Cultura & Attualità
Quali scenari futuri...
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 12:24:41
In attesa della riforma elettorale, del partito popolare e del partito democratico, sembra che per buona parte degli elettori italiani non ci sia più scelta.
Mentre la destra continua a mantenere posizioni poco libertarie e il proprio futuro ancora legato all’eroe nazional-popolare, tuttavia a confondere di più i propri elettori è proprio la sinistra.
Non si tiri sempre in ballo la cosidetta sinistra radicale. La sinistra soffre di un grosso problema che si porta dietro dai tempi della cosiddetta “Cosa”: l’incapacità di comunicare, di definire una propria “missione”. E’ proprio questo il difetto che mantiene vivo lo spauracchio Berlusconi, che bene o male sopravvive nonostante i propri “Casini”.
Si parla tanto di questo partito democratico, ma non ancora si capisce che tipo di politica voglia fare. Interpretandone il significato alla lettera, dovrebbe trattarsi di un partito riformista, rispettoso del libero mercato ma attento alla stabilità sociale. Soprattutto molto curante delle tematiche civili, libertario e dunque contrario ad ogni forma di censura.
Basterebbero pochi punti per far capire dove si vuole arrivare. E si sa che troppe chiacchiere sono controproducenti, soprattutto quando bastano 4 parole per smontare mesi di congressi.
Già il buon Luca Sofri si chiedeva come possa, quello che dovrebbe essere il partito più credibile della sinistra(i Ds), allearsi coi fascisti(la componente integralista della Margherita), fino a far scappare i propri tesserati(Alessandro Zan): una sinistra democratica che diffonde intolleranza nei confronti delle minoranze è, di per se, una contraddizione.
Poi arriva il caso Sircana. Un giornalista(magari in modo antipatico, ma un giornalista simpatico non può che essere un perfetto cretino) fa un scoop, la destra si scandalizza, mentre la sinistra censura. Perfino Sircana(che si dimostra un vero galantuomo) evita di fare la vittima: ritenendo inopportuno l’intervento del Garante della privacy, lancia la sua sfida ai paparazzi. Ma nel frattempo la libertà di stampa va a farsi benedire. Un altro editto, stavolta non dalla Bulgaria. E stavolta da sinistra.
Ultimamente mi sono fatto due conti: ho aperto più post contro la sinistra che contro la destra. Chi votare alle prossime elezioni? Potrei evitare di votare, ma non mi piace il qualunquismo, sono un romanticone e pretendo un migliore migliore.
Alle scorse elezioni ho appoggiato un candidato dei verdi alla Camera, mentre al Senato non avevo scelta e dunque ho deciso di sostenere la componente radicale della rosa nel pugno(non si può non sostenere Capezzone e la Bonino).
Ma per le prossime elezioni, in attesa di riforme elettorali e di nuove identità politiche, il mio “paniere” diventa sempre più ristretto: il partito democratico mi fa paura solo a pensarlo, per i motivi già descritti più su. La sinistra radicale, forse, diventerà un unico partito, ma un libertario, in mezzo ai comunisti, si sentirebbe come un pesce fuor d’acqua.
Stanotte però ho fatto un sogno: tutti i “froci” radicali, di destra e di sinistra, da Della Vedova a Capezzone, da Scalfarotto a Grillini, si sono uniti per combattere il partito popolare, il partito democratico, il grande centro, il Vaticano e il PSR(l’ipotetico partito della sinistra radicale?).
Il manifesto del nuovo partito parlava chiaro: contro ogni discriminazione, contro ogni censura e contro ogni monopolio; per la ricerca scientifica e contro i perpetui; per un sistema meritocratico che però punisce severamente ladri e sfruttatori; per un mercato del lavoro davvero flessibile; soprattutto, contro tutti i regimi dittatoriali, teocratici, totalitari e pseudo-democratici sparsi per il mondo.
Purtroppo il risveglio mi ha riportato nella triste realtà.
Ps.: sono sempre io, Jena Plissken. Non ricordo la password che ho lasciato a casa.
In attesa della riforma elettorale, del partito popolare e del partito democratico, sembra che per buona parte degli elettori italiani non ci sia più scelta.
Mentre la destra continua a mantenere posizioni poco libertarie e il proprio futuro ancora legato all’eroe nazional-popolare, tuttavia a confondere di più i propri elettori è proprio la sinistra.
