Cultura & Attualità

Perch� di destra, perch� di sinistra
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 01:41:44
non so se vi capita ma a volte pensando su alcune cose,ad un certo punto ti rendi conto ke quello ke stai pensando rispekkia alcuni ideali opposti al tuo pensiero politico....penso ke per fare politica non si puo essere di un solo partito ma bisogna prendere il meglio da entrambe le fazioni politike
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 00:04:49
principalmente detesto gli estremismi,quindi non mi ritrovo in nessuna delle due fazioni....
il centro e l'equilibrio per me sono fondamentali,ma politicamente parlando mi ritrovo sbilanciata a sinistra per alcuni ideali che riscontro nel loro modo di fare politica,di porsi e di rispettare il prossimo....
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:42:44
non credo sia un caso che Pino Daniele abbia cantato "Voglio di più"
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 14:38:17
la politica oggi è cambiata moltissimo;schierarsi con la destra o con la sinistra oggi non ha + molto senso,ti identifica solo come corrente politica ma ognuno di noi vive la politica in modo diverso,c'è quello moderato,quello ke si batte per il partito,quello ke gli interessa solo la poltrona,quello estremista....e così via;credo ke la politica in fondo non sia altro ke governare un paese con il buon senso e nel migliore dei modi possibile sia se c'è la destra ke la sinistra,alla fine un buon politico deve saper governare bene un paese
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 13:26:34
la risposta è dentro di noi...
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 11:56:20
e sto post me lo sono perso
Chapeau Bak, veramente un bel post, sicuramente al disopra del livello dei post che apriamo.
Che significa essere di destra o di sinistra?
Sono molto confuso in materia
Molti, anzi tutti, da Hobbit a Peter Pan hanno parlato o di popolo o di uguaglianza, ma anche Reagan e la Tatcher hanno sempre agito per il popolo, quindi a prima vista la differenza è la strada.
Più o meno tutte le ideologie si rifanno a concetti comuni, come ad esempio la Pace, ma la pace assoluta è qualcosa di assolutamente utopistico e puntualmente, più forte è l'ideologia, più velocemente ha scatenato guerre apocalittiche.
Quindi come si può affermare con assoluta certezza che una determinata ideologia è quella a cui ci si dedica anima e corpo?
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 22:05:16
quanti giri di parole per descrivere l'assolutismo...
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 21:37:41
son contenta per te hobbit, io nel popolo non ci credo, ma forse è un discorso diverso
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 21:04:23
bak, mi complimento con te, hai aperto un post intlligente e costruttivo, cmq anche riduttivo. mi spigo. chiedi il perchè di una scelta a desrta o a sinistra, ma esiste una galassia che non è nè a destra nè a sinistra!! la mia parte politica viene identificata come destra radicale, o estrema destra, o ancora destra sociale, ma questa "destra" viene usata più per esemplificazione che per una reale collocazione ideologica! destra, infatti, presuppone una visione liberale e capitalista distante anni luce dalla nostra posizione. ma è altresì vero che dalla destra storica prendiamo i riferimenti al nazionalismo e ai valori tradizionali. quindi non mi sento nè di destra nè di sinistra! potrebbe sembrare una contraddizione, ma il fascismo (e non voglio fare polemica, è troppo interessante l'argomento, ma solo una analisi oggettiva dei fatti), rappresenta proprio il tentativo di superamento degli schemi ottocenteschi destra-sinistra. basta analizzare il percorso culturale che portò al fascismo per capirlo. mussolini era socialista, poi sindacalista rivoluzionario(la sinistra più estrema del tempo), da queste posizioni fondò il fascismo, che rappresentava il connubio tra le istanze sociali della sinistra più estrema e i "miti" della destra! c'è chi sostiene che il primo embrione di fascismo si ritrovi in soler, nella sua "revisione antimaterialista del marxismo", dove sostiene che il limite di questa ideologia sta nella sua visione materialista della rivoluzione!! quindi per rispondere al tuo quesito ti dico che non mi sento di destra perchè auspico uno stato sociale, e non mi sento di sinistra perche credo nei valori tradizionali. non credo nelle classi ma credo in UN popolo!!!
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 12:42:21
vovlevo aggiungere ke per me lo "stato sociale" è 1 tassello fondamentale per un corretto funzionamento del capitalismo. Guarda caso lo stanno facendo a pezzi.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 10:48:03
mi piace leggervi, capirvi, conoscervi, stimo molti di voi, anke se non condivido tutte le idee...ma penso di non condividere soprattutto l'atteggiamento riguardo certi aspetti della vita...bak...abbiamo parlato spesso, sai meglio tu di me da ke parte sono...a me non interessa dare colore alle mie idee, e indicare una via ai miei atteggiamenti...mi piacerebbe citare le frasi di alcuni di voi...la penso ankio così...sopratuto nel ritrovare mediocri i politici noti...per il resto...la mia non è politica, è morale, è etica, filosofia...religione...
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 00:23:24
Oggi destra e sinistra hanno un significato molto meno forte di quanto non fosse fino anche a soli 20 anni orsono.
Personalmente sono una che crede che a questo mondo siamo tutti uguali, abbiamo uguali diritti umani, credo che si debba rispettare le persone e ciò vuol dire rispettare il loro credo, le loro usanze, le loro scelte sessuali, i loro stili di vita. Credo che si debba proteggere chi è debole ed aiutarlo ad essere autonomo, spero che prima o poi tutti si accorgano che sebbene il bieco consumismo fa inorridire non serve a nulla fare muro, ma bisogna trovare un modo costruttivo per mediare le situazioni.
Tutto questo oggi non appartiene a nessuno dei due schieramenti...l'unica cosa che posso fare è cercare di vivere in linea con i miei principi e sperare che la gente inizi a vedere le cose con occhio un tantino più critico!
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 23:42:28
perkè credo nella uguaglianza formale della razza ariana alle altre e non credo in una razza italica.
perkè credo che tutti i soldi di questo mondo non valgano più di una persona umana.
perkè non credo in un fronte rosso che arretra.
perkè credo che chi faccia del male agli altri si dovrà aspettare di ritrovarsi a subire anche di peggio.
perkè credo che il buon funzionamento delle istitutizioni, una informazione libera, un diffuso senso civico, uno stato sociale efficiente, siano i primi ingredienti di una vera democrazia.
sono troppo estremista per essere moderato e troppo moderato per essere estremista.
Sono nazista per questi ed altri motivi.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 22:51:52
Do 1 risposta secca: per l'economia, preferisco la stabilità alla crescita socialmente onerosa.
Per i diritti civili sono praticamente radicale.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 22:05:46
sono un convinto sostenitore di un realismo applicato ad ogni campo esistenziale, cercando sempre di analizzare i fenomeni per come effettivamente essi sono, diffidando da ogni inquadramento precostituito da altri

