Cultura & Attualità

Quanto pesa il Vaticano
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:20:46
Dal settimanale "Internazionale"



Quanto pesa la Chiesa

Il Vaticano ha un ruolo sproporzionato nella vita pubblica italiana, scrive Jeff Israely. La colpa è di una classe politica che manca di coraggio. Soprattutto a sinistra.

Il peso della chiesa cattolica nella vita pubblica è una di quelle anomalie italiane che fanno sudare noi corrispondenti stranieri. Ecco una formula semplice per un articolo sul tema: riferisci dei recenti dibattiti su fecondazione assistita o eutanasia; confronta la legislazione italiana con quella più liberale di altri paesi; rammenta brevemente al lettore l'indirizzo del quartier generale mondiale del cattolicesimo; cita un paio di esternazioni di Buttiglione e di Pannella.

Se poi vuoi proprio strafare, prova a spiegare il paradosso per cui la "diaspora" dei politici cattolici dopo la scomparsa della Dc – e la conseguente gara a far colpo Oltretevere – ha aumentato, invece di ridurla, l'influenza del Vaticano sulla vita politica. Anche se con questi dettagli rischi di confondere i lettori stranieri.

Questo quadro lascia però fuori un protagonista decisivo. No, non è il papa né il cardinal Ruini, le cui convinzioni sono limpide quanto quelle di Pannella. Non è neanche Francesco Rutelli, l'ennesimo leader italiano che per assicurarsi un futuro tenta di conquistare la fiducia e il voto dei cattolici.

E non sono nemmeno i politici convinti che la chiesa non si discuta. Il vero protagonista è chi non la contrasta. L'anomalia di un'Italia sempre meno cattolica, ma dove la chiesa conta sempre di più, può stare in piedi solo grazie al tacito consenso dell'establishment di sinistra.

E allora, ecco che Massimo D'Alema vuole disinnescare il dibattito sulle coppie di fatto; Piero Fassino, con tempismo perfetto, fa "outing" sulla sua fede religiosa; perfino il santo regnante della sinistra, Walter Veltroni, si serve abilmente del suo status di sindaco della Città eterna per evitare di contraddire il Vaticano.

Nel frattempo, Rifondazione comunista decide che le uniche priorità sono le questioni economiche e la politica estera. Sandro Curzi dice che il crocifisso è un simbolo culturale e non religioso, e quindi si può tranquillamente appendere nelle scuole pubbliche.

Mentre Fausto Bertinotti è felice di metterci a parte delle sue meditazioni spirituali a Otto e mezzo. Ma quel che conta in politica non è la fede, per chi ce l'ha e per chi non ce l'ha: è la santità dello stato (che tutela il diritto di avere una fede o di non averla).

Dal crollo della prima repubblica, visto che le spinose questioni dei rapporti fra chiesa e stato si sono aggravate, l'Italia è diventata un paradosso e una pantomima allo stesso tempo. Ruini viene definito "il miglior politico italiano". Gli italiani vanno sempre meno in chiesa, ma fanno la fila a milioni per vedere la salma di Giovanni Paolo II.

Il parlamento sproloquia di bioetica senza decidere nulla. In quel testo degno del genio orwelliano che è il "credo" di Forza Italia si legge: "È un partito cattolico ma non confessionale; è un partito laico, ma non laicista".

Quanto a Ds e Rifondazione, sono partiti fieramente laici, ma in pratica vivono sempre nel timore di spezzare il fragile equilibrio con gli alleati cattolici che gli garantisce una fetta di potere. Il segno più evidente della latitanza della sinistra sulle questioni chiesa-stato è che l'unico a mettere davvero in discussione lo status quo è Gianfranco Fini.

Ma qui non siamo di fronte alle trite questioni destra-sinistra o cattolici-laici. Il problema è più serio, e l'ho capito mentre seguivo un procedimento penale in corso a Milano, dove l'imputato era un musulmano osservante. Ebbene: alle spalle del giudice che doveva decidere del suo futuro troneggiava un grande affresco con Cristo in croce.

E allora, la notizia di oggi è che forse l'Italia non può più permettersi il lusso di vivere con le sue anomalie. A cominciare da un sistema politico impotente, che di tutte queste anomalie è la fonte.



Chi è l'autore

Jeff Israely è corrispondente del settimanale statunitense Time. Nato a New York nel 1968, è in Italia dal 1998.


Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:25:44
Sk...Jena che ffa' ti metti a rubarmi il "lavoro" pure tu mo?

Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:28:09
Quoto in toto Jeff Israely.

