Messaggio del 20-11-2007 alle ore 19:26:47
Savoia chiedono i danni allo stato italiano. La richiesta di 170 milioni di euro sarebbe stata avanzata da Vittorio Emanuele, 90 milioni dal figlio Emanuele Filiberto. Inoltre i Savoia vogliono la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica. La richiesta - rivelano gli autori della trasmissione Ballarò - è arrivata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Stanno fuori di testa.
E se gli italiani chiedessero i danni per il fatto che i savoia ci hanno portato a fare una guerra disastrosa, quanto dovrebbero chiedere?
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 07:48:15
Anvedi,
quello che tu chiami maltolto appartiene oggi un pò anche a te. Se restituiamo il Quirinale, dovrai sborsare un pò di denaro per comprare una nuova residenza ufficilae al Presidente della Repubblica. Sempre che tu non intenda per maltolto anche il trono ed il Regno...
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 07:49:22
In maniera cinica e fredda penso che sia giusto non dare nulla ai Savoia,guai a vinti.
Mi astengo poi dal commentare che tipo di casa regnante e' stata,ma soprattutto i successori.
Chiudo che sono stato a favore del loro rientro,la norma che lo vietava era da medioevo,ma adesso che non si allargassero.
Ci sara' un motivo per cui l'Europa e' piena di teste coronate in democrazie quasi perfette e da noi non e' durata??
Savoia, il capsu in val di sangro ha bisogno di voi............
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 14:41:30
Quale furto, quella era roba nostra, costruita ed accumulata col sacrificio di milioni di italiani e delle loro tasse.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 15:38:22
Che vergogna!
Meno male che li abbiamo cacciati a calci in cXXo ( e pure il farli tornare a farsi le passeggiate per Roma è stato un errore..)!
Li devono pagare a noi, Italiani, loro, i Savoia, i danni, morali e materiali.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 15:49:57
ha detto bene Crozza ieri...
loro ci chiedono i danni per gli anni di esilio...
e chi nell'Italia lasciata da loro ci ha dovuto vivere quanto cazzo gli dovrebbe chiedere a loro?
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 16:01:07
veramente se qualcuno deve chiedere qualcosa è il discendente di Francesco II scacciato dall'occupazione piemonetese.
la repubblica è abbondantemente penosa, ma la monarchia sabauda era nettamente ridicola
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 16:11:44
io chiederò i danni morali, perchè non danno più in Tv Ransie la strega e Pollon combina guai e lo Stato dovrà riconoscere i miei diritti!
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 17:06:52
n'hann mai arrizzat nu chiov da nderr, banda di cialtroni e furfanti che non sono altro con che faccia, li piess a cavec ngul
Il Quirinale era della Corona non dei Savoia, così come appunto i gioielli della Corona e pertanto non sono soggetti a rivendicazione. Oltretutto se proprio vogliamo disquisire dell'argomento il palazzo del Quirinale era della famiglia Carafa che ne venne espropriata dai Papi del '500 e trasformandolo così in una delle principali residenze del sommo pontefice tant'è che dopo la breccia di Porta Pia il Vaticano si rifiutò di consegnarne le chiavi e per entrare Vittorio Emanuele II dovette far sfondare i portoni dai bersaglieri.
Per cui se qualcuno deve essere risarcito sono gli eredi Carafa.
Ma veniamo all'oggetto del contendere, il patrimonio dei Savoia espropriato da questi bolscevichi che hanno governato l'Italia per 60 anni... il "maltolto" come lo chiama Anvedi.
Questo era il patrimonio dell'ultimo re d'Italia Vittorio Emanuele III:
1) Villa Savoia, sita sulla via Salaria, in Roma, acquistata da Vittorio Emanuele nel 1904 dalla liquidazione della Banca Romana per 616.000 lire.
2) Due tenute nell'Agro Roma no, in località Castelporziano, e precisamente la tenuta Capocotta, acquistata da Umberto I nel 1892 dal principe Paolo Borghese per 600.000 lire, e la tenuta Campo Bufalaro. acquistata pure da Umberto I, nel 1898, dal principe Pallavicini e dall'eredità Monte Carafa, per complessive 402.000 lire.
3) Il castello di Pollenzo, incendiato e saccheggiato durante l'ultima guerra, con le dipendenze, i boschi e i poderi, in provincia di Cuneo, appartenente ai Savoia sin dal 1385. 4) Le villette di Valdieri, con dipendenze di caccia (pure in provincia di Cuneo), acquistate da Vittorio Emanuele II.
5) Il castello di Sarre (in provincia d'Aosta), più 5 ettari di terreno, acquistato da Vittorio Emanuele II nel 1865 per 69.000 lire.
