Cultura & Attualità
Piergiorgio Welby(l'eutanasia)
Messaggio del 22-02-2008 alle ore 17:46:22
Ho avuto il piacere per due pomeriggi guardando il programma Ricomincio da qui di ascoltare il racconto di Mina Welby,moglie devota a un marito per oltre 30 anni sapendo della sua malattia ancor prima di sposarlo.
Ogni particolare è stato espresso dal suo racconto e da quello della mamma di Piergiorgio riguardo alla sua creatività,alla sua voglia di imparare,alla sua dedizione alla musica e alla poesia,un vero e proprio genio.
Dopo averlo conosciuto attraverso questo racconto mi sono fatta un'idea diversa da come era stato descritto dai media,al punto da andarmi a comprare il suo libro autobiografico "lasciatemi morire".
Dopo aver descritto l'amore e l'affetto che legava queste due persone si è affrontato il discorso dello scalpore che ha causato questa storia a partire dalla lettera scritta al Presidente della Repubblica da Welby stesso fino al rifiuto della chiesa di celebrare i suoi funerali.
E' disarmante come questo paese affronti questa questione,usando la storia di quest'uomo solo come un boom mediatico invece di trarre spunto per aprire una discussione sopratutto con la chiesa che invece di progredire rimediando ai propri errori come faceva Giovanni Paolo,fa passi indietro.
Rifutare di far entrare in chiesa la salma di un uomo che merita solo rispetto per come ha amato la vita,le persone che lo circondavano e come temeva la morte(tutto ciò gli ha riservato indubbiamente un posto in paradiso).
E come la chiesa anche i politici che si sono mostrati impotenti davanti a un male cosi grande come la distrofia,che rende la vita una lotta contro l'accanimento terapeutico che la rende tutto tranne che naturale.
Inoltre il bisogno di fare un autopsia per accertare le cause della morte di un uomo che ha già sofferto abbastanza.
Ho aperto questo post perchè ora so chi è veramente Piergiorgio Welby e voglio ricordarlo sperando che si apra di nuovo dopo la sua morte una questione che dovrebbe portare a una soluzione per chi continua a soffrire per questa malattia.
Ho avuto il piacere per due pomeriggi guardando il programma Ricomincio da qui di ascoltare il racconto di Mina Welby,moglie devota a un marito per oltre 30 anni sapendo della sua malattia ancor prima di sposarlo.
Ogni particolare è stato espresso dal suo racconto e da quello della mamma di Piergiorgio riguardo alla sua creatività,alla sua voglia di imparare,alla sua dedizione alla musica e alla poesia,un vero e proprio genio.
Dopo averlo conosciuto attraverso questo racconto mi sono fatta un'idea diversa da come era stato descritto dai media,al punto da andarmi a comprare il suo libro autobiografico "lasciatemi morire".
Dopo aver descritto l'amore e l'affetto che legava queste due persone si è affrontato il discorso dello scalpore che ha causato questa storia a partire dalla lettera scritta al Presidente della Repubblica da Welby stesso fino al rifiuto della chiesa di celebrare i suoi funerali.
E' disarmante come questo paese affronti questa questione,usando la storia di quest'uomo solo come un boom mediatico invece di trarre spunto per aprire una discussione sopratutto con la chiesa che invece di progredire rimediando ai propri errori come faceva Giovanni Paolo,fa passi indietro.
Rifutare di far entrare in chiesa la salma di un uomo che merita solo rispetto per come ha amato la vita,le persone che lo circondavano e come temeva la morte(tutto ciò gli ha riservato indubbiamente un posto in paradiso).
E come la chiesa anche i politici che si sono mostrati impotenti davanti a un male cosi grande come la distrofia,che rende la vita una lotta contro l'accanimento terapeutico che la rende tutto tranne che naturale.
Inoltre il bisogno di fare un autopsia per accertare le cause della morte di un uomo che ha già sofferto abbastanza.
Ho aperto questo post perchè ora so chi è veramente Piergiorgio Welby e voglio ricordarlo sperando che si apra di nuovo dopo la sua morte una questione che dovrebbe portare a una soluzione per chi continua a soffrire per questa malattia.
Messaggio del 22-02-2008 alle ore 19:18:37
..feci 2 giorno di sciopero della fame per lui..
..la sua lotta non sarà vana ma vive in noi..
..feci 2 giorno di sciopero della fame per lui..
..la sua lotta non sarà vana ma vive in noi..
Messaggio del 22-02-2008 alle ore 22:48:08
Nirvanagirl,
c'era chi l'aveva capito già allora ed aveva fatto una battaglia per la libertà di cura e di ricerca, così come per decidere quando la propria vita non è più degna di essere vissuta, interrompendo delle inutili sofferenze.
Onore al compagno Dimas per il suo impegno civile nel solco della tradizione di Loris Fortuna e Marco Pannella.
Nirvanagirl,
c'era chi l'aveva capito già allora ed aveva fatto una battaglia per la libertà di cura e di ricerca, così come per decidere quando la propria vita non è più degna di essere vissuta, interrompendo delle inutili sofferenze.
Onore al compagno Dimas per il suo impegno civile nel solco della tradizione di Loris Fortuna e Marco Pannella.
Messaggio del 23-02-2008 alle ore 09:17:00
purtroppo io conoscevo il problema dell'eutanasia allora,ma non conoscevo chi era veramente Welby,visto che i media hanno voluto dare un immagine politica e non umana di lui.
Mi è servita la testimonianza della moglie per capire,ma come lui tutti coloro che soffrono in un letto per questa malattia e decidono che è meglio non viverla una vita cosi dovrebbero avere il "diritto di morire".
Io sono molto cattolica,ma quando la chiesa sbaglia lo dico tranquillamente,sopratutto quando si intromette nelle questioni politiche del paese,anche perchè si sà che in Italia la politica è una copertura per la chiesa che comanda e prende tutte le vere decisioni che ci interessano.
purtroppo io conoscevo il problema dell'eutanasia allora,ma non conoscevo chi era veramente Welby,visto che i media hanno voluto dare un immagine politica e non umana di lui.
Mi è servita la testimonianza della moglie per capire,ma come lui tutti coloro che soffrono in un letto per questa malattia e decidono che è meglio non viverla una vita cosi dovrebbero avere il "diritto di morire".
Io sono molto cattolica,ma quando la chiesa sbaglia lo dico tranquillamente,sopratutto quando si intromette nelle questioni politiche del paese,anche perchè si sà che in Italia la politica è una copertura per la chiesa che comanda e prende tutte le vere decisioni che ci interessano.
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