggi e le costanti del nostro universo appaiono dunque come leggi "locali" che governano una specie di "distretto" in una sorta di ipotetica immensa "città cosmopolita" troppo varia perchè la si possa immaginare.

Già gli antichi avevano immaginato tali variazioni che a rigor di logica, non potevano escludere a meno di introdurre inflessibili dogmi teologici o filosofici.
Ma la teoria dell'universo inflativo è rivoluzionaria perchè essa predice espressamente che tale diversità spaziale dovrebbe esistere! Inoltre essa predice oltre alla complessità geografica anche una analoga complessità "storica" ancora più spettacolare:
UNA VOLTA AVVIATO QUESTO PROCESSO, ESSO NON AVREBBE FINE: le bolle inflative hanno una capacità di autoriprodursi che si perpetua come un processo senza fine con proprietà statistiche particolari in un perenne processo "a cascata"
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:34:37
Alfred ha al sua specializzazione in energia nucleare applicata alla ciuccia
come immaginavo senza una robusta base teorica e' praticamente ostrogoto antico...Io credevo che il big bang alla base del processo "d'inflazione" sia generato dalla naturale fine del ciclo vitale di una stella che collassa in una devastante esplosione finale una volta terminato il suo combustibile atto ad alimentare quell'enorme fornace a fusione nucleare di cui alla fine si tratta....
Per intera gamma cosa si intende?Il ns universo e' regolato da queste regole,gravita' evoluzione ecc.. perche' in una sorta di evoluzionismo queste caratteristiche si sono dimostrate le piu' proficue...perche' dovrebbero essere diverse?Continuo fra un po'
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:37:10
dimensioni con minime differenze?

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