credo, infatti, che ogni fenomeno sociale debba essere sempre analizzato alla luce dei fatti, e non a partire dai titoli che si vogliono imporre acriticamente.

per chi non è un parlamentare, o un funzionario di partito, dichiararsi di destra o di sinistra è riduttivo e quasi senza senso.

in 6 anni di deludente esperienza da elettore ho imparato a riporre nella politica solo una critica diffidenza nei confronti di coloro i quali prima vengono ad elemosinare i voti a casa, e poi tappezzano la città di ringraziamenti una volta eletti
(ma a che serve dire grazie per essere stati eletti? il politico eletto deve lavorare per noi, oppure per lui? io dico grazie a chi mi fa un favore, non a chi glielo faccio lavorando per lui...)

in questo comportamento già traspare tutto il perverso gioco che è alla base della politica...un "do ut des" fittizio che mira alle poltrone adulando le masse che poi governeranno senza tenerne quasi conto alcuno...


io per buoni 4 anni ho avuto il sospetto di essere di destra.
forse perchè gli episodi dei primi anni '90 hanno gettato nella mia giovane coscienza la seducente illusione che un nuovo orientamento politico potesse riempire il paese di un nuovo slancio politico, ma in questi ultimi anni ho invece assistito ad un napoleonico processo di accentramento di potere nelle mani di una sola persona che, se continua di questo passo, coltiverà l'invidia anche per lo scranno papale...

ultimamente ho votato a sinistra più per necessità, che per convinzione...dunque!

però ho ideali votati all'attuazione di una giustizia sociale certamente sostanziale, e al tempo stesso sono pervaso da concezioni liberali

sarei un moderato di destra, forse un moderato di sinistra, magari un centrista attento a tutto. ma, come dicevo sopra, sono discorsi che non hanno senso...

ognuno ha le sue convinzioni, la politica avrebbe astrattamente la funzione di amalgamare i diversi punti di vista entro correnti che rendano questi modi di pensare realmente funzionali alla gestione della cosa pubblica...

ma, onestamente, fatico a credere che sia un processo impeccabile quello attuato in questo modo dalle nostre parti...

inoltre non servirebbe a nulla prendere posizioni a destra o sinistra quando, per fare solo un esempio, il divorzio, tanto propugnato dalla sinistra, viene poi applicato anche da quelli della destra...

che cos'è realmente caratterizzante, oggi, nella politica tanto da renderlo di destra o di sinistra?
nulla, a me pare.