6) Il castello e la tenuta di Racconigi (dal 1600 di proprietà dei Savoia), donato dal padre ad UMBERTO II nel dicembre 1929 in occasione delle sue nozze con Maria Josè.
La tredicesima disposizione transitoria della costituzione recita:
"1 comma - I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive.
2 comma- Agli ex re di Casa Savoia,alle loro consorti ed ai loro discendenti maschi, sono vietati l'ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale.
3 comma- I beni esistenti nel territorio nazionale degli ex re di Casa Savoia,delle loro consorti e dei loro discendenti maschi,sono avocati dallo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 Giugno 1946,sono nulli".
La costituzione venne promulgata il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
Il 28 dicembre del 1947 Vittorio Emanuele III muore.
Per 81 ore la situazione patrimoniale si trova radicalmente sconvolta.
Eredi di Vittorio Emanuele III sono i suoi 5 figli, per cui quatro quindi del patrimonio originario diventano delle sorelle di Umberto II e pertanto non possono essere toccati, la XIII norma parla infatti solo dei beni esistenti nel territorio nazionale degli ex re di Casa Savoia,delle loro consorti e dei loro discendenti maschi.
Conseguentemente è solo il quinto di Umberto oggetto dell'avocazione da parte dello Stato.
Quanto valeva questo patrimonio?
Tutte le su elencate proprietà vengono valutate all'atto della successione da parte degli Eredi Savoia 111.000.000 di lire dell'epoca.
Qundi il valore della quota avocata dallo Stato è di 22.200.000 lire del 1948 che oggi sarebbero 700.938.360 di lire pari a 362.004,45 euro (dati ISTAT).
362.000 euro... ecco la cifra di cui stiamo trattando.
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 12:17:47
La lapide di Ortona recita:
DA QUESTO PORTO
LA NOTTE DEL 9 SETTEMBRE 1943
L’ULTIMO RE D’ITALIA FUGGÍ
CON LA CORTE E CON BADOGLIO
CONSEGNANDO LA MARTORIATA PATRIA
ALLA TEDESCA RABBIA.
ORTONA REPUBBLICANA
DALLE SUE MACERIE E DALLE SUE FERITE
GRIDA ETERNA MALEDIZIONE
ALLA MONARCHIA DEI TRADIMENTI
DEL FASCISMO E DELLA ROVINA D’ITALIA
ANELANDO GIUSTIZIA
DAL POPOLO E DALLA STORIA
NEL NOME SANTO DI REPUBBLICA.
9-9-1945
Invece sarebbe un gesto di civiltà e democrazia restituire il maltolto.
ma ca tu sti fore de coccie
gli ridarei milioni di calci nel culo a quella famiglia insulsa
la tipica famiglia di untuosi capitalisti arroganti e furbi che caca dove gli pare e se ne va senza chiedere manco scusa o vergognarsi per l'approvazione e il riconoscimento delle LEGGI RAZZIALI fatte dal regime fascista.
Schifosi reali buoni solo a gettare fango sulla propria patria, e devono ringraziare che stavano in Italia, perchè in Francia li avrebbero appesi tutti in piazza, su questo e molto altro i Francesi hanno proprio più palle da vendere, non c'è che dire
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 19:29:40
Just, va a vedè cosa dice Calderoli!!!...
Oggi per la prima e unica volta nella sua vita, a detto una cosa giusta...
"Rimandiamoli al esilio un'altra volta...con tanto di legge ad hoc!!!..."
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:15:18
Mio padre lo aveva detto dalla prima volta che "Sti morti di fame appena tornano chiedono i danni".
Non hanno appena approvato la class action? ebbeno tutte le categorie che hanno subito danni da questa casata di pagliacci faccia causa:
gli ebrei per le leggi razziali, le vittime delle stragi naziste, i familiari dei dispersi in russia e dei morti di cefalonia, chiunque abbia subito un bombardamento o un pestaggio fascista e poi la presidenza della repubblica chieda i danni d'immagine arrecati all'Italia dall'ignobile fuga del nano
Messaggio del 26-11-2007 alle ore 10:35:23
Meglio i Savoia che sta banda di ladri e assassini che ci ritroviamo al governo.
Ghino, ricomprargli la residenza ufficiale al presidente della repubblica? Soto le fogne se ne deve andare
Messaggio del 26-11-2007 alle ore 11:43:01
Hai ragione Crasso abbiamo visto governare il Cavalier Banana che le sue colpe di come ci troviamo adesso non si le toglie nessuno ohhh certi meriti lo dobbiamo riconoscere
Messaggio del 26-11-2007 alle ore 12:22:08
Allora va bene... a chi piace la monarchia cominci a cacciare i quattrini che noi per i fannulloni non cacciamo un euro SAVOIA ANDATE A LAVORARE poveretti sapranno cosa è "il lavoro"???