Non si tiri sempre in ballo la cosidetta sinistra radicale. La sinistra soffre di un grosso problema che si porta dietro dai tempi della cosiddetta “Cosa”: l’incapacità di comunicare, di definire una propria “missione”. E’ proprio questo il difetto che mantiene vivo lo spauracchio Berlusconi, che bene o male sopravvive nonostante i propri “Casini”.
Si parla tanto di questo partito democratico, ma non ancora si capisce che tipo di politica voglia fare. Interpretandone il significato alla lettera, dovrebbe trattarsi di un partito riformista, rispettoso del libero mercato ma attento alla stabilità sociale. Soprattutto molto curante delle tematiche civili, libertario e dunque contrario ad ogni forma di censura.
Basterebbero pochi punti per far capire dove si vuole arrivare. E si sa che troppe chiacchiere sono controproducenti, soprattutto quando bastano 4 parole per smontare mesi di congressi.
Già il buon Luca Sofri si chiedeva come possa, quello che dovrebbe essere il partito più credibile della sinistra(i Ds), allearsi coi fascisti(la componente integralista della Margherita), fino a far scappare i propri tesserati(Alessandro Zan): una sinistra democratica che diffonde intolleranza nei confronti delle minoranze è, di per se, una contraddizione.
Poi arriva il caso Sircana. Un giornalista(magari in modo antipatico, ma un giornalista simpatico non può che essere un perfetto cretino) fa un scoop, la destra si scandalizza, mentre la sinistra censura. Perfino Sircana(che si dimostra un vero galantuomo) evita di fare la vittima: ritenendo inopportuno l’intervento del Garante della privacy, lancia la sua sfida ai paparazzi. Ma nel frattempo la libertà di stampa va a farsi benedire. Un altro editto, stavolta non dalla Bulgaria. E stavolta da sinistra.
Ultimamente mi sono fatto due conti: ho aperto più post contro la sinistra che contro la destra. Chi votare alle prossime elezioni? Potrei evitare di votare, ma non mi piace il qualunquismo, sono un romanticone e pretendo un migliore migliore.
Alle scorse elezioni ho appoggiato un candidato dei verdi alla Camera, mentre al Senato non avevo scelta e dunque ho deciso di sostenere la componente radicale della rosa nel pugno(non si può non sostenere Capezzone e la Bonino).
Ma per le prossime elezioni, in attesa di riforme elettorali e di nuove identità politiche, il mio “paniere” diventa sempre più ristretto: il partito democratico mi fa paura solo a pensarlo, per i motivi già descritti più su. La sinistra radicale, forse, diventerà un unico partito, ma un libertario, in mezzo ai comunisti, si sentirebbe come un pesce fuor d’acqua.
Stanotte però ho fatto un sogno: tutti i “froci” radicali, di destra e di sinistra, da Della Vedova a Capezzone, da Scalfarotto a Grillini, si sono uniti per combattere il partito popolare, il partito democratico, il grande centro, il Vaticano e il PSR(l’ipotetico partito della sinistra radicale?).
Il manifesto del nuovo partito parlava chiaro: contro ogni discriminazione, contro ogni censura e contro ogni monopolio; per la ricerca scientifica e contro i perpetui; per un sistema meritocratico che però punisce severamente ladri e sfruttatori; per un mercato del lavoro davvero flessibile; soprattutto, contro tutti i regimi dittatoriali, teocratici, totalitari e pseudo-democratici sparsi per il mondo.
Purtroppo il risveglio mi ha riportato nella triste realtà.
Ps.: sono sempre io, Jena Plissken. Non ricordo la password che ho lasciato a casa.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 12:27:26
Io stavo pensando al Fronte Nazionale
Io stavo pensando al Fronte Nazionale
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 13:49:59
SKIN FAI UN PO' DI CHIAREZZA...
Già il buon Luca Sofri si chiedeva come possa, quello che dovrebbe essere il partito più credibile della sinistra(i Ds), allearsi coi fascisti(la componente integralista della Margherita), fino a far scappare i propri tesserati(Alessandro Zan): una sinistra democratica che diffonde intolleranza nei confronti delle minoranze è, di per se, una contraddizione.
NOI SIAMO FASCISTI?
LUCA SOFRI "BUON"?
SKIN FAI UN PO' DI CHIAREZZA...
Già il buon Luca Sofri si chiedeva come possa, quello che dovrebbe essere il partito più credibile della sinistra(i Ds), allearsi coi fascisti(la componente integralista della Margherita), fino a far scappare i propri tesserati(Alessandro Zan): una sinistra democratica che diffonde intolleranza nei confronti delle minoranze è, di per se, una contraddizione.
NOI SIAMO FASCISTI?
LUCA SOFRI "BUON"?
