Cultura & Attualità

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Messaggio del 14-06-2005 alle ore 19:35:39
Ma qualcosa di male deve pur averlo fatto la signora Lario per "meritarsi" un tal...marito !
Si è dimostrata una vera Signora,...con la maiuscola !

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Editato da Dragouno il 14/06/2005 alle 19:36:28
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 13:20:18

INTERVISTA
La moglie di Berlusconi: "I miei 4 sì per i malati. Non ho condiviso
gli appelli al non voto da parte della Chiesa e della politica"
Veronica Lario alle urne da sola
"Mortificanti gli inviti ad astenersi"
DAL NOSTRO INVIATO CARLO BRAMBILLA


Miriam Bartolini
in arte Veronica Lario
MACHERIO - Scuola elementare di viale Regina Margherita, Macherio. Sezione elettorale numero 3. Ore 13,05 di ieri. Nel silenzio inquietante di questa fila di aule deserte, la presidente del seggio impugna il rosso passaporto dell'unica coraggiosa elettrice presente al voto. E annuncia: "La signora Miriam Bartolini ha votato". Imbarazzo tra le altre due scrutatrici. Sorrisini tirati e bisbiglii tra i curiosi affacciati in corridoio e in sosta davanti alla macchinetta del caffè ("Guarda, quella è Veronica Lario, la moglie di Berlusconi, lei sì che è venuta a votare. Non ha mica fatto come il marito").

Sulla lavagna qualcuno corregge subito, preciso, col gessetto, il dato statistico fermo da tempo: 103 maschi votanti su 436 elettori. E non più 115, ma 116 femmine su 494 elettrici. I passi della signora Berlusconi rimbombano nel silenzio della scuola, mentre torna, tutta sola, senza nessuna scorta, verso l'ingresso. Tacchi alti, giacca e pantaloni scuri, gessati, la bionda chioma sciolta sulle spalle, occhiali da sole, la camicetta bianca, scollata, borsetta alla mano. Crocefisso vistoso al collo ("Sono cattolica").

Veronica Lario allora ci può dire come ha votato nel segreto dell'urna?
"Certo. Non ho nessun problema a dirlo. Ho votato quattro sì per abrogare una legge sbagliata".

In famiglia nessuno l'ha accompagnata al seggio. Non solo si è astenuto suo marito, che vota a Milano, ma anche le sue due figlie maggiorenni, Barbara e Eleonora, che sono elettrici come lei a Macherio.
"Sì. È vero. Barbara ed Eleonora hanno preferito l'astensione. Non se la sono sentite di pronunciarsi su un tema così delicato come quello dell'embrione. Pensano debba essere affrontato in altre sedi. Barbara studia Filosofia all'università e si è a lungo interrogata sul tema. Ma come è noto anche tra i filosofi ci sono molte posizioni differenti... Io invece ho preferito votare, perché lo sento come un dovere. Non voglio farne una bandiera, ma sono sempre andata a votare. E questa volta mi è sembrato particolarmente importante farlo, anche se siamo molto lontani dal quorum. Il mio ragionamento parte dal basso. Mi spiace che molti malati non possano godere dei progressi scientifici".

Cosa sta determinando il disastro di questo referendum, la sconfitta che si profila al di sopra di tutte le aspettative? La mancata informazione televisiva? L'interferenza esagerata della Chiesa? Le prese di posizione delle più alte cariche dello Stato? O forse la scelta di una data infelice, quando le scuole sono chiuse e gli italiani cominciano ad andare in vacanza...
"Non ho condiviso gli appelli al non voto. Ho trovato mortificante l'invito all'astensione sia da parte della Chiesa che da parte della politica. L'informazione nel complesso non è mancata. Non so valutare esattamente dal punto di vista televisivo. Certo il tema era difficile. Complesso. Molti devono averlo sentito lontano. Qualcosa di freddo, che riguarda solo la ricerca scientifica. E poi questo è un paese cattolico... ".

Come è andato lo scontro di posizioni, in casa, con suo marito? Non ha cercato di convincerlo ad andare a votare?
"Nessuno scontro. La mia posizione diversa era già stata annunciata un mese fa da lui stesso in un incontro col comitato promotore del referendum. ("Mia moglie è con voi", aveva annunciato il premier. "Allora ce la dia come testimonial", avevano rilanciato i promotori. "Per carità, va a finire che lei ci starebbe pure", aveva risposto divertito Berlusconi). Lui ha deciso di astenersi. Ha fatto le sue riflessioni. Io ho deciso di andare a votare. Molto serenamente".

Veronica Lario si guarda intorno. Tutto tace. L'ingresso è deserto. Nessuno si affretta. Nessuno appare in fondo al viale che porta al seggio. Di fianco al suo gippone scuro, una Bmw X5, c'è solo l'autista che attende composto e silenzioso in mezzo al verde dei giardinetti. Lei saluta gentile. E se ne va. Con un sorriso molto triste stampato sul viso

Messaggio del 13-06-2005 alle ore 11:02:00
Stefania Prestigiacomo

Casa delle libertà. Ma dov'è la libertà? Ho subito attacchi personali, mi hanno ferita, ma non piegata. Troppi integralismi, troppa intolleranza. Si sono spinti fino al punto di usare mezzucci, ma alla fine i mezzucci restano tali. Mi sono ritrovata con gran parte del mio partito contro. Ecco, questo, tutto questo mi ha fatto male. Ma è stata una di quelle battaglie per le quali è valsa la pena fare politica. Spero solo di non dover pagare il conto, adesso, per i miei principi. Non ci voglio pensare, non oggi. Oggi è una gran bella giornata. Purtroppo, mi viene voglia di dire: avesse piovuto sarebbe stato molto meglio





Le dimissioni da presidente del partito. E' questa l'ipotesi su cui sta riflettendo Gianfranco Fini nelle ultime ore.


"Ma - fa sapere il leader di An - qualcuno dei colonnelli deve avere il coraggio di alzarsi in piedi per chiedermelo, altrimenti non me ne vado"


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