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 16:49:27
ROMA (Reuters) - Dopo un anno di inchieste sono cadute tutte le accuse contro Vittorio Emanuele di Savoia, lanciate da una magistratura dalle manette facili, che fa fare all'Italia una brutta figura nel mondo: così Emanuele Filiberto in un'intervista a Reuters ha commentato la richiesta di archiviazione da parte della procura di Roma dell'inchiesta per tangenti nei confronti del padre.
"Ci si rende conto che, dopo un anno di inchieste, tutte le accuse si sciolgono come neve al sole", ha detto il nipote dell'ultimo re d'Italia, che ha ricordato il "terribile periodo" del carcere di Vittorio Emanuele.
"Noi l'abbiamo vissuta molto male. Sinceramente abbiamo tutti avuto paura. Io non sono tornato in Italia per tre mesi. Sono partito in montagna con mia moglie e le mie figlie".
"Ancora oggi quando cammino per strada, guardo indietro per vedere se non ci sono due che mi vengano da arrestare.... In Italia chiunque fa un passo di traverso può ricevere lo stesso trattamento (del padre)".
La procura di Roma che ha chiesto oggi l'archiviazione aveva ricevuto gli atti dell'inchiesta dal pubblico ministero di Potenza Henry John Woodcock, che indagava su un più ampio giro di corruzione e sfruttamento della prostituzione.
In particolare veniva contestata a Vittorio Emanuele e a un'altra decina di indagati una presunta tangente ai monopoli di Stato per ottenere una licenza per la dislocazione di slot machines.
Secondo fonti giudiziarie, i magistrati romani hanno motivato la richiesta di archiviazione sostenendo che non ci sono prove che il denaro sia arrivato ai funzionari dei monopoli.
L'esponente di Casa Savoia era stato arrestato nel giugno 2006 per associazione a delinquere finalizzata proprio alla corruzione e allo sfruttamento della prostituzione e aveva passato una settimana in carcere prima che gli fossero concessi i domiciliari in un appartamento romano e venisse poi rimesso in libertà un mese dopo l'arresto.
"Ma ora voglio capire una cosa, perché un magistrato può permettersi di distruggere la famiglia di un uomo che è stato in esilio per 58 anni, che era felice di tornare, anche senza conoscere il paese", ha detto Emanuele Filiberto, riferendosi al pm Woodcock.
La vicenda "mediaticamente è stato un orrore, perché sono state pubblicate conversazioni telefoniche che non avevano niente a che vedere con l'inchiesta".
"Quel che è ancora più triste è che l'Italia viene giudicata al di fuori dei suoi confini per vicende così. E' una brutta figura per la giustizia italiana".
Sto testa di cock-wood ha toppato anche con Corona, che adesso si prenderà una bella rivincita, oltre ai soldi che già si sta facendo Quanto ancora dobbiamo dobbiamo far ridere il mondo intero? Possibile che dobbiamo essere così ridicoli sempre?
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 18:17:33
quote
"Quel che è ancora più triste è che l'Italia viene giudicata al di fuori dei suoi confini per vicende così. E' una brutta figura per la giustizia italiana".
come mi fanno ridere le parole del principino e da quanto si preoccupa della giustizia italiana, adesso che li ha toccato a loro???
al meno impara a parlare l'italiano prima di chiedere il soldi
e dopo di che....cosa conta le sue parole per l'umanità
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 21:11:01
non dovevano rientrare proprio in Italia,per almeno 2 secoli,60 anni sono pochi.......devono andare a zappare.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 22:32:49
Come sono caduti in basso questi ex regnanti...
Sono proprio degli straccioni se fanno tutta questa caciara per una utilitaria accessoriata...
Se il governo italiano invece facesse il conteggio dei danni arrecati dalla Seconda Guerra mondiale, dal Fascismo, dalle leggi razziali faremmo impallidire anche il meno repubblicano del Paese.
Messaggio del 29-11-2007 alle ore 14:33:35
Anvedi,
le leggi razziali portarono alla morte civile degli italiani di religione ebraica. Se eri ebreo non potevi insegnare e lavorare nella pubblica amministrazione, non potevi avere un conto in banca, non potevi avere una casa, una macchina, una bicicletta, non potevi aprire un'attività commerciale, artigianale, etc. In pratica non eri un essere umano. E non avevi i diritti degli esseri umani. Dopo aver perso la vita civile, molti di loro persero anche la vita in senso stretto nei campi di sterminio nazisti. Dovresti avere, quindi, più rispetto per le sofferenze di questi uomini che morirono a causa di una folle ideologia e di tutti i nanerottoli che vi si piegarono senza nulla obiettare.