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 13:51:07
Si tratta del figlio, che è un onesto giornalista.
Si tratta del figlio, che è un onesto giornalista.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 13:54:58
si lo so che è il figlio.....
chiarezza lo dicevo riguardo alla parte dei "fascisti"
si lo so che è il figlio.....

chiarezza lo dicevo riguardo alla parte dei "fascisti"
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 13:58:57
Preso atto della circostanza che col ritorno del proporzionale il pensiero politico delle coalizioni sarà sempre più frammentario e ogni giorno assisteremo ai ricatti imposti dai piccoli partiti (mastella) e dalle minoranze dei grandi (teodem della margherita)... delle due, l'una:
- o ci disinteressiamo totalmente alla politica, abbandoniamo il perseguimento di valori e ci diamo ad una vita completamente individualista (sbattendocene di tutto e di tutti che non siano i nostri interessi personali, evadendo le tasse il più possibile, fregando tutto quello che possiamo fregare e, magari, abbandonarci alla criminalità
)
- oppure incoraggiamo il compromesso, fino alla fine... anche se questo significa supoprtare una coalizione con degli esponenti catto-integralisti (anche un po' razzisti e, certamente, omofobi e xenofobi) che nulla hanno in comune con le idee che io sostengo. Del resto, la storia insegna, seppur più a rilento, anche l'Italia va avanti... spero solo di putermele arcurdà!
Preso atto della circostanza che col ritorno del proporzionale il pensiero politico delle coalizioni sarà sempre più frammentario e ogni giorno assisteremo ai ricatti imposti dai piccoli partiti (mastella) e dalle minoranze dei grandi (teodem della margherita)... delle due, l'una:
- o ci disinteressiamo totalmente alla politica, abbandoniamo il perseguimento di valori e ci diamo ad una vita completamente individualista (sbattendocene di tutto e di tutti che non siano i nostri interessi personali, evadendo le tasse il più possibile, fregando tutto quello che possiamo fregare e, magari, abbandonarci alla criminalità
) - oppure incoraggiamo il compromesso, fino alla fine... anche se questo significa supoprtare una coalizione con degli esponenti catto-integralisti (anche un po' razzisti e, certamente, omofobi e xenofobi) che nulla hanno in comune con le idee che io sostengo. Del resto, la storia insegna, seppur più a rilento, anche l'Italia va avanti... spero solo di putermele arcurdà!
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 14:20:45
LIbero, scusa,
1) ma come fa una minoranza di un partito ad imporre ricatti???
2) come fa un piccolo partito (con lo sbarramento) a imporre ricatti....caso mai i raicatti ce li stanno imponendo (col maggioritario) i partiti della sinistra radicale...
3) perchè parli solo di piccoli partiti ex dc e ignori gli altri "piccoli" partiti?
LIbero, scusa,
1) ma come fa una minoranza di un partito ad imporre ricatti???
2) come fa un piccolo partito (con lo sbarramento) a imporre ricatti....caso mai i raicatti ce li stanno imponendo (col maggioritario) i partiti della sinistra radicale...
3) perchè parli solo di piccoli partiti ex dc e ignori gli altri "piccoli" partiti?
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:09:04
Stavo parlando di identità politiche, nn di numeri. Da alcuni noti esponenti del futuro partito democratico si sono sentite, ultimamente, cose degne dei peggiori leghisti e post-fascisti. Censure, intolleranza, clericalismo, violenza verbale... ma stiamo scherzando? E' evidente che un democratico di sinistra(nel vero significato del termine), che non vuole far parte della sinistra radicale, fa prima a votare per il Partito popolare.
Stavo parlando di identità politiche, nn di numeri. Da alcuni noti esponenti del futuro partito democratico si sono sentite, ultimamente, cose degne dei peggiori leghisti e post-fascisti. Censure, intolleranza, clericalismo, violenza verbale... ma stiamo scherzando? E' evidente che un democratico di sinistra(nel vero significato del termine), che non vuole far parte della sinistra radicale, fa prima a votare per il Partito popolare.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:12:25
ma voi ancora appresso al partito democratico?
Non si farà mai
ma voi ancora appresso al partito democratico?Non si farà mai
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:28:40
io spero che non si faccia...
però non mi sembra tanto assurdo, nel senso che già in passato si stava per fare un soggetto politico simile (vedi il c.d. "compromesso storico" e l'assassinio di Aldo Moro)
io spero che non si faccia...
però non mi sembra tanto assurdo, nel senso che già in passato si stava per fare un soggetto politico simile (vedi il c.d. "compromesso storico" e l'assassinio di Aldo Moro)
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 17:59:41
Cara jena,
siamo proprio messi male, ma proprio malissimo... e non solo per quanto riguarda il PD (in cui credo non potranno convivere l'ala integralista con una sinistra di tipo europeo).
