Cultura & Attualità

PROVARE?
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 12:09:33
scomunicati che non siete altro
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:50:13
Roma, 24 gen (Velino) - È durato 45 minuti il nuovo incontro al Quirinale tra Romano Prodi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il premier è stato accompagnato dal portavoce Silvio Sircana che sta attendendo la conclusione del colloquio. Prima dell’incontro, a quanto appreso dal VELINO, negli ambienti istituzionali più sensibili alla pericolosa deriva innescata dal trascinarsi di una crisi già formalizzata con la dichiarazione di voto alla Camera del rappresentante dell'Udeur, si dava per scontato che anche il senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi non parteciperà alla votazione sulla fiducia se il premier dovesse insistere nel chiederla anche a Palazzo Madama. Convinto che comunque le prerogative dei senatori a vita non siano diverse rispetto a quelle dei senatori eletti, tuttavia Ciampi non sarebbe insensibile all’argomento di quanti riflettono sulle ricadute negative, politiche e istituzionali, del braccio di ferro in corso. Nei giorni scorsi, del resto, proprio Ciampi aveva lanciato l’allarme per il clima di sfiducia che dilaga nella società italiana. Serve una scossa, era stato il suo monito, “per ritrovare la fiducia”.

A Palazzo Madama, qualora il presidente del Consiglio Romano Prodi persistesse nell'intenzione di sottoporsi al voto di fiducia, fissato per le 20 di questa sera, l’esito sarebbe scontato. Salvo clamorosi ripensamenti. Al momento, infatti, escludendo i senatori a vita e considerando il computo esclusivo di quelli eletti, i numeri assegnano al 'no' al governo Prodi una maggioranza di dieci voti (160 a 150) risultante dall'aggiunta ai 156 voti per il 'no' organici al centrodestra, del senatore dissidente di sinistra Franco Turigliatto, dei tre senatori dell'Udeur (anche se Nuccio Cusumano si riserva ancora di decidere) che hanno ritirato la fiducia a Prodi, e la non partecipazione al voto di Domenico Fisichella, che ha esplicitato un'intenzione che era apparsa chiara già dallo scorso dicembre, quando in occasione del voto di fiducia sulla Finanziaria aveva annunciato che si sarebbe trattato dell'ultimo 'sì' all'attuale esecutivo.

Sul fronte del sì, ai 157 senatori della maggioranza che aveva sostenuto Prodi fino a dicembre, vanno tolti, oltre a quelli dell'Udeur e di Fisichella, i voti di chi, come il senatore ex Margherita, non prenderà parte al voto, come i Liberaldemocratici Lamberto Dini e Giuseppe Scalera e, secondo gli ultimi boatos di Palazzo, il "senador" italoargentino Luigi Pallaro che non sembra intenzionato a rientrare in Italia per il voto. I voti per Prodi scendono dunque a 150. Per quanto riguarda i senatori a vita, i voti su cui potrebbe contare Prodi, se le indiscrezioni sull’orientamento di Ciampi saranno confermate, sono cinque: quelli di Scalfaro, Colombo, Levi-Montalcini, Andreotti e Cossiga, mentre nessuna notizia giunge da Sergio Pininfarina, che viene però dato per sicuro assente. Ne risulta che, anche se si volessero aggiungere, i voti dei senatori a vita non determinerebbero la salvezza (almeno aritmetica) del governo Prodi, portando il conto a 155 per il 'sì' e 160 per il 'no'. Sempre che il senatore dell'Udeur decida alla fine di votare contro il governo Prodi. Nel caso in cui invece optasse per la fiducia i sì diventerebbero 156 e 159 i no. Quanto al quorum, con 315 senatori che prendono parte al voto di fiducia, questo si attesterebbe a quota 158.

Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:46:25
Intanto vi aggiorno la situazione del vostro agonizzante governo....L'emerito Presidente della Repubblia, senatore a vita Ciampi ha appena comunicato che non sarà presente in senato per votare la fiducia a Prodi, quest'ultimo resosi conto dell'inutile voto di fiducia al senato si è diretto al Quirinale per presentare le sue dimissioni.
Questo post ormai è off topic, come chi l'ha scritto.
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:36:28
Ridete pure.....RISUM ABUNDAT IN ORE STULTORUM!
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:26:57
4) trasformazione delle chiese in silos per il grano
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:22:32
Ma tu sei fuori dalla grazia di Allah!



Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:14:45
Azioni necessarie per un pacifico ed evoluto sviluppo del paese laico
1)Tritolo sotto sedi della CEI
2)Eliminazione fisica di corvi neri burattinai come Bagnasco
3)impiccaggione in pubblica piazza di Otelma Benedetto XVI
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:11:02
provetta.
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 11:10:47
Paese civile mode on:Governo del presidente guidato da un autorita' tecnica alla Draghi con l'obiettivo di arrivare ad una nuova legge elettorale in grado di superare la "porcheria" partorita dall'ultimo governo Berlusconi.....legge con una corposa soglia di sbarramento al 5% allo scopo di evitare futuri Mastellismi.....Credo che il modello tedesco possa essere un buon riferimento considerando anche la necessaria rappresentativita' ......
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:50:22
Se l'Italia è priva di un governo forte, che non ha maggioranza in parlamento è costituzionalmente giusto il ritorno alle urne.
Ora ti faccio una domanda, visto che parli di soldi....quanti ne perderemo se in Italia rimarrà in carica un governo incapace di decidere perchè privo di maggioranza politica e numerica?
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:37:49
Eufonico, per te, il bene dell'Italia e votare ogni due anni???? per me, no....noi non siamo all'altezza di spendere tutto quel soldi, dai di una volta per tutto qui si devono fare la cose sul serio!!!!
cosi come stano le cose non ci possiamo permettere che succeda lo stesso con altro governo, intendiamoci, sia di destra o sinistra, si deve pensare per il bene del paese....
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:36:40
Dimenticavo!...sarà assente il senatore Pallaro (sta in argentina), non potrà votarvi.....
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:32:48
Sono d'accordo con te Ki, è giusto che i senatori a vita votino....il discorso è che anche con il voto unanime dei 6 senatori a vita (Pininfarina non ci sarà) il governo Prodi non ha maggioranza in senato, perchè come ho detto prima (odio essere ripetitivo ma come dicevano i latini, "repetita iuvant") oltre ai 3 voti dell'Udeur, ci sono i 3 voti dei diniani, il voto del senatore Fisichella e del vostro compagno Turigliatto....quindi che discorsi fate????? Rassegnatevi, bisogna avere anche un pò di dignità e di amor proprio...per il bene dell'Italia, che senso ha mantenere o "PROVARE" a mantenere in vita un governo inesistente?
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:24:52
Ma siete proprio tosti sui senatori a vita.
Hanno sostenuto per anni il primo governo "imbroglion Banana" e nessuno se n'è accorto?


Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:21:10
Prima cosa questa maggioranza è cosi perchè la destra ha voluto cosi, ad esempio sono loro che hanno rotto tanto che dovevano votare gli italiani al estero, e li ha uscito male.... se si torna a votare credo che si presenterà la stessa anomalia, anche si credo che molti si asterranno di farlo, la legge elettorale è da cambiare e basta, in un paese spaccato tra destra e sinistra, questo sistema non va....
Sui senatori a vita, credo che loro devano dare la fiduccia indipendentemente di la tendenza politica della quelle sono e in tutti governi, un governo non può cadere per un senatore a vita, credo che sia politicamente scorretto.
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:10:20
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 09:52:08
straquoto Anvedi e una frase di Eufonico...

finalmente questa fase di immobilismo politico è giunta al termine

Messaggio del 24-01-2008 alle ore 09:48:10
Sei fuori dal tuo Io, Anvedi. Come fai? Dato che la camminata la fai spesso?


Messaggio del 24-01-2008 alle ore 09:38:45
Scegliendo ciò che è meglio? Per chi? Per loro, non certo per noi. Quando una maggioranza è così striminzita non è affatto giusto far ricorso ai senatori a vita, che NON sono espressione del popolo. Andreotti e Montalcini si dovrebbero solo VERGOGNARE del male che stanno facendo al Paese.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 09:32:30
oddio devo quotare ki
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 09:28:11
Di quale maggioranza striminzita parli? Era già striminzita prima che Mastella si dimettesse, infatti, vorrei ricordarti che vi siete salvati più volte grazie ai senatori a vita....adesso non c'è più, perchè oltre a Mastella, anche i diniani voteranno No alla fiducia e anche il tuo compagno Turigliatto...è finita! Finalmente si torna al voto, finalmente questa fase di immobilismo politico è giunta al termine.
Per quanto riguarda le colpe della caduta di questo governo, sono da ricercarle tutte all'interno della coalizione di centrosinistra...quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 01:03:32
infatti alle dichiarazioni di voto tutti i partiti del centrosinistra non hanno cagato di striscio mastella , ma hanno parlato solo del comportamento di veltroni
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 22:41:30
Ki,
c'è un esponente politico, a dir poco asino, che con le sue affermazioni sconsiderate ("andremo al voto da soli qualsiasi legge elettorale sia in vigore al momento del voto") ha provocato una grossa fibrillazione nella maggioranza e nell'opposizione, preparando il terreno alla caduta del governo Prodi II...
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 22:27:56
Può darsi che al Senato Prodi non ce la farà, come pronosticano molti scettici anche nell’Unione. E anche se la spuntasse per uno o due voti, osservano, che futuro potrebbe mai avere un governo con una maggioranza così striminzita? La destra si scaglia poi contro il ricorso ai senatori a vita come se il loro giudizio valesse di meno, ma a leggere la Costituzione così non è. Eppure bisognerebbe dare atto al premier di avere scelto, andando in Parlamento, la via più lineare, trasparente e rispettosa dei cittadini elettori. I quali, a sinistra come a destra, si meritano tutta la verità su questa crisi nata chissà perché e che rischia di portare l’Italia chissà dove. Mastella potrà finalmente spiegare cosa lo ha spinto, una mattina, a buttare tutto per aria passando dalla maggioranza all’opposizione. Capiremo meglio quanto in questa storia c’entri Berlusconi e quanto il cardinal Bagnasco che già fa campagna elettorale per conto di Dio. O forse il leader di Ceppaloni mollando Prodi ha semplicemente sbagliato tutto, condannando se stesso e l’Udeur alla marginalità politica come gli va dicendo il suo maestro Giulio Andreotti. Anche la destra sarà costretta a dire ciò che è e ciò che vuole. Fini preannuncia il suo ritorno nell’ovile berlusconiano e dopo le roboanti accuse al cavaliere di qualche settimana fa, ci sarà da ridere. E ascolteremo Casini per capire se davvero l’Udc, anche sotto la minaccia elettorale, tornerà o non tornerà ad essere una succursale di Forza Italia. Vedremo il Partito democratico affrontare la prova più dura da quando è nato. E se malgrado tutti gli sforzi il governo non dovesse farcela, Prodi e Veltroni dovranno continuare a fare gioco di squadra mettendo da parte attriti e incomprensioni. Scegliendo ciò che è meglio ma cercando di evitare le elezioni anticipate.


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