Cultura & Attualità
RAI 3 e RETE 4 SUL DIGITALE
Messaggio del 15-10-2006 alle ore 06:59:29
Cmq vada sarà un successo!
Cmq vada sarà un successo!
Messaggio del 14-10-2006 alle ore 01:07:49
Ma Retequattro non doveva finire sul satellite na volta
Ma Retequattro non doveva finire sul satellite na volta
Messaggio del 13-10-2006 alle ore 20:58:15
Dean ti ricordo che c'è stata una proposta popolare di legge di cui Gentiloni si è preso ogni responsabilità. In ogni caso questo è un passo molto importante, il Governo farebbe una figura di merda se decidesse di tornare indietro. C'è una grossa anomalia e va corretta, punto. E nessuno vuole chiudere mediaset, nn fare il demagogico pure tu... "grazie" al precedente governo di centrosx mediaset è entrata in borsa e ha triplicato gli utili, le chiacchiere se le porta via il vento.
Dean ti ricordo che c'è stata una proposta popolare di legge di cui Gentiloni si è preso ogni responsabilità. In ogni caso questo è un passo molto importante, il Governo farebbe una figura di merda se decidesse di tornare indietro. C'è una grossa anomalia e va corretta, punto. E nessuno vuole chiudere mediaset, nn fare il demagogico pure tu... "grazie" al precedente governo di centrosx mediaset è entrata in borsa e ha triplicato gli utili, le chiacchiere se le porta via il vento.
Messaggio del 13-10-2006 alle ore 19:51:38
Skin secondo te perchè è venuta fuori proprio in questi giorni la questione? secondo me per distrarre l'opinione pubblica dalla finanziaria.
In realtà non c'è nessun pericolo per mediaset, anche perchè oggi confalonieri ha minacciato di usare la stessa tattica del generale Kutuzov, dicendo che
"Entreranno a mediaset trovandola vuota ed in fiamme" come Napoleone entrò Mosca e senza trovare riparo e cibo fu annientato dal Generale Inverno.
Immagina se davvero decidessero di chiudere mediaset, secondo te questo governo di conigli se ne assumerebbe la responsabilità politica? certo che no! infatti sono già inizaite le trattative, ma il risultato è stato acquisito: non si parla più di finanziaria
Skin secondo te perchè è venuta fuori proprio in questi giorni la questione? secondo me per distrarre l'opinione pubblica dalla finanziaria.
In realtà non c'è nessun pericolo per mediaset, anche perchè oggi confalonieri ha minacciato di usare la stessa tattica del generale Kutuzov, dicendo che
"Entreranno a mediaset trovandola vuota ed in fiamme" come Napoleone entrò Mosca e senza trovare riparo e cibo fu annientato dal Generale Inverno.
Immagina se davvero decidessero di chiudere mediaset, secondo te questo governo di conigli se ne assumerebbe la responsabilità politica? certo che no! infatti sono già inizaite le trattative, ma il risultato è stato acquisito: non si parla più di finanziaria
Messaggio del 13-10-2006 alle ore 19:44:01
Eye se io vado a fare quella manifestazioni mi porto qualcosaltro
ricordati che quando si mobilita la borghesia il sangue scorre a fiumi, il grande terrore del settembre 1792 fu doivuto ai bottegai di saint michel e saint antoine e quando gli inglesi imposero la tassa sul the scoppio la rivoluzione americana, quindi occhio al ceto medio
Eye se io vado a fare quella manifestazioni mi porto qualcosaltro

ricordati che quando si mobilita la borghesia il sangue scorre a fiumi, il grande terrore del settembre 1792 fu doivuto ai bottegai di saint michel e saint antoine e quando gli inglesi imposero la tassa sul the scoppio la rivoluzione americana, quindi occhio al ceto medio
Messaggio del 13-10-2006 alle ore 11:59:50
Il Berlusca e' molto bravo a "chiagnere e fottere"; un vero liberale a corrente altrernata.
Ma non aveva detto di aver lasciato la guida della sua azienda per dedicarsi alla politica? Adesso quindi sta parlando da proprietario di mediaset oppure da politico? Questo cortocircuito non fa bene a nessuno.
