Cultura & Attualità
Povera Parietti
Messaggio del 03-09-2008 alle ore 16:00:10
Roma, 2 settembre 2008- Intervista di Giovanni Audiffredi per Vanity Fair, in edicola domani tratto da Dagospia -
- E nel cambio di valuta, gli ha fatto anche lo sconto. Perché in origine erano 9 miliardi di lire. Tanti gliene aveva promessi Silvio Berlusconi per un maxi contratto con Mediaset. Sì, tra i rimpianti di Alba Parietti cè quello di aver detto no al Cavaliere. «Facciamo 4 milioni di euro e non se ne parli più. Come li vorrei adesso. Come sono stata sciocca allora. Al solito, mi ha convinta un uomo: Stefano Bonaga», ricorda la showgirl.
Perché rifiutò? «Berlusconi mi aveva invitato ad Arcore per discutere di unofferta doro. Mi voleva come donna forte delle sue reti. Allora ero la coscialunga del Pds di Achille Occhetto. Il mio fidanzato Stefano Bonaga mi martellò per una settimana dicendomi che, per una questione di coerenza politica, non potevo accettare di passare al nemico. Andammo in villa e, mentre lui faceva il simpaticone con il Cavaliere, io mi ero convinta che al diavolo non potevo vendere la mia anima di sinistra. Finì che Bonaga, il filosofo rosso, si prese a pacche sulle spalle con lattuale premier e io restai convintamente povera».
Da prendere Bonaga a schiaffi. «Veramente di ceffoni, veri, ne ho sempre presi io dai miei uomini. Ma non gli ho mai dato un valore simbolico. So di meritarli, perché nei litigi riesco sempre a umiliarli. Qualcuno ha anche provato a strangolarmi».
Lei alza le mani? «Anche di recente mi è capitato. Ma bisogna farlo rigorosamente in pubblico, altrimenti è fatica sprecata. E mai da isterica, sempre da consapevole della situazione. Il ceffone scenografico è a sfregio».
Sarà dura recuperare quel tesoretto, però Berlusconi, quando la incontra, le rivolge sempre grandi apprezzamenti, alla sua maniera. «Meglio un battutaro che ti squadra sfrontato da capo a piedi, che questi smidollati dei miei compagni di partito. A sinistra non hanno mai capito nulla di comunicazione: sono prigionieri di una presuntuosa ottusità».
Pronta a darsi al Cavaliere? «Troppo banale. Spero solo che mi aiuti a realizzare un desiderio: vorrei essere la testimonial della campagna per la sicurezza sulle strade italiane. Chi meglio di me dopo tutte le disgrazie che mi sono capitate in macchina? È un progetto che avevamo affrontato anche con lex ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Tante riunioni e poi non se ne è fatto niente. Ora ho telefonato alla segreteria del Cavaliere, mi hanno richiamato subito. Vedremo...».
Mi è sempre piaciuta questa donna 
Roma, 2 settembre 2008- Intervista di Giovanni Audiffredi per Vanity Fair, in edicola domani tratto da Dagospia -
- E nel cambio di valuta, gli ha fatto anche lo sconto. Perché in origine erano 9 miliardi di lire. Tanti gliene aveva promessi Silvio Berlusconi per un maxi contratto con Mediaset. Sì, tra i rimpianti di Alba Parietti cè quello di aver detto no al Cavaliere. «Facciamo 4 milioni di euro e non se ne parli più. Come li vorrei adesso. Come sono stata sciocca allora. Al solito, mi ha convinta un uomo: Stefano Bonaga», ricorda la showgirl.
Perché rifiutò? «Berlusconi mi aveva invitato ad Arcore per discutere di unofferta doro. Mi voleva come donna forte delle sue reti. Allora ero la coscialunga del Pds di Achille Occhetto. Il mio fidanzato Stefano Bonaga mi martellò per una settimana dicendomi che, per una questione di coerenza politica, non potevo accettare di passare al nemico. Andammo in villa e, mentre lui faceva il simpaticone con il Cavaliere, io mi ero convinta che al diavolo non potevo vendere la mia anima di sinistra. Finì che Bonaga, il filosofo rosso, si prese a pacche sulle spalle con lattuale premier e io restai convintamente povera».
Da prendere Bonaga a schiaffi. «Veramente di ceffoni, veri, ne ho sempre presi io dai miei uomini. Ma non gli ho mai dato un valore simbolico. So di meritarli, perché nei litigi riesco sempre a umiliarli. Qualcuno ha anche provato a strangolarmi».
Lei alza le mani? «Anche di recente mi è capitato. Ma bisogna farlo rigorosamente in pubblico, altrimenti è fatica sprecata. E mai da isterica, sempre da consapevole della situazione. Il ceffone scenografico è a sfregio».
Sarà dura recuperare quel tesoretto, però Berlusconi, quando la incontra, le rivolge sempre grandi apprezzamenti, alla sua maniera. «Meglio un battutaro che ti squadra sfrontato da capo a piedi, che questi smidollati dei miei compagni di partito. A sinistra non hanno mai capito nulla di comunicazione: sono prigionieri di una presuntuosa ottusità».
Pronta a darsi al Cavaliere? «Troppo banale. Spero solo che mi aiuti a realizzare un desiderio: vorrei essere la testimonial della campagna per la sicurezza sulle strade italiane. Chi meglio di me dopo tutte le disgrazie che mi sono capitate in macchina? È un progetto che avevamo affrontato anche con lex ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Tante riunioni e poi non se ne è fatto niente. Ora ho telefonato alla segreteria del Cavaliere, mi hanno richiamato subito. Vedremo...».
Mi è sempre piaciuta questa donna 
Messaggio del 03-09-2008 alle ore 16:33:37
E chissà come mai!!
E chissà come mai!!

Messaggio del 03-09-2008 alle ore 17:27:34
è di plastica
è di plastica
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Povera Parietti
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