Messaggio del 27-05-2007 alle ore 21:10:17
Hai ragione, quando non si hanno a disposizione i libri di storia, non c'è niente di meglio di una bella fiction
in seguito all'omicidio di don Giovanni Minzoni ad opera di squadristi capitanati da Italo Balbo non protesta come avrebbe ci si sarebbe potuti attendere,preoccupandosi di mantenere buoni rapporti con il governo fascista protestando debolmente per le misure fascite contro gli scout cattolici che (per evitare difficoltà al regime) decise di sciogliere in tutte le città con meno di 20.000 abitanti
cercando, all'interno del regime fascista (mai criticato nelle sue basi costitutive), di ottenere i massimi privilegi possibili per negoziare col il governo una norma che avrebbe dovuto regolare contenzioso lungo 60 (i Patti Lateranensi)
definendo (assieme agli alti prelati del Vaticano) in numerosissimi testi Mussolini come "l'uomo della Provvidenza dall'esistenza del quale dipendono le sorti dell'Italia"
condannando l'attentato Zamboni come "criminale attentato il cui solo pensiero ci rattrista... e ci fa rendere grazie a Dio per il suo fallimento" quote:
E, dulcis in fundo, nell'enciclica NON ABBIAMO BISOGNO nel 1931 sebbene, finalmente, si afferma l'INCOMPATIBILITA' tra l'essere FASCISTA e l'essere CATTOLICI (capito cloni vari? Siete INCOMPATIBILI ), si dice anche tuttavia che:
quote:
il papa e Mussolini traevano troppi vantaggi dalla reciproca intesa per romperla
Messaggio del 27-05-2007 alle ore 20:41:04
E ancora:
quote:
Le relazioni tra il Vaticano e il Fascismo durante il pontificato di Pio XI furono contrassegnati da alti e bassi in quanto la ricerca dei benefici e dei vantaggi per la chiesa richiese un prezzo molto alto da pagare. Dal 1922 al 1927[1]"Pio XI adottò un atteggiamento sistematicamente favorevole al Duce" sia attribuendo ai più bassi livelli gerarchici la responsabilità delle aggressioni fasciste alle organizzazione cattoliche ed ad alcuni esponenti cattolici i cattolici limitando le proteste verso gli attentati e la violenza fascista solo agli episodi che coinvolgevano i cattolici (verso le altre vittime dello squadrismo il silenzio è completo) imponendo a Don Luigi Sturzo le dimissioni dal Partito Popolare Italiano alla vigilia della discussione alla Camera dei Deputati della riforma elettorale
Il 14 febbraio 1929, Pio XI, in un discorso a Roma ad un udienza a professori e alunni dell’Università del Sacro Cuore, esaltò Mussolini come «l'Uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare».
Messaggio del 27-05-2007 alle ore 09:56:21
Anima mi avevi promesso di parlare in futuro solo di clave e cavizette
cmq una cosa che non sapevo questa,peggio di una multinazionale che oggi esiste ancora,che nelgi stessi tempi che tu hai detto,cooperva moltissmo con quel pazzo mezzo baffo ,qui in Deutschland
Messaggio del 27-05-2007 alle ore 04:13:11
Non sono i rapporti tra il fascismo e il Vaticano che ci preoccupano, ma quelli di Animamundi con la storia. Là, oltre la sottile linea, la storia si trasforma in epopea, l'epopea in fantasia, la fantasia in un mare di cazzate
Messaggio del 27-05-2007 alle ore 01:04:47
Perche' i fascisti insistono molto sulla "religione", sulla famosa "difesa dei valori cristiani" ?
Perche' i nostri politici fanno a gara a baciare le pile dei sepolcri imbiancati che siedono in Vaticano?
Come al solito le risposte si trovano per chi le vuole cercare e non si accontenta della PROPAGANDA, nelle pieghe della storia che, guarda caso, viene citata solo quando fa comodo e totalmente ignorata invece quando non lo e'.
Allora tutti sanno (spero) che lo Stato Italiano ha fatto un "accordo" con il Vaticano.
Tale accordo risale indovinate un po' a quando?
Esatto la cosiddetta Era Fascista, correva l'anno 1928.
Ecco come l'allora Papa PIO XI "saluto' " l'accordo con Mussolini, il 14 febbraio 1929 in un discorso all'Universita' Sacro Cuore :
quote:
Per il compimento di un Opera cosi' alta che aveva ridato l'Italia a Dio e Dio all'Italia...forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanto feticci e, proprio come feticci, tanto piu' intangibili e venerandi quanto piu' brutti e deformi
Ecco cosa invece dichiaro' lo stesso Mussolini in un discorso alla Camera il 5 Maggio 1929 :
quote:
Le idee religiose hanno ancora molto impero, piu' di quanto non si creda ta taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all'umanita'. Essendo d'accordo col Papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni di uomini
Ed a seguire fu tutto un tubare come due teneri fidanzatini tra Regime fascista e chiesa cattolica. Una dimostrazione?
quote:
Mussolini con chiara visione della realta' ha voluto e vuole che la religione sia rispettata, onorata e praticata.
Visibilmente protetto da Dio, Mussolini ha sapientemente rialzato le sorti della Nazione accrescendone il prestigio nel mondo
Card. Merry Del Val
Credo che non ci sia niente altro da aggiungere se non un'ultima cosa...
ovvero che nel frattempo le coscienze "DA DOMINARE" essendo d'accordo col Papa sono diventate 1 miliardo circa...