Il Berlusca e' molto bravo a "chiagnere e fottere"; un vero liberale a corrente altrernata.
Ma non aveva detto di aver lasciato la guida della sua azienda per dedicarsi alla politica? Adesso quindi sta parlando da proprietario di mediaset oppure da politico? Questo cortocircuito non fa bene a nessuno.
Messaggio del 13-10-2006 alle ore 11:53:10
Bravo Skin.
Gasparri e Nanetto Ridicolo hanno fatto comprare a mezza Italia i decoder per il digitale terrestre, quando loro conveniva e in modo banditesco davvero, e adesso fanno tutto stò casino.
Corso...vai a fare le manifestazioni contro il Governo...portati il barboncino però...fa' tanto chic!
Bravo Skin.
Gasparri e Nanetto Ridicolo hanno fatto comprare a mezza Italia i decoder per il digitale terrestre, quando loro conveniva e in modo banditesco davvero, e adesso fanno tutto stò casino.
Corso...vai a fare le manifestazioni contro il Governo...portati il barboncino però...fa' tanto chic!
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 21:26:50
Esproprio proletario? Banditismo? Stiamo alla frutta, nemmeno negli Usa si può controllare più di una rete. Ci sono state ben 2 sentenze della corte costituzionale che hanno giudicato abusiva Rete4, ancora oggi le frequenze della rete occupano quelle di Europa7 che che le ha acquistate LEGITTIMAMENTE. Naturalmente ogni legge liberale che va a ledere l'interesse di quel nano è una legge comunista. Certamente la cosa nn basta, andrebbe privatizzata la seconda rete Rai per poi stabilire nuovi criteri per il cda e la vigilanza della prima rete, in modo da togliere di mezzo i partiti, seguendo per filo e per segno ciò che ha fatto Zapatero.
Per quanto riguarda la tv digitale, bè, c'è stata la legge gasparri, nemmeno in Cina l'avrebbero approvata.
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Editato da Skin il 12/10/2006 alle 21:49:08
Esproprio proletario? Banditismo? Stiamo alla frutta, nemmeno negli Usa si può controllare più di una rete. Ci sono state ben 2 sentenze della corte costituzionale che hanno giudicato abusiva Rete4, ancora oggi le frequenze della rete occupano quelle di Europa7 che che le ha acquistate LEGITTIMAMENTE. Naturalmente ogni legge liberale che va a ledere l'interesse di quel nano è una legge comunista. Certamente la cosa nn basta, andrebbe privatizzata la seconda rete Rai per poi stabilire nuovi criteri per il cda e la vigilanza della prima rete, in modo da togliere di mezzo i partiti, seguendo per filo e per segno ciò che ha fatto Zapatero.
Per quanto riguarda la tv digitale, bè, c'è stata la legge gasparri, nemmeno in Cina l'avrebbero approvata.
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Editato da Skin il 12/10/2006 alle 21:49:08
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 21:15:17
Siamo in piena rivoluzione culturale
le guardie rosse sono ovunque, pronte a farci sentire il loro rivoluzionario manganello, io mi adatto subito:
PRODI SEI IL NOSTRO MAO E GENTILONI IL TUO LIN PIAO




ridicoli buffoni!!!!!!!!!
Siamo in piena rivoluzione culturale
le guardie rosse sono ovunque, pronte a farci sentire il loro rivoluzionario manganello, io mi adatto subito:PRODI SEI IL NOSTRO MAO E GENTILONI IL TUO LIN PIAO




ridicoli buffoni!!!!!!!!!
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 21:12:48
Questo è un vero e prorpio esproprio proletario
Questo è un vero e prorpio esproprio proletario
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 20:12:11
Forse per far vedere che qualcosa contro Berlusconi la fanno.
