Cultura & Attualità

scandalo unipol
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:16:57
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:17:44
falso e tendenzioso
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:17:59
Unipolg Milano, non ci sono reati




(ANSA) - MILANO, 23 MAG - 'Dalle carte non sono emersi gli estremi per fare un rapporto all'autorita' giudiziaria competente che nel caso di specie era Roma'. Lo ha detto il pg di Milano, Mario Blandini (foto), riguardo i verbali degli ufficiali della Gdf nell'inchiesta preliminare a un eventuale provvedimento disciplinare nei confronti dei vertici della Lombardia trasferiti. ''Non abbiamo insabbiato niente, quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto'', ha sottolineato Blandini.

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Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:19:13
Ma la querelle politica-giudiziaria non si ferma. Lancia in resta, l'opposizione continua a chiedere le dimissioni del braccio destro di Tommaso Padoa-Schioppa, accusato dal numero uno della Gdf Roberto Speciale di aver fatto allontanare gli uomini delle Fiamme Gialle che indagavano sulla vicenda Unipol-Bnl-Consorte. E estende la polemica al procuratore di Milano, reo di aver fornito a Visco, come dice il vice coordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto, un ''malaccorto soccorso rosso''. ''Il caso non e' chiuso'', dice Maurizio Gasparri (An). Visco, rifiuta di commentare e, laconicamente, rinvia alla dichiarazione del procuratore: ''Ha parlato la procura...''. Secondo il leader di An Gianfranco Fini, la vicenda e' ''inquietante'' e presenta solo due alternative: ''O si contesta al generale Speciale di aver detto il falso, oppure la sua deposizione e' un atto di accusa nei confronti di Visco che in questo caso deve rassegnare le dimissioni''. Secondo Fini, ''l'unica cosa che non si puo' fare e' quello che ha fatto Prodi che parla di propaganda e di linciaggio mediatico. Se fa cosi' vuol dire che ha qualcosa da nascondere''. La linea dura e' fatta propria anche dai moderati dell'Udc, solitamente piu' prudenti sui fatti giudiziari. Il segretario Lorenzo Cesa dice che ''le qualita' morali, la lealta' allo Stato e il senso di equilibrio e responsabilita' del generale Speciale sono al di sopra di ogni dubbio. Se le cose restano cosi', le dimissioni di Visco appaiono inevitabili''.


Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:19:14
visto, non c'è nulla, non è successo nulla. è stato fatto tutto bene, tutto pulito. un lavoretto da pofessionisti.
il solito falso e tendenzioso
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:20:00
poi se ne arrivano capezzone e di pietro con le loro illazioni e fanno il gioco dei fascisti
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:20:48
Di fronte al fuoco delle accuse, il presidente della Camera Fausto Bertinotti si dice preoccupato di un aumento del tasso di sfiducia verso la politica e chiede di abbassare i toni: ''Vorrei solo che si evitasse di introdurre elementi in quel grande fuoco che alimenta la crisi della politica''. Anzi, Bertinotti prende spunto dalla vicenda per chiedere di mettere mano a un ''risanamento generale della politica''. Una posizione analoga a quella di Arturo Parisi, che definisce il problema ''aperto'' e invita ad affrontarlo ''nelle forme adeguate'', richiamando il 'rispetto assoluto delle regole'' nel rapporto ''tra potere politico e potere tecnico''. I difensori di Visco ribaltano le accuse sull'accusatore, generale Speciale.


Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:23:06
just sei un fascista reazionario
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:26:47
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:30:39
i 2 carabbinieri ;asd; ;asd:
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:31:51
non sei riuscito a fare le faccine: di' la verità, sei nervoso per la faccenda? il tuo castello per aria è crollato miseramente?
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:33:37



ma lo sapete che cercando la foto di sircana che va a trans , su google non si trova niente?

insabbiano proprio tutto!
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 00:37:37
Dalle carte non sono emersi gli estremi per fare un rapporto all'autorita' giudiziaria competente che nel caso di specie era Roma'. Lo ha detto il pg di Milano, Mario Blandini .....


il pg mario blandini...


ma non è quello che...


Il procuratore generale di Milano, Mario Blandini ha respinto, dichiarandola inammissibile, l'istanza di sostituzione dei due Pm del processo Sme, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, presentata dai difensori di Cesare Previti il 4 ottobre scorso.

Durante l'udienza del 3 ottobre, la difesa Previti aveva già presentato la richiesta di sostituzione dei due Pm al Procuratore reggente della Repubblica di Milano, Ferdinando Vitiello, respinta qualche ora dopo.

