Cultura & Attualità

Perchè soffrire???
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 23:07:40
sono pienamente d'accordo con quello che dice Veronesi, i dolori sono qualcosa d'insopportabile, chi ha subito qualche volta di dolori non può che affermare, allora perchè soffrire???? non ha senso.....

della Repubblica

Intervento dell'oncologo sul diritto fondamentale del malato a non soffrire
"Non si può trasferire l'angoscia legata a una parola alla necessità di usare questa medicina"
Veronesi riabilita il ricorso alla morfina
"Potente antidolorifico da usare più spesso"

Umberto Veronesi
VERONA - Bisogna riabilitare la morfina e le sue qualità di antidolorifico. E' l'appello rivolto oggi dal professor Umberto Veronesi, parlando a Verona nel corso di una lettura magistrale alla quarta edizione degli Stati Generali del malato oncologico organizzata dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

"Non si può trasferire l'angoscia legata alla parola morfina alla necessità di usare questa medicina per liberare una persona dal dolore", ha sottolineato il medico. Uno dei principali diritti del malato, ha ricordato Veronesi, è quello di non soffrire. Un punto fermo che non vale solo per le malattie più gravi, ma anche per quelle più banali. La morfina, ha osservato ancora il professore, è un potente antidolorifico che "deve essere usato anche per una distorsione alla caviglia", uscendo dal concetto che l'immaginario collettivo ha di questa medicina solo perché "ne è stato fatto un uso improprio da chi vuole uscire dalla realtà".

L'oncologo si è quindi soffermato sul diritto del paziente a rifiutare l'accanimento terapeutico "che provoca più sofferenze della malattia stessa". "Siamo in un paese democratico - ha proseguito Veronesi - e libertà è anche rifiutare le cure". La medicina, ha ricordato, è "in pieno ripensamento" e il medico deve anche "avere l'umiltà di chiedere al paziente le sue volontà e assecondarle fino a che è possibile". Una premessa che Veronesi nel ribadire l'esigenza di redigere il testamento biologico per salvaguardare la persona quando non è più in grado di esprimere la propria volontà.

(22 novembre 2007)
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 23:13:27
D'accordo!


Messaggio del 22-11-2007 alle ore 23:20:01
La terapia contro il dolore, dovrebbe figurare tra i diritti dell'uomo!!!
Così come l'eutanasia... Diritti inalienabili!!!...
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 10:47:54
qualsiasi cosa pur di elimiare il dolore
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 15:13:10
ripeto, la morfina è già pienamente riabilitata, ed è utilizzata per i malati oncologici...
riguardo al fatto di utilizzarla anche per una semplice distorsione alla caviglia mi pare una esagerazione, ma io non sono certo veronesi, non ho la sua autorevolezza il rischio però è quello di abusare dei farmaci, come già capitato con l'aulin...

Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:04:29
Ho risposto sul post di Ghino.......Ma aggiungo quì che certi diritti,concordo con Ramblert,sono basilari per la dignità umana.Non c'è nulla di sacro nella sofferenza ad oltranza,anzi trovo che ci sia qualcosa di profondamente osceno nel costringere una persona alla perdita dei diritti più elementari,il diritto di scegliere ,il diritto di non soffrire oltre l'umana sopportazione.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 18:55:49
Anche in questo campo la civilissima ed evolutissima Chiesa Cattolica ha avuto il suo peso nel rallentare ogni evoluzione della cd terapia del dolore legando il dolore fisico all'espiazione e a tutte le puttanate riguardo la morte di cristo nelle sofferenze ecc..
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 19:07:08
Verissimo, e l'ho vissuto in prima persona. Mentre mia madre moriva,con la morfina che.ormai,non faceva più nulla,ogni giorno passava il prete o la suora e,con aria finto afflitta,le dicevano: figliola,più soffri e più dio ti ama,ti mette alla prova per dimostrarti il suo amore!.......credetemi,avrei voluto inchiodarli al muro e chiederli quanto si sentivano amati,ogni giorno ero tentata,loro entravano e io uscivo dalla stanza,a piangere di strazio mentre loro sparavano c.......,gli unici momenti in cui mi allontanavo da mia madre, provavo odio per loro e per quello che ci facevano con tanto ispirato cinismo.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 21:09:35

la stessa cosa l'hanno detta per mia nonna: "la sofferenza avvicina a Dio"

ho sperato che chi l'ha detto potesse avvicinarsici talmente tanto da poterlo toccare
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 21:22:52
torneremmo a dire le solite cose.....pace e bene fratelli......fino all'8 gennaio.
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 08:35:37
Assolutamente privi di senso....Si battono inoltre contro ogni forma di progresso tecnico/medico,o cmq provano a rallentarlo sollevando polveroni etici ed essendo il cattolicesimo intriso di dolore,sangue,espiazioni e puttanate varie di fatto la terapia del dolore nel ns paese...
"La prescrizione dei farmaci oppiacei in Italia, pur essendo cresciuta negli ultimi anni, rimane comunque molto bassa rispetto ad altri Paesi europei: le confezioni vendute nel 2002 (tre milioni) sono 12 volte meno di quelle somministrate in Germania, 32 volte meno rispetto alla Francia e 110 volte meno della Danimarca. Sono i dati presentati in un convegno sul problema del dolore nel malato di cancro in corso a Parigi"
Notare il dato dell'arretrata e selvaggia DANIMARCA
Cmq sempre meno vocazioni -20% solo in Europarogressivamente imploderanno e riusciranno ad ingannare solo qualche africano che pur di mettere qualcosa in pancia sara' disposto a divenire anche sacerdote di Belzebu'....
Messaggio del 27-11-2007 alle ore 14:01:27
quota
non curare la sofferenza è come torturare

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