Cultura & Attualità

Pericolo reale e percepito
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 12:29:09
Morti sul lavoro doppi degli omicidi - "Ma tutti concentrati su criminalità"

ROMA - Si muore di più sul lavoro o sulle strade che non ammazzati da un colpo di pistola o da una coltellata. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi. A lanciare l'allarme è il Censis, Centro studi investimenti sociali. "Tuttavia, gran parte dell'attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità".

Se negli ultimi 11 anni, gli omicidi sono diminuiti di un terzo (da 1.042 casi nel 1995, a 663 nel 2006), nei cantieri e sui posti di lavoro l'anno scorso sono morti 1.170 operai di cui quasi la metà in infortuni "stradali", nel tragitto casa-lavoro o travolti mentre lavoravano in strada.

L'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in itinere o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).

Confrontando degli omicidi con i morti per incidenti stradali, il Censis ha calcolato che i decessi in auto sono otto volte gli omicidi. Nel 2006, in Italia i decessi sulle strade sono stati 5.669, più che in Paesi anche più popolosi del nostro: Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091).

Tuttavia, "gran parte dell'impegno politico degli ultimi mesi è stato assorbito dall'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini", ha detto Giuseppe Roma, direttore generale del Censis.

"Risalta in maniera evidente - ha proseguito Roma - la sfasatura tra pericoli reali e interventi concreti per fronteggiarli. Il luogo di lavoro e la strada mancano ancora di presidi efficaci per garantire la piena sicurezza dei cittadini, e spesso si pensa che perdere la vita in un incidente stradale sia una fatalità. I dati degli altri Paesi europei dimostrano che non è così".

La Repubblica - (05-08-2008)

Mi raccomando, seguite i notiziari delle tv e leggete i giornali del Banana che instancabilmente ed in modo disgustosamente dettagliato vi raccontano dell'emergenza criminalita' dovuta agli stranieri.
In Italia si muore d'altro, spero sia chiaro.
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 12:39:20
Gli idioti governano.

Per la precisione, gli idioti / delinquenti governano.

Anzi, per dare un' idea più esaustiva, gli idioti / delinquenti / ignoranti governano.



Tutto il resto è una diretta conseguenza di ciò.




Saluti
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 14:32:50
Nessuno però qui dice che il Presidente Napolitano, fin dal suo insediamento, ha posto come questione principale del proprio mandato il richiamo costante ed accorato alle forze sociali e politiche sul dramma delle morti sul lavoro.
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 17:26:28
basterebbe un pò di attenzione e prudenza e queste sarebbero minimo minimo decimate
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 19:31:12
Ma se succedono gli incidenti sul lavoro è colpa del governo? ma che dite? Si vede che qui ce n'è poca di gente che ha lavorato o lavora per i cantieri
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 19:51:03
è vero, napolitano ha richiamato spesso l'attenzione su questo argomento ma nessuno se lo fila...
Dovrebbe farsi ascoltare di più, con metodi più energici
Messaggio del 05-08-2008 alle ore 20:44:44
L'articolo, gia' nel titolo, e' eloquente.

La destra berlusconiana, sfruttando appieno il potenziale mediatico di cui dispone, ha vinto le elezioni a mani basse puntando tutto sulla sicurezza e sulla paura del diverso, sia esso rumeno, albanese o marocchino.
Il resto del programma elettorale del PdL e' aria fritta.

L'articolo mostra che gli omicidi in Italia sono in diminuzione da almeno 10 anni ma la percezione della criminalita' e' in aumento grazie ad un lento e sapiente lavaggio del cervello operato dai dipendenti del cavaliere.
Nel frattempo la strage silenziosa continua.

Il governo Prodi ha varato il Decreto n. 81 del 9 aprile 2008 in attuazione della Legge 123 del 3 agosto 2007 chiamata "Misure in tutela della salute e della sicurezza del lavoro".
Per la cronaca, l'allora opposizione berlusconiana non ha votato ne' la legge ne' il decreto attuativo ritenendo troppo dure le sanzioni per le aziende che provocano, direttamente o indirettamente, la morte dei propri lavoratori.

Lodo Alfano e legge salvaprocessi, queste sono le esigenze di Berlusconi. Non e' vero?



Messaggio del 06-08-2008 alle ore 09:02:56
Sempre detto...

Messaggio del 06-08-2008 alle ore 10:43:00

molte morti sul lavoro sono causate dall'imperizia di operai non addestrati dai datori di lavoro, e dall'incoscenza di molti lavoratori che sono i primi a non rispettare le norme di sicurezza...
Messaggio del 06-08-2008 alle ore 12:18:00
Ecco...incominciamo ad addestrare i datori di lavoro...
At Salut.

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