Mario Blandini ha osservato che il potere di sostituzione del Pg "esige che il Procuratore della Repubblica abbia assunto una condotta meramente omissiva" e non abbia quindi adottato alcun provvedimento con il quale si sia valutata la sussistenza o meno delle condizioni che determinano l'obbligo di astensione dall'udienza del Pm.

Inoltre, ha osservato che questa interpretazione "oltre che essere dettata dalla lettera della norma in esame" si impone in quanto il Pubblico ministero non è ricusabile e che i provvedimenti adottati in materia di astensione non sono impugnabili.

Il Pg di Milano ha quindi concluso che "le norme in tema di astensione obbligatoria e di ricusazione si configurano come norme eccezionali", e che "la loro interpretazione deve essere soltanto letterale, con esclusione di ogni interpretazione estensiva".

Gli avvocati Alessandro Sammarco e Giorgio Perroni, difensori di Cesare Previti, hanno commentato che "con il solito formalismo di rito la Procura generale omette di intervenire in presenza di anomalie talmente macroscopiche da richiedere l'attivazione immediata di poteri a tutela del giusto processo e della legalità processuale" e sostengono "l'inerzia assoluta del Pg su una quasi totale inesistenza dei controlli che legge ha previsto".





adesso mi ricordo!
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 01:32:41
trovato!


"io non so di cosa state parlando!"

fulgido esempio della sincerità dei nostri uomini di governo!
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 10:31:43
Potete leggere le notizie sullo "scandalo unipol" su un solo quotidiano: "Il Giornale" detto "Il bugiardiello"

Messaggio del 24-05-2007 alle ore 10:35:26
just ma nella foto non sono sircana e il trans? non vedo bene
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 10:36:04
mi riferivo alla moto
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 12:22:15
Ki, è davvero encomiabile la tua fede dura e pura... Allora perché i DS tremano? E che tremano sta scritto anche sulla Stampa, giornale non di destra.
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 12:47:03
ki , che il giornale e libero siano gli unici quotidiani non controllati dalla lobby che sponsorizza certa parte politica?
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 15:43:41
ho lavorato con l'unipol per 10 anni. non potete capire che schifo. peccato che non posso raccontare niente perchè sennò mi arrestano (putroppo hanno loro il potere)
Messaggio del 24-05-2007 alle ore 15:52:00
se è per questo fa schifo proprio tutto il sistema bancario in genere.
Messaggio del 25-05-2007 alle ore 02:26:12
Unipol, altri tre generali accusano Visco


di Gianluigi Nuzzi - giovedì 24 maggio 2007, 09:05


Dopo le accuse di pressioni, minacce e ingerenze rivolte dal comandante generale Roberto Speciale a Visco, altri tre generali di corpo d’Armata della Guardia di Finanza puntano l’indice contro il viceministro dell’Economia. Confermando, parola per parola e per quanto a loro conoscenza, fatti, iniziative e anomale sollecitazioni riferibili a Visco. Si tratta quindi di preziose conferme a quanto già messo a verbale dal numero uno della GdF Speciale nel suo interrogatorio del 17 luglio. I due generali hanno firmato verbali resi ai magistrati milanesi e che Il Giornale ha potuto visionare. Si tratta del generale Italo Pappa, all’epoca comandante in Seconda, di Sergio Favaro, capo dei reparti di istruzione, e di Emilio Spaziante all’epoca capo di Stato Maggiore.

«Ordine di Visco»

Sia Favaro che Pappa confermano che fu Visco a chiedere loro l’azzeramento dell’intera gerarchia della GdF in Lombardia. Ecco le parole di Favaro: «Il 13 luglio sono stato convocato telefonicamente per un incontro alle 15.30 con l’on. Visco. (...) Dal ministro Visco mi fu segnalata l’opportunità di valutare che nel piano di assestamento fossero ricompresi gli ufficiali di dirigenti di Milano ad esclusione del comandante Interregionale. (...) Il discorso della sostituzione degli ufficiali dirigenti di Milano fu una proposizione del ministro Visco». Sulla stessa linea Pappa: «Il viceministro Visco mi rappresentava (durante l’incontro del 13 luglio alle 15, ndr) l’opportunità di valutare la possibilità di movimentare ad altri incarichi di alcuni ufficiali della sede di Milano». Entrambi confermano che Visco non indicò «motivazioni specifiche - le parole di Pappa - per trasferire gli interessati». Spaziante afferma invece di aver saputo da Pappa e Favaro che Visco voleva i trasferimenti. È quindi ha confermato che fu proprio Visco a ordinare gli avvicendamenti.

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