Cultura & Attualità

Quel Comunista bastardo di Benito
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:12:37
dopo anni e anni di studi e libri letti, sono arrivato a una conclusione critica, e cioè che TUTTI i sistemi totalitari del 900, TUTTI, hanno preso a piene mani dalle ideologie socialiste-comuniste!

tanto l'italia fascista, quanto la germania nazista (che si ispirò a Mussolini) sono stati dei regimi di SINISTRA!

sic et simpliciter
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:13:37


Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:16:06
dopo anni e anni di studi e libri letti, sono arrivato a una conclusione critica...

Oscia, è un concetto basilare, la spiegano alla prima lezione di pubblico comparato
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:20:25
cosa spiegano alla prima lezione di pubblico comparato? che benito e adolf erano 2 comunisti e i loro regimi sono stati di sinistra?
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:22:48
Oscia... va a zappà sott' a sol'.....

Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:24:56
spiegano il passaggio da stato liberale-stato sociale-stato autoritario.

La destra e la sinistra non c'entrano niente

erano socialisti , come tutti gli autoritarismi.
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:25:12
Questo spiegherebbe le violenze perpetrate dal Nazismo : non erano altro che il riflesso delle lezioni del socialismo e comunismo ....

Ora mi sento molto più sollevata: la prossima volta che al TG sparleranno di qualche Nazi violento, saprò che è tutta colpa dei Comunisti!!
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:29:02

oscia ma serio stai a di'? davvero ti ci sono voluti anni e anni di studio??
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:32:29
La storia ridotta a 2 barzellette.... Ghino si sarà già impiccato
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:32:31
Hachiko, che è quello che teorizza Ernst Nolte, cioè che senza i metodi comunisti non ci sarebbero mai stati lager e forni crematori
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:33:38
Jena purtroppo essere socialisti è dura a questo mondo
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 14:40:19
Ernst Nolte...parente di Nick?

Messaggio del 23-06-2008 alle ore 17:27:01
Grande è la confusione sotto il cielo...di langiano.it




Messaggio del 23-06-2008 alle ore 20:59:47
Mi tocca quotare il vecchio compagno di lotta di Lenin che a sua volta quotava il nuotatore pazzo

Il discorso è un tantinello più complesso, però è indubbio che:
A il Partito Nazista si chiamava Partito Nazional SOCIALISTA dei Lavoratori tedeschi;
B Benito Mussolini era compagno di partito di Cinghialone.
Adesso affrontare il rapporto tra nazismi e comunismi è un tantinello complicato: è vero che la gestapo importà il Know How del terrore dalla Ceka e che pericolo rosso fu l'innesco della reazione nazista in germania e fascista in Italia, però le basi culturali soprattutto del nazismo sono mille miglia lontane da quelle del comunismo
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 21:04:09




Messaggio del 23-06-2008 alle ore 21:15:05
no uan...ernst nolte...uno tra i più grandi storici del nostro secolo (e anche dello scorso)...uno che fa impallidire in egual misura comunisti e fascisti quando scrive...
Messaggio del 23-06-2008 alle ore 23:05:16
"Primo Levi afferma che, mentre i gulag erano conseguenza delle deviazioni del socialismo, i lager invece erano in perfetta coerenza con la dottrina di Hitler.
L’assassinio, infatti, è la conseguenza diretta di questa ideologia, che vede la violenza non come un mezzo, seppure come nel marxismo elevato a "levatrice della storia", ma come il fine stesso della società, la sua regola. Il comunismo inoltre non può essere analizzato solo nella sua versione marxista-leninista (poiché di questa bisogna parlare per i crimini commessi), mentre vi sono altre forme di comunismo, per esempio quello anarchico, che non vengono mai ricordate perché sconfitte, ma che appartengono alla storia, non solo barbarica, del comunismo.
Ma anche accettando di considerare solo questa versione e il fatto che il marxismo-leninismo abbia adottato per la sua politica il criterio machiavellico del "fine giustifica i mezzi", dove nell’odio di classe il mezzo si è spesso trasformato in fine, bene anche in questa versione il comunismo non è stato monolitico: lo stalinismo è stato, anche se non viene più riconosciuto come tale, diverso dal leninismo, così come il polpottismo ne è una versione ancora diversa e certamente la più aberrante.
Dunque non esiste un solo comunismo, quando invece esiste una sola barbarie nazista, INCONFONDIBILE!"



Messaggio del 23-06-2008 alle ore 23:30:50
Ki condivido in buona parte, anche se non in tutto (il leninismo non è lo stalinismo, ma ne contiene i germi), bisogna tener conto di un fattore che accomuna sia i fascismi (perchè il fascismo non è monolitico esattamente come il comunismo) che il comunismo: gli avventurieri.

Spesso i grandi capi di entrambi i movimenti sono avventurieri cinici e disincantati che cercavano il potere per il potere: sono impressionanti le analogie biografiche tra Stalin e Hitler
Messaggio del 24-06-2008 alle ore 00:01:27
Non sono mai stato compagno dei massimalisti rivoluzionari. Sono compagno di Filippo Turati, Claudio Treves, Giacomo Matteotti, Giuseppe Emanuele Modigliani, Carlo e Nello Rosselli, Eugenio Colorni, Giuseppe Saragat, Bruno Buozzi, Pietro Nenni, Sandro Pertini, Giacomo Brodolini, Riccardo Lombardi, Loris Fortuna, etc.
Messaggio del 24-06-2008 alle ore 00:03:09
Scrivevo ciò, caro Corso, perchè Nolte individua una stretta affinità tra "giudaismo" e "bolscevismo", questa "affinità" darebbe una certa razionalità all'antisemitismo nazista.
Così il comunismo bolscevico era un pericolo per la "borghesia" europea come gli ebrei che erano "una minaccia per l'economia, di cui regolavano le sorti".
"In gran parte degli ambienti "che contano" era diffusa la convinzione che assegnava al Giudaismo (sic!) un ruolo straordinariamente significativo nelle grandi lotte del XX secolo, fondato sull'intima affinità con le idee rivoluzionarie, e di fatto con quelle bolsceviche" (Nolte).
Quindi, da ciò, la giustificazione e la riduzione degli effetti dell'antisemitismo...(campi di sterminio e Olocausto)...da parte del "Revisionismo storico" e anche di Nolte.
Insomma "il fine (rimozione del potere economico detenuto dai "Giudei") giustifica i mezzi (Lager, non nelle proporzioni accertate e storiche...per Nolte)...di memoria machiavellica.






Messaggio del 25-06-2008 alle ore 07:16:59
La rimozione del potere economico detenuto dai "Giudei" è ancora il primo problema dell'umanità.

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