Cultura & Attualità

Qualcuno se n'è accorto....
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:14:55
/La Commissione di Bruxelles accoglie un esposto
che ritiene violato il principio di uguaglianza dei cittadini
Dubbi Ue sui docenti di religione
"Assunti per fede, l'Italia spieghi"
di ALBERTO D'ARGENIO

Dubbi Ue sui docenti di religione "Assunti per fede, l'Italia spieghi"

BRUXELLES - In Italia per diventare insegnante di religione, anche in una scuola pubblica, bisogna ottenere il via libera del vescovo. Una prassi in vigore dai Patti lateranensi del 1929 ma entrata in collisione con le regole europee che vietano qualsiasi forma di discriminazione in ragione del credo religioso di un lavoratore. E per vederci chiaro Bruxelles ha aperto un dossier e inviato una richiesta di informazioni al governo Berlusconi.

Il caso nasce da una denuncia alla Commissione europea promossa dal deputato radicale Maurizio Turco, dall'avvocato Alessandro Nucara e dal fiscalista Carlo Pontesilli. Le accuse del pool radicale sono molto precise e si fondano sulle regole cardine dell'Unione europea. Afferma infatti la direttiva comunitaria del 2000 contro la discriminazione che un lavoratore non può essere discriminato per ragioni "fondate sulla religione".

Ma c'è di più, visto che la parità di trattamento a prescindere dalla confessione è garantita anche dalla Dichiarazione universale dell'Onu, richiamata dal Trattato di Maastricht, e dalla Convenzione europea sui diritti dell'uomo. E, a quanto sembra, la regola in vigore da ottant'anni e confermata nel 1985 in seguito al rinnovo dei Patti firmato da Bettino Craxi va in un'altra direzione.

L'avallo vescovile, è la tesi radicale, rappresenta infatti una violazione delle regole comunitarie. A non andare è soprattutto la diversità di trattamento tra i professori di religione e quelli delle altre materie: chi vuole insegnare, infatti, deve svolgere un corso di abilitazione di due anni e poi sperare di diventare precario, prima tappa della sua incerta carriera. Chi insegna religione, sottolinea la denuncia recapitata a Bruxelles, invece deve solo ottenere la nomina vescovile (fatti salvi alcuni requisiti professionali) godendo dunque di un trattamento privilegiato vietato dalla Ue. E se anche i corsi sono stati per ora sospesi dal ministro Gelmini, la disparità resta, perché va da sé che un ateo o un non cattolico non può diventare docente di religione, con palese discriminazione rispetto a chi è credente.

Ma non finisce qui, visto che c'è anche una disparità di trattamento retributivo tra i circa 23 mila insegnanti di religione e gli altri, con i primi che prendono più soldi dei secondi. Prassi bocciata a luglio dalla giustizia italiana, che ha condannato il ministero dell'Istruzione a parificare lo stipendio di un professore che ha fatto ricorso aprendo la strada a nuove singole denunce (in Italia non esiste il ricorso collettivo). Argomentazioni che hanno fatto breccia a Bruxelles, con la direzione generale Affari sociali e pari opportunità della Commissione europea che a cavallo dell'estate ha chiesto una serie di informazioni al governo riservandosi di decidere sul caso solo quando avrà letto la risposta, attesa a breve.

Insomma, non si tratta ancora di una procedura formale contro l'Italia, ma l'invio di un questionario significa che la Ue nutre seri dubbi sulla legalità della nostra legge. Esattamente come avvenuto nel 2007, quando Bruxelles ha chiesto una serie di informazioni sui colossali sgravi fiscali accordati alla Chiesa. Un dossier, questo, ancora al vaglio della Commissione che, secondo diversi interlocutori, prende tempo viste le ingombranti pressioni politiche che spingono per un'archiviazione.

(LA REPUBBLICA 8 ottobre 2008)
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:19:52
non so se sono più idioti quelli della Commissione Ue che non hanno un cazzo da fare, chi ha presentato l'esposto o quelli della repubblica.

Per insegnare religione, devi avere l'autorizzazione dell'autorità religiosa... INCREDIBILE
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:33:26
Quindi ti vabbone accuscì? Brave!
Ma mi spiegate poi perchè un insegnante di religione, che notoriamente svolge anche altri mestieri, viene pagato dallo stato più degli altri, quando si tratta poi di una materia seguita da 4 gatti?
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:36:02
Perchè non rompe il cazzo con la propaganda marxista
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:41:44
Si può sempre incentivare la nzkkologia...
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:43:44
White Rabbit lo so che ti piace a pazziare, ma negli altri paesi, quelli occidentali almeno, l'insegnamento della religione a scuola, alemno in quella pubblica, è considerato qualcosa di semplicemente IMPENSABILE.

