Cultura & Attualità

redditi degli abruzzesi per Comune
Messaggio del 20-08-2008 alle ore 21:24:25
Crasso,
è di tutta evidenza che qui parliamo del reddito dichiarato e non di quello effettivo, così come abbiamo già chiarito che il legislatore ha previsto una legislazione di favore per i coltivatori diretti. Potremmo aggiungere che tanti proventi tassati alla fonte non rientrano nella dichiarazione(Bot, Cct, etc), così come le pensioni sociali e di invalidità non vanno dichiarate ai fini del calcolo del reddito imponibile. Ma tutto ciò riguarda tutta l'Italia e tutti i Comuni qui presi in esame. Nella scienza esistono delle teorie e degli studi che partono dalla eliminazione di determinati fattori ritenuti ininfluenti. Ecco che anche noi possiamo partire benissimo dalla non considerazione del nero. I risultati relativi alle disparità tra aree interne e quelle sulla costa non risulteranno compromesssi.
Messaggio del 20-08-2008 alle ore 19:37:37
questi dati non sono attendibili, a mio avviso, è evidente che c'è un reddito nero che chiaramente non compare. Mi ripeto, è impossibile vivere con 5000-6000 euro all'anno.
Messaggio del 20-08-2008 alle ore 18:36:19
e come puoi proporre il "sano modello della valle" se non tieni conto, come scritto nell'ultima affermazione, del rapporto residenza-luogo di lavoro? penso sia fondamentale.
ecco perchè, mi ripeto, non possiamo limitarci a soli questi dati.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 22:35:22
Atelkin,
l'analisi della qualità del lavoro e della vita la faremo in un'altra puntata. Adesso siamo impegnati in una analisi economica dei redditi riferita alla residenza dei contribuenti e non al luogo di produzione.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 22:29:26
gli "o" e gli "oppure" che hai dovuto inserire ti mostrano le lacune nell'analisi, derivanti dall'assenza di determinati dati.
comunque hai scritto tutte cose sensate, sentatissime, sulle quali possiamo riflettere.
concordo sul modello di sviluppo "sano" della valle del sangro, ma ad esempio inseriamo ad incrocio il dato degli occupati con alto livello educativo (universitario o post universitario): trova questi dati e vedrai che il sano modello che emerge vale per una determinata categoria di famiglia e di occupati e che, contrariamente, figure professionali legate soprattutto ad una economia contemporanea (marketing, risorse umane, pubblicità, ingegneria gestionale, controllo qualità, ricerca di mercato, ecc.) sono costrette a trovare posto altrove.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 22:21:38
ti invito ad osservare i dati di Lanciano e Vasto. Due Comuni tra i 36.000 e i 38.000 abitanti. Vasto ha una media del reddito per contribuente leggermente più alta di Lanciano, Lanciano ha una media del reddito per abitante leggermente più alta di Vasto e molto più alta nella media del reddito per famiglia. L'ISTAT ci dice che nel 2006(dichiarazione dei redditi 2007) Lanciano aveva 36306 abitanti e Vasto 37657. Moltiplicando questi dati per il reddito per abitante abbiamo un dato certo: il reddito imponibile dichiarato nei due Comuni. 380.147.415 € a Vasto e 376.420.608 € a Lanciano. Dividendo questa cifra per la media del reddito per famiglie abbiamo che risultano 15037 famiglie a Vasto e 13687 a Lanciano. Ossia un tasso di componenti per famiglia di 2,5 a Vasto e 2,65 a Lanciano.

