Cultura & Attualità
rime in parlamento
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 19:04:03
> Mai, in più di 50 anni di Storia Parlamentare, si era vista una cosa
>del genere.
> Questa poesia è stata letta dal senatore della Margherita Nando Dalla
>Chiesa come intervento, tutto in rima baciata, durante il dibattito in
>aula sul decreto legge sull'inappellabilità delle sentenze di
>proscioglimento...
>
>
> Bentornati senatori,
> dalle feste e dai ristori,
> tutti insieme per votare
> la gran legge secolare,
> la più urgente, la più bella
> sì, la legge Pecorella.
> Ma quant'è curioso il mondo,
> nel suo gran girare in tondo,
> che fa nascere d'incanto
> una legge che può tanto.
> E la scrive un avvocato
> per salvare il suo imputato,
> che poi, caso assai moderno,
> è anche capo del Governo,
> mentre invece l'avvocato
> è un potente deputato.
> Ah, che idea stupefacente,
> non si trova un precedente,
> è un esempio da manuale
> di cultura occidentale
> che sa metter le persone
> sopra la Costituzione.
> E ora è bello edificante
> che di voci ne sian tante,
> di giuristi, ex magistrati,
> di causidici, avvocati,
> pronti, intrepidi, a spiegare
> che la legge è da votare,
> poiché vuole la dottrina
> che il diritto su una china
> più virtuosa scorrerà,
> se la norma si farà.
> Ma pensate che bellezza
> per un reo, l'aver certezza
> che se il giudice è impaurito
> o corrotto o scimunito,
> potrà dar la soluzione
> senza alcuna sconfessione,
> che il processo finirà
> e un macigno calerà
> sull'accusa dello Stato
> e su chi subì reato.
> Che trionfo, che tripudio,
> e per Silvio che preludio
> ad una dolce terza età,
> l'assoluta impunità.
> Bentornati senatori,
> per la fine dei lavori;
> cinque anni incominciati
> coi tesori detassati,
> poi vissuti con amore
> a far leggi di favore:
> rogatorie, suspicioni,
> lodi, falsi e prescrizioni,
> approvate in frenesia
> e con gran democrazia,
> che chi c'è non può parlare
> e chi è assente può votare.
> Mentre al pubblico in diretta
> lui giurava: "Date retta,
> se non si combina niente
> sui problemi della gente
> colpa è di opposizioni,
> Parlamento e Commissioni!".
> Bravi voi che con tempismo
> combattete il comunismo,
> anche se nell'ossessione
> ce l'aveste una ragione:
> falsa è di Marx la tesi
> che lo Stato è dei borghesi;
> ci insegnaste voi del Polo
> che lo Stato è di uno solo.
> Or votando con l'inchino
> si completi il gran bottino
> delle leggi personali,
> questo sconcio senza eguali.
> Del diritto sia mattanza.
> Ma l'Italia ne ha abbastanza!
> Mai, in più di 50 anni di Storia Parlamentare, si era vista una cosa
>del genere.
> Questa poesia è stata letta dal senatore della Margherita Nando Dalla
>Chiesa come intervento, tutto in rima baciata, durante il dibattito in
>aula sul decreto legge sull'inappellabilità delle sentenze di
>proscioglimento...
>
>
> Bentornati senatori,
> dalle feste e dai ristori,
> tutti insieme per votare
> la gran legge secolare,
> la più urgente, la più bella
> sì, la legge Pecorella.
> Ma quant'è curioso il mondo,
> nel suo gran girare in tondo,
> che fa nascere d'incanto
> una legge che può tanto.
> E la scrive un avvocato
> per salvare il suo imputato,
> che poi, caso assai moderno,
> è anche capo del Governo,
> mentre invece l'avvocato
> è un potente deputato.
> Ah, che idea stupefacente,
> non si trova un precedente,
> è un esempio da manuale
> di cultura occidentale
> che sa metter le persone
> sopra la Costituzione.