Io sarei tecnicamente a favore dell'insegnamento della religione a scuola, anche della religione cattolica, come sarei a favore di tutti gli insegnamenti, anche capisco con difficoltà perchè nel 2008 si faccia un'ora di religione e non un'ora di informartica...

La cosa che ritengo grave è che il percorso formativo di un insegnate di religione debba essere diverso da quello dei suoi colleghi, così come diversa è la sua nomina.

Posso anche accettare il placet episcopale ma questo dovrebbe arrivare alla fine di un percorso non all'inizio...

Oltretutto mi tocca constatare quotidianamente che, salvo rarissime eccezioni, e parliamo di insegnanti che avrebbero insegnato bene qualsiasi cosa, la gran parte di essi non insegna assolutamente niente...

Questo lo so io, lo sai tu, lo sanno pure loro e lo sa pure il Vescovo.

Messaggio del 08-10-2008 alle ore 12:59:11

anche capisco con difficoltà perchè nel 2008 si faccia un'ora di religione e non un'ora di informartica...



Ma perché non sono la stessa cosa?
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 13:00:23

capisco con difficoltà perchè nel 2008 si faccia un'ora di religione e non un'ora di informartica...

Perché sopra 26 anni, generalmente gli adulti sono asini in informatica basti pensare che un bambino di 1 anno e mezzo sa mettere già il dvd nel lettore da tavolo, ma molti 30enni non lo sanno fare nemmeno con le istruzioni in mano
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 13:08:49
io l'ora d'informatica la facevo, solo che dopo un mese di visual basic il professore si rompeva il cazzo e passava ad altri trastulli
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 13:16:36
Io avevo la professoressa che spiegava il pascal in casolano
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 13:44:34
a prescindere dall'avallo vescovile magari discutibile e da eventuali discriminazioni/nomine, ma che religione insegna un ateo o un non cattolico? insegnerà che Dio non esiste e Gesù Cristo un cartone animato

quasi quasi mio figlio lo mando a lezione dal mullah mohammed, almeno gli islamici il loro credo lo insegnano bene ai bambini e guai a chi prova a mettere in discussione mr allah

Messaggio del 08-10-2008 alle ore 13:52:18
BRUCE non sempre è cosi', tra gli insegnanti di religione ci sono gli stessi lavativi delle altre materie, alla fine l'80% va a scroccare lo stipendio

aumentiamo lo ore di informatica lasciando il budget attuale per la religione, pero lasciamolo.

quando andavo alle superiori (era pre nuragica lo ammetto) l'insegnante di religione era un prete, tale Don Ruiu, del quale tante generazioni conservano un ricordo fantastico, ci insegnava religione ma si parlava di tutto, accettava confronti a volte assurdi per un prete e ci sapeva trasmettere gioia. Ora ha quasi 90 anni poverello.

all'epoca non si faceva informatica ma steno-dattilografia materia alla quale erano dedicate più ore della religione ma ora, a distanza di 28 anni, di certo non conservo lo stesso ricordo.
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 14:09:12
Non mi risulta che quell'insegnamento riguardi esclusivamente la religione cattolica, ma più in generale la religione o le religioni. Quindi la discriminazione sussiste. Io personalmente sono per abilire l'insegnamento della religione nella scuola pubblica, ma se proprio deve restare che sia veramente l'insegnamento della storia delle religioni da parte di laureati in storia o filosofia e che gli insegnanti abbiano vinto un concorso pubblico dove non ci sono discriminazioni in base al proprio credo o non credo religioso.
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 14:31:54
concordo: storia delle religioni e filosofie da inseganti di materie umanistiche, religione cattolica da inseganti cattolici che non gettino la nostra religione (e cultura) nel cesso

Messaggio del 08-10-2008 alle ore 14:43:40

la nostra religione (e cultura)


vuoi dire la vostra religione e le vostre barbare usanze tribali?
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:08:51

insegnava religione ma si parlava di tutto,



... ecco ora vorrei capire se i loro colleghi di storia geografia italiano e matematica facessero lo stesso cosa succederebbe...

insegnava italiano ma si parlava di tutto...

insegnava storia ma si parlava di tutto...

insegnava geografia ma si parlava di tutto...

insegnava matematica ma si parlava di tutto...

se uno vuole parlare di tutto va dal parrucchiere non a scuola...


Non mi risulta che quell'insegnamento riguardi esclusivamente la religione cattolica, ma più in generale la religione o le religioni.