Cosa significa? Che a Vasto c'è un tasso di occupazione o di lavoro legale più basso di Lanciano, che quelli che sono occupati legalmente guadagnano abbastanza bene, che la struttura della famiglia a Vasto è meno tradizionale di quella di Lanciano oppure che ci sono molti più bambini e ragazzi che a Lanciano
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 22:05:01
per mia fortuna bettì riesco a leggere bene i dati e ho fatto determinate considerazioni in base a tutto ciò che ho letto.
ripeto, per me sono dati insufficienti per considerazioni sociologiche ed economiche, se non strettamente personali.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:44:30
Atelkin,
se avessi fatto maggiore attenzione ti saresti accorto della presenza di 3 medie: reddito per contribuente, reddito per abitante e reddito per famiglia che ci danno anche alcuni dei dati di cui parli tu. Quando il reddito per contribuente scende nel dato per abitante e per famiglia indica un basso tasso di occupazione nel Comune.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:38:02
ma questo lo puoi dire o scrivere solo con questi dati bettì, che sono sì buoni per supposizioni di carattere più politico che non di analisi sociologica od economica, a mio avviso.
ripeto, tutte ottime considerazioni, ma senza incrociare i dati con un'altra ampia serie di dati (es. numero abitanti, incidenza pensionati, incidenza pendolari, numero di disoccupati, ecc.) restano mere supposizioni personali.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:32:57
Atelkin,
prendendo i dati della provincia di Chieti possiamo notare che tra i primi 34 Comuni per reddito dei contribuenti(ossia quelli sopra i 10.000 euro dichiarati di media) 11 Comuni sono del chietino-ortonese, 5 del vastese e 18 del lancianese(sangro-aventino).
Se però restringiamo l'analisi ai primi 15 Comuni(ossia sopra ai 12.000 euro) abbiamo 7 del chietino-ortonese, 1 del vastese e 7 del lancianese. Se prendiamo in esame solo i primi 10 Comuni abbiamo 6 del chietino-ortonese, 1 del vastese e 3 del lancianese.
Cosa dobbiamo dedurne da ciò?
Che i Comuni più ricchi sono quelli dell'area metropolitana Chieti-Pescara(se controllassi i dati della provincia di Pescara vedresti lo stesso risultato) però il modello di sviluppo del lancianse-sangro-aventino ha prodotto un benessere più diffuso nel territorio e non ha creato i problemi di squilibrio del sistema economico che fa riferimento all'asse Chieti-Pescara. Il vastese invece ne esce sempre con le ossa rotte, lo sviluppo degli ultimi anni di Vasto e San Salvo è stato prodotto a danno del medio ed alto vastese che sono stati impoveriti e desertificati.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:10:02
Ernè, lascia perdere...
Il Cinghiale va sempre in favore alla classe dominante...
Come il suo amico Del Turco!!!...
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:07:40
Cinghiale, qua l'unica logica è che quegli che il quattrini ce l'hanno... ce l'hanno ancora di più... e quegli che il quattrini no ce l'hanno...ce l'hanno sempre di meno!!!!...
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 21:02:43
ma infatti apprezzo lo stimolo.
ripeto però che oltre quanto espresso, per mia cultura sociologica e statistica personale, preferirei fermarmi per evitare conclusioni che sarebbero più personali che non "scientifiche" (o politiche, come vorresti tu).
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 20:58:19
Atelkin,
l'analisi che ti propongo nel caso di specie può essere fatta con i dati disponibili da parte del Ministero delle Finanze e con le conoscenze economiche e sociologiche del nostro territorio di cui disponiamo. Non dobbiamo prendere nessuna decisione che influenzerà il reddito degli abruzzesi, ma non per questo risulta meno interessante dal punto di vista politico e culturale. Ogni decisione ed analisi politica dovrebbe essere preceduta da una seria analisi economica e sociale della realtà di cui vogliamo occuparci. Io volevo spingerti ad entrare in questa logica. Che poi è quella che insegnavano gli antichi maestri della politica.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 18:23:22
avevo interpretato male le tue parole allora, scusami.
resta comunque il fatto che di dati nudi e crudi così, senza "incrociarli" statisticamente, ci facciamo ben poco e possiamo solo immaginare soluzioni ed ipotesi, la qual cosa è decisamente lontana dalla scientificità.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 17:58:29
Atelkin,
non volevo essere monsieur Lapalisse, rispondevo alla tua domanda relativa al reddito basso degli ortonesi e te ne davo una spiegazione scientifica.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 15:43:56
ma questa è una cosa ovvia bettì, cioè è così in abruzzo come altrove, mi sembra normale dare un regime fiscale privilegiato (e con conseguenti contributi ad hoc) all'agricoltura.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 13:16:05
Atelkin,
se osservi tutti i comuni dove ci sono molti coltivatori diretti ti accorgi che la media è bassa oppure più bassa di quella che ti attenderesti. Dipende dal fatto che gli agricoltori hanno una base imponibile diversa e di favore perchè il legislatore ha ritenuto importante agevolare un settore con una forte perdita di occupati come l'agricoltura.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 12:40:19

Atelkin,
puoi fare di meglio. Per esempio all'interno della provincia di Chieti potresti analizzare la distribuzione tra le 3-4 aree: chietino-ortonese, lancianese e vastese.