Forse per far vedere che qualcosa contro Berlusconi la fanno.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 20:10:52
Infatti, Atelkin, è come la storia del satellite di tanti anni fa; se l'Unione Europea ha stabilito che entro data tot, tutte le trasmissioni televisive devono passare sulle frequente digitali in tutta l'UE, per una questione di libera concorrenza, perché perdere tempo e denaro per provvedimenti che lasciano il tempo che trovano? (Vedasi il satellite)
Infatti, Atelkin, è come la storia del satellite di tanti anni fa; se l'Unione Europea ha stabilito che entro data tot, tutte le trasmissioni televisive devono passare sulle frequente digitali in tutta l'UE, per una questione di libera concorrenza, perché perdere tempo e denaro per provvedimenti che lasciano il tempo che trovano? (Vedasi il satellite)
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 16:34:54
cambia che non vedo rizzo in giro a preoccuparsi dei lavoratori
cambia che non vedo rizzo in giro a preoccuparsi dei lavoratori
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 16:32:42
ma se il digitale terrestre sarà praticamente obbligatorio nel giro di qualche anno (cosa che ignoro, confermatemi o smentitemi grazie) visto che con la tv "normale" non si vedrà un cippa, cosa cambia?
ma se il digitale terrestre sarà praticamente obbligatorio nel giro di qualche anno (cosa che ignoro, confermatemi o smentitemi grazie) visto che con la tv "normale" non si vedrà un cippa, cosa cambia?
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 15:59:17
Magari è il primo passo verso un paese normale.
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Editato da Bruce Wayne il 12/10/2006 alle 16:00:00
Magari è il primo passo verso un paese normale.
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Editato da Bruce Wayne il 12/10/2006 alle 16:00:00
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 15:16:23
comincia l'esproprio proletario...
a berlusconi gli caveranno anche i denti d'oro che ha in bocca
comincia l'esproprio proletario...
a berlusconi gli caveranno anche i denti d'oro che ha in bocca
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 15:06:16
mi associo a berlusconi... banditismo vero... ma si sapeva gentiloni è dalla sua nomina che fa a cazzotti con confalonieri... che governo di cialtroni...
mi associo a berlusconi... banditismo vero... ma si sapeva gentiloni è dalla sua nomina che fa a cazzotti con confalonieri... che governo di cialtroni...
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 14:30:26
MILANO - Il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimità il disegno di legge di riforma dedicato alla tv nel passaggio al digitale terrestre, presentato dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Sono state apportate alcune modifiche. Nel governo erano emerse delle differenze di giudizio in particolare sul destino di Rete 4, argomento su cui Berlusconi si è espresso negativamente a Campobasso, definendolo un atto di «banditismo» LE MODIFICHE - «Sono orgoglioso che il Consiglio dei ministri, anche accogliendo mie proposte emendative, abbia raggiunto l’unanimità». Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, uscendo dalla riunione del governo che ha dato il via libera al ddl Gentiloni di riforma del servizio televisivo. Le proposte emendative proposte da Di Pietro e accolte dal Cdm riguardano «l’auditel, la vendita in blocco delle frequenze e sulla vendita delle due reti da parte di Rai e Mediset l’obbligo per le due aziende di fare un piano entro 90 giorni per riconsegnare allo stato le due reti o rivenderle e non sine die com’era previsto prima».
POSIZIONE DOMINANTE - «Si stabilisce una posizione dominante per i soggetti che superano la soglia del 45 % delle risorse» ha detto poi il ministro Gentiloni presentando il ddl di riforma. «Le tv non diventano poi oggetto di multe e sanzioni, ma a loro si applica la misura di riduzione dell'affollamento orario della pubblicità dal 18 al 16%. Obiettivo di questa misura al posto delle multe, è che - ha aggiunto il ministro - ha un evidentissimo effetto redistributivo che è l'obiettivo virtuoso».
Il ddl prevede il trasferimento di una rete analogica sul digitale entro il 2009 per Rai e Mediaset, prima del trasferimento totale di tutte le reti sul digitale entro il 2012. «È una misura che incentiva una migrazione, non una misura punitiva». Il ministro Gentiloni ha poi spiegato più nel dettaglio che la migrazione di una rete Rai e Mediaset dall'analogico al digitale è prevista «entro 15 mesi dopo l'approvazione della legge».
