«Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanto ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che... in questo clima di libertà, in nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tante licenze nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia».
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 13:22:19
Adonai se non fossi così idiotamente coccia svoijta avresti capito il senso ultimo delle parole di Platone, ovvero che solamente una sana meritocrazia può governare un popolo.
Se ci scende in un eccesso o nel suo opposto si scivola inesorabilmnte nella tirannia.
Ma che ci parlo a fare con te spero solo che qualcun altro possa prendere spunto e dire la sua in modo costruttivo, non come fai tu che solo per il gusto di sentire il suono della tua voce intervieni sempre su tutto e tutti a mò di zitellona isterica (copyright dean corso )
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 13:44:06
Platone parlava di rispetto delle regole.
Se chi governa il popolo è il primo a non rispettare le regole, via via a cascata si genera un ciclo distruttivo che porta al totale annullamento di ogni forma di organizzazione civile che a sua volta lascia ampio spazio per l'instaurarsi di un regime dittatoriale.
Le regole sono necessarie in democrazia. Se non si rispettano le regole le cose vanno male in un senso o nell'altro.
Tu però sei sempre bastian contrario. Saresti capace di smentire pure te stesso se la tua pedanteria fosse solo un pelo superiore al tuo sfrenato narcisismo isterico zitelloide, pur di dire la tua andando sempre e solo contro.
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 14:06:23
Perché abbandonare le tue stratigrafie per la filosofia? Non privare la geologia di cotanto genio interpretativo