TI SBAGLI! QUELLA E' L'ORA DI RELIGIONE CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA.

Comunque la menzogna più vergognosa è che il vescovo "avalli" le nomine.. la realtà è che l'elenco degli insegnati di religione viene elaborato ogni anno dalla diocesi che è l'unica a decidere, preventivamente, chi può e chi non può e se non erro è sempre il vescovo che può rimuovere anche chi è già stato incaricato.
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:20:33
Ringraziamo Don Sturzo e Craxi...:clap:
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:22:34

[url=http://www.italica.rai.it/cinema/erotico/insegnante.htm]l'insegnante che voglio[/url]
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:23:28

la insegnante che voglio
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:39:31
Per esperienza diretta, vi dico che un insegnante di religione non guadagna più di uno di pari anni e che l'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche è, per legge, per diverso dal "catechismo" parrocchiale.

Poi, se ci sono alcuni insegnanti di religione che non fanno nulla, beh, è ovvio che sono inadempienti ai loro doveri (e ciò vale per tutti gli insegnanti naturalmente).
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:42:42
Vanilla il problema è che nella QUASI
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 15:49:59
QUASI totalità dei casi il livello è molto al di sotto del catechismo parrocchiale...

altrimenti non si capirebbe come alla domanda "in che lingua sono scritti i vangeli" nessuno risponda e l'insegnante dica "in aramaico".

o che nessuno riponda alla domanda "quali sono i 4 evangelisti" nessuno riponda.. nemmeno l'insegnate...

Messaggio del 08-10-2008 alle ore 18:51:58
caro bruce se è per questo interroga un po' i ns ragazzi sulla matematica o altra disciplina, vedrai che ridere

"insegnava religione ma si parlava di tutto" significa che non si limitava a dirci "pentitevi pentitevi" ma accostava la religione alla vita di tutti i giorni e ai problemi dei giovani (di allora ahimè )
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 18:52:43
by the way

ve lo dico io

PENTITEVI PENTITEVI

SALVATEVI SALVATEVI

ciao Bruce
Messaggio del 08-10-2008 alle ore 19:42:04
Veramente l'insegnamento della Religione Cattolica dovrebbe essere tutt'altro che pentitevi pentitevi.

Io ho avuto, nel biennio delle superiori, un vero insegnate di religione cattolica...
.. e sono stati due anni di Ermeneutica, Canone e Geografia Biblica... nonostante lui fosse un sacerdote la fede non c'entrava niente, quella non si impara sui banchi di scuola, era pura e semplice cultura, una merce così rara nella nostra società...

Sai per il mio mestiere sarebbe stato fondamentale acquisire anche altre nozioni, sulle liturgie antiche per esempio, sulle biografie e l'iconografia dei santi... invece sono tutte cose che ho dovuto imparare poi da solo... mentre c'era chi era stato pagato per insegnarmele...

so che scherzi mikemio ma io non ho mai incontrato insegnati di matematica che non sapevano contare da uno a 10 o insegnati di lettere che non sapessero coniugare il verbo essere.. con gli insegnati di religione invece mi è capitato di ritrovarmi in simili paradossali situazioni, per fortuna ne ho incontrati anche di bravissimi, roba da rimpiangere di non essere stati loro allievi.
Messaggio del 09-10-2008 alle ore 19:25:56
esatto bruce, il problema non è la materia ma lo scalzacane che pretende di insegnarla.

in ogni caso

pentiti pentiti bruce



Messaggio del 10-10-2008 alle ore 11:23:17
Potrebbe esserci una soluzione!!!!

far insegnare francese a un francese
tedesco a un tedesco
inglese a un inglese
ungherese ad un ungherese...

idem per la geografia s'intende...

la storia dei fenici a un fenicio
la storia degli assiro babilonesi ad un assiro babilonese
la storia dei maia a un maia
la storia degli incas ad un incas

la storia medievale da un uomo medievale
mentre per la preistoria la scelta potrebbe essere tra un neanderthal e un sapiens..
anche se pare che ultimamente i neanderthal in giro siano più dei sapiens

la chimica ce la facciamo spiegare direttamente da uno degli elementi della tavola periodica... che ne siappiano noi degli elementi... siamo organismi!!

Messaggio del 10-10-2008 alle ore 13:55:45
Per fortuna c'è l'Europa... almeno mi sento meno talebano.
Messaggio del 10-10-2008 alle ore 15:27:19
ah ovviamente i fascisti li mettiamo ad insegnare musica visto la loro competenza in materia, conoscono persino Aldo Finzi!

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