io vedo solo assatanati in cerca di poltrone che indistintamente si comportano come si comporterebbero i loro oppositori. e minoranze che invidiano maggioranze perchè non sono al loro posto e così via..
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:49:36
L'argomento mi piace,peccato che debba uscire, mi hanno chiamato al cellulare,un mio amico e' stato picchiato dalla fidanzata,devo soccorrerlo e ridergli in faccia.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:44:59
si,Bak.Solo che,chi stabilisce che i diritti civili siano un valore della sinistra?O che il razzismo sia una caratteristica solo della destra? credo che in Italia ci sia stata un'attribuzione e distribuzione dei valori, a seconda della convenienza dell'attributore o del distributore.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:33:49
beh c'è da dire ke la mia è anke una semplificazione ...si dovrebbe parlare di destre e di sinistre...per nn parlare dei radicali ke secondo me hanno un idea di destra in economia e politica estera, di ultresinistra x quanto riguarda i diritti civili
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:24:54
La mia difficolta' a individuare un confine sta proprio nel fatto che una parte dice di essere tollerante solidale ecc.L'altra non dice certo il contrario,cioe' di essere intollerante ecc.Questo a parole,alla prova dei fatti,sia l'una che l'altra parte hanno avuto un comportamento diverso,chi piu' e chi meno,in diverse occasioni.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:14:41
Tutto questo però lo dico parlando nn della politica istituzionale ma dell'ideologia che mi spinge da una parte piuttosto che dall'altra....?\?n|te le aspparenze, io nn ho una gran cutltura politica, anche se sto cercando di farmela. Scelgo di stare a sinistra perchè faccio mia un ideologia di tolleranza, solidarietà, condivisione. Nn potrei mai essere di destra perchè nn sopporto il razzismo, il fascismo, la discriminazione e soprattutto l'ideologia di destra dei nostri tempi, votata al più bieco consumismo... purtroppo nn c'è spazio e modo, secondo me, qui, per esprimere in modo più esaustivo quello che è fare, vivere, sentire politica... ci si dovrebbe incontrare e parlarne... ma alla base comunque nella mia scelta c'è questo...scusate la semplificazione
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Editato il 21:20:22 25/07/2004 da Peter Pan
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:12:14
distinguo la destra dalla sinistra in maniera difficile... oggi, in italia e nel mondo ha poco senso parlare di destra e di sinistra... a volte si mischiano in un'unica entità informe che non fa altro che portare aventi uno stile di vita e una civiltà dettate dal dio denaro, pronte a sopraffare il prossimo per il proprio benessere...

oggi abbiamo in italia il centro-sinistra e il centro-destra... ovvero una serie di litigiosi mediocri da una parte e una serie di leccaculo incapaci dall'altra....
si sceglie tra il meno peggio e così a me non piace...
quindi decido per priorità morale, la prima di queste è per me il diritto alla vita e il dire no a delle guerre macchiate di petrolio oltre che di sangue...
per questo scelgo la sinistra, ma non quella che appoggiò i bombardamenti in jugoslavia, sia chiaro, ma quella che ricorda che l'italia è un paese che ripudia la guerra e che fa parte della nato solo a scopo esclusivamente difensivo....
scelgo la sinistra per l'uguaglianza dei popoli, per la lotta alle discriminazioni, per i diritti degli oppressi in ogni parte del mondo.
Non ho e mai avrò la tessera di un partito, fanno tutti schifo, mangiasoldi a tradimento, ma quando sono in cabina una scelta devo pur farla ed è evidente quale... ma l'unica tessera che ho è quella di Emergency, a cui va la mia immensa stima, grazie Gino e grazie a tutti coloro che sostengono chi "ricuce" i corpi di chi salta sulle mine prodotte (fino a qualche anno fa) anche in Italia.
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 21:08:56
Personalmente non saprei rispondere.Per esempio:la sinistra spesso afferma che e' dalla parte dei piu' deboli,ma la destra dice la stessa cosa o almeno non dice che e' dalla parte dei piu' forti.Anzi,adesso che ci penso,non lo dice nessuno, sarebbe impopolare,anche se poi alla prova dei fatti il comportamento e' diverso.Adesso credo che il confine sia difficilmente individuabile,almeno per me.Ma anche anni fa,quando la sinistra faceva finta di fare opposizione,non e' che il confine era tanto marcato.Qualche distinzione si puo' fare sull'economia o sul proibizionismo, sulle forme di governo,ma anche qui alla fine si fa tanta teoria e poca pratica,per non infastidire gli alleati dell'uno e dell'altro schieramento.Col maggioritario,si alleano partiti che stanno agli antipodi in alcune cose e che invece sono d'accordo su altre,oppure sono d'accordo trasversalmente con gruppi dell'altro schieramento.Con l'attuale sistema elettorale,una sola volta ho votato,nel 1994,per un diessino che faceva finta di essere proibizionista.Nelle altre occasioni di voto mi sono astenuto,votavo solo al proporzionale,perche' il candidato,sia dell'uno,che dell'altro schieramento,che ci hanno propinato,differiva dall'altro solo di nome.Come e' accaduto nelle ultime provinciali con Febbo e Coletti.Chiedo scusa,ho scritto molto senza aver risposto alla tua domanda, Bakunin.O forse si.
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Editato il 21:11:31 25/07/2004 da cappellini
Messaggio del 25-07-2004 alle ore 20:31:34
sul forum si fanno molte discussioni politiche, ma non sempre le persone che si dichiarano di destra o di sinistra spiegano anche perchè la pensano così..siccome io credo che la politica non sia il calcio, dove si tifa a prescindere, sarei interessato a sapere in che cosa distinguete la destra dalla sinistra, e perchè scegliete una o l'altra (se lo volete dire)

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Perch� di destra, perch� di sinistra

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