Cultura & Attualità

San Josif
Messaggio del 20-08-2008 alle ore 12:14:13

e mi pare giusto dopo il sevizio fatto dai bolscevichi alla causa zarista e ortodossa avendo creato le premesse per la santificazione di un idiota come Nicola II e di un'isterica come Alessandra, la santificazione mi pare il minimo
Messaggio del 20-08-2008 alle ore 09:25:58
Polemica sulla domanda avanzata alle gerarchie ortodosse .
Uno dei leader del partito minaccia: pronti a fomentare uno scisma .
"La Chiesa faccia santo Stalin".richiesta-shock dei comunisti russi .

MOSCA - "Vogliamo che la Chiesa Russa Ortodossa canonizzi Stalin".
Non è uno scherzo. Lo pretende Sergej Malinkovich, il presidente della
sezione interregionale dei comunisti di Pietroburgo e della regione di
Leningrado, la culla della rivoluzione d'Ottobre, uno dei membri più
influenti del partito.

"Ci rivolgeremo alla Chiesa con la richiesta di canonizzare colui che
riunì le terre russe, che sconfisse i nemici della patria, che creò il
grande minimo sociale, che fu l'eroe e il padre dei popoli", sostiene
Malinkovich. Che poi minaccia: "Se la Chiesa si rifiutasse, allora al
suo interno comparirà, non senza la partecipazione delle forze
patriottiche, una tendenza di rinnovamento, una chiesa ortodossa
popolare orientata in modo sociale, intollerante nei confronti
dell'opulenza e dell'ostentata religiosità dei burocrati. Sarà questa
chiesa rinnovata a canonizzare il grande Stalin, primo passo
dell'unione del movimento di liberazione nazionale e dell'ortodossia
popolare. Alla fine del XXI secolo le icone con l'immagine del Santo
Josif Stalin compariranno in ogni casa ortodossa".

Una provocazione? Non proprio. Tutto nasce dal fatto che per quasi due
settimane Stalin è rimasto in testa alla classifica del progetto tv
"Il nome della Russia", il sondaggio Internet che si concluderà a
Natale con la proclamazione del personaggio storico russo più
rappresentativo. Qualche giorno fa la votazione è stata bloccata.
Imperscrutabili "motivi tecnici". Poi, Alexsandr Ljubimov, direttore
del progetto, ha spiegato che c'era stato un attacco di spam contro il
sito, per favorire Stalin. Ma appena ha ripreso a funzionare, Stalin è
stato superato dallo zar Nicola II.
I comunisti non hanno digerito il sorpasso: "Nessuna manipolazione del
signor Ljubimov può nascondere la sacrosanta verità - ha scritto
Malinkovich - Stalin è il nome più popolare della Russia. Il popolo
perdona al Comandante Supremo sia le repressioni che la
collettivizzazione, lo sterminio dei quadri dell'Armata Rossa, la
lotta contro il cosmopolitismo ed altri inevitabili errori e tragedie
dei tempi crudeli di guerra e di rivoluzione. Ovviamente, a noi, alla
sinistra di oggi, è più vicino Ilich (Lenin, ndr.), ma per Stalin che
ricevette la Russia con l'aratro di legno e la lasciò con il missile
atomico votano i comunisti, i patrioti, i nazionalisti russi, i
giovani e i vecchi". Ecco perché Stalin non deve essere demonizzato ma
beatificato.

"È una richiesta mostruosa", ha replicato ieri ai microfoni di Radio
Eko di Mosca Vladimir Vigiljanskij, portavoce del Patriarcato: "Stalin
e i suoi furono colpevoli della totale distruzione della Chiesa
Ortodossa Russa. Nell'epoca staliniana subirono morte violenta circa
200mila sacerdoti. Canonizzare uno colpevole di banditismo e
terrorismo di stato è un sacrilegio terribile". Risposta dei comunisti
di Pietroburgo: "La posizione del Patriarcato è dettata dalla
pressione delle autorità laiche, non riflette l'opinione di tutto il
clero, soprattutto dei pope della grande maggioranza delle piccole
città russe e della campagna".

Come dimenticare, del resto, il telegramma che la Chiesa ortodossa
inviò a Stalin il 21 dicembre del 1949? "Caro Josif Vissarionovich,
nel giorno del suo 70esimo compleanno, le esprimiamo la nostra
profonda riconoscenza. preghiamo per il rafforzamento del Suo vigore e
benedicendo il Suo eroismo ce ne ispiriamo noi stessi".

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