Messaggio del 26-10-2007 alle ore 11:14:13
é evidente che nella nostra zona il lavoro manca....quando avanzava il lavoro in fabbrica nessuno si faceva tutti questi problemi...
dopo diciamo la verità molti giovani e non, trovano fare il lavoro di operaio come un lavoro di bassa categoria e si sà che devi lavorare duro... e molti prima, non erano o sono felici di farlo...ma adesso anche fare l'operaio fa gola...
ma ha queste persone che dicono che gli immigranti rubano il lavoro, le domando....voi che abitate qui, avete la vostra casa, non avete la possibilità di andare fuori a lavorare, avete dei figli che studiano e crescono qui.... per voi è più concorrenza gli immigranti o quelli che vengono delle regioni del sud??? giovani che vengono nella settimana e partono il fine settimana, non hanno intenzioni di vivere tra di noi e si portano lo stipendio a casa, non consumandolo nella nostra zona, e quando entrano in un posto fanno entrare amici, parenti, tutti....queste persone sono concorrenza per voi???
Messaggio del 26-10-2007 alle ore 01:11:57
Però potresti pure ridere sopra alle sciocchezze di chi pensa di trovarsi a Prato o nel nord-est. Da noi nelle fabbriche ci sono pochi stranieri perchè qui si guadagna poco e si vive male. Gli stranieri, che non hanno radici come noi, preferiscono le zone più ricche dell'Italia...
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 23:54:29
dal sito www.primadanoi.it
Val di Sangro, l'assessore:«assumete prima gli italiani e poi gli immigrati»
Inviato da Redazione (469 letture)
ATESSA. Nella zona industriale della Val di Sangro, sempre più aziende, piccole e grandi, preferiscono assumere immigrati anziché italiani. L'analisi la fa l'assessore alle politiche sociali e occupazionali del Comune di Atessa Luigi Marcolongo (Forza Nuova) che si dice preoccupato per la situazione venutasi a creare.
Da questo tipo di scelta, ne consegue, secondo l'assessore, «un aumento di giovani italiani che trovano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro al termine della scuola. Stessa situazione vale per molti connazionali disoccupati. Sta crescendo così il malumore», insiste Marcolongo, «tra molti cittadini di Atessa e del restante territorio sangrino, che vedono sempre più gli stranieri come una minaccia e una concorrenza».
L'assessore rivolge così un invito agli imprenditori della zona: «mi auguro che i protagonisti di queste scelte tornino a dar precedenza agli italiani nelle assunzioni, perché ne hanno il pieno diritto. Mi congratulo, invece, con quelli che continuano a scegliere manodopera italiana, dimostrando rispetto per la propria gente e per la propria terra».
«Dopo aver visto gli immigrati in Italia e in Abruzzo essere protagonisti di furti, stupri e omicidi, ci tocca anche vederli sottrarre lavoro agli italiani».
Alle richieste dell'assessore Marcolongo si accoda anche il segretario di Forza Nuova Atessa Vincenzo Cimone. «Sono sempre più gli stranieri passare avanti agli italiani», continua Cimone. «Quella piccola percentuale di immigrati che decide di non delinquere e di lavorare sta causando una diminuzione dei posti di lavoro per gli italiani, già calati per le delocalizzazioni delle aziende nei paesi poveri, per le chiusure di altre a causa dell'invasione di prodotti esteri, in special modo cinesi, e per le riforme antisociali che mandano i lavoratori in pensione più tardi. Inoltre gli immigrati stanno portando alla diminuzione di salari e diritti nelle industrie, come già avvenuto nel settore agricolo ed edile».
Nei prossimi giorni Forza Nuova Atessa ed i nuclei presenti nel territorio sangrino «avvieranno una campagna contro questa discriminazione che colpisce gli italiani, già stanchi di precariato, tasse, caro-vita e riforme antisociali».