> E ora è bello edificante
> che di voci ne sian tante,
> di giuristi, ex magistrati,
> di causidici, avvocati,
> pronti, intrepidi, a spiegare
> che la legge è da votare,
> poiché vuole la dottrina
> che il diritto su una china
> più virtuosa scorrerà,
> se la norma si farà.
> Ma pensate che bellezza
> per un reo, l'aver certezza
> che se il giudice è impaurito
> o corrotto o scimunito,
> potrà dar la soluzione
> senza alcuna sconfessione,
> che il processo finirà
> e un macigno calerà
> sull'accusa dello Stato
> e su chi subì reato.
> Che trionfo, che tripudio,
> e per Silvio che preludio
> ad una dolce terza età,
> l'assoluta impunità.
> Bentornati senatori,
> per la fine dei lavori;
> cinque anni incominciati
> coi tesori detassati,
> poi vissuti con amore
> a far leggi di favore:
> rogatorie, suspicioni,
> lodi, falsi e prescrizioni,
> approvate in frenesia
> e con gran democrazia,
> che chi c'è non può parlare
> e chi è assente può votare.
> Mentre al pubblico in diretta
> lui giurava: "Date retta,
> se non si combina niente
> sui problemi della gente
> colpa è di opposizioni,
> Parlamento e Commissioni!".
> Bravi voi che con tempismo
> combattete il comunismo,
> anche se nell'ossessione
> ce l'aveste una ragione:
> falsa è di Marx la tesi
> che lo Stato è dei borghesi;
> ci insegnaste voi del Polo
> che lo Stato è di uno solo.
> Or votando con l'inchino
> si completi il gran bottino
> delle leggi personali,
> questo sconcio senza eguali.
> Del diritto sia mattanza.
> Ma l'Italia ne ha abbastanza!
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 19:08:33
e non gli hanno impedito di finirla?
e non gli hanno impedito di finirla?
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 19:12:42
ci sono interventi molto peggiori... anzi questo mi diverte...
ci sono interventi molto peggiori... anzi questo mi diverte...
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 19:57:16
si stava approvando la legge pecorella...
si stava approvando la legge pecorella...
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 20:00:26
si, ma che tristezza!
si, ma che tristezza!
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 20:19:11
guarda che almeno di questo intervento se ne parla!!!bisogna fare una cosa diversa dall'usuale per farsi notare...a costo di apparire ridicoli! attenzione! chi vende o acquista materiale pirata può avere una multà di 1.230 euri. chi ruba, spaccia, millanta, si fa le leggi, possiede il 100% delle tv nazionali, irrompe nei bagni a cagliari ecc potrebbe diventare presidente del consiglio. ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale!
guarda che almeno di questo intervento se ne parla!!!bisogna fare una cosa diversa dall'usuale per farsi notare...a costo di apparire ridicoli! attenzione! chi vende o acquista materiale pirata può avere una multà di 1.230 euri. chi ruba, spaccia, millanta, si fa le leggi, possiede il 100% delle tv nazionali, irrompe nei bagni a cagliari ecc potrebbe diventare presidente del consiglio. ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale!
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 21:05:21
a me pare che le istituzioni democratiche siano state già abbondantemente delegittimate dal presidente del consiglio. una filastrocca letta in un parlamento della repubblica non credo sia una trovata così aliena di buon senso.
sono sempre più divertito nel vedere persone che si meravigliano di questo e non dicono mai nulla degli attentati che l'ordinamento giuridico subisce di continuo, ogni giorno, ad opera della classe dirigente...
a me pare che le istituzioni democratiche siano state già abbondantemente delegittimate dal presidente del consiglio. una filastrocca letta in un parlamento della repubblica non credo sia una trovata così aliena di buon senso.
sono sempre più divertito nel vedere persone che si meravigliano di questo e non dicono mai nulla degli attentati che l'ordinamento giuridico subisce di continuo, ogni giorno, ad opera della classe dirigente...
Messaggio del 19-02-2006 alle ore 21:25:39
fantastico, è bellissimo, ma non è davvero la prima volta che accade
fantastico, è bellissimo, ma non è davvero la prima volta che accade
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