Cultura & Attualità
SCIENZA INGLESE
Messaggio del 20-09-2007 alle ore 15:05:05
David King, scienziato e direttore di «Human Genetics Alert», un GRUPPO INDIPENDENTE che organizza campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca e i suoi veri scopi, è una delle voci laiche che in Inghilterra si oppongono alla decisione della Hfea, perché «la fusione delle specie – sottolinea – è in sé un concetto inammissibile».
Professor King, da mesi esponenti del mondo scientifico britannico cercano di giustificare le loro ambizioni sostenendo che sono rivolte a una giusta causa, quella di curare malattie fino a oggi inguaribili. Quanto c’è di vero in queste affermazioni?
«Il dibattito sugli embrioni ibridi ha mostrato l’aspetto peggiore della scienza e delle istituzioni scientifiche. Ci hanno detto che la clonazione di embrioni ibridi, processo nel quale il nucleo di ovociti animali viene rimpiazzato da Dna umano, sarà al 99% umano e all’1% animale. Un’affermazione falsa: fino al momento in cui le cellule staminali vengono estratte, la maggior parte dei componenti molecolari dell’embrione provengono dall’ovocita animale. L’affermazione degli scienziati si basa sull’assunto che le caratteristiche dell’embrione riflettono automaticamente il suo contenuto genetico. Queste, invece, dipenderanno dai risultati dell’esperimento in cui non è affatto detto che la riprogrammazione del Dna umano riesca ad attivare l’inizio dello sviluppo embrionale. L’inefficienza degli esperimenti condotti dipende dal fatto che il processo di clonazione è innaturale. Gli scienziati ora minacciano di peggiorare la situazione pretendendo che le proteine animali riprogrammino il Dna umano. Contrariamente a quanto sostiene un recente rapporto dell’Academy of Medical Sciences (Ams), esistono abbondanti prove che dimostrano come anche se da questo processo si riuscissero a ottenere cellule staminali queste sarebbero così anormali da essere del tutto inutili».
David King, scienziato e direttore di «Human Genetics Alert», un GRUPPO INDIPENDENTE che organizza campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca e i suoi veri scopi, è una delle voci laiche che in Inghilterra si oppongono alla decisione della Hfea, perché «la fusione delle specie – sottolinea – è in sé un concetto inammissibile».
Professor King, da mesi esponenti del mondo scientifico britannico cercano di giustificare le loro ambizioni sostenendo che sono rivolte a una giusta causa, quella di curare malattie fino a oggi inguaribili. Quanto c’è di vero in queste affermazioni?
«Il dibattito sugli embrioni ibridi ha mostrato l’aspetto peggiore della scienza e delle istituzioni scientifiche. Ci hanno detto che la clonazione di embrioni ibridi, processo nel quale il nucleo di ovociti animali viene rimpiazzato da Dna umano, sarà al 99% umano e all’1% animale. Un’affermazione falsa: fino al momento in cui le cellule staminali vengono estratte, la maggior parte dei componenti molecolari dell’embrione provengono dall’ovocita animale. L’affermazione degli scienziati si basa sull’assunto che le caratteristiche dell’embrione riflettono automaticamente il suo contenuto genetico. Queste, invece, dipenderanno dai risultati dell’esperimento in cui non è affatto detto che la riprogrammazione del Dna umano riesca ad attivare l’inizio dello sviluppo embrionale. L’inefficienza degli esperimenti condotti dipende dal fatto che il processo di clonazione è innaturale. Gli scienziati ora minacciano di peggiorare la situazione pretendendo che le proteine animali riprogrammino il Dna umano. Contrariamente a quanto sostiene un recente rapporto dell’Academy of Medical Sciences (Ams), esistono abbondanti prove che dimostrano come anche se da questo processo si riuscissero a ottenere cellule staminali queste sarebbero così anormali da essere del tutto inutili».
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