Non so se qualcuno di voi ha visto su rai3 domenica scorsa il reportage sulla sinistra abruzzese "forte e gentile". Che schifo... gia' a livello locale abbiamo un materiale umano proprio pessimo... che _purtroppo_ "si sta mangiando ponzio con tutto pilato"; un sottogoverno davvero penoso e disgustoso, pessima sinistra stracciona.
E pero' io al tuo sogno voglio credere... credo in un un queer party
Cara jena,
siamo proprio messi male, ma proprio malissimo... e non solo per quanto riguarda il PD (in cui credo non potranno convivere l'ala integralista con una sinistra di tipo europeo).
Non so se qualcuno di voi ha visto su rai3 domenica scorsa il reportage sulla sinistra abruzzese "forte e gentile". Che schifo... gia' a livello locale abbiamo un materiale umano proprio pessimo... che _purtroppo_ "si sta mangiando ponzio con tutto pilato"; un sottogoverno davvero penoso e disgustoso, pessima sinistra stracciona.
E pero' io al tuo sogno voglio credere... credo in un un queer party
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 20:58:17
Caro Skin,
non ti preoccupare, per le elezioni europee avremo rifatto il partito di cui fu segretario a Lanciano tuo nonno...
Viva la libertà, viva la giustizia sociale, viva la laicità, viva il socialismo.
Caro Skin,
non ti preoccupare, per le elezioni europee avremo rifatto il partito di cui fu segretario a Lanciano tuo nonno...
Viva la libertà, viva la giustizia sociale, viva la laicità, viva il socialismo.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 21:00:47
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 21:20:50
Quali scenari futuri?????...mah...
Se pensiamo alla riforma elettorale (necessaria e auspicabile per quanto mi riguarda) spero si faccia seguendo il criterio della stabilità, per quanto maggiormente possibile, visto che difficilmente quando si parla di questa materia il rendiconto partitico viene messo completamente in disparte. Il momento mi sembra tuttavia favorevole, visto cosa ha portato l'ultimo esito elettorale.
Per quanto riguarda partito democratico e popolare penso che la frammentazione partitica del sistema italiano sia una delle cause di istabilità e biasimevole sviluppo, quindi benvengano.
Quali scenari futuri?????...mah...
Se pensiamo alla riforma elettorale (necessaria e auspicabile per quanto mi riguarda) spero si faccia seguendo il criterio della stabilità, per quanto maggiormente possibile, visto che difficilmente quando si parla di questa materia il rendiconto partitico viene messo completamente in disparte. Il momento mi sembra tuttavia favorevole, visto cosa ha portato l'ultimo esito elettorale.
Per quanto riguarda partito democratico e popolare penso che la frammentazione partitica del sistema italiano sia una delle cause di istabilità e biasimevole sviluppo, quindi benvengano.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 21:35:02
Si, continuamo a spartire le poltrone. Un partito si costruisce sulla base di una missione, non facendo la compravendita di politici saltimbanco.
Si, continuamo a spartire le poltrone. Un partito si costruisce sulla base di una missione, non facendo la compravendita di politici saltimbanco.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 21:47:06
Un partito per durare secoli e sopravivere ai propri fondatori deve avere delle basi culturali, ideali (in passato avremmo detto ideologiche), dei principi
che le permettano di rispondere ai bisogni universali di ogni tempo di tanti uomini e donne di questo Paese e non solo.
E soprattutto deve nascere sulla chiarezza politica e non sull'interesse delle oligarchie politiche a preservare il potere e la poltrona.
Per questi motivi il futuro del Partito democratico lascia molto perplessi, non si sa a quale famiglia politica appartiene, dove si collocherà dopo le elezioni europee, se è un partito di sinistra, di centro, di destra, un partito clericale, laico, etc.
Iscriversi al Pd è come aderire ad una "Cosa" a scatola chiusa, a fiducia...
Ti potrai ritrovare nel PPE, nel PSE, ELDE o nel gruppo misto indistintamente.
Un partito per durare secoli e sopravivere ai propri fondatori deve avere delle basi culturali, ideali (in passato avremmo detto ideologiche), dei principi
che le permettano di rispondere ai bisogni universali di ogni tempo di tanti uomini e donne di questo Paese e non solo.