mi pare di aver letto nei dati che atessa ha la media reddito per famiglia più alta, questo vuol dire che gli atessani o meglio i Valleatessani sono quelli che sicuramente ottengono redditi da impiego (sevel-honda) più i redditi da derivati (terre e pescheti)????
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 11:10:53
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:55:52
.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:51:51
senti chi parla di attacchi
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:49:00
Si era quello lo che voleva dire, ma prima dovevi aspettare la mia risposta in privato prima di attaccarmi senza motivo
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:47:05
Crasso scusa se ti lo dico, come tu giudichi a me, e il tuo giudizio per me vale zero...hai una gran coda di paglia!!!
e comunque, tu non mandarmi bustine per chiedermi spiegazione dopo che hai scritto quello che ti passa per la coccia, veramente non ti smentisci mai

ho detto che l'egoismo è all'ordine del giorno, sto parlando in generale, ho fatto una critica alla società d'oggi, certo tu sei sei parte di questa società come lo sono io, e si uno si mette una mano nel cuore è egoista anche si non si rende conto o senza volerlo e parlo per me in prima persona.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:39:29
Si dice dalle nostre parti:

"Lu sazie na cred a lu dijun"

(il sazio non crede a chi sta a digiuno)
io penso che tu volessi affermare una cosa del genere, vero?
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:32:42
Luzy, spero che il tuo dare all'egoista non sia diretto a me.

Comunque, te l'ho già detto una volta: non giudicare gli altri.

Io con la mia affermazione volevo proprio mettere in evidenza le grandi difficoltà che trovano certe persone a vivere.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:21:26
bettì, basarmi su meri dati come questi per congetture oltre quanto già scritto sarebbe inutile, soprattutto per una qualitativo come me (apprezzo l'approccio quantitativo, ma lo uso con il contagocce e sempre contestualizzandolo).
il dato basso di ortona mi sorprende sinceramente, tu come lo consideri?
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:18:25
Crasso evidentemente sei fuori della realtà come in molti, chi non vive certe situazione non le può sapere, nelle grandi città e non solo, molti pensionati vivono con la minima e pagano un affitto e le bollette, devono ricorrere alla carità per poter mangiare, esiste una Italia alla che nessuno pensa, che nessuno ricorda...lo sai? l'egoismo è all'ordine del giorno in questi tempi.
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 10:10:46
ma come si può vivere con un reddito di 5000/6000 euro?
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 01:35:38
Atelkin,
puoi fare di meglio. Per esempio all'interno della provincia di Chieti potresti analizzare la distribuzione tra le 3-4 aree: chietino-ortonese, lancianese e vastese.
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 21:18:46
mi sembra tutto abbastanza lineare e prevedibile, con la vittoria dei capoluoghi di provincia ad alta concetrazione occupazionale, il vantaggio dei comuni delle costa e delle città dormitoio come lanciano (che ha una % occupazionale alta in val di sangro e co. e bassa nella stessa città, legata più al commercio/servizi che non al settore terziario).
i bassi redditi dell'entroterra sono a mio avviso legati alla forte incidenza in quel territorio di popolazione anziana, con il solo reddito pensione.
interessante il dato di fara, che sembra testimoniare il forte legame della popolazione locale alle aziende presenti nel territorio (distretto della pasta), la cui posizione poco comoda rende difficile l'affluso di lavoratori da altre città (a differenza della valle del sangro e di atessa).
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 19:43:22
provincia de L Aquila

Messaggio del 18-08-2008 alle ore 19:42:32
Analizzando i redditi per contribuente, per abitante, per famiglia, per provincia e per comune dell'Abruzzo date una spiegazione socio-economica dei dati relativi alle dichiarazioni 2007. In particolare interessa l'analisi squilibrio tra aree interne e la costa, comuni con forte incidenza dei redditi da lavoro pubblico, comuni a prevalente economia agricola o industriale-servizi, comuni con pochi redditi all'interno del nucleo familiare, incidenza delle grandi realtà economiche sulla media dei piccoli comuni e comuni in via di estinzione demografica.

provincia di Chieti

[url=http://www.ilsole24ore.com/speciali/ricchezza_comuni/comuni_redditi_province_l_aquila.shtml]provincia de L'Aquila[/url]

provincia di Pescara

provincia di Teramo

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