Poi ci si lamenta se nel sito dell'Unione Europea si sono "dimenticati" di inserire la lingua italiana, come ha strillato Frattini in TV
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:34:11
D:Where are you from buddy?
R: I'm from Italy, near Pescara. do you know Pescara?
D:mmm noo, is it far from Rome?
R: not so far...three hours by car more or less...
D:good, ROme is beatiful, I've been in Rome...ya know The Pope, The Vatican, The Sistina Chapel...beatiful...Italy is very beatiful !
Congratulation !

Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:35:25
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:35:32
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 12:53:06


Messaggio del 19-01-2007 alle ore 13:19:39
L’ Italia è un paese di cattolici della domenica mattina (che vanno a trans la domenica sera), di rottami viventi nostalgici della dittatura (e dei loro nipoti analfabeti e ultrà), e di liberali sini-stronzi con le palle di una formica che lottano contro il potere costituito con l’ unica attività a loro cara: ottundersi con sostanze psicotrope da mane a sera e da sera a mane. 

Il Vaticano (capitale mondiale della pedofilia legalizzata) è il solo governo che questo paese si merita



CAMPIONI DEL MONDO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 



CAMPIONI DEL MONDO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    

Saluti
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 13:31:59
La bandiera italia che bacia il carabbignere è fantastica !!!!!!!!! EHEHEHEHEHEEH !!!!!!!!!!!!!!!! :0)

Pizza mandolino a tutti
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 13:41:18
NOTIZIE ANSA:tutti i cercatori d'oro sono rimasti senza lavoro.....
....il prezioso metallo giallo riversato nella sua totalita' nella citta'del vaticano....pare che abbiamo perfino gli stuzzicadenti d'oro,monouso..
ERGO,nascondete i vs orecchini d'oro,sono oggetto di pignoramento spirituale.....o, e' a buon fine.........:bisogna essere altruisti
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 14:02:40
ma se ogni anno gli versate oltre 900 milioni di euro tramite l'8 per mille per forza che pesa

la Chiesa cattolica percepisce denaro dai contribuenti italiani secondo un artifizio criminoso e perverso. in pratica il gettito in favore del vaticano cresce esponenzialmente in dipendenza di due fattori:

* se il PIL aumenta
* se le esigenze dello Stato aumentano

quindi anche se noi ci impoveriamo, Città del Vaticano prende sempre di più. Ed infatti così è stato, anche se la Repubblica Italiana si è pressocchè impoverita negli ultimi anni, la Chiesa ha nel tempo avuto questo andazzo:
* 1990, 210 mln di euro
* 1991, 210 mln di euro + 0%
* 1993, 303 mln di euro + 44%
* 1995, 449 mln di euro + 114%
* 1996, 751 mln di euro + 258%
* 1997, 714 mln di euro + 240%
* 1998, 686 mln di euro + 227%
* 1999, 755 mln di euro + 260%
* 2000, 643 mln di euro + 206%
* 2005, 981 mln di euro + 367%


Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell'8‰ del gettito IRPEF tra sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Avventisti, Assemblee di Dio, Valdesi, Luterani, Ebrei. La scelta si compie mettendo la propria firma sul modello in corrispondenza dell'istituzione prescelta.

Va notato che la scelta espressa con la firma non determina direttamente la destinazione della propria quota di gettito fiscale, ma quella di una quota media uguale per tutti i cittadini. Lo Stato calcola l'importo totale delle entrate dovute all'IRPEF e da questo importo totale scorpora l'otto per mille; poi calcola il numero totale di firme e le percentuali di queste firme attribuite ai vari enti; infine ripartisce l'otto per mille tra gli enti in base alle percentuali delle firme espresse. In questo modo le firme di tutti i contribuenti hanno lo stesso peso, indipendentemente dal loro reddito.



Anche l'otto per mille dell'IRPEF di chi non firma viene comunque redistribuito tra sei dei sette enti contendenti

in proporzione delle scelte degli altri contribuenti.

ecco perchè la Chiesa cattolica riesce a mettere le mani sul 90% dell'8 per mille. ecco perchè la Chiesa cattolica si sente così in dovere di "pesare" nello stato che ormai dirige occultamente.

Il fine giustifica questi sinistri mezzi di finanziamento imposti ad uno stato laico e non confessionale? ammettiamo di essere sotto la corona papale una volta per tutte e amen
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 14:22:34
Io difenderò il Sacro Soglio oltre la morte
Messaggio del 19-01-2007 alle ore 14:25:23
La Chiesa Cattolica percepisce l'87,25% dell'8 per mille a fronte del misero 34,56% delle preferenze espresse;
lo Stato il 10,28% per il 4,07% espresso
i Valdesi l'1,27% sullo 0,50% espresso
le Comunità Ebraiche il 0,42% sullo0,16%
i Luterani lo 0,31% a fronte dello 0,12%
gli Avventisti del settimo giorno 0,27% su 0,10%
le Assemblee di Dio in Italia lo 0,20% sullo 0,08%


chi fa una religione con me?!

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