E soprattutto deve nascere sulla chiarezza politica e non sull'interesse delle oligarchie politiche a preservare il potere e la poltrona.
Per questi motivi il futuro del Partito democratico lascia molto perplessi, non si sa a quale famiglia politica appartiene, dove si collocherà dopo le elezioni europee, se è un partito di sinistra, di centro, di destra, un partito clericale, laico, etc.
Iscriversi al Pd è come aderire ad una "Cosa" a scatola chiusa, a fiducia...
Ti potrai ritrovare nel PPE, nel PSE, ELDE o nel gruppo misto indistintamente.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 09:28:27
Hai ragione Bettino. Forse l'errore piu' grande della sinistra degli utlimi anni e' stato quello di voler coinvolgere a tutti i costi piu' settori possibili della societa' in una coalizione che doveva star su per forza solo con la colla dell'antiberlusconismo (purtroppo). Imbarcare cattolici, radicali, comunisti forse non e stata un'idea troppo azzeccata.
Adesso con il PD si vuole percorrere questa stessa strada: come fare una vinaigrette... buona senz'altro, ma dopo un po' 'olio affiora e gli ingredienti vanno un po' per conto loro _purtroppo_
Aggiungo sempre "purtroppo" perche non sono certo un fan della destra, ma a malincuore devo riconoscere che i problemi della sinistra sono tatnti e da troppi anni restano irrisolti.
Fassino e Rutelli mi sembrano davvero i meno indicati per riformare la sinistra: entrambi troppo ambigui.
Hai ragione Bettino. Forse l'errore piu' grande della sinistra degli utlimi anni e' stato quello di voler coinvolgere a tutti i costi piu' settori possibili della societa' in una coalizione che doveva star su per forza solo con la colla dell'antiberlusconismo (purtroppo). Imbarcare cattolici, radicali, comunisti forse non e stata un'idea troppo azzeccata.
Adesso con il PD si vuole percorrere questa stessa strada: come fare una vinaigrette... buona senz'altro, ma dopo un po' 'olio affiora e gli ingredienti vanno un po' per conto loro _purtroppo_
Aggiungo sempre "purtroppo" perche non sono certo un fan della destra, ma a malincuore devo riconoscere che i problemi della sinistra sono tatnti e da troppi anni restano irrisolti.
Fassino e Rutelli mi sembrano davvero i meno indicati per riformare la sinistra: entrambi troppo ambigui.
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 18:23:11
skin, c'è molto di vero in quel che affermi(non ho letto le risposte che spesso sviano i discorsi, e mi soffermo sul post iniziale). la tua analisi è lucida, e bisognerebbe chiedersi perchè la sinistra sta deludendo i suoi elettori, esattamente come il centro destra aveva deluso i suoi. a meno che non si voglia tirare in ballo il solito luogo comune "siamo in italia", la risposta la individuo nella legge elettorale maggioritaria. prodi deve "accontentare" libristi e comunisti, radicali e clericali della peggiore specie come mastella, sindacati e della valle. così come berlusconi doveva tenere insieme(anche se nel centro destra in realtà le differenze sono meno abissali), i difensori del pubblico impiego(an) e che il pubblico impiego lo vede come il fumo negli occhi(lega), assistenzialisti(udc) e chi vede come azienda che deve produrre profitto perfino gli ospedali(fi). chiunque si trova, oggi prodi ieri berlusconi, a far quadrare i conti con visioni così diverse, non può che creare pastrocchi e scontentare i suoi stessi elettori.
skin, c'è molto di vero in quel che affermi(non ho letto le risposte che spesso sviano i discorsi, e mi soffermo sul post iniziale). la tua analisi è lucida, e bisognerebbe chiedersi perchè la sinistra sta deludendo i suoi elettori, esattamente come il centro destra aveva deluso i suoi. a meno che non si voglia tirare in ballo il solito luogo comune "siamo in italia", la risposta la individuo nella legge elettorale maggioritaria. prodi deve "accontentare" libristi e comunisti, radicali e clericali della peggiore specie come mastella, sindacati e della valle. così come berlusconi doveva tenere insieme(anche se nel centro destra in realtà le differenze sono meno abissali), i difensori del pubblico impiego(an) e che il pubblico impiego lo vede come il fumo negli occhi(lega), assistenzialisti(udc) e chi vede come azienda che deve produrre profitto perfino gli ospedali(fi). chiunque si trova, oggi prodi ieri berlusconi, a far quadrare i conti con visioni così diverse, non può che creare pastrocchi e scontentare i suoi stessi elettori.
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