Con i passaggi stabiliti da questa legge si libereranno frequenze in modo positivo per il passaggio al digitale» ha detto Gentiloni. «Non sarà una restituzione allo Stato», aggiunge, perchè le prime frequenze liberate «saranno vendute con criteri stabiliti dall'Autorità, le altre saranno messe a gara. E l'Italia comincerà a somigliare ad un a un paese normale».
DISEGNO DI LEGGE SULLA RAI - «Nelle prossime settimane presenterò un ddl con le linee guida di riforma dell’assetto e della governance della Rai» ha successivamente dichiarato Gentiloni, argomentando la decisione di scorporare il tema Rai dal ddl di riforma del sistema televisivo, approvato oggi dal Cdm, «con l’importanza del tema e il confronto pubblico che richiede».
RISPOSTA A BERLUSCONI - Gentiloni ha poi risposto a Berlusconi: «Berlusconi parla di banditismo? Noi ci aspettiamo che ci sia un approfondito confronto in Parlamento perchè è un testo di apertura ed equilibrato».
Voi ci credete?
Di Pietro in ogni caso
MILANO - Il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimità il disegno di legge di riforma dedicato alla tv nel passaggio al digitale terrestre, presentato dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Sono state apportate alcune modifiche. Nel governo erano emerse delle differenze di giudizio in particolare sul destino di Rete 4, argomento su cui Berlusconi si è espresso negativamente a Campobasso, definendolo un atto di «banditismo» LE MODIFICHE - «Sono orgoglioso che il Consiglio dei ministri, anche accogliendo mie proposte emendative, abbia raggiunto l’unanimità». Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, uscendo dalla riunione del governo che ha dato il via libera al ddl Gentiloni di riforma del servizio televisivo. Le proposte emendative proposte da Di Pietro e accolte dal Cdm riguardano «l’auditel, la vendita in blocco delle frequenze e sulla vendita delle due reti da parte di Rai e Mediset l’obbligo per le due aziende di fare un piano entro 90 giorni per riconsegnare allo stato le due reti o rivenderle e non sine die com’era previsto prima».
POSIZIONE DOMINANTE - «Si stabilisce una posizione dominante per i soggetti che superano la soglia del 45 % delle risorse» ha detto poi il ministro Gentiloni presentando il ddl di riforma. «Le tv non diventano poi oggetto di multe e sanzioni, ma a loro si applica la misura di riduzione dell'affollamento orario della pubblicità dal 18 al 16%. Obiettivo di questa misura al posto delle multe, è che - ha aggiunto il ministro - ha un evidentissimo effetto redistributivo che è l'obiettivo virtuoso».
Il ddl prevede il trasferimento di una rete analogica sul digitale entro il 2009 per Rai e Mediaset, prima del trasferimento totale di tutte le reti sul digitale entro il 2012. «È una misura che incentiva una migrazione, non una misura punitiva». Il ministro Gentiloni ha poi spiegato più nel dettaglio che la migrazione di una rete Rai e Mediaset dall'analogico al digitale è prevista «entro 15 mesi dopo l'approvazione della legge».
Con i passaggi stabiliti da questa legge si libereranno frequenze in modo positivo per il passaggio al digitale» ha detto Gentiloni. «Non sarà una restituzione allo Stato», aggiunge, perchè le prime frequenze liberate «saranno vendute con criteri stabiliti dall'Autorità, le altre saranno messe a gara. E l'Italia comincerà a somigliare ad un a un paese normale».
DISEGNO DI LEGGE SULLA RAI - «Nelle prossime settimane presenterò un ddl con le linee guida di riforma dell’assetto e della governance della Rai» ha successivamente dichiarato Gentiloni, argomentando la decisione di scorporare il tema Rai dal ddl di riforma del sistema televisivo, approvato oggi dal Cdm, «con l’importanza del tema e il confronto pubblico che richiede».
RISPOSTA A BERLUSCONI - Gentiloni ha poi risposto a Berlusconi: «Berlusconi parla di banditismo? Noi ci aspettiamo che ci sia un approfondito confronto in Parlamento perchè è un testo di apertura ed equilibrato».
Voi ci credete?
Di Pietro in ogni caso

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